Al via l’iniziativa “Vacanze Sicure 2011”, migliaia di controlli sullo stato degli pneumatici

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Ieri a Roma è stata presentata l’iniziativa a carattere nazionale “Vacanze Sicure 2011”. Ad illustrare l’ampia attività, il Direttore del servizio Polizia Stradale Roberto Sgalla e il Direttore di Assogomma Fabio Bertolotti. La Polizia Stradale, in collaborazione con Assogomma e Federpneus, sarà impegnata nei prossimi mesi in una attività di controllo sullo stato delle gomme e di sensibilizzazione sull’importanza degli pneumatici. Le statistiche purtroppo dicono che gli italiani curano poco quest’aspetto dell’auto, che invece è fondamentale per la sicurezza stradale.
da sx E.Mancini,vice questore aggiunto Polizia Stato -F.Bertolotti Direttore Assogomma
L’iniziativa prevede il coinvolgimento di tre importanti realtà regionali che per la prima volta indagheranno sullo stato degli pneumatici: Lazio, Liguria e Sicilia. Regioni “importanti”, il Direttore di Assogomma Fabio Bertolotti, perché rappresentano circa il 21% del parco circolante in Italia, con quasi 8 milioni di vetture a cui si aggiungono quelle provenienti da altre regioni d’Italia o Stati, visto il forte richiamo turistico di queste zone.

Il personale della Polizia Stradale impiegato nei controlli è stato interessato da una specifica formazione curata da Assogomma con particolare riguardo alla marcatura degli pneumatici e alla loro omologazione in conformità con la normativa di settore.

L’iniziativa “Vacanze Sicure 2011” proposta da “Pneumatici sotto controllo” e Polizia Stradale, prende il via proprio da Roma, con migliaia di controlli sulle auto che proseguiranno fino a metà giugno.

“Il parco circolante italiano, dagli ultimi dati ACI” dice Fabio Bertolotti, Direttore di Assogomma “è di circa 48 milioni di veicoli di cui 36 milioni di auto con un’età media di circa 7 anni e mezzo. Le decine di migliaia di controlli svolti negli anni passati dalle Forze dell’Ordine hanno rilevato pneumatici lisci dall’8% al 10%, danneggiati visibilmente dal 3% al 10%, nonché quantità significative di pneumatici non conformi alla carta di circolazione e addirittura non omologati. A questo panorama, certo non confortante, vanno aggiunte le vetture che circolano con pneumatici sgonfi: da indagini effettuate si stima che la metà delle auto circola con pneumatici sotto gonfiati e di queste il 7-8% hanno pressioni di gonfiaggio inferiori del 20% a quella corretta e quindi da considerarsi in condizioni di possibile pericolosità”.

Quali pneumatici devono essere omologati e come distinguerli?
Tutti gli pneumatici destinati agli autoveicoli, ai ciclomotori, ai motocicli, ai veicoli commerciali e pesanti, caravan, etc per poter circolare devono essere omologati. L’omologazione consiste nella apposizione su uno dei due fianchi della marcatura composta da una lettera “E” maiuscola in un cerchio o “e” minuscola in un rettangolo seguita da un numero identificativo del Paese che rilascia l’omologazione. Tale marcatura, sempre in rilievo, deve obbligatoriamente essere seguita da un numero generalmente composto da sei cifre. La mancanza del riferimento del Paese o del codice a sei cifre che segue al di fuori del cerchio o rettangolo sta a significare che lo pneumatico non possiede l’omologazione europea.
Vacanze Sicure 2011
Cosa può succedere a circolare con uno pneumatico privo dell’omologazione?
– Sicurezza stradale: pericolo per sé e per gli altri
– Assicurazioni: possibile non liquidazione del sinistro
– Forze dell’Ordine: sanzioni e possibile fermo del mezzo
– Garanzia legale: non copertura dei due anni sul prodotto

Chi importa, vende, monta pneumatici non omologati è soggetto ad una sanzione amministrativa (da 779 € a 3.119 €). Una multa che è 5 volte superiore a quella prevista per la generalità dei prodotti non omologati. Gli pneumatici non omologati anche se non installati sul veicolo, sono soggetti a sequestro e confisca.

“Le gomme di un veicolo devono assicurare frenata, aderenza, comfort e precisione di guida. Ed è per questo che siamo convinti che non si è mai troppo attenti al controllo delle condizioni degli pneumatici, sia in inverno che in estate” – sostiene Roberto Sgalla, Direttore del Servizio Polizia Stradale – “Pochi centimetri di gomma servono infatti a garantire aderenza e tenuta di strada e sono perciò fondamentali per viaggiare in sicurezza. Controllo della pressione e dello stato di usura sono buone norme di utilizzo degli pneumatici e questo anche in un’ottica di risparmio del carburante con conseguente salvaguardia dell’ambiente. Non si tratta solo di evitare qualche sanzione pecuniaria che il codice stradale prevede: in gioco vi è un interesse certamente superiore: la nostra e l’altrui sicurezza.”

Per verificare l’usura del battistrada (ricordiamo che il limite di legge è pari a 1,6 mm) gli agenti delle Forze dell’Ordine utilizzeranno uno strumento chiamato “spessimetro”, e nel caso debba scattare la multa, questa è pari a circa 80 euro. Al momento però non ci sono norme specifiche nel Codice della Strada riguardo alla pressione degli pneumatici, ma con la Legge 120 sembra che stia per arrivare un decreto che presto darà indicazioni precise anche su questo aspetto.

L’idea è quella di interessare tre territori diversi per morfologia e traffico, uno al Nord, uno al Centro e uno al Sud, per ottenere risultati significativi che, senza la pretesa di essere rappresentativi del parco circolante italiano, potranno comunque fornire un quadro attendibile. Sarà l’occasione per porre l’attenzione sulle aree di maggiore criticità rispetto allo stato degli pneumatici per poi realizzare iniziative specifiche di informazione e controllo.

Gli pneumatici rappresentano l’unico punto di contatto tra il veicolo e il suolo ed è particolarmente importante richiamare l’attenzione sulla loro efficienza in periodi di partenze per le vacanze. Già da qualche giorno con il primo esodo pasquale si è aperta la stagione di gite e spostamenti che durerà fino ai veri e propri esodi estivi. Un periodo, quindi, particolarmente intenso per il traffico e dunque il momento ideale per proporre una campagna di sensibilizzazione sull’argomento.
Vacanze Sicure 2011
In caso di pioggia, uno pneumatico liscio rispetto ad uno in buono stato può raddoppiare lo spazio di frenata, mentre una gomma sgonfia può mettere a rischio la stabilità del mezzo fino ad un cedimento strutturale (scoppio) a maggior ragione quando le temperature raggiungono livelli elevati.

In Italia da anni oltre 5.000 gommisti mettono a disposizione gratuitamente la loro opera controllando e gonfiando gli pneumatici. Questi controlli sono principalmente riferiti alla corretta pressione delle gomme, allo stato di usura, all’omologazione e alla conformità alla carta di circolazione.

Il Direttore del servizio Polizia Stradale, Roberto Sgalla, ha ricordato infine che le multe elevate riguardanti gli pneumatici, sono state lo scorso anno 34.552 e 27.835 nel 2009.

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