Alfa Brera al Motor Show di Tokyo 2005

Alfa Brera al Motor Show di Tokyo 2005

Alfa Brera al Motor Show di Tokyo 2005, 39esima edizione della rassegna asiatica, in uno stand Alfa Romeo dalle geometrie semplici e dall'identita sportiva.

Dal 21 ottobre al 6 novembre si svolge la 39esima edizione del Motor Show di Tokyo, la rassegna automobilistica più importante dell’Asia alla quale partecipano 239 espositori tra cui i principali produttori di auto e moto provenienti da tutto il mondo. Tra questi, ovviamente, Alfa Romeo che presenta uno stand progettato secondo geometrie semplici, dove l’alternarsi di piani e volumi segue una logica di raffinatezza stilistica ponendo così in risalto il car - design sinuoso e aerodinamico delle numerose vetture presenti. È questa, in sintesi, l’anima dello stand Alfa Romeo allestito per il Salone di Tokyo, un’area espositiva di forte impatto scenografico, capace di accogliere il pubblico in modo coinvolgente e dove “vivere e conoscere” il connubio che da sempre contraddistingue la Casa italiana: “sportività ed eleganza” frutto della tecnologia più sofisticata e di un patrimonio unico nel panorama mondiale. Ambasciatrici di questa filosofia sono Alfa GT, Alfa 147 e la nuova generazione di vetture Alfa Romeo, nate dal progetto “Alfa 159”, tutte equipaggiate con motori Euro 4. Ma protagonista assoluta dello stand è l’affascinante Alfa Brera che sarà presentata alla stampa internazionale alla fine di ottobre, in Italia, e commercializzata alla fine del 2005. Ecco allora la nuova berlina Alfa 159 esposta in due esemplari: la prima è una versione Q4 (dotata di trazione integrale), equipaggiata dal nuovo e potente motore 3.2 V6 JTS 24v da 191 kW (260 CV) e contraddistinta da una carrozzeria color “rosso Rubino” che bene esprime l’interpretazione Alfa Romeo di “sportività classica”. Anche la seconda berlina, proposta con la “livrea argentata”, adotta uno dei tre nuovi motori JTS disponibili nella gamma: si tratta del 2.2 JTS che sviluppa una potenza massima di 136 kW (185 CV) a 6.500 giri/min e una coppia di 230 Nm (23,4 kgm) a 4.500 giri/min. Comune ad entrambe le Alfa 159 è la ricca dotazione come dimostra, per esempio, il rivestimento della plancia, dei sedili e dei pannelli in pelle Frau® “pieno fiore” nelle diverse tonalità del grigio, del nero e del beige. E ancora: climatizzatore tri-zona, mostrine in alluminio, sedili elettrici, Cruise control, 7 airbag, controllo di stabilità VDC con hill holder, radio navigatore a mappe con telefono e comandi vocali, fari allo xenon e cerchi in lega da 18” dal classico design sportivo (a seconda della versione sono a fori o a raggi). Alla rassegna nipponica riflettori puntati anche su Alfa GT, il modello nato in collaborazione con Bertone. La nuova vettura propone stile originale, ricchezza di contenuti e prestazioni esaltanti, e rappresenta una concezione inedita di sportività, nella quale convergono anche comfort ed eleganza. L’esemplare presente è equipaggiato con il 2.0 JTS Selespeed da 165 CV che fa registrare una velocità massima di 216 km/h e 8,7 secondi di accelerazione da 0 a 100 km/h. Alle brillanti performance, il modello aggiunge una ricca di dotazione di serie come dimostrano, per esempio, 6 airbag, Cruise control, VDC, climatizzatore bi-zona, ruote in lega da 17”, autoradio con lettore MP3, impianto Hi-Fi Bose®, sedili sportivi in pelle, vano portasci, volante in pelle completo di comandi radio e doppio terminale di scarico cromato. Il cliente, ovviamente, può personalizzare la propria vettura scegliendo tra numerosi optional: dai proiettori allo xenon alla pedaliera sportiva in alluminio, dai cerchi in lega da 18” alla pelle Frau® “pieno fiore”. Al Salone di Tokyo spazio anche per l’Alfa 147. Dalla linea armoniosa ma sempre “muscolosa”, la compatta Alfa Romeo presenta con uno stile rinnovato e con numerose novità nel campo della meccanica e delle dotazioni come il brillante 1.9 JTDm da 150 CV e i dispositivi più sofisticati nel campo della sicurezza: dal VDC all’ASR, dall’ABS completo di EBD ai sei airbag standard su tutta la gamma. A Tokyo sono in mostra due versioni: la prima è un’Alfa 147 GTA - una delle vetture più veloci e potenti del segmento (250 CV - 184 kW) - equipaggiata con il cambio sequenziale Selespeed. Vicino a questo esemplare, c’è posto anche per un’altra Alfa 147 2.0 TS da 110 kW (150 CV) con cambio Selespeed e proposta nell’allestimento sportivo TI (Turismo Internazionale). Si tratta di una sigla che negli anni Settanta Alfa Romeo assegnava solo alle auto più ricche di contenuti. Oggi quelle due lettere, semplici e gloriose al tempo stesso, ricompaiono su una linea specifica che può essere richiesta sui modelli Alfa Romeo. Dunque, il Motor Show di Tokyo è l’occasione giusta per conoscere da vicino l’articolata gamma Alfa Romeo e, soprattutto, ammirare la straordinaria Alfa Brera che trasforma la tradizionale anima del coupè in quella più esaltante della “sportività assoluta”: la vettura esposta è una versione Q4 con motore 3.2 V6 JTS da 260 CV.

Alfa Brera: sportività ed eleganza racchiuse in uno stile unico ed esclusivo Armonia di forme e volumi che, una volta uniti all’eccellenza meccanica e motoristica Alfa Romeo, danno vita ad una vettura bella, potente e solida. È questa, in sintesi, l’anima dell’Alfa Brera, il nuovo coupè che saprà suscitare grandi emozioni e garantire il massimo del piacere di guida. Del resto, progettisti e designer avevano un solo obiettivo: coniugare la sportività con l’abitabilità e la qualità della vita a bordo. Per raggiungere questo risultato si è partiti dalle ottime premesse dell’affascinante prototipo Brera che aveva entusiasmato la stampa e il grande pubblico come dimostrano i prestigiosi riconoscimenti internazionali: il “Best of Show”, assegnatole dalla rivista Autoweek al Salone di Ginevra; il “Best of Show” nella categoria Prototipi al Concorso d’eleganza di Villa d’Este; 2 premi di categoria al Challenge Bibendum 2002, uno come “one of the most elegant in the world”; e il titolo di “the most fascinating car” del quale è stata insignita al Super Car Rally 2002 da Parigi a Montecarlo. Un curriculum di tutto rispetto, dunque, che oggi eredita la nuova Alfa Brera.

Stile affascinante Disegnato da Giorgetto Giugiaro, il modello rappresenta lo stato dell’arte nel campo dei coupè ponendosi come un’auto forte e compatta, padrona della strada e con una spiccata personalità. Innanzitutto, questo affascinante “2+2” vanta dimensioni generose: è larga 1.830 millimetri, lunga 4.413, alta 1.372, e con un passo di 2.525 millimetri, anche se la profonda rastrematura del frontale e del posteriore conferiscono al modello un’impressione di grande compattezza. Senza per questo togliere eleganza a quelle linee che scorrono morbide, davanti come dietro, fino ai paraurti integrati e ai gruppi ottici con profilo a cuneo convergente. La linea esterna, poi, è un susseguirsi di citazioni classiche, luogo ideale dove gli stilemi tradizionali del Marchio sono riletti in chiave moderna. Basta un rapido sguardo per scoprirli. Ecco, per esempio, un lunotto che ricorda quello storico della Giulietta Sprint. O ancora il posteriore, che ripropone i tratti distintivi degli ultimi modelli Alfa Romeo. Citazione anche nel frontale: il cofano richiama quelli degli anni Cinquanta, quando a dominare era lo scudetto incastonato al centro. Infine, i fari posteriori ampliati e le quattro uscite di scarico contribuiscono a rafforzare l’impressione di una potente vettura sportiva, allo stesso modo dei pneumatici generosi e dei cerchi in lega dal designo sportivo (di serie sull’intera gamma). Insomma, Alfa Brera si pone su una linea di continuità con il passato ampliandone però lo spazio interno e la vivibilità. In particolare, un’auto di grande temperamento ha nel posto di guida il fulcro intorno al quale è disegnato l’ambiente interno: Alfa Brera non fa eccezione, com’è naturale per una vettura nata per offrire prestazioni esuberanti coniugate ad un design dal forte impatto visivo.

Interni sofisticati ed accoglienti Disponibile in due allestimenti, tutti dal ricco equipaggiamento elettronico e telematico, Alfa Brera assicura sempre un ambiente accogliente e molto sofisticato, grazie all’impiego di forme originali, colori accattivanti e materiali pregiati per mostrine, plancia e sedili. Insomma, gli interni del nuovo modello rappresentano il massimo livello di sportività distintiva. Impressione rafforzata anche dall’adozione di soluzioni innovative come, per esempio, l’ampio tetto in cristallo fisso che aumenta la luminosità interna e la sensazione di spazio per i passeggeri, oltre a dare maggiore slancio alla linea della vettura. Tra l’altro, i sedili propongono appoggiatesta integrati e presentano una chiara impronta sportiva senza per questo pregiudicare il comfort che si mantiene tra i migliori del segmento.

Tecnica motoristica d’eccellenza Cuore e insieme vero punto di forza di ogni modello Alfa è il motore. Sotto una linea affascinante e di forte personalità, infatti, le vetture nascondono una gamma di eccellenti propulsori dalla tecnica avanzata e generosi nelle prestazioni. Lo stesso accade per l’Alfa Brera che propone due propulsori a benzina JTS (2.2 da 185 CV e 3.2 da 260 CV) abbinati a un cambio a 6 marce ad impostazione sportiva. Un’automobile, insomma, capace sì di prestazioni esaltanti ma adatta all’uso sulle strade di tutti i giorni.

Sicurezza e comportamento dinamico da prima della classe Stile affascinante, grande temperamento e tecnica motoristica d’eccellenza. A questi tratti distintivi, l’Alfa Brera ne propone altri giocando le sue carte migliori nel campo della sicurezza e del comportamento dinamico. Infatti, se il “piacere di guidare” è da sempre uno dei punti di forza delle auto del Marchio, il “piacere di viaggiare” diventa una scelta obbligata quando, oltre al temperamento Alfa, la vettura deve assicurare un ottimo comfort. Per questo motivo l’Alfa Brera adotta sospensioni a quadrilatero alto e Multilink. Si tratta di uno schema che assicura eccellenti prestazioni dinamiche e, nello stesso tempo, un ottimo comfort. In questo modo, chi siede dietro il volante domina al meglio il comportamento da grande sportiva che contraddistingue la vettura ma non rinuncia certo all’elevato comfort di marcia garantito dalle sospensioni. Infine, l’Alfa Brera aggiunge un assetto sportivo; la trasmissione integrale Q4 sulla motorizzazione 3.2 V6; e i più avanzati dispositivi elettronici per il controllo del comportamento dinamico della vettura (il sofisticato VDC, con taratura sportiva e non intrusiva, completo di ASR e di MSR). Sicura, potente e dallo stile originale, Alfa Brera segna un ulteriore passo in avanti nel campo dei coupè, una particolare fascia che da sempre vede protagonista internazionale la Casa italiana e la sua lunga tradizione.

Alfa Brera al Motor Show di Tokyo 2005

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