Ancora un podio per Nicola Larini

Ancora un podio per Nicola Larini

Partito in pole position per la prima volta da quando corre al volante di una Chevrolet Lacetti, Nicola Larini sul tracciato ex-F.1 ha raccolto 11 punti...

Partito in pole position per la prima volta da quando corre al volante di una Chevrolet Lacetti, Nicola Larini sul tracciato ex-F.1 ha raccolto 11 punti che lo riportano nei Top 10 in campionato, al settimo posto. Le due gare sono state vinte dalle Seat Leon Turbodiesel di Rickard Rydell e del pilota locale Tiago Monteiro. In Gara 1 Larini è stato in lotta per la vittoria fino al traguardo, come ha raccontato lui stesso alla fine delle due corse in programma: «Ero in pole position e sono partito come meglio difficilmente sarebbe stato possibile, considerate le caratteristiche delle nostre Chevrolet: purtroppo avendo vicino delle Seat questo non è stato sufficiente perché Rickard Rydell che partiva accanto a me in prima fila mi ha passato come un razzo grazie alla spinta del motore turbodiesel, mentre lo stesso ha fatto il suo collega Yvan Muller che addirittura partiva in terza fila ed alla prima curva era già davanti a me e dietro a Rydell, che gli ha preso subito un piccolo di margine. Ho dovuto aspettare il terzo giro per scavalcare il mio collega francese, ma ho dovuto aspettare che facesse uno sbaglio alla prima curva per infilarmi. Poi non ho avuto difficoltà a riportarmi alle spalle del primo, ma a quel punto non c'è stato niente da fare per il primo posto, e non perché la mia Chevrolet non fosse veloce, anzi come dimostra il fatto che ho segnato il giro più veloce della corsa. Purtroppo però Estoril, che pure è un tracciato che mi piace, è fatta così: se ti trovi dietro, anche se le turismo hanno poco carico aerodinamico perdi quel poco carico che hai e rischi di rovinare le gomme e superare diventa un'impresa. La Seat al comando non è calata come usura di gomme nel corso della gara, e io sono stato appiccicato al paraurti di Rydell, ho provato a cambiare anche qualche traiettoria, ma senza successo, anzi al penultimo giro per cercare di inventare qualcosa alla prima curva sono andato anche a bordo pista ed ho perso qualcosa. Onestamente non credo che sarebbe cambiato qualcosa, solo che sarei arrivato al traguardo a mezzo secondo invece che ad otto decimi dal vincitore.

Nella seconda corsa partendo in quarta fila sulla griglia a posizioni invertite non pensavo di poter ottenere chissà quale risultato, perché ad Estoril come dicevo è arduo superare. In ogni modo ho fatto tre sorpassi, prima su Rydell, poi con Joerg Mueller e con Jordi Géné. La mia Chevrolet era ancora in piena forma e mi ha supportato benissimo, infatti al terzo giro quando cercavo di andare a riprendere Géné ho fatto ancora il giro più veloce come nella prima corsa. Dopo aver superato lo spagnolo sono andato a riprendere anche il mio compagno Rob Huff che era quinto, ma ormai non c'era più tempo e la mia domenica si è conclusa con la sesta posizione. E undici punti in totale. Viste le prossime piste in calendario credo che dovrò aspettare un po' per riprovarci, fino a Imola o Monza. Ma nelle gare non si può mai sapere: non mi lagnerei di certo».

Ancora un podio per Nicola Larini

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