Ansys ha annunciato il rilascio di Ansys Polyflow 3.12 per l’analisi di lavorazioni di plastica, gomma e vetro. La nuova versione del software è più veloce, efficiente e in grado di gestire problemi di dimensioni maggiori rispetto alle release precedenti, includendo svariati nuovi solutori e anche funzionalità di modellazione pensate per applicazioni specifiche. Altra novità è l’integrazione della capacità di scambiare dati con il software di analisi strutturale Ansys, per migliorare ulteriormente l’accuratezza delle previsioni di prototipazione virtuale.
Il software Ansys Polyflow è particolarmente noto per la sua capacità di modellazione dei materiali viscoelastici tra cui plastiche, gomma, paste e impasti, materiali il cui comportamento si posiziona a metà tra quello di fluidi e solidi e, di conseguenza, difficile da simulare. Le applicazioni per le quali il software Ansys Polyflow viene principalmente utilizzato sono la soffiatura di bottiglie di plastica, la termoformatura per l’ottimizzazione di packaging medicali e alimentari, l’estrusione e la progettazione di stampi per plastiche e per guarnizioni in gomma, e la formazione di vetro per stoviglie da tavola.
“La maggior profondità che offre ANSYS POLYFLOW permette agli utenti di utilizzare il software per diversi problemi di progettazione”, ha dichiarato Chris Reid, vice president marketing in ANSYS. “E questa versione soddisfa due requisiti importanti: gestire simulazioni di grandi dimensioni più velocemente e con un utilizzo minimo di memoria e completare il modello di simulazione attraverso test virtuali con il software di analisi strutturale”.
L’integrazione di tre robusti solutori – fully-coupled, multifrontale e iterativo – permette di effettuare simulazioni con griglie di calcolo di dimensioni superiori a quanto fosse possibile finora. Per esempio, simulazioni 3D per stampi con oltre 3 milioni di elementi sono possibili su PC di fascia relativamente alta in poche ore. L’aumento nella velocità regolarmente supera il 100% su simulazioni impegnative rispetto alle versioni di ANSYS POLYFLOW precedenti.
Una simulazione più rapida abilita processi complessi di estrusione e coestrusione di plastica e gomma per l’ottimizzazione del die balancing. Questo approccio riduce il tempo del trial and error dato che il progettista dello stampo può consultare ANSYS POLYFLOW per determinare quale geometria porti al miglior profilo di velocità sul die lip. I dati risultanti possono essere poi passati al software di simulazione di analisi strutturale di ANSYS per effettuare test meccanici e capire se sono necessari aggiustamenti di progettazione o produzione.
Applicazioni per la formazione del vetro relative a gob forming, blowing, pressatura o produzione di bicchieri si avvalgono sempre più della simulazione per fornire maggiori conoscenze circa i complessi fenomeni termici e di deformazione che avvengono durante tali lavorazioni. Queste simulazioni prevedono deformazioni molto ampie insieme a variazioni significative della temperatura. Il raffreddamento, la parte più delicata del processo, può introdurre stress residui che generano difetti. Il modello di rilassamento dallo stress termico di ANSYS POLYFLOW permette di individuare difetti emergenti nelle prime fasi del raffreddamento, fornendo informazioni che possono portare a un miglioramento del progetto stesso.
Per le applicazioni con il vetro, Ansys Polyflow ha aggiunto i modelli thermal stress relaxation e Narayanaswamy (disponibili anche in ANSYS Mechanical). “Il modello Narayanaswamy rappresenta un’aggiunta importante per meglio comprendere l’evoluzione degli stress residui che potrebbero portare a difetti del prodotto. Disporre di questi modelli in Ansys Polyflow e ANSYS Mechanical ci permette di studiare l’intero processo, dalla formazione fino allo sviluppo e all’eliminazione dello stress residuo”, conclude Matt Hyre di Emhart Glass Research Center, impegnato nello studio di nuovi approcci per un processo di formazione del vetro più efficiente, stabile e coerente. La parent company dell’azienda è uno dei principali fornitori di equipaggiamento, controlli e parti per il settore dei contenitori in vetro.
“La continua evoluzione di solutori Ansys Polyflow , la sua libreria di dati reologici e le interfacce verso altri codici di calcolo e di post-processing hanno guidato l’evoluzione in Goodyear”, conferma Minwu Yao di Goodyear Tire & Rubber Company, uno dei principali fornitori di pneumatici del mondo e una delle prime aziende ad avvalersi di questo software.
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