I loro collaudatori si chiamano Max Manzo, Jerome Giraudo, Frederic Bolley, Fabrice Lecoanet, Stefano Passeri. Il loro reparto ricerca e sviluppo è la pista, i banchi prova sono l’asfalto e la nuda terra. Il loro pedegree è già costellato di vittorie. Così “giovani” eppure già così vincenti, le Aprilia RXV e SXV rappresentano l’esempio lampante di dove tecnologia, fantasia e innovazione possono arrivare. Una scommessa in cui Aprilia ha creduto fin dall’inizio, superando scetticismo e diffidenza. Una scommessa che ha già portato a vittorie a ripetizione fino alla conquista di un titolo mondiale Supermoto classe S2. Queste moto dall’incredibile tecnologia sono oggi disponibili, regolarmente omologate, per chiunque ne voglia trarre la massima soddisfazione. Mai come in questo caso Aprilia ha tenuto fede alla sua filosofia, che vuole l’esperienza delle competizioni travasata direttamente sulla produzione di serie. Perché RXV e SXV, nelle loro cilindrate “storiche” 450 e 550, sono a tutti gli effetti delle moto da competizione targate. Non cedono ad alcun compromesso, con l’unico obiettivo di ottenere le massime prestazioni possibili in pista.
IL DESIGN Come accade per ogni prodotto Aprilia, le SXV/RXV godono di una cura maniacale per il design. Sono moto essenziali, in cui non è ammesso il superfluo. Le sovrastrutture plastiche ridotte al minimo contribuiscono sia alla funzionalità sia alla riduzione complessiva della massa, oltre che ad una pulizia generale del design. Le linee tese e decise, inoltre, trasmettono una sensazione di leggerezza e di qualità costruttiva. I designer hanno inserito in modo netto ed evidente i segni distintivi di tutta la produzione Aprilia, lanciando un nuovo stile per le moto off road e per le motard. Su SXV/RXV è la tecnica a catalizzare lo sguardo: basta guardare il motore V2, il telaio misto a traliccio e alluminio, lo scultoreo forcellone. Il design della coda e dei fianchetti posteriori è innovativo e si distacca completamente dai canoni consolidati per il settore off road, così come il posizionamento centrale dell'impianto di scarico con uscite sdoppiate sotto il parafango posteriore. Da qualsiasi lato si osservi, è un susseguirsi di particolari attraenti che catalizzano gli sguardi. Le colorazioni racing di Aprilia enfatizzano l’aggressività di queste moto nate per correre. Un design che, come sempre, porta in dote anche soluzioni geniali. I convogliatori fissi, ad esempio, permettono di rendere basculante il serbatoio benzina a vantaggio della facilità di accesso alla scatola filtro.
IL MOTORE V2 Lo straordinario motore V2 è naturalmente il fiore all’occhiello delle SXV/RXV. Prima casa al mondo, Aprilia ha creduto nell’architettura V2 anche in un segmento in cui nessuno aveva ancora osato tanto. I traguardi esaltanti raggiunti nelle competizioni hanno dato ragione a questo progetto ardito, che ora è stato riportato sui modelli di grande serie. Un prodotto di altissimo livello che ha già dimostrato sui campi di gara un’affidabilità assoluta. L’omologazione non ha privato questo eccezionale motore (prodotto interamente da Aprilia) di nemmeno un briciolo di tecnologia e prestazioni. Fin dall’inizio della progettazione la sua evoluzione è andata di pari passo con l’evoluzione della ciclistica per ottenere un insieme dalle prestazioni assolutamente insuperabili. L’angolo compreso tra i cilindri di 77° è il risultato di innumervoli sperimentazioni che hanno avuto come scopo non solo l’ottenimento delle massime prestazioni, ma anche una dinamica delle vibrazioni particolarmente favorevole, che ha consentito ai tecnici di rinunciare al contralbero di bilanciamento ottenendo comunque un tasso di vibrazioni nettamente inferiore a qualsiasi motore monocilindrico. I cilindri sono integrati nel carter con canne umide sostituibili. Inoltre, la particolare architettura del V2 ha consentito una disposizione estremamente razionale degli organi ausiliari compattando al massimo il motore. I risultati sono sorprendenti: il V2 Aprilia si pone come uno dei bicilindrici a V più compatti del mondo, addirittura più compatto di molti monocilindrici di analoga cilindrata. Tutte le scelte dei progettisti sono state dettate dalla necessità di ottenere il massimo livello di potenza possibile, aumentando allo stesso tempo il range di utilizzo. La sofisticata gestione elettronica del motore, sviluppata internamente dal Reparto Corse Aprilia, introduce numerose novità nel settore. L’iniezione con corpi farfallati da 38 mm (40 mm per la 550) è gestita da una centralina programmabile. Inoltre sul motore della SXV, unico caso attualmente sul mercato, l’albero secondario è più lungo per consentire il montaggio più esterno del pignone. Di conseguenza è possibile montare pneumatici racing senza che la catena entri in contatto con nulla.
La cilindrata unitaria contenuta ha reso possibile la realizzazione di un albero motore monolitico estremamente compatto e leggero, che permette di avere un propulsore assolutamente reattivo ai comandi del gas, ma anche una moto rapida e maneggevole grazie allo scarso effetto giroscopico dell’albero motore stesso. Diminuiscono inoltre tutte le inerzie in accelerazione o in decelerazione tipiche dell’utilizzo di grandi alesaggi e corse. Il risultato sono regimi mai raggiunti per moto di questo genere, con un regime massimo di 13.000 (per il 450 Motard)
La distribuzione monoalbero in testa con quattro valvole in titanio per ogni cilindro ha consentito di ottenere il miglior compromesso tra compattezza, leggerezza e performance. Tecnologia non significa solo prestazioni, ma anche affidabilità e durata nel tempo. Il motore V2 tocca nuovi picchi anche in questo senso, assicurando una accessibilità meccanica esemplare agli elementi di prima neccessità (candele, filtri olio, filtro aria). Ma soprattutto con SXV e RXV si allungano notevolmente gli intervalli di manutenzione, decisamente superiori alla media.
Per la riduzione del peso l’impegno non è stato da meno, stabilendo un vero record per un motore con questa architettura, per di più dotato di avviamento elettrico. Per ottenere tale risultato non si è lesinato sull’impiego di materiali nobili e ultraleggeri: i carter centrali sono realizzati in lega Alluminio Silicio, tutti i coperchi sono in magnesio, le valvole in titanio, e tutta l’ingranaggeria è profondamente alleggerita.
Ciascun motore è tarato e realizzato specificatamente per l’utilizzo della moto. I rapporti del cambio sono specifici per l’utilizzo motard sulla SXV e per l’utilizzo enduro sulla RXV, inoltre le mappature dell’iniezione e dell’accensione sono studiate appositamente per garantire il carattere adeguato al motore a seconda dell’utilizzo: più allungo agli alti regimi per la guida nel supermotard, erogazione più dolce ai bassi e medi regimi per l’enduro.
In dettaglio le caratteristiche peculiari del motore V2:
- Alimentazione ad iniezione elettronica con corpi farfallati da 38 mm (40mm per il motore 550) - Lubrificazione a carter secco con serbatoio esterno, separata per cambio e motore. Consente di non sporcare l’olio motore con i residui dell’usura della frizione mantenendo nel tempo l’efficacia del lubrificante - Distribuzione monoalbero in testa con valvole in titanio - Albero motore monolitico - Cilindri integrati nel carter motore con canna umida - Regime massimo di rotazione 13.000 giri (450 motard)
LA CICLISTICA Una moto senza compromessi come la SXV/RXV non poteva esimersi dall’avere una ciclistica di altissimo livello. Il telaio perimetrale è stato sviluppato di pari passo con il motore. Un traliccio di tubi in acciaio è fissato per interferenza a piastre laterali in alluminio stampato a formare una struttura estremamente rigida. Il motore è parte integrante della ciclistica agendo come elemento stressato e contribuendo alla rigidità dell’insieme.
Il forcellone di alluminio a sezione variabile è un lampante esempio di design industriale. È elemento caratteristico della moto ma soprattutto offre la rigidezza strutturale più alta della categoria. Un leveraggio progressivo aziona il monoammortizzatore pluriregolabile, con Piggy back e doppia regolazione idraulica delle alte/basse velocità. La forcella a steli rovesciati (45 mm per la RXV, 48 mm per la SXV) ha settaggi studiati per ciascuna moto e offre tutte le regolazioni possibili, così da permettere ad ogni pilota di personalizzare l’assetto della moto.
Sulla SXV è montato un forcellone più largo per consentire un passaggio catena più esterno e di conseguenza il montaggio di cerchi posteriori fino a 6.5 pollici.
L’IMPIANTO FRENANTE Massima tecnologia e performance della ciclistica trovano una spalla adeguata in un impianto frenante ai massimi livelli. Sulla RXV, assistiti dalle ottime pinze, frenano dischi wawe alleggeriti (270 mm l’anteriore), per il massimo controllo della frenata anche nelle situazioni più difficili.
Potenza pura per la SXV, che utilizza invece un disco flottante da ben 320 mm con una pinza radiale in grado di assicurare staccate da gran premio.
Il disco posteriore da 240 mm con pinza a singolo pistoncino offre il perfetto connubio tra potenza e modulabilità.
LA COMPONENTISTICA Tutta la componentistica di Aprilia SXV/RXV è di prim’ordine e di assoluto pregio. In particolare troviamo: o Strumentazione digitale: ultraleggera e compatta, in grado di fornire tutte le informazioni necessarie al pilota. o Manubrio in alluminio a sezione variabile senza traversino, per una elasticità ed un controllo ottimale o Faro posteriore a LED ad altissima luminosità
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