Un ritorno che si distingue per sensibilità e profondità. ATARDE, pseudonimo di Leonardo Celsi, artista anconetano classe 2001, torna a farsi ascoltare con “piccola ostrica”, il nuovo singolo in uscita venerdì 5 dicembre per Pezzi Dischi/Island Records. Un brano che segna una nuova tappa del percorso che porterà all’atteso album di debutto previsto per il 2026, dopo l’anteprima dal vivo durante il “Risacca Tour”.
Nel comunicato di lancio, il singolo viene descritto come “un suggestivo viaggio nelle profondità del mare e dell’anima”. L’immagine del fondale marino diventa metafora di introspezione e rinascita: uno spazio ovattato, dove la luce filtra e si trasforma in linguaggio emotivo. Qui prende vita la piccola ostrica, simbolo di chi si chiude per proteggersi ma custodisce qualcosa di prezioso, espressione di fragilità e resistenza.
“piccola ostrica” si muove con lentezza e grazia, come una creatura degli abissi. È un brano dal respiro intimo, costruito su un equilibrio delicato tra suoni acustici e suggestioni elettroniche contemporanee. Le atmosfere si dilatano e si restringono, accompagnando un racconto fatto di contrasti: momenti sognanti e malinconici convivono con lampi di leggerezza e ironia. La scrittura di ATARDE si conferma attenta e consapevole, capace di emozionare senza perdere naturalezza.
La canzone nasce dal vivo, nel contatto diretto con il pubblico. Durante il “Risacca Tour”, l’artista ha scelto di condividere le nuove composizioni del disco ancora in fase di sviluppo, raccogliendo impressioni e sensazioni. Questa dimensione artigianale del processo creativo rende il brano ancora più autentico: “piccola ostrica” diventa così un ponte tra l’ascoltatore e l’artista, tra superficie e profondità.
Leonardo Celsi, alias ATARDE, coltiva da sempre un legame istintivo con la musica. Figlio di violinisti, ha iniziato suonando batteria e pianoforte, strumenti che hanno plasmato la sua sensibilità melodica. I suoi riferimenti spaziano da Queen ed Elton John a Lucio Dalla, ma anche da Hozier, Milky Chance e Twenty One Pilots a Calcutta, da cui ha tratto ispirazione per scrivere in italiano.
Il percorso discografico prende forma nel 2021 con “loml”, pubblicato per Pezzi Dischi in licenza a Island Records/Universal Music Italia, seguito da una serie di brani che hanno definito la sua cifra stilistica: un pop contemporaneo che intreccia gusto indie, ricerca melodica e atmosfere sospese. Dopo il brano electro pop “muschio” e l’EP “dubbi anthem” del 2024, nel 2025 ATARDE è tornato con “no, non mi va”, collaborando anche alla scrittura di due canzoni dell’ultimo album di Mecna.
“piccola ostrica” rappresenta quindi un ritorno consapevole e maturo. È un invito a immergersi, a lasciarsi portare lontano, fino all’abisso più profondo dove le emozioni respirano libere. Un racconto sonoro che accarezza, emoziona e diverte, confermando ATARDE come una delle voci più interessanti della nuova scena italiana, capace di trasformare un immaginario marino e sognante in un’esperienza profondamente umana.