La Audi inaugura una nuova serie con una vettura dal temperamento forte, intelligente e sportivo. Con il design dinamico, la qualità senza compromessi e le soluzioni tecnologiche d’avanguardia, la A1 racchiude tutte le qualità del Marchio in meno di quattro metri. La sua presenza sulla strada trasmette stabilità, sicurezza e un forte carattere. Anche le dimensioni documentano l’impronta dinamica della vettura: lunghezza di 3.954 mm, larghezza di 1.740 mm, ma un’altezza di soli 1.417 mm. Il passo misura 2.469 mm, con sbalzi conseguentemente ridotti. L’arco del tetto, la linea di cintura marcata e continua, i montanti posteriori fortemente inclinati conferiscono alla tre porte la sua caratteristica silhouette.
La Audi, nota per l’abilità nel trasferire ai modelli di serie le molte idee e innovazioni presentate nei suoi studi, ha ripreso nell’attuale A1 gli elementi stilistici della show-car A1 project quattro del 2007. Il suo design avvincente, audace e proiettato al futuro si inserisce fluidamente nel linguaggio delle forme del Marchio.
Il frontale rivela immediatamente l’appartenenza alla famiglia Audi, pur presentando innovazioni nei dettagli. La griglia single-frame del radiatore è l’ultimo risultato dell’evoluzione di questo caratteristico accorgimento stilistico. I suoi vertici superiori leggermente inclinati si presentarono per la prima volta sulla berlina di lusso A8. Le prese d’aria aria con bordature ad effetto plastico combinate con i listelli applicati orizzontalmente ribadiscono l’immagine sportiva della A1, mentre i fendinebbia opzionali trovano posto alle estremità laterali del frontale.
La A1 si presenta sull’asfalto concentrata e decisa, come un atleta pronto allo scatto sui blocchi di partenza. Le linee inferiori dei fari descrivono un’onda; al loro interno invece spicca un’ala luminosa – un “wing” – che assume fattezze differenti a seconda della tecnologia di illuminazione prescelta. Le luci diurne altamente efficienti sono di serie, come in ogni Audi. Nei fari xeno plus, l’illuminazione diurna è generata da due LED di 10 W per ogni faro e irradiata mediante un elemento fotoconduttore. L’effetto è quello di una fascia luminosa omogenea che segue il “wing”, immediatamente al di sopra l’indicatore di direzione, posizionato in basso. Su richiesta è anche possibile abbinare ai fari un sistema di assistenza degli abbaglianti. Il sistema rileva, mediante una piccola telecamera integrata nel retrovisore, i veicoli che sopraggiungono dal senso opposto e inserisce autonomamente, a seconda della situazione momentanea, gli abbaglianti o gli anabbaglianti.
Un elemento distintivo: l’arco del tetto Un elemento distintivo che dona un accento sportivo alle fiancate della A1 è costituito dall’arco del tetto. Su richiesta la Audi propone l’arco del tetto in quattro colori per chi desideri creare un effetto di contrasto con il resto della carrozzeria. L’arco confluisce nel montante posteriore, ancora più inclinato che in molte coupé, esaltando l’aspetto dinamico della coda della vettura, di per sé già segnalato dalla presenza dello spoilerino sul bordo del tetto. Dal punto di vista ottico, il taglio ascendente sembra quasi allungare e proiettare in avanti la sagoma della A1. Il bordo superiore del cofano motore si sviluppa in una linea che segue la fiancata sotto i finestrini e prosegue fino a raggiungere la coda. La cosiddetta linea tornado, invece, un accorgimento estetico tipico della Audi che si può ritrovare anche nella sportiva Audi TT, nasce nel punto in cui il cofano, largo, va a toccare i parafanghi anteriori. Questo segno di possanza e stabilità della vettura prosegue poi lungo la porta fino all’apertura dei passaruota posteriore. L’ombra marcata che si viene a creare sotto la linea tornado, la carrozzeria muscolosa bombata sui fianchi e la linea dinamica ascendente sopra i sottoporta sono elementi altrettanto caratteristici del linguaggio formale del Marchio. Lo stesso vale per la relazione di 2/3 a 1/3 tra le superfici metalliche e la vetratura dell’abitacolo. I retrovisori esterni sono applicati direttamente sulle portiere, come nella TT e nella R8 e le maniglie sono realizzate in foggia spessa. I passaruota disegnati con sapiente armonia possono accogliere ruote dal diametro massimo di 18”. Un’altra soluzione inedita nella categoria delle auto compatte è rappresentata dalla parte posteriore interamente dominata dal cofano bagagli. Il cofano dalla forma marcata crea uno spigolo aerodinamico al di sopra del supporto targa. Sotto di essa si integrano plasticamente nel design della vettura le unità ottiche posteriori dalla conformazione monolitica e cuneiforme come quelle anteriori.
L’illuminazione posteriore appare omogenea e insolitamente estesa, anche nella versione base. Nella versione xeno plus o, come opzione singola, in ognuno dei gruppi ottici posteriori, sono incastonati 54 LED, con un assorbimento energetico complessivo di soli 3,5 Watt. I cosiddetti LED SuperRed emettono una luce rosso rubino particolarmente intensa e creano un effetto luminoso apparentemente tridimensionale mediante l’abile accostamento di due linee arcuate. L’aspetto delle luci di arresto, rafforzato dalla presenza di riflettori, appare circolare per la presenza di due cornici cromate. Il retronebbia è integrato nella luce di arresto e utilizza i LED di intensità luminosa variabile. Una dimostrazione della particolare attenzione concessa ai dettagli dai designer Audi è rappresentata dai LED supplementari inseriti nei montanti posteriori. Poiché con il cofano bagagli aperto è impossibile distinguere le luci posteriori, la funzione di segnalazione della posizione della vettura viene assunta dai LED. Nella grembialatura un diffusore nero in perfetto stile racing completa la parte inferiore della coda conferendole un tocco di sportività. Il terminale di scarico in conformazione doppia nella 1.4 TFSI si mostra sul lato sinistro inferiore ed è adornato da eleganti mascherine nella linea Ambition. L’impianto di scarico è nel suo complesso molto leggero, in quanto l’impiego di acciai inossidabili pregiati ha consentito di ridurre lo spessore delle pareti dei tubi e degli elementi fonoassorbenti. La A1 è disponibile in dieci colori. I colori standard sono il Bianco Amalfi, l’Azzurro Nube e il Nero Brillante; i colori metallizzati sono l’Argento Ghiaccio, il Nero Profondo, il Marrone Teak, il Rosso Shiraz, il Blu Scuba, il Rosso Misano e il Grigio Astro.
Per tutti i gusti: la configurazione degli esterni Oltre alla scelta dei colori carrozzeria, la Audi offre diverse possibilità per personalizzare la vettura. Vi sono complessivamente 800 modi diversi per configurare gli esterni, comprese le pellicole adesive per decorare l’arco del tetto. Il corpo dei retrovisori può essere verniciato nel colore della carrozzeria o in quello dell’arco del tetto. Il kit aerodinamico Competition, che verrà introdotto sul mercato in un secondo momento, comprende un rialzo per lo spoiler frontale, sottoporta ridisegnati, un diffusore posteriore e mascherine cromate sportive per il terminale di scarico. Il pacchetto può essere completato con un alettone da montare sul tetto. La quattro GmbH ha in serbo altre opzioni per la caratterizzazione sportiva della A1, come ad esempio i cristalli posteriori fumé. Nel pacchetto Look nero le cornici della griglia single-frame, dei fendinebbia, del portatarga e la griglia stessa sfoggiano un nero opaco o lucido. Il pacchetto esterno S line comprende invece paraurti di forma rielaborata e modifiche alla griglia radiatore, allo spoilerino anteriore, alle prese d’aria, all’inserto diffusore, ai sottoporta e ai terminali di scarico. Il pacchetto prevede inoltre un marcato spoilerino sul tetto e le scritte S line sui parafanghi anteriori e sui listelli di accesso.
La carrozzeria Come per ogni altra Audi, anche la carrozzeria della A1 è fondamentale per la qualità del mezzo, dell’handling sportivo e preciso, del comfort di guida e della sicurezza. Per due terzi essa è composta da acciai ad alta e altissima resistenza di diverse classi. Fondamentali, innanzi tutto, gli acciai formati a caldo. Le lamiere vengono portate a una temperatura estremamente alta in forno e subito dopo foggiate in uno stampo raffreddato ad acqua. È lo sbalzo di temperatura a conferire loro un’estrema resistenza alla trazione. Gli acciai formati a caldo costituiscono l’11% della carrozzeria. Vengono utilizzati nell’abitacolo, nelle parti posteriori dei longheroni, nei montanti centrali e nell’intelaiatura del tetto, vale a dire dove è particolarmente importante che i componenti abbiano estrema resistenza e contestualmente un peso contenuto. L’impiego di acciai di alta e altissima resistenza è all’origine del peso ridotto della carrozzeria, che ammonta ad appena 221 kg. Dalla combinazione tra l’elevata resistenza alla torsione, la conformazione strutturale della carrozzeria e il basso peso si ricava un valore di leggerezza costruttiva molto buono.
Un ulteriore fattore che contribuisce ad incrementare la rigidità della carrozzeria è il particolare metodo di collegamento dei suoi elementi attuato nel nuovo stabilimento di produzione di Bruxelles. In ogni automobile sono applicati 66 metri di colla speciale, in parte con procedimenti di monitoraggio ottico. La colla svolge l’importante funzione di unire i pezzi e, contemporaneamente, di sigillare le giunzioni, a tutto vantaggio del peso complessivo, considerato che in molte situazioni è possibile rinunciare all’uso di agenti sigillanti. L’elevata rigidità strutturale ha risvolti positivi anche sull’acustica all’interno dell’abitacolo, completamente esente da fastidiosi rimbombi. Gli sviluppatori della Audi hanno analizzato minuziosamente la propagazione del campo sonoro emesso dalle lamiere, andando a rinforzare quindi in maniera mirata le zone particolarmente sollecitate durante la marcia del veicolo. Un insieme di materiali fonoassorbenti leggeri rendono il comfort acustico interno paragonabile a quello della classe premium. Anche per quanto riguarda la sicurezza degli occupanti, la A1 si colloca ai vertici della categoria. In caso di sinistro semifrontale, l’energia dell’impatto è convogliata verso il fianco opposto del veicolo, al fine di attenuare le sollecitazioni a cui sono esposti gli occupanti. I montanti centrali, la parete che separa il vano motore dal vano piedi e le parti posteriori dei longheroni forniscono una protezione particolarmente elevata grazie alla loro durezza estrema. Quattro sensori di accelerazione e di pressione forniscono alla centralina di comando dell’airbag tutti i segnali necessari a rilevare l’entità dell’impatto. Di serie la A1 è dotata di due airbag frontali, airbag laterali integrati negli schienali anteriori e grandi airbag per la testa. Il sistema di sicurezza è completato da tendicintura, limitatori di tensione per le cinture e dall’impianto poggiatesta integrale che entra in azione in caso di tamponamento. Gli attacchi Isofix per i seggiolini per bambini sui sedili posteriori sono montati di serie. La strumentazione informa il conducente sullo stato di tutte le cinture dell’abitacolo.
Riguardo alla sicurezza in caso di investimento dei pedoni, gli standard della Audi sorpassano i requisiti previsti dalla legge. Il paraurti anteriore, la traversa dietro il paraurti e il cofano del motore soddisfano tutti i criteri più importanti. Il cofano è agganciato alla carrozzeria mediante due chiusure, una soluzione che lo rende molto rigido nonostante il peso ridotto. Inoltre, le collisioni verificatesi a velocità limitata non hanno conseguenze particolarmente gravi sul mezzo. Gli elementi danneggiati dei paraurti possono essere sostituiti individualmente. La traversa frontale e i box a deformazione programmata posti anteriormente ai longheroni sono in alluminio. Essi costituiscono una carcassa unitaria che ha lo scopo di proteggere sia componenti costosi come il radiatore e l’impianto di climatizzazione, sia la struttura saldata della carrozzeria.
Affinata all’estremo: l’aerodinamica Con un Cx pari a 0,32 nella versione base e una superficie frontale di 2,04 m2, la A1 si colloca tra i primi posti della classe. L’accurata aerodinamica è il risultato di innumerevoli misure di miglioramento e ritocchi nella galleria del vento di Ingolstadt. Nel corso della progettazione della vettura, il coefficiente di resistenza aerodinamica è stato ridotto di 0,08 unità. Ciò si traduce in un abbassamento del consumo di benzina di 0,6 litri ogni 100 chilometri. La carrozzeria è stata oggetto di laboriosi miglioramenti in tutti i dettagli, a partire dalle ruote fino agli spigoli in prossimità dei gruppi ottici posteriori e alle staffe triangolari che collegano lo spoilerino del tetto alla carrozzeria. Sono accorgimenti dall’aspetto esteriore sobrio e che, tuttavia, contribuiscono a migliorare la penetrazione aerodinamica della vettura, incrementandone consistentemente la stabilità.
Il pianale è coperto quasi interamente da un rivestimento di plastica che offre protezione dal sale e dai sassi e ottimizza il flusso aerodinamico sotto la vettura. Anche in questo contesto gli ingegneri Audi hanno dedicato particolare attenzione ai dettagli, applicando degli spoiler anche davanti alle ruote e persino nella cavità che accoglie la ruota di scorta. Il pianale così progettato abbatte il valore di CX di circa il 10%. La zona circostante il single-frame è completamente ermetica, affinché tutta l’aria in ingresso possa arrivare al radiatore senza creare turbolenze. La ventola del radiatore a comando variabile continuo contribuisce a consolidare l’efficienza di questa soluzione costruttiva. La A1 scivola silenziosa nel vento, grazie agli enormi sforzi di progettazione e di ottimizzazione nella galleria del vento. Anche le guarnizioni, i cristalli e tanti altri dettagli di forma concorrono a migliorare l’aerodinamica. I retrovisori esterni, grazie alle apposite scanalature e ai bordi accentuati, svolgono anche la funzione di limitare l’imbrattamento della fiancata, dei cristalli laterali e dello specchietto stesso con fondo stradale bagnato.
Gli interni Sportività e precisione sono le caratteristiche che contraddistinguono anche gli interni della A1. I disegnatori hanno trovato spesso ispirazione dall’ingegneria aeronautica e dalle tecniche di costruzione leggera a essa connesse. La plancia degli strumenti, elegantemente incurvata, rivela attinenze con l’ala di un aereo, e la sua smussatura orizzontale esprime l’equilibrio perfetto tra leggerezza e solidità. Sul bordo frontale sono collocate quattro bocchette di aerazione circolari e molto pronunciate, che richiamano le fattezze della turbina di un jet. La loro posizione può essere regolata mediante un singolare cinematismo a sfera.
La consolle centrale sembra librarsi sul tunnel centrale senza contatti con il cruscotto. La consolle centrale, pur verticale, è leggermente protesa verso il guidatore. L’estremità inferiore alloggia gli interruttori secondari e i comandi del climatizzatore. Di serie la Audi propone un impianto di riscaldamento e di aerazione, mentre il climatizzatore, a regolazione manuale o automatica, e disponibile solo come optional. Il climatizzatore valuta anche la posizione del sole e l’umidità dell’aria. Un particolare highlight estetico e tattile è rappresentato dalle tre manopole di regolazione dalla forma cilindrica finemente rigata, con il loro funzionamento sottolineato anche da precisi clic alla rotazione.
Senza paragoni: il display estraibile Il settore centrale della plancia accoglie i comandi per l’autoradio o per il sistema opzionale di infotainment MMI. Il display di bordo con diagonale di 6,5”, disponibile di serie con l’allestimento radio Concert, è integrato a scomparsa nella plancia portastrumenti. Mediante un semplice tocco fuoriesce dalla sua sede per traslare meccanicamente, con un movimento elegante e uniforme, in una posizione verticale di facile lettura. Il display estraibile non conosce paragoni nella classe delle auto compatte. La A1 è equipaggiata di serie con un volante sportivo a tre razze. Su richiesta può essere finemente rivestito di pelle velours con inserti dal look cromato. L’allestimento superiore prevede invece un volante multifunzione con bilancieri di comando cambio opzionali se l’autovettura monta anche il cambio high-tech S tronic. Gli strumenti circolari di grandi dimensioni, chiari ed eleganti, esibiscono cifre bianche e lancette rosse su sfondo nero. I comandi sono disposti in maniera razionale ed ergonomica e consentono un comando chiaro e intuitivo in classico stile Audi. Di notte gli strumenti sono illuminati di bianco e i tasti di rosso. L’illuminazione interna in tecnologia LED è un’altra soluzione esclusiva per questo segmento. I diodi elettroluminescenti di colore bianco, pregiati ed efficienti, sono impiegati sia per l’illuminazione d’atmosfera nelle portiere e nel modulo tetto, sia per la luce interna, la luce di lettura e per l’illuminazione del vano piedi, dell’area di accesso e dello specchietto di cortesia. L’illuminazione in tecnologia LED rientra nel pacchetto di allestimento Media Style, ma può anche essere ordinato separatamente. Se la A1 è equipaggiata con il sistema BOSE Surround Sound, anche le bordature degli altoparlanti midrange sulle porte vengono illuminati indirettamente con luce bianca, creando un effetto molto suggestivo.
Un altro elemento di equipaggiamento al top è il sistema di informazione per il conducente, disponibile come optional nella linea di allestimento Attraction, o di serie nella linea Ambition. Ha la funzione di presentare tutte le informazioni importanti relative alle sorgenti audio, al telefono, al veicolo stesso e al sistema di navigazione opzionale su uno schermo monocromatico posizionato tra gli strumenti circolari. La moderna soluzione di comando del sistema, con visualizzazione a schede e il tasto di scelta rapida liberamente programmabile, rende l’uso semplice e intuitivo. Il comando può aver luogo anche tramite i tasti e le rotelline del volante multifunzione opzionale, come nei modelli Audi di categoria superiore. Il sistema è sempre incluso nel pacchetto MMI Navigation plus. Nel sistema di informazione per il conducente è integrato un computer di bordo con programma di efficienza che assiste il guidatore fornendogli consigli per un cambio marcia ottimale. Una visualizzazione ingrandita delle indicazioni di marcia segnala il momento in cui sarebbe opportuno innestare un altro rapporto. Un’altra funzione indica quali utilizzatori elettrici sono attivi sulla vettura (ad es. climatizzatore o lunotto termico) e quanto carburante consumano.
Una tenuta perfetta: i sedili della A1 I sedili della A1 offrono tenuta e sostegno eccellenti per il massimo comfort degli occupanti di qualsiasi corporatura. Di serie il sedile del guidatore è regolabile in altezza. La linea Ambition prevede sedili sportivi con supporto lombare e la possibilità, di serie, della regolazione in altezza anche per il sedile del passeggero anteriore. Anche l’accesso facilitato ai sedili posteriori “easy entry” è di serie con l’allestimento Ambition. I sedili posteriori sono sagomati in funzione della postura degli occupanti, e i loro poggiatesta possono essere abbassati in modo da non intralciare la visuale dal retrovisore interno. Tutti i posti dispongono di molteplici possibilità di stivaggio. Il tunnel centrale offre spazio per due portabicchieri, una vaschetta spaziosa e una presa da 12 V, mentre le porte e i pannelli di rivestimento posteriori sono dotati di ampie tasche. Nella versione base, il posto sulla plancia dedicato al display di bordo è occupato invece da un cassetto con sportello ribaltabile.
Su richiesta la Audi mette a disposizione un appoggiabraccia centrale regolabile in altezza e un portacellulare. Il pacchetto portaoggetti, opzionale, prevede dispositivi di aggancio multiplo nel vano posteriore, un cassetto anteriore con serratura, un cassetto ribaltabile sotto il sedile anteriore sinistro, due tasche dietro gli schienali anteriori, una rete nel vano piedi del passeggero anteriore e tre portabicchieri con vaschetta per i sedili posteriori.
Pregiati e glamour: la scelta dei materiali Il carattere premium della vettura si concretizza in tutti i dettagli degli interni. Nella scelta dei materiali, nella loro lavorazione e nell’esecuzione curata e uniforme di tutte le giunzioni non è stata fatta nessuna concessione rispetto ai modelli più grandi. La superficie della plancia portastrumenti è soffice al tatto e ornata di eleganti nervature, tutti i tasti e tutte le manopole sono inserite nelle loro sedi senza giochi e si muovono con uniforme regolarità; anche la leva del cofano motore si aziona con sorprendente precisione di movimento. Nella linea d’allestimento Ambition, e come optional nella linea Attraction, molti elementi di comando sono in look alluminio; tra questi i listelli di accesso, le manopole del climatizzatore, la manopola delle luci e la maniglia del cassetto anteriore. Inoltre la corona del volante sportivo a tre razze, l’impugnatura del freno a mano e della leva del cambio sono rivestite in pelle e impreziosite da sobrie modanature in alluminio.
Ogni linea di equipaggiamento si distingue per la scelta dei materiali. Nella linea Attraction i rivestimenti dei sedili sono neri o grigio titanio, così come anche la consolle centrale, gli appoggiabraccia, la tasca portadocumenti e le griglie degli altoparlanti. I sedili sportivi bicromatici della linea Ambition adottano il grigio titanio o il verde Wasabi come colore di contrasto al nero. È altresì disponibile una tappezzeria tutta nera. Il pacchetto Media Style prevede, in alternativa, il colore beige velluto. I rivestimenti opzionali in pelle Milano possono essere ordinati sia in questa linea, sia nella linea Ambition in tre colori e combinazioni diverse. La consolle centrale e gli appoggiabraccia delle portiere riprendono la tonalità dei sedili, mentre le mascherine delle bocchette d’aereazione sono nei colori degli interni, in bianco lucido o in look alluminio.
L’intero ambito dei colori e degli inserti (“Colour & Trim”) è articolato in modo innovativo e giovanile. Per le mascherine delle bocchette d’aereazione è a disposizione una gamma molto vasta di colori. Di serie si presentano in nero opaco (Attraction) o in nero lucido (Ambition). L’inusuale profondità visiva che li caratterizza è conferita da lamine stampate ricoperte da una pellicola trasparente di 3 millimetri. In funzione della tonalità delle tappezzerie, le mascherine delle bocchette d’aereazione sono disponibili anche in bianco lucido, grigio titanio, rosso lucido, e beige velluto lucido. Anche per gli appoggiabraccia, le tasche portadocumenti, le griglie degli altoparlanti sulle porte e nel vano posteriore, e per la “poppa dello yacht” sul tunnel centrale è possibile scegliere tra diverse colorazioni. Pratico: il vano bagagli Il bagaglio della Audi A1 presenta pareti piane e la traversa dell’apertura di carico è posizionata molto in basso. Ha una capacità complessiva di 270 litri ed è molto largo, in quanto gli ammortizzatori sono montati nella carrozzeria in posizione esterna. La base del piano di carico è particolarmente leggera e, in alcune zone, è realizzata in fibra naturale. Assieme agli schienali in posizione ribaltata e alla traversa dell’apertura di carico va a formare una superficie piana continua. Due nottolini hanno la funzione di sostenere la base di carico quando la si solleva. Sulla parete destra è montato un dispositivo di aggancio multiplo.
L’operazione di ribaltamento degli schienali posteriori ripartiti è rapida e comoda, poiché gli appoggiatesta possono restare al loro posto. Il volume di stivaggio raggiunge in questo modo i 920 litri, se l’auto viene caricata fino al livello del tetto. A richiesta la Audi offre un pacchetto vano bagagli con pratici vani portaoggetti ricavati sotto il piano di carico, un secondo dispositivo di aggancio multiplo, una rete fermacarico molto versatile, una presa di corrente, una seconda luce e una fascia elastica per i bagagli. Per gli appassionati degli sport invernali non può mancare una sacca portasci o porta-snowboard. Anche la qualità del bagagliaio è impeccabile. La serratura del portellone si sblocca elettricamente, anche con la chiave a radiofrequenze. Il portellone ha un raggio di apertura molto ampio e si blocca perfettamente in posizione. Il copriserratura, caricato a molla, protegge dalla sporcizia: un altro tipico dettaglio che porta la firma Audi.
I sistemi di infotainment Considerato il target giovane e metropolitano a cui mira la Audi A1, i sistemi di infotainment e multimediali sono paragonabili a quelli della categoria superiore con addirittura alcune funzioni aggiornate. La loro configurazione modulare, una soluzione tipica della Audi, offre la possibilità di diverse combinazioni. La variante più semplice è rappresentata dall’autoradio Chorus, di serie, con lettore CD compatibile con formati mp3 e sistema di regolazione del volume in funzione della velocità GALA. La radio Chorus si serve di quattro altoparlanti.
Il livello successivo è occupato dall’autoradio Concert, di nuovissima progettazione. Il cuore del sistema è costituito da un processore ad alte prestazioni basato su tecnologia a doppia unità di calcolo. La logica di comando segue il principio MMI derivante dalle Audi di categoria superiore. Il display di bordo estraibile policromo con diagonale di 6,5 ” è compreso nella fornitura. Il pacchetto è completato da un lettore CD, uno slot per schede di memoria SD, una presa AUX IN e otto altoparlanti. L’autoradio Concert è dotata di un sintonizzatore a esecuzione tripla: il primo sintonizzatore riceve il programma radiofonico, il secondo effettua la ricerca in sottofondo di altre emittenti e il terzo interroga il servizio di informazioni sul traffico.
Assieme alla radio Concert, la Audi offre come optional il pacchetto Connectivity, la cui funzione più interessante è la possibilità di espansione della radio a un sistema di navigazione. L’hardware è già installato, e il Cliente può attivare le funzionalità ampliate in qualsiasi momento, previa specifica autorizzazione al servizio. Una scheda SDHC contenente dati geografici sarà quindi sufficiente a integrare nell’autoradio anche le funzioni di un navigatore. Oltre alla predisposizione per il sistema di navigazione, il pacchetto Connectivity dispone inoltre di un interfaccia Bluetooth e dell’interfaccia musicale “Audi music interface” (AMI) per la connessione senza complicazioni di un lettore portatile.
Una centrale multimediale high-end: l’MMI Navigation plus La punta di diamante della gamma è l’MMI Navigation plus, una centrale multimediale high-end che rappresenta il punto di riferimento nella classe delle compatte. È formato da quattro componenti principali: l’unità principale (Main Unit) con disco fisso da 60 gigabyte, l’unità radio (Radio Unit), il terminale di comando MMI e il monitor a colori. Le immagini, tra cui le copertine dei brani audio, sono visualizzate sul display da 6,5”, sono molto nitide grazie all’elevata risoluzione grafica dello schermo e sono raffigurate in maniera plastica ed elegante. Anche la cartina di navigazione con numerosi modellini di città e punti di interesse è raffigurata in 3D. L’unità di comando dell’MMI è dominata dal joystick di comando. Esso può essere inclinato in quattro direzioni, facilitando la selezione delle varie funzioni. Ai lati e al di sopra del joystick di comando trovano posto il regolatore del volume, sette softkey e otto hardkey. Esse consentono l’accesso rapido alle selezioni inerenti al veicolo, alla qualità del suono, all’autoradio, ai supporti multimediali, ai menu, al telefono, alla navigazione e al sistema di informazione. Il suono è emesso da otto altoparlanti.
L’MMI Navigation plus può memorizzare fino a 20 gigabyte di file musicali. Include due slot per schede SDHC e mediante un’interfaccia Bluetooth e l’“Audi music interface” (AMI) collega comodamente i moderni lettori portatili. È fornito di lettore per DVD audio e video e di un intelligente sistema di comando vocale in grado di comprendere dodici lingue. Il conducente può così impostare la destinazione del viaggio e le funzioni principali di radio, supporti multimediali e telefono semplicemente usando la voce. Il display dell’MMI Navigation plus è in grado di raffigurare anche caratteri cirillici, giapponesi e cinesi. Per il livello di dotazioni superiore è prevista anche l’integrazione delle cartine geografiche di Google Earth e dei servizi online della Audi, analogamente alle possibilità concesse sulla Audi A8.
Per l’MMI Navigation plus e l’autoradio Concert, la Audi ha in serbo una serie di moduli aggiuntivi. Essi sono un’interfaccia Bluetooth di serie per telefonare comodamente e trasmettere musica e video, un cambia CD per sei CD e infine un sintonizzatore radio per la ricezione di programmi digitali DAB, uno standard di trasmissione in rapida espansione per la possibilità di integrare immagini e testi ai segnali radio. Per telefonare con il massimo comfort è disponibile una predisposizione Bluetooth per cellulari connessa con l’antenna della vettura. I cultori dell’hi-fi possono scegliere tra due raffinati impianti audio: il sistema Audi Sound System di 180 Watt con 10 altoparlanti, o il sistema BOSE Surround Sound, dove un amplificatore a 10 canali di 465 Watt di potenza dirige 14 altoparlanti, subwoofer compresi. Il sistema BOSE Surround Sound è in grado, tramite un algoritmo speciale, di emettere i segnali stereo nella modalità surround 5.1. L’amplificatore digitale capta i disturbi acustici mediante un apposito microfono e modula la riproduzione sonora di conseguenza. Inoltre, l’illuminazione diffusa dei subwoofer all’interno dell’abitacolo crea un’atmosfera particolarmente suggestiva.
Per interconnettere tutti questi sistemi, la Audi adotta a partire dall’autoradio Concert il bus ad anello MOST con cavi a fibre ottiche. Il bus MOST è particolarmente indicato per il trasferimento di dati multimediali ed è impiegato per la prima volta su una vettura compatta. La configurazione dell’impianto elettronico è molto flessibile e permette di ampliare a posteriori con add-in anche complessi le funzioni web o di navigazione.
Il motore La Audi offre la A1 in quattro differenti motorizzazioni. I due motori a benzina TFSI e i due TDI coprono una gamma di potenza da 86 CV (63 kW) a 122 CV (90 kW). Tutti i propulsori sfruttano l’iniezione diretta e la sovralimentazione con turbocompressore. Questa scelta, abbinata a sistemi quali lo Start & Stop e il recupero dell’energia in frenata, sono alla base di prestazioni elevate e bassi consumi. I consumi di carburante si aggirano tra 3,8 e 5,3 litri ogni 100 km. Il downsizing portato alla perfezione: i motori a benzina La sigla TFSI indica la combinazione tra iniezione diretta e sovralimentazione. Si tratta di una soluzione introdotta per la prima volta dalla Audi cinque anni fa. L’unione delle due tecnologie implica dei vantaggi importanti. Al carburante iniettato direttamente viene impresso un intenso movimento vorticoso che raffredda le pareti della camera di combustione. L’effetto di raffreddamento è importante perché contrasta l’insorgenza di detonazioni incontrollate, tipiche dei motori turbocompressi classici per via dell’elevato calore sviluppato dalla sovralimentazione. I coefficienti di compressione sostenuti, che i motori Audi TFSI possono così raggiungere, si concretizzano in un elevato rendimento del motore.
Il più piccolo dei due motori è il 1.2 TFSI. Eroga 86 CV (63 kW) di potenza e mette a disposizione la sua coppia massima di 160 Nm già a un regime tra 1.500 e 3.500 giri. Il quattro cilindri, abbinato a un cambio manuale a cinque marce, accelera la A1 da 0 a 100 in 11,7 secondi, permettendole di raggiungere una velocità massima di 180 km/h. Nel ciclo di marcia europeo si accontenta di 5,1 litri di carburante ogni 100 chilometri, per percorrere i quali emette 11,8 kg di CO2. Il quattro cilindri di nuova progettazione da 1,2 litri di cilindrata incarna in maniera esemplare la filosofia Audi del downsizing, la soluzione tecnica che predilige una sovralimentazione turbo all’aumento della cilindrata. Al motore bastano infatti 1.197 cm3 di cilindrata e due valvole per cilindro. Durante la sua progettazione si è mirato a un razionale alleggerimento dei pesi. Gli anelli di tenuta dei pistoni con carico elastico ridotto e i compatti cuscinetti di banco e di biella sono ad attrito ridotto, mentre la pompa dell’olio opera in funzione della reale necessità, assorbendo così meno energia.
Il basamento del 1.2 TFSI in alluminio fuso dispone di un proprio circuito di raffreddamento separato da quello della testata. Dopo l’avviamento l’acqua non viene fatta circolare all’interno del blocco. In questo modo il motore giunge velocemente a temperatura e si abbrevia così la fase durante la quale l’olio freddo provoca maggiori resistenze per attrito. Gli iniettori ad alta pressione iniettano il carburante nelle camere di combustione a una pressione che può raggiungere anche i 150 bar. La pressione di sovralimentazione si sviluppa spontaneamente grazie a un attuatore elettrico che aziona la valvola waste-gate del compressore turbo in maniera rapida e precisa, contribuendo così a tamponare il consumo di benzina. L’intercooler è posizionato sul collettore di aspirazione al fine di favorire la velocità di reazione del motore al comando dell’acceleratore.
Il 1.4 TFSI si presenta con 122 CV (90 kW). Il valore massimo di coppia di 200 Nm è costantemente a disposizione a partire da 1.500 e fino a 4.000 giri. Pertanto anche il motore a benzina più potente della gamma A1 risponde con prontezza praticamente in tutte le situazioni già ai bassi regimi. Il motore ha una cilindrata di 1.390 cm3, quattro valvole per cilindro ed è sovralimentato mediante un turbocompressore raffreddato ad acqua.
Il 1.4 TFSI con il cambio a sette rapporti S tronic accelera la A1 fino a 100 km/h in 8,9 secondi e può raggiungere la velocità massima di 203 km/h. Con il cambio manuale a sei rapporti, che verrà proposto in un secondo tempo, lo scatto da 0 a 100 e la velocità di punta rimangono invariate. Con la versione S tronic del cambio, la A1 brucia solo 5,2 litri di benzina per 100 km, con quella manuale 0,1 litri in più. Le emissioni di anidride carbonica della A1 1.4 TFSI con S tronic ammontano a 119 grammi per chilometro (i valori di CO2 della A1 1.4 TFSI con cambio manuale sono in corso di misurazione).
Un’efficienza esemplare: i motori TDI Il 1.6 TDI con 1.598 cm3 di cilindrata si distingue per un attrito interno minimizzato. Tale risultato va ricondotto all’impiego di una pompa dell’olio regolata, alle fasce elastiche, alla lappatura della canne di scorrimento dei cilindri, alla cinghia dentata e infine agli spinotti dei pistoni di alluminio ricavati per fusione. Il loro rivestimento DLC è una tecnologia d’avanguardia proveniente dall’ingegneria dei motori da competizione. DLC è l’acronimo di diamond-like-carbon e indica un rivestimento di carbonio fine e duro come il diamante. Gli iniettori piezoelettrici dell’impianto Common Rail sono in grado di porzionare l’iniezione in sei fasi differenziate per ogni ciclo operativo, a tutto vantaggio delle caratteristiche della combustione e del tasso di sostanze nocive nei gas di scarico. Anche la fluidità di funzionamento del motore stesso ne risente positivamente. All’interno del collettore di immissione, un canale tangenziale imprime all’aria in entrata un movimento rotatorio, mentre un canale spiralato provvede a migliorare il riempimento del cilindro. Un compressore con turbina a geometria variabile e un efficace impianto di immissione completano l’architettura del motore.
La Audi mette a disposizione il 1.6 TDI in due versioni. La più potente, abbinata al cambio manuale a cinque marce, eroga 105 CV (77 kW) di potenza massima e sviluppa una coppia di 250 Nm tra 1.500 e 2.500 giri. Con un’accelerazione da 0 a 100 km/h in 10,5 secondi e una velocità massima di 190 km/h, il compatto TDI a quattro valvole mette in mostra tutta la sua potenza, mentre il consumo di gasolio si limita, in media, a 3,9 litri per 100 km. La seconda versione del 1.6 TDI, che verrà introdotta più tardi, sviluppa 90 CV di potenza (66 kW) e una coppia di 230 Nm tra 1.500 e 2.500 giri. In combinazione con il cambio manuale a cinque marce accelera da 0 a 100 in 11,5 secondi. La velocità massima si attesta sui 182 km/h, il consumo di gasolio su 3,8 litri/100 km e le emissioni di CO2 su 99 g/km (tutti i valori sono provvisori).
Tutti e quattro i motori della A1 sfruttano una tecnologia inserita nel sistema d’efficienza modulare Audi, ossia il recupero dell’energia che, grazie a una regolazione intelligente della tensione dell’alternatore, riassimila l’energia sviluppata nelle fasi di frenata e decelerazione. L’energia recuperata viene temporaneamente immagazzinata nella batteria e immessa nella rete di bordo in fase di successiva accelerazione, riducendo così la portata elettrica dell’alternatore e, di conseguenza, anche lo sforzo di azionamento da parte del motore. Il sistema Start&Stop, anch’esso un ulteriore tassello del sistema modulare d’efficienza Audi, è disponibile di serie in tutte e quattro le motorizzazioni. Il sistema arresta il motore a vettura ferma e cambio in folle non appena il conducente solleva il piede dal pedale della frizione, per poi riavviarlo nuovamente in modo silenzioso, confortevole e rapido al successivo innesto della frizione. Il sistema Start & Stop, che può essere disinserito a piacere in ogni momento, è perfettamente operativo anche nella 1.4 TFSI con il cambio a sette rapporti S tronic.
Un cambio high-end: il cambio S tronic a sette rapporti Il cambio a sette rapporti S tronic coniuga il comfort di un cambio automatico e la dinamicità e l’efficienza di un cambio manuale. Esso è costituito da due unità di trasmissione distinte e da due frizioni a lamelle che gestiscono gruppi di marce diversi. La frizione esterna di grandi dimensioni trasmette la coppia mediante un albero pieno alle ruote dentate del gruppo di marce dispari (prima, terza, quinta e settima). Intorno all’albero pieno ruota un albero cavo collegato alla seconda frizione, alloggiata all’interno della frizione più grande. Questa seconda frizione, più piccola, è adibita invece all’azionamento delle ruote dentate del gruppo di marce pari (seconda, quarta, sesta e retromarcia). Le due unità parziali del cambio sono permanentemente attive, ma solo una è solidale con il motore. Quando, ad esempio, il guidatore accelera in terza, nel secondo cambio è già pre-innestata la quarta. L’inserimento del nuovo rapporto ha luogo mediante il trasferimento della forza da una frizione all’altra. Il cambio marcia dura pochi centesimi di secondo, praticamente senza un’interruzione avvertibile della forza di trazione; le cambiate sono talmente dinamiche, morbide e confortevoli da risultare quasi impercettibili al guidatore. L’ingombro dell’S tronic a sette rapporti, con i suoi 37 centimetri circa di lunghezza, è estremamente ridotto, e il peso di soli 70 kg è estremamente basso per un cambio così complesso. Le due frizioni funzionano a secco senza un impianto di alimentazione d’olio dedicato, fatto che contribuisce ad aumentare ulteriormente il già elevato grado di efficienza del cambio. L’olio è invece necessario per l’azionamento del cambio. La pompa di alimentazione, di tipo elettrico, opera in funzione del fabbisogno reale. I sette rapporti di trasmissione sono tenuti corti a vantaggio di una guida più sportiva, fatta eccezione per l’ultimo, lungo, che consente di viaggiare ai regimi bassi e di risparmiare carburante. Per gestire il cambio S tronic a sette rapporti il guidatore può agire sull’apposita leva del cambio, oppure utilizzare i bilancieri al volante (optional), come in una vettura sportiva. Inoltre sono disponibili due modalità completamente automatiche. In modalità D il sistema di gestione del cambio fa in modo che il motore giri il più possibile a regimi bassi per risparmiare carburante; nella modalità S l’andatura è più sportiva e i regimi più alti. Un sistema di assistenza in fase di spunto che facilita le partenza in salita è disponibile di serie; per la A1 con cambio manuale, invece, può essere ordinato a richiesta.
L’autotelaio La Audi A1 a trazione anteriore è la vettura più sportiva nel segmento delle compatte premium. È maneggevole e agile in città, stabile e precisa sulle strade extraurbane e confortevole in autostrada. Quest’enorme versatilità è dovuta, in gran parte, all’elaborato autotelaio con una ripartizione favorevole dei carichi. La distribuzione dei carichi sugli assi è stato uno degli aspetti a cui gli ingegneri Audi hanno dato grande importanza in fase di progettazione. Lo sbalzo anteriore di 808 millimetri risulta straordinariamente corto. A seconda della motorizzazione, solo il 61% o il 63% del peso della vettura grava sull’avantreno. A questa relazione contribuiscono molteplici dettagli tecnici tra i quali anche la posizione della batteria, che nella maggior parte delle motorizzazioni è alloggiata sotto il bagagliaio. Con un peso di base di soli 1.040 kg la A1 è la vettura più leggera nella classe delle compatte premium. Le sospensioni delle ruote anteriori sfruttano un classico schema McPherson unito a bracci trasversali inferiori di forma triangolare e geometria di movimento ottimizzata. Il telaietto ausiliario è fabbricato in acciaio ad alta resistenza. Sull’asse posteriore a bracci interconnessi l’ammortizzatore è separato fisicamente dalla molla. I cuscinetti di supporto sono stati revisionati al fine di ottimizzare tutto il cinematismo in termini di comfort di marcia e dinamismo. La A1 ha carreggiate insolitamente larghe di 1.477 millimetri sul lato anteriore e 1.471 millimetri su quello posteriore.
Preciso ed efficiente: il servosterzo La A1 monta un servosterzo elettroidraulico a cremagliera in cui l’olio è messo in circolo da un motorino elettrico. Ne consegue un’incrementata efficacia di funzionamento rispetto a un sistema convenzionale strettamente idraulico. All’aumentare della velocità il motorino gira più lentamente riducendo l’effetto di supporto alla sterzata, mentre con angoli di sterzata di grande ampiezza la portata d’olio aumenta. La risposta dello sterzo è precisa e sensibile, il comando del volante assolutamente immediato. Un rapporto di trasmissione corto di 14,8:1 rende lo sterzo molto diretto. Grazie all’ampia escursione laterale delle ruote anteriori il diametro di sterzata non supera i 10,6 metri, un fattore questo che conferisce una straordinaria agilità alla vettura.La Audi ha calibrato tutti i componenti dall’autotelaio con l’obbiettivo di ottenere prestazioni equilibrate con un accento sportivo. Ad esempio, i cuscinetti dei bracci trasversali anteriori sono molto rigidi al fine di garantire un’elevata tenuta laterale, mentre i cuscinetti posteriori presentano una reazione al carico più progressiva al fine di migliorare il comfort. Su tutte e quattro le ruote sono montati ammortizzatori telescopici a gas con elementi elastici supplementari in poliuretano. Sospensioni sportive più rigide sono di serie nella linea di allestimento Ambition, oppure disponibili come optional nella linea Attraction. In alternativa, si può optare anche per l’autotelaio sport S line della quattro GmbH.
Dinamicità e sicurezza: l’ESP con bloccaggio trasversale elettronico Tutte le motorizzazioni della A1 vantano una nuova tecnologia Audi: il programma elettronico di stabilizzazione ESP con bloccaggio trasversale elettronico. Esso, analogamente a un bloccaggio meccanico del differenziale, è all’origine di un ulteriore aumento di dinamismo su una vettura di per sé già molto agile. Non appena la centralina di comando rileva un eccessivo alleggerimento del carico sulla ruota interna alla curva, essa dispone un leggero intervento mirato sul freno. Tale intervento consiste in un delicato appoggio delle guarnizioni sul disco con pressione minima. L’intervento è fluido e continuo. Esso ha luogo ancor prima che la ruota perda maggior aderenza con il fondo stradale, una situazione questa che finirebbe per causare un assorbimento di molta energia in più per l’intervento di frenata. Il leggero impulso di frenata trasferisce la coppia non sfruttata da una ruota sull’altra ruota in presa all’esterno della curva, che la può utilizzare a beneficio di una maggiore trazione. Contemporaneamente, questo sbilanciamento delle forze di trazione genera una certa coppia di imbardata, che corregge lievemente la traiettoria della vettura impostata originariamente dal conducente verso l’interno curva. Il risultato convince sotto ogni aspetto: in situazioni limite il comportamento su strada della A1 rimane sensibilmente più a lungo neutrale e l’effetto di sottosterzo che si manifesta accelerando in curva viene pressoché neutralizzato. Il programma elettronico di stabilizzazione ESP può così intervenire in un secondo momento e in modo meno invasivo, ammesso che ce ne sia il bisogno. La condotta di marcia diventa ancora più precisa, più agile, più stabile e più neutrale, la sicurezza oggettiva e la fiducia soggettiva nella vettura aumentano ancora di più.
All’insegna dello sport: le ruote e i freni Il sistema ESP della A1 controlla freni ruota potenti e generosamente dimensionati. I dischi anteriori in versione autoventilante hanno un diametro di 256 mm sul 1.2 TFSI e sul 1.6 TDI 90 CV (66 kW), e di 288 millimetri sulle vetture con motorizzazione più potente. Sulle ruote posteriori di tutte le versioni della vettura sono montati dischi pieni di 230 millimetri di diametro e pinze flottanti di alluminio. In caso di frenata di emergenza, le luci di arresto iniziano a lampeggiare per segnalare la situazione di pericolo agli altri utenti della strada. A veicolo fermo iniziano a lampeggiare anche le quattro frecce di emergenza. La linea di allestimento Attraction propone cerchi da 15” in acciaio o, a richiesta, in alluminio. La versione d’accesso è improntata al massimo sfruttamento dell’aerodinamica e monta pertanto pneumatici dal formato 185/60 per la loro ridotta resistenza al rotolamento. Le versioni più potenti sfruttano invece pneumatici in misura 205/55. Nella linea di allestimento Ambition sono a disposizione cerchi da 16” in lega leggera in due design differenti, con pneumatici del tipo 215/45. Su richiesta sono disponibili anche pneumatici di tipo runflat e cerchi da 16” con design alternativi. Sempre come optional la Audi fornisce anche eleganti cerchi da 17 e da 18” in alluminio forgiato, su richiesta anche a lucidatura parziale o con elementi decorativi colorati, e con pneumatici sportivi larghi dal formato 215/40. La quattro GmbH propone in combinazione con l’autotelaio sport S line cerchi da 18” e pneumatici larghi in misura 225/35. La gamma è completata da cerchi invernali da 15 e 16”. La A1 viene fornita di serie con il kit per la riparazione degli pneumatici Tire Mobility System collocato sotto la base del bagagliaio. Tra gli optional figura anche un sistema di controllo della pressione degli pneumatici.
L’equipaggiamento La Audi A1 è disponibile in due linee di allestimento: la Attraction ha una forte personalità e un equipaggiamento molto ricco; la Ambition è sportiva e dinamica. A entrambe le linee può essere abbinato il pacchetto Media Style, che include elementi interessanti nel campo dell’infotainment e del design degli interni. Alcuni elementi, come ad esempio il pacchetto di navigazione, possono essere acquistati anche successivamente, un’offerta che consente di mantenere la A1 giovane e attraente negli anni. Il pacchetto Luci interne in tecnologia LED, integrato nel pacchetto o ordinabile separatamente, conferisce un suggestivo effetto luminoso all’abitacolo. Nella versione Attraction sono compresi elementi molto raffinati come la radio Chorus, la chiusura centralizzata con telecomando a radiofrequenze, i retrovisori esterni regolabili elettricamente, gli alzacristalli elettrici e il sedile del guidatore regolabile in altezza. A garantire la sicurezza di quanti si trovano a bordo ci sono poi, di serie, due airbag frontali, gli airbag laterali per il bacino e il torace e gli airbag per la testa. Completano il programma limitatori di escursione delle cinture, il sistema integrale di appoggiatesta Audi e le staffe Isofix per il fissaggio di seggiolini per bambini sui sedili posteriori. A richiesta può essere ordinato anche un dispositivo per la disattivazione dell’airbag del passeggero anteriore. La linea di allestimento Ambition si riconosce al primo sguardo grazie alla presenza dei cerchi da 16” in lega leggera, ai fendinebbia e al terminale di scarico lucido. I sedili sportivi godono della funzione di accesso facilitato “easy entry” e di un supporto lombare. Anche il sedile del passeggero anteriore può essere regolato in altezza. Il pomello della leva del cambio, il volante e la leva del freno di stazionamento sono rivestiti in pelle, e i listelli di accesso e alcuni settori degli interni si presentano in look alluminio. Il sistema di informazione per il conducente, con il computer di bordo e il programma di efficienza integrati, è di serie nella linea Ambition.
Il pacchetto Connectivity consta di un’interfaccia Bluetooth, dell’“Audi music interface” (AMI), del sistema di comando vocale e della predisposizione per il sistema di navigazione. A un gradino superiore si colloca il pacchetto Navigazione, con pacchetto Connectivity integrato e funzione di navigazione. Indipendentemente dai pacchetti esiste un’ampia offerta di moduli per l’infotainment. L’offerta ha inizio dall’autoradio Concert e termina con l’MMI Navigation plus ad alte prestazioni e con il sistema BOSE Surround Sound. Per il pubblico della A1 la Audi ha sviluppato una soluzione nuova, con colori e materiali di tendenza orientati a un lifestyle giovane e metropolitano. A scelta, alcuni componenti come i rivestimenti dei sedili, gli alloggiamenti delle bocchette di ventilazione, le superfici degli inserti delle portiere si illuminano in colori accattivanti.
Lusso di categoria superiore Molti equipaggiamenti a richiesta della Audi A1 provengono direttamente dalla classe superiore. Per gli esterni sono, tra gli altri, i proiettori xeno plus con luci di marcia diurna e luci posteriori in tecnologia LED. La Audi ha dedicato molta attenzione anche al tema dell’illuminazione e della visibilità. Il dispositivo di assistenza per abbaglianti riconosce gli altri veicoli e abbassa i fari autonomamente. Il sensore luce e i pioggia, disponibile come optional, quando è attivato inserisce autonomamente gli anabbaglianti e il tergicristallo. Il tetto panoramico rende l’abitacolo luminoso e arioso. La chiave comfort, un’ulteriore novità nella classe delle compatte, può tranquillamente rimanere in tasca: la serratura della A1 si sblocca nel momento in cui il guidatore tira la maniglia della portiera, e il motore si mette in moto non appena viene premuto il pulsante start/stop.
Come optional la Audi mette a disposizione un impianto antifurto con allarme, retrovisori esterni riscaldabili e ripiegabili, un impianto di regolazione della velocità, una sacca portasci, un appoggiabraccia centrale nel vano anteriore, un pacchetto portaoggetti con pacchetto vano bagagli e infine un sistema di ausilio al parcheggio a due livelli. Non mancano neppure il climatizzatore manuale, il climatizzatore automatico, i sedili anteriori riscaldabili, lo specchietto retrovisivo interno schermabile automaticamente e il volante sportivo multifunzione che, in combinazione con il cambio S tronic, può essere ampliato a richiesta con bilancieri di comando del cambio. Oltre ai singoli equipaggiamenti opzionali la quattro GmbH offre numerosi pacchetti, tra cui due pacchetti sportivi S line, l’Audi Exclusive line e il pacchetto Look nero. Il programma Audi exclusive presenta ulteriori proposte per la personalizzazione di interni ed esterni, quali ad esempio la possibilità di scegliere tra pellami di diverso colore per il rivestimento della corona del volante, della leva del cambio, della parte inferiore della consolle centrale e degli appoggiabraccia ricavati nelle portiere.
La linea Ambition può essere valorizzata con il pacchetto sportivo S line. Esso include cerchi da 17” o di 18” in alluminio fuso, sospensioni sportive S line, un volante in pelle e sedili sportivi. La carrozzeria è abbellita dalle scritte S line sui parafanghi e sui listelli di accesso e può essere verniciata su richiesta nel colore perla Grigio Daytona. All’interno domina il nero e l’effetto cromatico di contrasto è creato da cuciture e bordi grigi. I sedili sportivi sono rivestiti in tessuto e in pelle, il volante e il pomello della leva del cambio esibiscono decorazioni speciali. Il pacchetto comfort drive racchiude il pacchetto portaoggetti, il climatizzatore manuale, l’appoggiabraccia centrale e il riscaldamento per i sedili. Nel kit competition legends interior, che sarà disponibile solo in un secondo momento, figurano delle speciali coperture decorative per le bocchette di aerazione, le impugnature interne delle porte, la consolle centrale e il retrovisore interno. La variante plus prevede un rivestimento di pelle per volante, leva del cambio e freno a mano.
Giovane e urbano: il target della A1 La Audi si rivolge con la A1 a un pubblico che può essere suddiviso in tre gruppi accomunati da desideri simili in fatto di automobili: avanguardia tecnica e possibilità di personalizzazione. Il primo gruppo è costituito da persone di età compresa tra i 25 e i 29 anni, prevalentemente di sesso maschile e all’inizio della loro attività lavorativa. Sono giovani, sportivi e per la maggior parte celibi. Finora hanno guidato spesso auto usate e desiderano ora acquistare la loro prima automobile nuova. Un altro gruppo è costituito da donne dai 30 ai 40 anni orientate al successo. Sono istruite, vivono sole o con il loro compagno e si interessano di moda, cultura e design. Il terzo gruppo è rappresentato da famiglie che possiedono già una o due auto. Qui la A1 verrà usata dai genitori o dai loro giovani figli.
La produzione Una schiera di modernissimi robot color arancione dagli eleganti movimenti si esibisce in una complessa danza. Ma i macchinari non sono ancora al lavoro, si stanno solo esercitando. Stanno solo provando le ultime mosse della loro programmazione. Quando la coreografia sarà perfetta confezioneranno “l’abito in lamiera” a più di 500 esemplari della nuova Audi A1 al giorno. Peter Vloeberghs, Direttore del reparto costruzione carrozzeria della nuova A1, è ammaliato dai nuovi aiutanti: “Emettono solo un lieve ronzio, quasi una melodia accompagnata da leggeri fischiettii. Nessun paragone con i sibili e i colpi rumorosi dei vecchi robot. Questi sono inoltre più veloci e consumano molto meno.”
La Audi ha investito 300 milioni di Euro nella messa a punto dello stabilimento per la nuova A1 situato a Forest, nella periferia a sudovest di Bruxelles e rilevato dalla Volkswagen nel 2007. Buona parte della somma è confluita nel settore di costruzione della carrozzeria. La compatta premium della Audi offrirà in Belgio la garanzia di un posto di lavoro a lungo termine. Con corsi di formazione e di perfezionamento mirati la Audi ha preparato intensamente sin dall’inizio il team di tecnici di Bruxelles al nuovo sistema di produzione Audi APS. Meticolosi controlli di qualità e un continuo programma di ottimizzazione dei prodotti e dei processi nel centro di competenza, controllo e analisi APAZ, costato dieci milioni di Euro, sono la garanzia di un’eccellente qualità dei prodotti. Centinaia di robot: la costruzione della carrozzeria Nella costruzione della carrozzeria, la maggior parte del lavoro è svolta da 368 nuovi robot equipaggiati con le tecnologie più moderne, in servizio nelle operazioni di saldatura delle lamiere. La qualità dei punti di saldatura viene controllata con gli ultrasuoni in tre stazioni, specialmente nelle zone in cui sono montati acciai di resistenza più elevata modellati a caldo. Oltre a complessivamente 200 unità robotizzate geometriche e di movimentazione sono impiegati 71 robot di misurazione. Mediante i loro strumenti di rilevazione tridimensionali misurano, direttamente nel flusso produttivo, la precisione di 370 punti della carrozzeria e di altri 75 delle parti applicate. La Audi, molto rigorosa in fatto di qualità e precisione, non tollera imprecisioni di alcun tipo, nemmeno nell’ordine dei decimi di millimetro. Ovviamente quindi anche la A1 presenta giunzioni di estrema precisione, sottili e dall’andamento perfettamente parallelo nelle zone di unione tra parafanghi, porte e fiancate.
“Per produrre qualità, anche l’ambiente circostante deve essere orientato in tutto e per tutto alla qualità”, sottolinea Vloeberghs indicando il cordone realizzato per ionizzazione sul canale di scolo dell’apertura del bagagliaio. Per una stabilità e un’estetica superiori, i canali del tetto e il portellone posteriore sono saldati con tecniche al laser.
140 battute: il montaggio Il montaggio ha subito una rielaborazione sostanziale. “La linea di montaggio per la A1 è stato ridotta da 240 a 140 fasi di lavoro”, spiega Jan Maris, direttore del montaggio. Il ritmo della linea di produzione, impiegata in precedenza per la Audi A3 Sportback, è stato velocizzato per la A1, in armonia con il principio di produzione Audi orientato al futuro che prevede logiche di regolazione più semplici e percorsi più brevi. Un pavimento di legno antiscivolo e tanti accorgimenti ergonomici intelligenti sono testimoni del nuovo modo di concepire la produzione. Le carrozzerie percorrono la catena di montaggio a un’altezza dal suolo ottimale per le esigenze fisiche dei meccanici. Portapezzi speciali a regolazione elettrica consentono di orientare i cockpit nella posizione più idonea alla lavorazione. Per facilitarne il montaggio sul veicolo, la Audi ha sviluppato un apposito sedile ergonomico che il meccanico utilizza per effettuare i collegamenti a vite dal lato del motore.
I vari pezzi sono stoccati nel cosiddetto “supermercato” e giungono al meccanico attraverso un centro di smistamento per la via più breve, ordinati in base alla reale necessità di lavoro in gabbie speciali. A Bruxelles i muletti elevatori per il rifornimento non sono più in uso, in quanto le operazioni di trasporto sono sbrigate in maniera sicura e flessibile da un trenino. A monte della produzione si colloca il modernissimo Centro di competenza, controllo e analisi APAZ. La mansione principale degli specialisti del Centro è il controllo della qualità, un’attività in cui si ricercano anche le più piccole irregolarità, già a partire dai prototipi. Questi specialisti sono in prima linea fin dalla nascita dei primissimi modelli di preserie. Sono organizzati in equipe di competenza miste, composte da tedeschi e belgi.
“C’è qualità quando torna il Cliente, e non il prodotto”, questa è la scritta che capeggia su un pannello dell’Audi Training Center ATC e che rappresenta anche il motto di tutta la fabbrica. Alfons Dintner, Direttore capo del reparto tecnico e logistico, dichiara: “Con la produzione della A1 diamo allo stabilimento di Bruxelles la possibilità di costruirsi un futuro da solo”.
E, parallelamente, la possibilità di trasferire alla categoria delle auto compatte tutta la qualità premium delle Audi, grazie a una fabbricazione estremamente precisa.
Tra le molteplici attività dello stabilimento di Bruxelles indirizzate alla salvaguardia dell’ambiente vanno menzionate una vasca di ritenzione dell’acqua piovana, le misure di ottimizzazione del fabbisogno energetico per il montaggio della carrozzeria, gli estesi interventi di risanamento del terreno e la creazione di un impianto fognario ammodernato. Nella cornice della cerimonia di fondazione, la Audi ha inoltre piantato 100.000 nuovi alberi nella periferia della città. I prezzi Il listino è compreso fra i 17.150 euro della versione Attraction 1.2 TFSI 86 CV ed i 26.700 euro della 1.4 TFSI S Tronic da 185 CV.
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