La nuova A5 Cabriolet regala forti emozioni. La quattro posti con l’elegante capote in tela coniuga la passione per la guida sportiva con il piacere di viaggiare a cielo aperto e aggiunge all’eccellente comfort l’elevata praticità nell’utilizzo quotidiano. Chi acquista un’auto scoperta lo fa con il cuore perché mosso dal desiderio di esprimere le proprie personalità, indipendenza, individualità e gioia di vivere. Proprio perché le emozioni giocano un ruolo determinante in questa decisione, il design è importantissimo. E ancora una volta la Audi dimostra con la A5 Cabriolet di non avere rivali nel settore. La clientela a cui ci si rivolge è giovane, con un alto livello di istruzione, un buon reddito e uno stile di vita sportivo. La A5 Cabriolet coniuga il linguaggio formale del Marchio, decisamente all’avanguardia, e il fascino intramontabile di un’auto scoperta. Con una lunghezza di 4,63 metri, una larghezza di 1,85 metri e un’altezza di soli 1,38 metri la quattro posti, che Audi veste di un’eleganza classica, ha le misure più sportive della sua classe.
Il cofano motore allungato, il passo lungo 2,75 metri, le linee decise e le spalle, muscolose e slanciate al tempo stesso, scolpiscono le sue forme generose. Le ampie carreggiate anteriore e posteriore di quasi 1,60 metri, i cerchi ampi, il frontale pronunciato, la coda fortemente espressiva e le rotondità scultoree concorrono a formare un quadro d’insieme armonioso. Protagonista indiscussa del frontale è il single-frame. La calandra è incorniciata da un profilo in alluminio anodizzato e presenta listelli color grigio pietra. Nelle due versioni di motorizzazione V6 più potenti (3.2 FSI e 3.0 TDI) sono invece verniciate in nero lucido. Tre prese d’aria (quella centrale è sotto la griglia) accentuano l’andamento orizzontale delle linee del frontale. Grazie al loro articolato design, i fari sono “piccoli capolavori” di tecnologia. Un elemento in materiale sintetico cromato ad ali di un gabbiano (non a caso chiamato “wing”) separa i singoli corpi luce. La fascia delle luci diurne, a forma di falce e integrata nei fari xeno plus, è costituita rispettivamente da otto LED ad alte prestazioni da 1 Watt, dal consumo particolarmente basso. Fendinebbia alogeni sono di serie in tutte le versioni di motorizzazione; a richiesta sono disponibili fari direzionali adattivi “adaptive light”.
La griglia single-frame è incorniciata lateralmente da due linee che la mettono in risalto e che poi proseguono sul cofano motore. Una modanatura in alluminio sul telaio del parabrezza dona un tocco di lucentezza, mentre nei nuovi specchietti retrovisori esterni sono integrate le luci di direzione a LED. Come in ogni Audi, le superfici atletiche delle fiancate sono modellate da due bordi che creano un gioco di luci e ombre: la linea dinamica sopra i sottoporta e la linea tornado sotto i finestrini. Le spalle della carrozzeria larghe e possenti, i passaruota marcati e i cerchi di grandi dimensioni (cerchi fucinati da 17 pollici di serie) sottolineano la potenza della A5 Cabriolet. Anche nella parte posteriore, le linee orizzontali e l’inserto diffusore in contrasto cromatico accentuano il temperamento sportivo del design; sul cofano del vano bagagli è appena accennato un piccolo spoiler. I LED dei gruppi ottici posteriori sono disposti in forma circolare. Il doppio scarico (nelle versioni di motorizzazione più potenti con un terminale a destra e uno a sinistra) ha terminali dritti anche per le motorizzazioni TDI: questo perché, grazie al filtro antiparticolato di serie, non vi sono emissioni di particolato.
La A5 Cabriolet è disponibile in 15 colori carrozzeria: blu Aruba perla, rosso brillante, nero brillante, argento ghiaccio metallizzato, granata perla, bianco ibis, grigio meteora perla, grigio quarzo metallizzato, nero profondo perla, argento Sahara metallizzato, grigio astro metallizzato e blu abisso perla. Nuovi, nel programma colori, il grigio ametista metallizzato, il beige oro metallizzato e il marrone tek metallizzato.
Il rivestimento esterno della capote è disponibile nei colori blu, marrone, rosso e nero, quattro colori che creano affascinanti abbinamenti con le tonalità della carrozzeria. La capote in tela con il grande lunotto posteriore piatto in vetro si inserisce perfettamente nella linea elegante della Audi A5 Cabriolet, risultando molto più armoniosa di un hard top in acciaio. Inoltre, è molto più leggera, riducendone quindi il peso complessivo e abbassandone anche il baricentro. Una capote in metallo, inoltre, avrebbe reso necessari dei compromessi estranei alla filosofia Audi: linee di giunzione della carrozzeria larghe e vistose nella zona del tetto e della coda, nonché una limitazione della capacità del bagagliaio.
Il soft top è composto da tre strati: rivestimento esterno, strato imbottito interno e cielo dell’abitacolo. Nella capote insonorizzata (optional), che riduce il fruscio aerodinamico quasi al livello di una berlina, l’imbottitura interna viene sostituita da uno strato di espanso spesso 15 millimetri. La capote insonorizzata presenta un’illuminazione a LED per la parte posteriore dell’abitacolo; una soluzione, questa, che si ritrova soltanto nelle cabriolet del segmento di lusso. L’azionamento della capote è regolato da una pompa idraulica ad alta pressione e da quattro cilindri di posizionamento e viene comandato da un pulsante posto sul tunnel centrale o sulla chiave comfort (a richiesta). La capote si apre in 15 secondi e si chiude in 17 secondi. Sia l’apertura sia la chiusura possono essere effettuate durante la marcia fino a una velocità di 50 km/h, una comodità soprattutto quando ci si trova nel traffico urbano.
La capote scompare sotto una copertura fissa dopo essersi ripiegata, compatta, in tre strati. Il suo alloggiamento, in un tessuto molto robusto e bordato in alluminio, occupa pochi centimetri in altezza e sfrutta solo 60 dei 380 litri di volume del bagagliaio. I restanti 320 litri a capote ripiegata sono un record in questo segmento di vetture: le rivali con tetto ripiegabile in acciaio hanno almeno 100 litri di capienza in meno. L’elevato comfort della Audi A5 Cabriolet è dovuto a una serie di soluzioni intelligenti. Prima di aprire la capote, il guidatore non deve occuparsi di nulla, in quanto l’alloggiamento si abbassa automaticamente nel bagagliaio. Qualora non ci fosse sufficiente spazio disponibile, un sensore invia un segnale d’allarme e la capote non si apre. Anche l’azionamento contemporaneo dei quattro alzacristalli elettrici avviene in modo altrettanto semplice, comandato da un pulsante centrale con funzione sequenziale. Gli schienali del divano posteriore sono sdoppiabili nel rapporto 50/50 e sono sbloccabili comodamente dal bagagliaio mediante due levette; essendo precaricati a molla, ricadono automaticamente sui cuscini dei sedili. Il vano passante tra bagagliaio e abitacolo, largo 70 centimetri e alto 30 centimetri, rende possibile caricare fino agli schienali dei sedili anteriori oggetti di 1,76 metri di lunghezza e mette a disposizione del carico un volume di 750 litri.
A richiesta è disponibile come primo equipaggiamento una sacca portasci, mentre si trova di serie nel vano bagagli una presa di corrente da 12 Volt. Il cofano posteriore con serratura elettrica ha un’apertura che consente di caricare due sacche da golf. Anche la soglia di carico bassa facilita lo sfruttamento del bagagliaio. Il frangivento di serie viene fissato sopra i sedili posteriori, se inutilizzato può essere comodamente ripiegato nel vano bagagli. Come ogni Audi, anche la A5 Cabriolet ha una carrozzeria estremamente rigida, presupposto essenziale per un handling preciso e sportivo, un comfort di rotolamento superiore e un’elevata sicurezza in caso di impatto. Nella A5 scoperta quasi non si percepiscono oscillazioni e vibrazioni; nemmeno sul volante e sui sedili.Per la carrozzeria grezza sono state utilizzate tecnologie innovative. Un esempio paradigmatico è dato dagli acciai ultra-altoresistenziali, per la maggior parte prodotti direttamente dalla Audi con processo di formatura a caldo. Vengono utilizzati nei sottoporta, nei longheroni, nel tunnel centrale, nei montanti centrali e nella traversa del frontale e conciliano il peso contenuto con una resistenza alla trazione estremamente elevata. Una serie di elementi di rinforzo supplementari compensa ampiamente la mancanza di un tetto fisso.
La parte anteriore della vettura presenta rinforzi diagonali dai sottoporta al telaietto ausiliario per collegare gli elementi del telaio, e componenti simili sono integrati anche nella parte posteriore sotto il pianale del bagagliaio. I sottoporta hanno spessori delle pareti particolarmente elevati. I tubi che rinforzano internamente i montanti anteriori sono ottenuti per formatura ad alta pressione interna e risultano particolarmente stabili ed estremamente resistenti alle sollecitazioni. Un altro componente importante, che ospita al proprio interno la protezione antiribaltamento, è il telaio massiccio in alluminio posto tra l’abitacolo e il vano bagagli. In caso di ribaltamento imminente appositi attuatori elettrici sbloccano i supporti in alluminio, precaricati da potenti molle, e li fanno scattare verso l’alto dietro gli appoggiatesta posteriori, aumentando così l’ampiezza della cella di sopravvivenza degli occupanti.
In caso di impatto laterale si attivano airbag per la testa e il torace con volume di 18 litri, mentre in caso di un impatto frontale degli airbag fullsize proteggono il guidatore e il passeggero anteriore. La centralina che gestisce gli airbag memorizza anche la posizione dei sedili e quindi può regolare in modo adattivo il processo di attivazione di cinture e airbag. Garantisce così la migliore protezione possibile per passeggeri di grande o piccola statura in qualsiasi configurazione di impatto. Il sistema di appoggiatesta di sicurezza ai sedili anteriori riduce il rischio di traumi cervicali in caso di tamponamento. Per ridurre il peso e ottimizzare la ripartizione dei carichi sugli assi, i parafanghi anteriori della Audi A5 Cabriolet sono in alluminio leggero.
Importanti interventi di finitura, tra cui anche il rivestimento completo del sottoscocca, migliorano il convogliamento dei flussi d’aria e quindi anche l’acustica e l’efficienza: a capote chiusa la quattro posti ha un coefficiente di resistenza aerodinamica pari a 0,31 cx e una superficie frontale di 2,17 m2. Grazie al passo di ben 2,75 metri la A5 Cabriolet offre un ampio abitacolo; la quattro posti aperta si rivela una compagna di viaggio molto spaziosa. Questo vale anche per i sedili posteriori, di conformazione sportiva. Sono disponibili a richiesta, una consolle centrale per i passeggeri posteriori, che sotto l’avvolgibile ospita un portabibite con due portabicchieri, e un vano portaoggetti sotto il sedile del passeggero anteriore.
I sedili anteriori sportivi e perfettamente ergonomici offrono un’eccellente tenuta e ottimo sostegno. I porgicintura elettrici, integrati nei montanti centrali, facilitano l’allacciamento delle cinture avvicinandosi automaticamente agli occupanti all’accensione della vettura. Quando la linguetta d’aggancio della cintura è scattata in sede, il porgicintura ritorna in posizione di riposo. Chi ha particolari esigenze non rimarrà certo deluso dall’ampia gamma di sedili alternativi a disposizione: sedili sportivi con supporto femorale estraibile e supporto lombare elettrico, regolazione completamente elettrica e riscaldamento, a richiesta anche per i sedili posteriori. Nei sedili high-end comfort climatizzati, dei piccoli ventilatori in combinazione con la funzione automatica di riscaldamento supplementare, assicurano un microclima perfetto. Il sedile climatizzato comfort presenta anche un’altra caratteristica di lusso: il nuovo riscaldamento per la zona della testa. Alcuni canali nella parte superiore dello schienale emettono aria calda che riscalda la nuca e il collo; la ventola può essere regolata su tre livelli. Grazie al riscaldamento della zona della testa, disponibile anche per i sedili sportivi, è possibile prolungare ulteriormente la stagione open air.
Un’altra particolarità è costituita dai rivestimenti dei sedili in pelle (a richiesta). Il loro speciale rivestimento ne impedisce il surriscaldamento quando la A5 Cabriolet è parcheggiata al sole con la capote aperta. La protezione antisurriscaldamento riflette i raggi infrarossi, riducendo così la temperatura superficiale anche di 20 gradi. Per tutta la gamma di sedili è disponibile un’ampia scelta di rivestimenti che vanno dal tessuto Arcade, di serie, alla combinazione di pelle e Alcantara, fino a una versione particolarmente morbida di pelle nappa fine. La gamma cromatica prevede sette tonalità disponibili: nero, argento luna, grigio luce, beige Luxor, beige cardamomo, marrone cannella e rosso. Oltre alla versione di serie in Micrometallic platino gli inserti sono disponibili, in alternativa, anche in alluminio e in radica di noce, frassino e alloro. Il cielo dell’abitacolo è disponibile in tre colori: nero, argento stella e beige lino.
Eleganza naturale delle forme, comandi perfetti, materiali raffinati e una qualità della lavorazione senza compromessi sono le cifre stilistiche degli interni. Come sempre, ogni Audi è un’esperienza che coinvolge piacevolmente l’udito, l’olfatto, il tatto e, naturalmente, la vista. Le bordature a goccia degli strumenti sono già diventate dei moderni classici; il monitor di bordo centrale posizionato in alto è di serie. La postazione di guida dalle forme plastiche è orientata verso il guidatore ed è collegata da linee slanciate al tunnel centrale e ai pannelli delle portiere.
Se tra gli equipaggiamenti scelti figura uno dei due sistemi di navigazione disponibili è compreso anche il sistema di comando MMI, confortevole e studiato molto accuratamente. Con la sua logica di menu intuitiva, i pulsanti grandi e la manopola di comando posta sul tunnel centrale è uno dei migliori sistemi sul mercato.
I motori Anche per quanto riguarda i propulsori, la Audi continua coerentemente a puntare sulle tecnologie innovative. Tutti e cinque i motori benzina e Diesel disponibili sono a iniezione diretta con tecnologia Common Rail. Questi propulsori dimostrano chiaramente che efficienza e dinamismo possono andare di pari passo; anzi che migliorando l’efficienza aumenta anche il dinamismo. Da molti anni la Audi sta dimostrando la validità di questa tesi nelle competizioni sportive; nella 24 Ore di Le Mans, a esempio, che rappresenta il banco di prova più duro in assoluto, la R8 e la R10 TDI da competizione hanno conquistato negli ultimi nove anni ben otto vittorie.
Il motore benzina più potente della Audi A5 Cabriolet è il 3.2 FSI. È dotato dell’innovativo sistema di comando valvole “Audi Valvelift System” (AVS), che regola l’alzata delle valvole d’aspirazione in due livelli a seconda di carico e numero di giri del motore. L’“Audi Valvelift System” migliora il ricambio dei gas e regola in gran parte la quantità d’aria aspirata. La valvola a farfalla può rimanere molto aperta anche ai carichi parziali, riducendo così le perdite per strozzamento. La coppia e la potenza aumentano, consentendo un rapporto di trasmissione più lungo; i consumi scendono anche del 10%. Con una cilindrata di 3.197 cm3 il V6 eroga una potenza massima di 265 CV (195 kW) e sviluppa una coppia di 330 Nm tra 3.000 e 5.000 giri. Abbinato alla trazione anteriore e al cambio multitronic a variazione continua, fa scattare la A5 Cabriolet da 0 a 100 km/h in 6,9 secondi e la spinge fino alla velocità massima di 246 km/h. I consumi medi sono solo di 8,6 litri di carburante ogni 100 chilometri. In alternativa è disponibile la trazione integrale quattro in combinazione con il nuovo cambio S tronic a sette rapporti.
Anche il 2.0 TFSI, che ha una cilindrata di 1.984 cm3, è un motore high-tech. Il quattro cilindri concilia l’iniezione diretta FSI con la sovralimentazione turbo e corona questa combinazione con l’“Audi Valvelift System”. Questo sistema gestisce l’apertura variabile delle valvole di scarico, riducendo le perdite di gas incombusti nella camera di scoppio e assicurando che i gas di scarico vengano convogliati in modo ottimale al turbocompressore. Si ottengono gli stessi effetti del V6: maggiori prestazioni e minori consumi. Un’altra caratteristica importante del quattro cilindri è costituita dai due alberi di equilibratura, che assicurano la massima regolarità di funzionamento del motore. Il 2.0 TFSI è disponibile in due versioni. Nella versione di base con trazione anteriore e multitronic il quattro cilindri sovralimentato eroga 180 CV (132 kW) di potenza e 320 Nm di coppia, disponibile tra 1.500 e 3.900 giri. Scatta da 0 a 100 km/h in soli 8,9 secondi, raggiunge una velocità massima di 219 km/h a fronte di consumi medi di soli 7,4 litri ogni 100 chilometri.
La versione più potente del 2.0 TFSI eroga una potenza di ben 211 CV (155 kW) e sviluppa la coppia di 350 Nm nella gamma di regimi ancora più ampia tra 1.500 e 4.200 giri. A seconda delle preferenze personali questa potenza viene trasmessa alle ruote attraverso uno dei tre schemi di trasmissione disponibili: la trazione quattro è disponibile in combinazione con il cambio a doppia frizione S tronic a sette rapporti, mentre in abbinamento alla trazione anteriore è possibile scegliere il multitronic a variazione continua o il cambio manuale a sei marce. In quest’ultima versione, la A5 Cabriolet fa registrare prestazioni che solo pochi anni fa sarebbero state appannaggio di motori a sei cilindri. Scatta infatti in 7,5 secondi da 0 a 100 km/h e raggiunge la velocità massima di 241 km/h pur mantenendo consumi medi di soli 6,8 litri per 100 chilometri.
Sin dal loro debutto nel 1989 i motori TDI, che riescono a conciliare in modo eccellente potenza elevata e consumi contenuti, rappresentano una tecnologia di assoluta avanguardia per la loro efficienza. I due V6 Diesel della A5 Cabriolet definiscono ora nuovi parametri di riferimento nella loro categoria. Con la loro pacatezza, la coppia imponente e l’eccellente regolarità di funzionamento rappresentano la sportività declinata in chiave moderna e raffinata.
I due quattro valvole, che fanno parte della moderna famiglia Audi di motori a V, hanno un basamento leggero e allo stesso tempo molto resistente. Numerose soluzioni sofisticate riducono significativamente l’attrito interno. I velocissimi iniettori piezoelettrici degli impianti d’iniezione Common Rail assicurano che il carburante venga dosato con la massima precisione anche nelle quantità più piccole, garantendo così una combustione morbida da cui traggono profitto non solo l’acustica del motore, ma anche le emissioni grezze. Grazie a un complesso sistema di ricircolo dei gas di scarico, i due V6 TDI soddisfano i limiti della normativa sulle emissioni Euro 5.
Con una cilindrata di 2.967 cm3 il tre litri eroga 240 CV (176 kW) di potenza e scarica sull’albero motore ben 500 Nm di coppia, a regimi compresi fra 1.500 e 3.000 giri. Lo sprint da 0 a 100 si conclude in 6,4 secondi, la velocità massima è di 247 km/h. La motorizzazione Diesel di punta, che scarica la forza su tutte e quattro le ruote mediante il cambio S tronic a sette rapporti, si accontenta di consumi medi di 6,8 litri per 100 chilometri. Ancora più parsimonioso è il secondo TDI della gamma: il 2.7 da 190 CV (140 kW) di potenza e 400 Nm di coppia tra 1.400 e 3.250 giri colpisce per i consumi medi di soli 6,2 litri ogni 100 chilometri. Il più piccolo dei due motori Diesel, che ha una cilindrata di 2.698 cm3, è abbinato alla trazione anteriore e al cambio manuale. I dati di riferimento: accelerazione da 0 a 100 km/h in 8,6 secondi, velocità massima di 230 km/h. Il motore di base tra i propulsori Diesel è il 2.0 TDI da 170 CV (125 kW): i suoi consumi medi si attestano a soli 5,6 litri per 100 chilometri. Il quattro cilindri con i suoi 1.968 cm3 coniuga divertimento di guida e regolarità di funzionamento con elevata efficienza. Nella testata, due alberi a camme azionano le 16 valvole. Gli iniettori Common Rail vengono gestiti da una delle centraline più moderne esistenti sul mercato. Anche nel 2.0 TDI sono all’opera moderni iniettori piezoelettrici con ugelli a otto fori; la modulazione precisa delle iniezioni per ciclo di lavoro, fino a un massimo di cinque, riduce percettibilmente il livello di rumorosità. La pompa monopistone ad alta pressione eroga una pressione di 1.800 bar.
Anche l’acustica della trasmissione a cinghia dentata è stata rivista, e il cofano di protezione è stato dotato di ulteriori strutture isolanti. Due alberi di equilibratura riducono le vibrazioni generate dal manovellismo. Altre particolarità migliorano le prestazioni del quattro cilindri. Il suo turbocompressore è dotato di palette regolabili per una rapida erogazione della coppia; un ammortizzatore di pulsazioni ne riduce le vibrazioni. Appositi motorini elettrici, presenti nel condotto di aspirazione, regolano la posizione delle valvole di controllo della turbolenza. Grazie alla gestione ottimizzata dell’aria e alla geometria modificata dei pistoni, si ottiene un regime massimo di ben 5.000 giri e una migliore termodinamica nelle camere di combustione. Questo consente al TDI da due litri di sfruttare una percentuale elevata di gas di scarico reintrodotti nella miscela aria-combustibile (fino al 60%), portando a una combustione più fredda e più povera di ossigeno e quindi a una riduzione delle emissioni grezze degli ossidi di azoto. L’impianto di ricircolo dei gas di scarico è caratterizzato da un’elevata potenza di raffreddamento.
Il raffinato 2.0 TDI eroga 170 CV (125 kW) e scarica sull’albero motore ben 350 Nm di coppia a regimi compresi fra 1.750 e 2.500 giri, quanto basta per far accelerare la Audi A5 Cabriolet da 0 a 100 km/h in 9,3 secondi e farle raggiungere la velocità massima di 222 km/h.
Alla Audi potenza sportiva e consumi contenuti non sono antitetici; al contrario, risultano strettamente collegati. Anche per la A5 Cabriolet il Marchio dei quattro anelli attinge le sue nuove tecnologie dal sistema d’efficienza modulare. In combinazione con il cambio manuale a sei marce, le due motorizzazioni TFSI da due litri e il motore 2.0 TDI prevedono di serie l’efficiente sistema start/stop, che rappresenta una soluzione nuova. Quando la A5 Cabriolet si ferma al semaforo o a un incrocio con la leva del cambio in folle e senza pedale della frizione premuto, la centralina del sistema spegne il motore. Nella strumentazione centrale del cruscotto viene visualizzato il simbolo corrispondente. Su un pendio o in discesa l’impianto mantiene automaticamente la pressione frenante, a meno che la pendenza sia superiore al 10%.
Il motore si riaccende non appena il conducente preme la frizione. Un motorino d’avviamento particolarmente potente, sviluppato internamente alla Audi, compie questa operazione in circa due decimi di secondo. L’albero motore deve compiere al massimo un quarto di rotazione prima che si abbia la prima accensione. Il motore sale di giri mentre il guidatore innesta la marcia e quando rilascia il pedale della frizione ha già raggiunto il regime del minimo. La Audi abbina il suo sistema start/stop a batterie particolarmente efficienti; anche a temperature esterne molto basse la funzionalità è assicurata. Il sistema start/stop non è attivo solo nella fase di riscaldamento iniziale del motore affinché l’olio motore e l’abitacolo si scaldino più velocemente. Il dispositivo può essere disattivato dal guidatore in qualsiasi momento con un pulsante.
Il sistema start/stop riduce i consumi di circa 0,2 litri ogni 100 chilometri, che equivalgono a una riduzione delle emissioni di circa cinque grammi CO2/km. Il nuovo sistema start/stop è abbinato, di serie, a un’altra nuova tecnologia che fa parte del sistema d’efficienza modulare: il sistema d’informazione per il conducente con programma efficienza. Nel display centrale visualizza tutti i dati rilevanti ai fini del consumo. Una delle sue funzioni principali è l’indicatore di marcia, ora rielaborato, che indica il momento in cui è opportuno cambiare marcia visualizzando cifre di dimensioni e colori particolari.
Il nuovo programma efficienza analizza costantemente i flussi d’energia all’interno della vettura e visualizza dettagliatamente il fabbisogno delle utenze elettriche più grandi come il climatizzatore o il riscaldamento del lunotto (che può aumentare il consumo fino a 1 litro ogni 100 chilometri). Eventualmente il sistema può dare consigli utili al guidatore, come ad esempio quello di chiudere i finestrini se è in funzione il climatizzatore. Premendo un pulsante vengono raffigurati il consumo momentaneo e il consumo medio, e diventa subito chiara la relazione tra questi due valori.
Il nuovo sistema d’informazione per il conducente rende così visibile tutta l’intelligenza del sistema d’efficienza modulare firmato Audi. È una soluzione divertente per il guidatore, ma allo stesso tempo lo richiama alle sue responsabilità, infatti il 30% circa del consumo di un’autovettura dipende dallo stile di guida del conducente. Come molti altri modelli Audi di serie, anche la A5 Cabriolet utilizza un sistema di recupero che sfrutta l’energia cinetica che si sviluppa in fase di decelerazione. Nelle fasi di rilascio e di frenata, l’alternatore aumenta la tensione secondaria. In questo modo può trasformare l’energia cinetica in energia elettrica, accumulandola temporaneamente nella batteria. Quando poi la Cabriolet accelera nuovamente la batteria restituisce l’energia, alleggerendo in questo modo l’alternatore.
La Audi A5 Cabriolet è disponibile con tre diversi sistemi di trasmissione. Il 2.0 TFSI da 211 CV (155 kW) e il 2.7 TDI sono dotate di serie, come primo equipaggiamento, di un cambio manuale a sei marce dagli innesti corti e precisi e dall’attrito interno ridotto. Disponibile per le due versioni da due litri e la versione 3.2 FSI, il cambio automatico multitronic a variazione continua brilla per la morbidezza di funzionamento, l’elevata efficacia e per i rapporti di trasmissione vantaggiosi dal punto di vista dei consumi. Per uno stile di guida dinamico, il multitronic è dotato di un programma sportivo e di una modalità manuale con otto rapporti fissi.
Per la versione più potente del 2.0 TFSI e per il 3.2 FSI, la Audi offre il cambio S tronic a sette rapporti, che è di serie in abbinamento al 3.0 TDI. Come un cambio tradizionale, il cambio S tronic genera sette rapporti di trasmissione, accoppiando meccanicamente altrettante coppie di ingranaggi. L’innovativo cambio high-tech a doppia frizione cambia le marce in pochi centesimi di secondo e in modo così confortevole da risultare quasi impercettibile al guidatore; la sua elevata efficienza e il rapporto lungo della settima marcia comportano un vantaggio nei consumi. Con il cambio S tronic a sette rapporti il guidatore può cambiare le marce in modalità automatica oppure manuale, a richiesta anche con i bilancieri al volante.
Il nuovo cambio S tronic a 7 rapporti è formato da due cambi in uno e ha due frizioni multidisco che azionano gruppi di marce diverse. La frizione esterna trasmette la coppia mediante un albero pieno agli ingranaggi del gruppo di marce dispari (prima, terza, quinta e settima). Intorno all’albero pieno ruota un albero cavo che è collegato alla frizione interna e che aziona gli ingranaggi del gruppo di marce pari (seconda, quarta, sesta e retromarcia).
Le due sezioni di cambio sono sempre attive, ma solo una è accoppiata al motore. Quando, a esempio, il guidatore accelera in terza, nel secondo cambio è già pre-innestata la quarta; i cambi marcia avvengono con l’apertura di una frizione e la chiusura dell’altra. Il modulo meccatronico, un’unità compatta formata da centraline e regolatori idraulici, regola tutti i processi di cambio marcia e di innesto con la massima precisione, anche durante manovre che richiedono una precisione al centimetro.
Dall’albero di uscita le forze vengono trasmesse al differenziale centrale della trazione integrale permanente quattro, che le indirizza in due direzioni. Nella configurazione di base vengono inviate per il 60% al differenziale dell’asse posteriore e per il 40% al differenziale dell’asse anteriore. Se una ruota slitta, il differenziale centrale meccanico, che è in grado di autoregolarsi, invia immediatamente il grosso delle forze all’asse dotato della trazione migliore. In questo modo, può essere trasmessa fino all’85% della coppia alle ruote posteriori e fino al 65% a quelle anteriori. Il cambio S tronic a sette rapporti è di serie con la trazione quattro nella motorizzazione Diesel di punta, mentre è disponibile a richiesta per i due motori a benzina più potenti.
Il nuovo differenziale sportivo posteriore, disponibile a richiesta, conferisce ancor più dinamismo. L’innovazione Audi più recente nel campo dei sistemi di trasmissione rende ancora più divertente viaggiare a bordo della A5 Cabriolet con trazione quattro, e lo fa grazie alla ripartizione variabile della coppia tra le ruote posteriori. Con trazione quattro e differenziale sportivo, la quattro posti scoperta affronta qualsiasi tipo di curva in modo completamente neutro, come se viaggiasse su binari. Nei cambi di direzione o in accelerazione in curva, la maggior parte della forza viene trasmessa alla ruota posteriore esterna, di fatto “spingendo” l’auto nella curva. Si tratta di un sistema che si oppone subito a qualsiasi accenno di sovrasterzo o sottosterzo e che quindi rende la guida ancora più dinamica. Grazie ai tempi di reazione brevi, inferiori a 100 millisecondi, il differenziale sportivo è ancora più veloce dell’ESP ed è efficace tanto in fase di rilascio, quanto sotto carico. La trazione quattro con differenziale sportivo utilizza soluzioni di nuovissima concezione. Al classico differenziale sono stati aggiunti un rotismo epicicloidale a sovrapposizione a sinistra e uno a destra, i quali ruotano a una velocità del 10% superiore a quella dell’albero della ruota. Ogni rotismo è composto da due ingranaggi planetari e da una corona a dentatura interna che sono sfalsati tra loro. Il risultato è un’elevata resistenza alle sollecitazioni grazie alla grande superficie di sovrapposizione degli ingranaggi, con il minimo numero possibile di componenti. Una frizione multidisco crea l’accoppiamento dinamico tra l’albero di trasmissione e il rotismo epicicloidale a sovrapposizione che gira più velocemente. Viene azionato da un regolatore elettroidraulico ed è immerso in un bagno d’olio. A frizione chiusa, la ruota dotata di trazione viene accelerata dal rotismo epicicloidale a sovrapposizione. Sulla ruota esterna alla curva viene così generata una coppia aggiuntiva che viene sottratta alla ruota contrapposta attraverso il differenziale. In questo modo, quasi l’intera coppia può essere trasmessa a un’unica ruota, con una differenza massima possibile tra le ruote di 1.800 Nm.
L’efficacia e la velocità di reazione del differenziale sportivo sono dovute alla sua gestione, a opera di un software sviluppato internamente alla Audi. Elaborando i dati relativi all’angolo di sterzata, all’angolo di imbardata, all’accelerazione trasversale, alla velocità e in base ad altre informazioni, la centralina calcola costantemente e rapidamente come ripartire la coppia in modo ottimale rispetto alla situazione contingente. È possibile adattare alle preferenze personali anche le funzioni del differenziale sportivo. La modalità “comfort” è improntata principalmente alla sicurezza e alla stabilità di marcia, con un’ammortizzazione ottimale dei cambi di carico. In modalità “automatica” tutte le funzioni sono programmate in modo da risultare molto equilibrate. La modalità “dinamica”, infine, permette di apprezzare di più le funzioni orientate a una maggiore agilità, evidenziando al massimo l’effetto del differenziale sportivo sull’aumento del dinamismo. Ai cambi di carico la vettura risulta agile e allo stesso tempo governabile.
Il telaio In tutti i parametri rilevanti dal punto di vista sportivo (comportamento ai cambi di direzione, stabilità, agilità) la Audi A5 Cabriolet si posiziona ai vertici della sua categoria, ma garantisce sempre anche un grande comfort di rotolamento. Presupposto importante, oltre alla rigidità esemplare della carrozzeria, è la distribuzione dei pesi sugli assi molto ben equilibrata. L’asse anteriore risulta molto avanzato grazie all’adozione di una soluzione insolita: il differenziale si trova subito dietro il motore, montato longitudinalmente, e quindi davanti alla frizione o al convertitore di coppia. Anche il telaio è tecnicamente molto elaborato. Le ruote anteriori hanno sospensioni a cinque bracci che possono assorbire separatamente le forze longitudinali e trasversali. In senso trasversale, i cuscinetti sono più rigidi per favorire la precisione sportiva, mentre in senso longitudinale sono più morbidi. Tutti i principali componenti delle sospensioni anteriori e posteriori sono in alluminio, una soluzione che riduce le masse non sospese.
Il telaio ausiliario che collega asse anteriore e motore è rigidamente avvitato alla parte anteriore dell’auto e, grazie alla sua elevata rigidità, permette di trasmettere tempestivamente alle ruote le forze sterzanti. La scatola dello sterzo, montata in basso e in posizione avanzata, trasmette direttamente alle ruote i comandi del volante. Lo sterzo a cremagliera idraulico, che grazie al rapporto di trasmissione di 16:1 è molto diretto e dinamico, trasmette la sensazione di essere intimamente connessi alla strada. Una pompa rotativa a palette fornisce solo l’energia idraulica necessaria.
Le sospensioni posteriori della Audi A5 Cabriolet, identiche nelle versioni a trazione anteriore e a trazione quattro, sono a bracci trapezoidali con controllo direzionale. Anch’esse sono fissate a un supporto dell’asse e risultano molto compatte, a tutto vantaggio del volume del bagagliaio. Le molle e gli ammortizzatori (questi ultimi dotati di piccole molle aggiuntive) sono disposti separatamente e poggiano direttamente sui mozzi delle ruote; questa soluzione ha permesso ai progettisti di conciliare un elevato comfort di rotolamento con una precisione sportiva.
A richiesta la Audi A5 Cabriolet è disponibile con assetto sportivo. È possibile scegliere tra due varianti: un assetto leggermente più rigido e l’assetto sportivo S line con carrozzeria ribassata di 10 millimetri. La Audi A5 Cabriolet monta cerchi fucinati in lega di dimensioni 7,5 J x 17 con classico design a sei razze. Gli pneumatici, gomme invernali comprese, hanno il formato sportivo 225/50. Per chi desidera personalizzare la propria auto sono disponibili altri tre cerchi da 17 pollici, due da 18 pollici di diametro e una versione di dimensioni 8,5Jx19. La quattro GmbH offre, inoltre, altre alternative nei formati da 18, 19 e addirittura 20 pollici, quest’ultimo con pneumatici in misura 265/30.
Dietro i grandi cerchi della A5 Cabriolet si celano freni potenti, che permettono di dosare ogni frenata con assoluta precisione. Nelle due versioni di motorizzazione 2.0 TFSI i dischi freno anteriori hanno un diametro di 314 millimetri e quelli posteriori di 300 millimetri. I dischi anteriori autoventilanti sono progettati per poter dissipare al meglio il calore: centinaia di piccoli cubi di metallo, tra i quali in brevissimo tempo può passare un elevato volume d’aria fresca, uniscono tra loro le due metà del disco. Per le motorizzazioni V6 della nuova Audi A5 Cabriolet i dischi freno anteriori sono da 320 millimetri con pinze in struttura composita: nei settori che richiedono un’elevata resistenza viene utilizzata la ghisa sferoidale, l’alloggiamento dei pistoni è in alluminio per una dispersione ottimale del calore. Nonostante il peso contenuto, le pinze freno sono estremamente rigide; anche i dischi freno e le lamiere di copertura in alluminio sono leggeri.
Una tecnologia high-end con cui la A5 Cabriolet supera le sue concorrenti è il sistema di regolazione modulare “Audi drive select”. Premendo un tasto posto sulla consolle centrale permette al guidatore di avere accesso a tutti i componenti tecnici rilevanti ai fini della dinamica di marcia e gli consente di scegliere per la loro modalità di funzionamento tre impostazioni: “comfort”, “auto” e “dynamic”. Se a bordo è presente il sistema di navigazione MMI plus è disponibile una quarta modalità che il guidatore, personalizzando una serie di parametri, può configurare liberamente.
L’“Audi drive select” influisce sulla quantità di carburante inviata al motore, sui punti di innesto del cambio S tronic a 7 rapporti e del cambio multitronic e sull’asservimento dello sterzo servotronic. Grazie al suo concetto modulare, il sistema può funzionare in combinazione con una o più delle tre seguenti tecnologie: il differenziale sportivo, la regolazione adattiva degli ammortizzatori e lo sterzo dinamico. Il cuore del sistema di regolazione elettronica degli ammortizzatori è costituito da una centralina veloce. Essa analizza ininterrottamente i segnali provenienti da 14 sensori e calcola, ogni millesimo di secondo, lo smorzamento ottimale per ogni singola ruota.
Nei cosiddetti ammortizzatori CDC (“continuous damping control”) sono integrate valvole a pilotaggio elettromagnetico che regolano il flusso del liquido idraulico fra il tubo interno e quello esterno. La sezione grande permette uno smorzamento morbido, la sezione piccola uno smorzamento rigido. Nello sterzo dinamico, ulteriore esempio della tecnologia high-end firmata Audi, un rotismo epicicloidale a sovrapposizione modifica il rapporto di trasmissione in base alla velocità. È integrato nel piantone dello sterzo ed è collegato a un motore elettrico. Questa specie di riduttore è estremamente compatto e leggero. È molto preciso, affidabile e ha un attrito ridotto; può trasmettere valori di coppia molto elevati e raggiunge alti rendimenti.
Sulla base della velocità della vettura e della modalità dell’“Audi drive select” impostata, lo sterzo dinamico può variare il suo rapporto di trasmissione fino a quasi il 100%, con passaggi fluidi e impercettibili. Nelle manovre di parcheggio il sistema è molto diretto e l’asservimento elevato. A velocità di circa 100 km/h l’immediatezza e la forza del servosterzo diminuiscono e a velocità ancora superiori un rapporto di trasmissione indiretto e un minore asservimento sono al servizio della stabilità di marcia in rettilineo. In fatto di dinamismo e sicurezza lo sterzo dinamico lavora in stretta collaborazione con l’ESP. Spesso interviene al posto del programma di stabilizzazione essendo in grado di effettuare una correzione di sterzata più velocemente di quanto l’impianto frenante impieghi per generare la pressione necessaria alle singole ruote. Molti impulsi frenanti risultano in questo modo superflui, e la guida diventa più svelta e fluida. Lo sterzo dinamico si oppone tanto al sovrasterzo quanto al sottosterzo dovuti ai cambi di carico. Anche in frenata su superfici con coefficienti di aderenza diversi è un sistema di assistenza prezioso.
L'equipaggiamento La Audi A5 Cabriolet definisce nuovi parametri grazie al suo generoso equipaggiamento di serie. Ne fanno parte la capote completamente automatica, il frangivento, i cerchi in lega da 17 pollici, le due metà dello schienale dei sedili posteriori, ribaltabili singolarmente, con il grande vano passante, un climatizzatore automatico confortevole e l’impianto audio Concert con lettore CD e Mp3. Fanno parte dell’equipaggiamento di serie anche i porgicintura automatici, il freno di stazionamento elettromeccanico e i fari xeno plus con fascia di luci diurne e gruppi ottici posteriori a LED. Il sistema “adaptive light” combina i fari xeno plus con le luci direzionali di curva dinamiche, il controllo automatico degli abbaglianti commuta automaticamente le luci da anabbaglianti ad abbaglianti e viceversa. La chiave comfort consente l’accesso senza chiave, l’avviamento mediante pulsante e l’apertura e chiusura della capote via onde radio. Il sistema di assistenza alla partenza “Audi hold assist” arricchisce con ulteriori funzioni il freno di stazionamento elettromeccanico.
Il climatizzatore automatico comfort regola la temperatura in tre diverse zone dell’abitacolo, la capote insonorizzata riduce ulteriormente il fruscio aerodinamico e i sedili climatizzati comfort assicurano un microclima perfetto, in combinazione con il riscaldamento della zona della testa. Un dettaglio insolito è anche l’illuminazione a LED (a richiesta) dello specchietto di cortesia. Per quanto riguarda il telaio completano il programma il sistema “Audi drive select”, la trazione quattro con differenziale sportivo e due assetti sportivi convenzionali. I sistemi di assistenza innovativi quali l’“adaptive cruise control” con funzioni di assistenza alla frenata “Audi braking guard”, l’“Audi side assist” e l’“Audi lane assist” rendono la guida della A5 Cabriolet ancora più rilassante, tranquilla e sicura. Mantengono la distanza di sicurezza dal veicolo che precede oppure assistono il guidatore nei cambi di corsia o nel mantenimento della traiettoria.
L’“Audi Parking System advanced” è un assistente di parcheggio che utilizza elementi acustici e visivi e che riproduce sul monitor dell’Audi MMI la zona dietro la Cabriolet grazie alla telecamera posteriore. Per Clienti particolarmente dinamici la Audi ha approntato due pacchetti S line. Il pacchetto sportivo S line plus abbina l’assetto rigido e la carrozzeria ribassata a cerchi da 18 pollici. L’abitacolo presenta molti dettagli raffinati: sedili sportivi con rivestimenti in tessuto e pelle, uno speciale volante sportivo in pelle, il pomello della leva del cambio in pelle, inserti in alluminio spazzolato e tappetini in tonalità cromatiche abbinate. Sui parafanghi, sul volante, sui sedili e sui listelli battitacco compare la scritta S line. I colori carrozzeria rosso Misano perla e argento Monza metallizzato sono in esclusiva per il pacchetto sportivo S line plus. In alternativa o a completamento è disponibile anche il pacchetto S line exterior, che conferisce alla carrozzeria un look particolarmente dinamico. Tra gli elementi di spicco figurano particolari paraurti, differenziazioni delle prese d’aria laterali, del diffusore e dei terminali di scarico. Completano il programma listelli sottoporta laterali nel colore della carrozzeria ed emblemi S line sui battitacco e sui parafanghi anteriori.
Nel campo degli impianti multimediali la Audi offre interessanti soluzioni. La radio Concert con lettore CD è dotata di un lettore di schede di memoria per file musicali MP3 e WMA; un ingresso AUX permette, inoltre, di collegare un lettore MP3. Completano il quadro un monitor a colori da 6,5 pollici e otto altoparlanti. La radio Symphony prevede anche un caricatore per sei CD. I sistemi di navigazione MMI e MMI plus, che appartengono a una generazione di sistemi di Infotainment completamente nuova, offrono ancora più possibilità. Il modello più piccolo è già dotato di monitor a colori, lettore di schede di memoria e sistema audio con sei altoparlanti. A richiesta può essere ulteriormente ampliato con un modulo per la ricezione delle trasmissioni radio digitali, un caricatore CD, un collegamento Bluetooth per il telefono cellulare e un’interfaccia per l’integrazione completa dell’iPod. Sistemi multimediali di lusso: il sistema di navigazione MMI plus Il sistema di navigazione MMI plus, versione top di gamma, vanta tecnologie esclusive. Il monitor a colori ad alta risoluzione con diagonale da sette pollici visualizza le carte di navigazione con riproduzione convenzionale o con grafica tridimensionale. Un disco fisso da 40 GB di capacità memorizza i dati cartografici.
I punti di interesse e le città vengono visualizzati in tre dimensioni per facilitare l’orientamento. Sul disco fisso trovano spazio anche i file musicali e la rubrica dei contatti dell’utente. Il modulo radio funziona con un doppio sintonizzatore; un lettore riproduce DVD audio e video; i comandi sono affidati a un’apposita funzione joystick del sistema di comando MMI.
Bastano alcuni optional per trasformare il sistema di navigazione MMI plus in una vera e propria centrale multimediale; la Audi permette di scegliere soluzioni come un sintonizzatore TV analogico/digitale e l’impianto audio di lusso di Bang & Olufsen, che avvolge i passeggeri con sonorità sorprendenti anche per gli amanti dell’alta fedeltà.
Prezzi Si parte da 40.850 euro della 1.8 TFSI da 160 CV fino ai 55.300 della V6 3.0 TDI quattro S Tronic. Per la S5, invece, si parte dai 64.900 euro.
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