Audi TTS Roadster, prova su strada

Audi TTS Roadster, prova su strada

La TT di prima generazione aveva stupito per la sua linea compatta e innovativa. Anche la Coupé e la Roadster di seconda generazione sono divenute vere e...

La TT di prima generazione aveva stupito per la sua linea compatta e innovativa. Anche la Coupé e la Roadster di seconda generazione sono divenute vere e proprie icone di design come dimostrano i numerosi premi ricevuti. Con un corpo possente e spalle larghe entrambe le sportive compatte si presentano con una linea decisa e muscolosa e il loro aspetto risulta, ora, ancora più espressivo. I lamierati, che occupano due terzi dell’altezza della vettura, si impongono con grinta sulla strada; i passaruota ospitano grandi cerchi di nuovo design. L’alternanza di superfici concave e convesse danno alla TT l’aspetto di una scultura possente e atletica protesa in avanti. La “linea Tornado” sotto le spalle della carrozzeria e la linea dinamica ascendente sopra i sottoporta conferiscono al corpo carrozzeria una figura slanciata. Sopra la ruota posteriore destra si trova il caratteristico sportellino del serbatoio in alluminio. Audi TTS Roadster La TT ha acquisito un volto ancora più grintoso. Sul frontale risalta soprattutto il paraurti che avvolge le prese d’aria allargate, disegnando bordi pronunciati; i fendinebbia sono incastonati in anelli cromati. Fa parte integrante del nuovo look anche la griglia della calandra single-frame in nero lucido. I gruppi ottici leggermente inclinati e dalla linea filante conferiscono alla TT uno sguardo deciso. Gli elementi a forma di ala al loro interno (i cosiddetti “wings”) ne accentuano il carattere tridimensionale. I fari xeno plus opzionali sono stati ridisegnati con dodici LED bianchi in linea retta sul bordo inferiore che costituiscono le luci diurne. Su richiesta la Audi offre anche i fari adattivi “adaptive light” con luci di svolta dinamiche e controllo automatico degli abbaglianti che permette di passare da luci anabbaglianti a abbaglianti. Sul retro della TT i riflettori di forma cilindrica sembrano sospesi all’interno dei gruppi ottici e ne accentuano la profondità. Caratteristici anche i grandi terminali di scarico, doppi nel 2.0 TFSI, e il diffusore maggiorato, color nero opaco. Lo spoiler, discretamente integrato nel profilo del portellone del bagagliaio, a 120 km/h fuoriesce automaticamente e rientra a velocità inferiori a 80 km/h. Il guidatore, inoltre, può attivarlo premendo un pulsante.

Dettagli accuratissimi per un flusso d’aria ottimale Il coefficiente di resistenza aerodinamica (Cx) della Audi TT Coupé è di appena 0,30 (Roadster: 0,32). Grazie all’incapsulamento del motore e alla struttura in alluminio della carrozzeria il sottoscocca è pressoché liscio e ciò migliora il flusso d’aria. Entrambe le versioni sono ora più lunghe di 9 mm e misurano 4.187 mm. Immutate invece la larghezza (1.842 mm) e l’altezza (1.352 mm per la Coupé e 1.357 mm per la Roadster). Il passo misura 2.468 mm. Nella gamma delle vernici disponibili per la serie TT compaiono per la prima volta quattro nuove tinte metallizzate: blu Scuba, grigio Oolong, rosso vulcano e grigio Dakota. Rimangono inoltre le tonalità già note: nero brillante, bianco ibis, arancione, argento ghiaccio metallizzato, argento Sahara metallizzato e nero profondo perla. In combinazione con il pacchetto sportivo S line sono disponibili, inoltre, i colori rosso Misano perla e grigio Daytona perla. Il pacchetto S line exterior propone modifiche di design per quanto riguarda paraurti anteriore, prese d’aria, calandra single-frame e sottoporta. Lo splitter dello spoiler anteriore e l’inserto diffusore con la sua forma romboidale sono verniciati in grigio platino, i terminali di scarico sono cromati e i parafanghi anteriori recano il logo S line.

La carrozzeria La carrozzeria della TT viene realizzata a Ingolstadt in tecnologia ASF con una innovativa struttura ibrida di alluminio e acciaio. ASF è l’acronimo di Audi Space Frame: si tratta dell’innovativa tecnologia in alluminio che il Marchio ha sviluppato agli inizi degli anni ‘90. L’assemblaggio finale della TT viene effettuato negli impianti di Györ (Ungheria), dove le carrozzerie, per un ciclo produttivo attento alla salvaguardia delle risorse, vengono spedite su rotaia. La struttura della carrozzeria della TT è composta da profilati estrusi e componenti pressofusi in alluminio; in questa struttura vengono inserite ad accoppiamento dinamico numerose lamiere d’alluminio con funzione portante. I singoli componenti hanno forme e sezioni notevolmente differenti e, così come le ossa nello scheletro umano, conciliano la migliore funzionalità con il minor peso possibile. Con questa struttura ibrida la Audi impone ancora una volta nuovi parametri di riferimento. La parte anteriore, il pianale e la carrozzeria della TT sono in alluminio, le porte e il portellone posteriore invece in acciaio imbutito. La parte posteriore del gruppo pianale, la parte posteriore finale e la parete divisoria della Roadster sono in acciaio ad alta resistenza. Questa combinazione di materiali assicura un’equilibrata ripartizione del peso sugli assi e, di conseguenza, un handling molto dinamico.

Fino a 90 kg in meno: l’inversione della spirale del peso L’alluminio è il materiale predominante: nella Coupé determina il 68% del peso complessivo, nella Roadster il 58%. La carrozzeria compatta pesa 206 kg, suddivisi in 140 kg di alluminio e 66 kg di acciaio; nella Roadster pesa invece 251 kg. Una struttura di solo acciaio sarebbe stata più pesante del 45%, vale a dire di quasi 100 kg. Rispetto alla prima generazione con carrozzeria in lamiera d’acciaio, il peso a vuoto della TT, a seconda della versione, è diminuito tra i 20 kg e i 90 kg: la Audi è riuscita a realizzare l’inversione della spirale del peso.

La percentuale di alluminio della Coupé è costituita, in particolare, da 63 kg di lamiera, 45 kg di componenti pressofusi e 32 kg di profilati estrusi. I componenti pressofusi vengono utilizzati soprattutto nelle zone sottoposte a maggiore sollecitazione e in quelle che richiedono grande multifunzionalità. Un elemento di giunzione in corrispondenza del montante anteriore, ad esempio, collega longheroni, sottoporta, traversa del parabrezza e montante anteriore con una geometria di assoluta precisione e un perfetto utilizzo dello spazio. I profilati estrusi hanno il loro punto di forza nella flessibilità creativa. I sottoporta della Coupé e della Roadster sono esteticamente identici ma internamente presentano nervature assai diverse che determinano la rigidità della vettura (nella Roadster ancora maggiore che nella Coupé). I profilati della TT sono realizzati in leghe ultramoderne sviluppate dalla Audi che incrementano ulteriormente la rigidità riducendo ancor più il peso. Il peso contenuto della carrozzeria è un fattore chiave per un elevato dinamismo di marcia e un’efficienza esemplare. La TT 1.8 TFSI pesa solo 1.240 kg, ben 100 kg in meno delle sue principali concorrenti. La tecnologia ASF si dimostra ideale per una vettura sportiva anche sotto qualsiasi altro punto di vista. Rispetto alla TT di prima generazione la rigidità torsionale statica è aumentata nella Coupé del 50% circa e, nella Roadster, addirittura del 100%. Proprio tale rigidità costituisce la premessa fondamentale per un handling dinamico e preciso e, al tempo stesso, per un elevato comfort vibrazionale a bordo.

Anche per quanto riguarda la sicurezza in caso di impatto la TT non scende a compromessi. I longheroni nella parte anteriore della vettura sono composti da profilati estrusi e componenti pressofusi resistenti alle alte sollecitazioni nella zona di transizione tra il frontale della vettura e il vano passeggeri. Nella parte posteriore la cellula dell’abitacolo è protetta da supporti di grandi dimensioni. In caso di urto laterale, profilati di alluminio altamente resistenti nelle porte respingono l’altro veicolo coinvolto nell’impatto, profilati estrusi trasversali rinforzano il pavimento dell’abitacolo. Un’intelaiatura del tetto assai robusta offre protezione in caso di ribaltamento; inoltre, la Roadster è dotata di tubi altamente resistenti integrati nell’intelaiatura del parabrezza e di due roll bar.

Gli interni La linea dinamica degli esterni della TT caratterizza anche gli interni. Il cruscotto è disegnato a misura di guidatore con la consolle centrale leggermente inclinata verso di lui. La leva del cambio corta, le bocchette dell’aria rotonde e le manopole del climatizzatore automatico (di serie per la 2.0 TFSI) seguono nel design la tradizione TT.

La strumentazione è coperta da una palpebra bombata che, a richiesta, può essere rivestita in pelle. Tipiche della TT sono anche le scale graduate di tachimetro e contagiri incastonate in strumenti cilindrici, integrati da un indicatore di velocità digitale nel display del sistema d’informazione per il conducente. All’accensione del quadro le lancette salgono velocemente per poi ritornare nella posizione iniziale. Come sempre alla Audi, l’ergonomia è perfetta e la lavorazione accuratissima.

Il volante sportivo in pelle a tre razze, regolabile orizzontalmente e verticalmente, favorisce una presa perfetta. La corona molto robusta, rivestita in nappa pregiata, è appiattita nella parte inferiore. Come optional, il volante sportivo multifunzionale è disponibile anche con pratici comandi per la radio e il telefono; nelle versioni della TT con cambio S tronic è dotato di due bilancieri. I sedili sportivi per guidatore e passeggero assicurano una posizione di seduta molto bassa, un buon comfort e una salda tenuta laterale. Su richiesta sono disponibili un supporto lombare a quattro posizioni, la regolazione elettrica dei sedili e sedili riscaldati. La quattro GmbH offre nel suo programma Audi Exclusive sedili avvolgenti regolabili manualmente, rivestiti in pelle nappa fine nera. Una serie di dettagli esclusivi conferisce all’abitacolo ancor più eleganza. Il volante, la consolle centrale e i rivestimenti delle portiere sono impreziositi da applicazioni in look alluminio, mentre gli anelli, le cornici e le bordature sono di color nero brillante, ad esempio nelle bocchette d’aria. La modanatura sullo sportellino del cassetto portaoggetti è ora in alluminio spazzolato grigio.

Oltre ai tradizionali colori nero, marrone Madras, rosso magma e beige Luxor sono disponibili tre nuovi colori per gli interni: marrone nocciola, grigio titanio e rosso granata. Un trattamento impregnante per la selleria in pelle fa sì che i rivestimenti non si surriscaldino oltre i 20°C quando la TT si trova al sole ed è disponibile sia per la Roadster sia per la Coupé. Per le motorizzazioni di base i rivestimenti sono, di serie, in tessuto; la 2.0 TFSI offre una combinazione pelle/Alcantara con sedili riscaldati. Per personalizzare la vettura la Audi propone diverse qualità di pelle: Valletta, nappa fine, la combinazione pelle/Alcantara e Impuls. I rivestimenti Impuls, disponibili in colore nero o marrone Madras, presentano cuciture di grosso spessore, in netto contrasto. In forma simile, sulla TT Roadster di prima generazione, sono divenute un vero e proprio segno distintivo.

Per individualisti: idee di styling esclusivo I colori e gli inserti offrono numerose possibilità di personalizzazione. Sono previsti tre pacchetti pelle, uno dei quali con particolari dettagli di colore, e un pacchetto applicazioni, che comprende inserti decorativi in alluminio grigio nella consolle centrale e rivestimento in acciaio legato della pedaliera. A caratterizzare il pacchetto sportivo S line è invece il colore nero che predomina nell’abitacolo. I listelli sottoporta recano il logo S line, il rivestimento dei sedili sportivi presenta cuciture grigie. Anche il volante, la leva del cambio (nel cambio manuale con spaziatura dei rapporti ravvicinata) e i tappetini si contraddistinguono per dettagli particolari. Numerosi elementi di comando, dai pedali all’interruttore luci, fino alle razze del volante, sono impreziositi da applicazioni in look alluminio. Cerchi in lega da 18” e assetto ribassato di 10 mm rendono l’handling ancora più dinamico.

Nell’abitacolo della TT sono previsti di serie due vani portaoggetti nelle portiere e due portabicchieri. Su richiesta è disponibile un pacchetto di vani portaoggetti che comprende diverse reti e scomparti. Per i più sportivi, sulla Roadster è inoltre disponibile un vano passante con sacca portasci amovibile nella parete divisoria. La TT Coupé e la TT Roadster sono vetture sportive di grande praticità anche nell’uso quotidiano. Gli schienali dei sedili posteriori della Coupé, a 2+2 posti, sono ribaltabili separatamente, una soluzione che permette di aumentare la capacità del bagagliaio sotto il lungo portellone da 290 a 700 litri. A capote aperta o chiusa la Roadster offre un bagagliaio di 250 litri. Questi valori valgono tanto per le versioni a trazione anteriore come pure per quelle con trazione integrale quattro.

I motori Per la TT Coupé e la TT Roadster, la Audi prevede tre propulsori con quattro cilindri, sovralimentazione Turbo e iniezione diretta. I due TFSI a benzina e il TDI sono accumunati da performance sportive, esemplare efficienza e consumi diminuiti fino al 14%. I tre motori sono dotati di un sistema di recupero in grado di sfruttare l’energia che si produce in fase di rallentamento o di frenata e di accumularla nella batteria. I motori TFSI Una novità della gamma motori della TT è rappresentata dal 2.0 TFSI 211 CV (155 kW) che prende il posto del 2.0 TFSI 200 CV (147 kW) e del V6 da 3,2 litri. Il quattro cilindri Turbo, per il quale il sistema “Audi valvelift system” (AVS) varia l’alzata delle valvole di scarico, eroga una coppia di 350 Nm tra i 1.600 e i 4.200 giri. Il due litri spinge la Coupé con cambio manuale in 6,1 secondi da 0 a 100 km/h per poi farle toccare la velocità massima di 245 km/h. A richiesta sono disponibili sia il cambio S tronic a sei rapporti sia la trazione integrale permanente quattro. Con questa dotazione lo scatto da 0 a 100 km/h avviene in appena 5,6 secondi.

Nel ciclo di marcia europeo il TT 2.0 TFSI con cambio manuale consuma solo 6,6 litri di carburante ogni 100 km. Le emissioni di CO2 sono pari a 154 g/km. Rispetto al modello precedente, che dal 2005 si è aggiudicato ripetutamente il titolo di “Engine of the year” assegnato da una giuria internazionale di giornalisti, il miglioramento è di 1,1 litri ogni 100 km, ossia del 14%.

Il 2.0 TFSI, appartenente alla serie 888 della Audi, è l’esempio per eccellenza della filosofia del downsizing, che compensa la riduzione della cilindrata con la sovralimentazione. Il basamento del motore a corsa lunga di 1.984 cm3 di cilindrata è realizzato in ghisa grigia dalle ottime caratteristiche di isolamento acustico e pesa solo 33 kg. La rigida struttura base contribuisce a eliminare rumorosità e vibrazioni. Due alberi di equilibratura a rotazione contrapposta compensano le forze di secondo ordine. La catena dentata per gli alberi di equilibratura è stata ottimizzata in termini di silenziosità di funzionamento. Una seconda catena dentata aziona la pompa dell’olio che, con regolazione della portata e pressione a due livelli, consente di risparmiare circa 0,2 litri di carburante ogni 100 km. Una terza catena dentata aziona i due alberi a camme; l’albero a camme di aspirazione è regolabile di 60° in modo estremamente rapido.

L’iniezione diretta di benzina messa a punto dalla Audi si combina perfettamente con la sovralimentazione Turbo in quanto l’evaporazione del carburante, sottoposto a forte turbolenza, raffredda le camere di combustione. Ciò permette di ottenere una compressione pari a 9,6:1, un rapporto che garantisce un elevato rendimento. La pressione di iniezione nell’impianto Common Rail si aggira sui 150 bar, gli iniettori a sei fori distribuiscono con precisione il carburante nella camera di combustione. Al riempimento dei cilindri provvede un turbocompressore raffreddato ad acqua; la girante ottimizzata della turbina migliora la risposta ai regimi inferiori. Anche l’intercooler garantisce un elevato grado di rendimento con peso ridotto e dimensioni compatte. Nel sistema di aspirazione un’apposita valvola genera turbolenze per garantire la formazione omogenea della miscela di elevata qualità.

“Audi valvelift system”: ridotte perdite di gas incombusti Il sistema “Audi valvelift system” aumenta il rendimento, la coppia e l’efficienza regolando su due livelli, a seconda del carico e del numero di giri, l’alzata delle valvole di scarico. Riduce così le perdite di gas incombusti nella camera di combustione e fa sì che l’afflusso di scarico nel turbocompressore sia ottimale. La struttura con cosiddetti elementi camma, boccole a slittamento elettromagnetico sull’albero a camme, è compatta e leggera. Oltre al nuovo 2.0 TFSI la gamma delle motorizzazioni della TT presenta anche il 1.8 TFSI. Derivato dalla serie 888 e con una cilindrata di 1.798 cm3, il quattro cilindri eroga una potenza di 160 CV (118 kW) e una coppia di 250 Nm tra i 1.500 e i 4.500 giri, spingendo la Coupé in 7,2 secondi a 100 km/h per poi farle raggiungere una velocità massima di 226 km/h. In media consuma appena 6,4 litri di carburante ogni 100 km, con emissioni di CO2 pari a 149 g/km e un risparmio di 0,3 litri ogni 100 km. Il TT 1.8 TFSI è disponibile con cambio manuale e trazione anteriore. Il 2.0 TDI Eccezionali prestazioni, straordinaria regolarità di funzionamento ed esemplare efficienza: la Audi TT e la TT Roadster montano un motore Diesel ad alta efficienza. Il 2.0 TDI 170 CV (125 kW) si presenta ora in un’inedita versione, fortemente rielaborata. Sulla TT Coupé il quattro cilindri da due litri consuma infatti soltanto 5,3 litri di carburante ogni 100 km a fronte di emissioni di CO2 di 139 g/km. Con 170 CV (125 kW) di potenza e una coppia di 350 Nm disponibile tra i 1.750 e i 2.500 giri, tocca i 100 km/h in 7,5 secondi e raggiunge una velocità massima di 226 km/h. Il TDI da due litri è abbinato al cambio manuale e alla trazione quattro.

Il motore Diesel a corsa lunga con una cilindrata di 1.968 cm3 ha ridotto il peso di 4 kg portandosi a 154 kg. La riduzione maggiore è stata ottenuta nella testata in lega. La cinghia dentata dei due alberi a camme e i gruppi ausiliari sono stati alleggeriti riducendo così la rumorosità e l’attrito. La pompa dell’acqua necessita di meno energia, la pompa dell’olio è dotata di regolazione della portata e gli anelli di tenuta dell’albero motore sono stati ottimizzati. L’impianto di iniezione Common Rail genera una pressione fino a 1.800 bar, il carburante viene nebulizzato con un getto estremamente preciso attraverso gli ugelli a otto fori e gli iniettori realizzano un massimo di sei iniezioni singole per ogni ciclo di lavoro. Due alberi d’equilibratura compensano le forze di second’ordine.

Il turbocompressore funziona con palette regolabili per una erogazione spontanea della coppia. Il condotto di aspirazione è realizzato in materiale plastico leggero. I canali di aspirazione, le valvole di turbolenza e gli incavi nei pistoni creano un movimento vorticoso mirato dell’aria in ingresso. Tutti questi interventi hanno permesso di ottenere un’eccellente termodinamica nelle camere di combustione. Ciò consente al quattro cilindri TDI di sfruttare una percentuale elevata di gas di scarico recuperati. Un radiatore compatto abbatte fortemente la sua temperatura e la combustione più fredda riduce enormemente le emissioni grezze degli ossidi di azoto.

La trasmissione La trasmissione della forza motrice è affidata di serie, in tutte le motorizzazioni della TT, a un cambio manuale a sei marce assai preciso e dalla spaziatura dei rapporti ravvicinata. Grazie al layout a tre alberi il cambio è di minimo ingombro e la scatola è in magnesio ultraleggero. Per il nuovo 2.0 TFSI, la Audi fornisce, su richiesta, il cambio a doppia frizione S tronic a sei rapporti, in grado di passare da una marcia all’altra senza far percepire alcuna interruzione del flusso di potenza. Il cambio S tronic a sei rapporti è estremamente rapido e confortevole e può essere gestito, a seconda delle esigenze del conducente, in modalità completamente automatica o manuale con i bilancieri al volante (opzionali). Inoltre sono disponibili due modalità d’esercizio automatiche: N (normale) e S (sportiva). Il programma di avviamento “launch control” consente di erogare la massima propulsione in fase di partenza.

Come per tutti i cambi a doppia frizione, il cambio S tronic a sei rapporti è composto da due cambi parziali. Gli ingranaggi si trovano su due alberi affiancati e vengono azionati da due frizioni a lamelle. Tramite un albero pieno la frizione grande trasferisce la coppia agli ingranaggi delle marce dispari (prima, terza e quinta) e alla retromarcia. Intorno all’albero pieno ruota un albero cavo collegato alla seconda frizione, più piccola, che è alloggiata all’interno della frizione più grande e che aziona gli ingranaggi del gruppo di marce pari (seconda, quarta e sesta).

Il cambio di marcia viene eseguito alternando le frizioni. Un esempio: quando la TT accelera in terza, la seconda frizione è aperta. La centralina elettroidraulica pre-innesta già la coppia di ingranaggi della quarta. I cambi marcia avvengono con l’apertura della prima frizione e la chiusura della seconda frizione. Ad ogni marcia è collegato un sincronizzatore convenzionale: per questo il guidatore può passare anche direttamente, ad esempio, dalla sesta alla quarta. La trazione integrale permanente quattro Oltre al cambio a doppia frizione, la trazione integrale permanente quattro rappresenta un’ulteriore caratteristica distintiva high-tech della TT. È disponibile con trazione quattro anche il 2.0 TFSI (solo con cambio S tronic); il 2.0 TDI, invece, è sempre fornito in abbinamento con la trazione quattro. La frizione a lamelle, a gestione elettronica e azionamento idraulico, è disposta all’estremità dell’albero cardanico a monte del differenziale posteriore, una posizione di montaggio che migliora ulteriormente la ripartizione dei pesi sugli assi. Nella ripartizione di base trasferisce gran parte della coppia motrice all’avantreno. La centralina analizza costantemente le condizioni di marcia avvalendosi di una molteplicità di dati. Se le ruote di un asse perdono aderenza, varia la distribuzione delle forze.

All’interno della frizione è alloggiato un pacchetto di lamelle in bagno d’olio che possono essere compattate mediante pressione idraulica. Se la pressione aumenta, viene convogliata maggiore coppia sull’asse posteriore, in casi estremi pressoché il 100%. Per generare rapidamente la pressione idraulica che può raggiungere al massimo i 30 bar, si impiegano una pompa elettrica e un accumulatore.

Il telaio La TT Coupé e la TT Roadster sono vere vetture sportive dalle dimensioni compatte, anche nelle caratteristiche di marcia. Sterzano con precisione e spontaneità, percorrono curve di qualsiasi tipo a elevata velocità e con ridotte reazioni della carrozzeria. L’handling è preciso, stabile e sicuro, il raggiungimento del limite massimo è segnalato da un leggero sottosterzo. Per le sospensioni anteriori la Audi impiega la struttura McPherson con bracci triangolati inferiori. I supporti oscillanti, i bracci trasversali e il supporto assale sono realizzati in alluminio leggero. Il supporto, avvitato alla carrozzeria, assicura un’elevata rigidità della parte anteriore dell’auto.

Lo sterzo a cremagliera è dotato di servosterzo elettromeccanico che viene regolato in funzione della velocità. Ha una reattività precisa, rigida e diretta, qualità che coniuga con la bassa sensibilità agli impulsi del fondo stradale. Non assorbendo energia in rettilineo, è inoltre molto efficiente. Il rapporto di trasmissione di 16,9:1 è sportivo e diretto. L’asse posteriore a quattro bracci, impiegato sia per le versioni quattro sia con trazione anteriore, può assorbire separatamente le forze longitudinali e trasversali. I bracci longitudinali assorbono le forze del motore e dei freni; la taratura relativamente morbida dei supporti garantisce un buon comfort di rotolamento.

I tre bracci trasversali per ogni ruota (il braccio della molla, il braccio trasversale superiore e la barra di convergenza) sono invece collegati rigidamente al supporto assale così da trasmettere con precisione le forze trasversali alla carrozzeria. Tutti i bracci sono realizzati in acciaio ad alta resistenza. Le molle elicoidali e gli ammortizzatori compatti e montati separatamente si occupano di assorbire le forze verticali. È stato messo a punto anche un nuovo programma di cerchi con 14 varianti. Tutte le tre motorizzazioni montano di serie cerchi in lega da 17” in misura 8,5Jx17 con pneumatici 245/45.

Per i cerchi invernali sono disponibili tre misure da 16” a 18”, per quelli estivi l’offerta si estende fino al formato 9Jx19 con pneumatici 255/35. Particolarmente attraenti sono i grandi cerchi nel design a sette razze doppie e in look titanio grigio. Grazie all’intelaiatura delle fiancate molti degli pneumatici presentano caratteristiche studiate per far fronte a situazioni di emergenza. A richiesta la Audi offre un sistema intelligente di monitoraggio degli pneumatici, che riconosce esattamente quale ruota perde pressione. L’impianto frenante è stato progettato appositamente per rispondere alle esigenze di una vettura sportiva. Per tutte le motorizzazioni i dischi freno anteriori sono autoventilanti e hanno un diametro di 312 mm, mentre i dischi posteriori pieni hanno un diametro di 286 mm. Sulla 2.0 TFSI il diametro dei dischi è di 340 mm davanti e 310 mm dietro. Le pinze dei freni sono disponibili a richiesta anche in grigio scuro. Il programma elettronico di stabilizzazione (ESP) è calibrato per uno stile di guida dinamico ed interventi equilibrati.

Paraurti high-tech: “Audi magnetic ride” A richiesta è disponibile per tutte le motorizzazioni il sistema di ammortizzatori a regolazione elettronica “Audi magnetic ride” che risolve il classico conflitto tra comfort e dinamica di marcia, modificando all’occorrenza l’ammortizzazione nell’arco di pochi millisecondi. Nei pistoni degli ammortizzatori circola un olio sintetico idrocarburico che contiene particelle magnetiche microscopiche di dimensioni fra i tre e i dieci micrometri. Applicando tensione a una bobina si genera un campo magnetico, all’interno del quale cambia l’orientamento delle particelle: queste si dispongono trasversalmente alla direzione del flusso d’olio e impediscono, quindi, che confluisca nei canali dei pistoni. La centralina, che ricava le informazioni da un sistema complesso di sensori, analizza costantemente la situazione della strada e lo stile di guida. Con un tasto è possibile scegliere tra l’assetto normale e la modalità Sport; le due modalità sono ora chiaramente differenziate. Nella modalità normale, con una viscosità bassa dell’olio, la TT è particolarmente confortevole; questa condizione è ideale per lunghi viaggi o fondi stradali irregolari. Nella modalità sportiva, invece, quando cioè la viscosità dell’olio è elevata, la vettura mostra un carattere altamente dinamico, mantenendo un contatto più diretto con il fondo stradale. La risposta dello sterzo migliora ulteriormente, sopprimendo di conseguenza i movimenti di rollio. Il sostegno mirato delle singole ruote nella marcia in curva ad alta velocità rende il comportamento autosterzante ancora più dinamico. L’“Audi magnetic ride” dispone anche di un’ulteriore opzione: il tasto “Sport”. Premendolo il conducente può variare in due livelli la caratteristica dell’acceleratore (nei modelli con cambio meccanico), l’asservimento allo sterzo e le sonorità dello scarico.

L’equipaggiamento La TT Coupé e la TT Roadster nella nuova versione verranno lanciate sul mercato nel corso dell’estate. I ricchi equipaggiamenti di serie rispecchiano il carattere della TT e offrono ogni comfort che il conducente sportivo può desiderare. Da ricordare, ad esempio, il sistema audio Chorus, il sistema d’informazione per il conducente e, nella TT Coupé, il climatizzatore automatico. Anche il pacchetto di sistemi di ritenuta è particolarmente ricco. Comprende un sistema integrale di appoggiatesta, cinture automatiche a tre punti per tutti gli occupanti (davanti con pretensionatori e limitatori di escursione), due airbag anteriori, due airbag laterali per la testa e il torace e attacchi Isofix per il fissaggio di seggiolini per bambini. La TT è dotata di serie anche di un computer di bordo con programma efficienza. Nel display centrale vengono visualizzati tutti i dati rilevanti ai fini dei consumi e indicazioni per una guida efficiente. L’indicatore integrato suggerisce di volta in volta la marcia consigliata. Viene indicato, inoltre, quali siano le utenze attive (il climatizzatore ad esempio) e in che modo il loro fabbisogno energetico si ripercuota sul consumo di carburante.

Tra gli equipaggiamenti a richiesta spiccano l’assistente di parcheggio, l’antifurto con controllo volumetrico, il sistema di assistenza in fase di spunto, il pacchetto luci interne a LED e l’impianto di regolazione della velocità. Nel campo dell’infotainment è disponibile anche l’“Audi music interface” (AMI) per il collegamento di un lettore mobile. L’impianto audio Concert integra un amplificatore a cinque canali di 140 Watt di potenza e nove altoparlanti, il sistema Symphony vanta anche un caricatore per sei CD. E per telefonare con il massimo comfort sono disponibili un’interfaccia Bluetooth, la predisposizione per telefono cellulare e il comando vocale. Alla scelta del percorso ottimale pensano due sistemi di navigazione, a richiesta, con la logica di comando MMI della Casa. La versione top è dotata di lettore DVD e di display a colori da 6,5” per rappresentazione cartografica tridimensionale.

La Audi TTS Le Audi TTS Coupé e Roadster sono accomunate da una spiccata sportività e da un esclusivo comfort. Il 2 litri TFSI, dotato di un grande turbocompressore e caratterizzato da una serie di migliorie, eroga 272 CV (200 kW) e una coppia di 350 Nm tra i 2.500 e i 5.000 giri. La TTS Coupé con il cambio S tronic a sei rapporti (opzionale) passa da 0 a 100 km/h in 5,2 secondi e raggiunge la velocità massima, limitata elettronicamente, di 250 km/h. Con il cambio S tronic la Coupé consuma in media solo 7,7 litri di carburante ogni 100 km. I cerchi da 18” con pneumatici 245/40, gli ammortizzatori adattivi “Audi magnetic ride”, il tasto “Sport” e un impianto frenante ad alte prestazioni con quattro dischi autoventilanti conferiscono alla TTS un carattere prettamente dinamico. La carrozzeria, ribassata di 10 mm, è stata sottoposta a una serie di ritocchi estetici, per lo più concentrati sulla griglia single-frame, con doppi listelli orizzontali in look alluminio, e sui paraurti. Per gli esterni è disponibile il nuovo colore nero pantera cristallo, per gli interni una nuova combinazione di argento prisma/nero. La strumentazione presenta quadranti grigi. I fari xeno plus con luci diurne in tecnologia LED sono di serie.

La Audi TT RS La punta di diamante della gamma TT è costituita dalla Audi TT RS, disponibile anch’essa nelle versioni Coupé e Roadster. Propone un layout di motore che ha contribuito a fare la storia del Marchio: il potente cinque cilindri. Il suo motore ad alte prestazioni da 2,5 litri di cilindrata con sovralimentazione Turbo e iniezione diretta FSI eroga 340 CV (250 kW) e, tra 1.600 e 5.300 giri, una coppia di 450 Nm. Tuttavia i consumi medi si limitano a 9,2 litri di carburante ogni 100 km.

Con il cambio manuale sportivo a sei marce di serie con rapporti ravvicinati, la TT RS Coupé scatta in 4,6 secondi da 0 a 100 km/h; a richiesta la quattro GmbH può aumentare la velocità massima portandola da 250 a 280 km/h. Una valvola di regolazione della sonorità nell’impianto di scarico sinistro, controllata dal tasto “Sport”, rende l’inconfondibile rombo del cinque cilindri ancora più intenso. A richiesta è disponibile un impianto di scarico sportivo per sonorità ancora più accentuate. Il cambio S tronic a sette rapporti è in grado di gestire l’enorme coppia generata dal potente cinque cilindri Turbo. Il nuovo cambio high-tech riprende la configurazione della versione a sei rapporti. L’ultima marcia presenta un rapporto lungo che riduce ulteriormente i consumi della supersportiva. La TT RS Coupé con S tronic tocca i 100 km/h in appena 4,4 secondi. Il cambio di marcia può essere gestito in modalità automatica o manuale tramite leva o bilancieri al volante in look alluminio. Dietro i cerchi da 18” la TT RS cela un impianto freni ad elevate prestazioni. I dischi freno autoventilanti anteriori hanno un diametro di 370 mm, quelli posteriori di 310 mm; le pinze a quattro pistoncini sono verniciate di nero e anteriormente contraddistinte dalla sigla RS. Il programma elettronico di stabilizzazione (ESP) è dotato di una modalità sportiva e può essere disattivato anche completamente.

Grazie al rigido telaio sportivo della TT RS, la carrozzeria è ribassata di 10 mm; a richiesta è disponibile il sistema di sospensioni “Audi magnetic ride”. La carrozzeria è immediatamente riconoscibile per i numerosi e ricercati dettagli di design, tra cui, ad esempio, un alettone posteriore fisso. In alternativa, e senza sovrapprezzo, è disponibile uno spoiler estraibile automatico. I fari xeno plus con luci diurne in tecnologia LED sono di serie.

I prezzi La versione Coupè con cambio manuale costa 49.800 Euro, con cambio S tronic 52.100 Euro. La Roadster costa un pò di più, 52.950 Euro per la versione a cambio manuale e 55.250 per quella con cambio S tronic. Per portarsi a casa la versione RS (quella più spinta) da 340 CV occorrono 63.250 euro con cambio manuale e 65.550 euro con cambio S tronic.

Discussione 1

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EM
emilio · 13 anni fa #
BELLISSIMO VIDEO!"