È ripartita domenica 21 settembre da Stoccolma la BMW EfficientDynamics Press Experience, il viaggio organizzato da BMW Group Italia e riservato alla Stampa che porta alla scoperta dei principali centri di eccellenza europei impegnati su produzione di energia alternativa, studi sul clima, fonti energetiche del futuro e architettura eco-sostenibile. Intrapreso a bordo di una piccola flotta di BMW le cui emissioni di CO2 sono di sotto dei 140 g/km, il viaggio si concluderà venerdì 26 settembre con l’arrivo a Capo Nord. Partita da Venezia il 14 settembre e arrivata nella capitale svedese sabato 20, la piccola flotta di BMW ha già percorso oltre 2200 chilometri del percorso previsto. La Casa di Monaco crede che la sostenibilità nell’intera catena produttiva, la responsabilità per quanto riguarda i prodotti e un chiaro impegno nel risparmiare risorse rappresentino parte integrante del successo. Per ribadire l’impegno in questo senso, BMW Group Italia ha ideato BMW EfficientDynamics Press Experience, un vero e proprio viaggio eco-sostenibile per affrontare il tema ambientale a 360 gradi e per verificare come, non solo l’industria dell’auto, ma anche architettura, ricerca, produzione e politiche aziendali possano adottare nuove soluzioni per contribuire a ridurre complessivamente l’impatto sull’ambiente.
BMW EfficientDynamics Press Experience è anche l’occasione, per testimoniare concretamente i progressi fatti dal BMW Group in materia. Grazie a BMW EfficientDynamics, la Casa di Monaco è in grado di fornire già oggi risposte convincenti in termini di economia dei consumi e riduzione delle emissioni. Attraverso tale tecnologia, applicata in ogni segmento e offerta su ogni nuovo modello, il BMW Group sta riducendo le emissioni di CO2 di tutta la sua flotta. Il numero di un milione di veicoli dotati delle attuali soluzioni BMW EfficientDynamics già venduti è la dimostrazione che un'esperienza di guida dinamica e la riduzione dei consumi di carburante e delle emissioni sono senza dubbio compatibili tra loro.
Le tappe della sostenibilità ambientale Nelle varie tappe la BMW EfficientDynamics Press Experience ha toccato diversi centri innovativi in materia di sostenibilità ambientale. Eccone alcuni.
Il Bavaria Solarpark, è una delle più grandi centrali fotovoltaiche del mondo, ha una potenza pari a 10 megawatt e una superficie di 250.000 m2, l’equivalente di 56 campi da calcio, coperta da pannelli solari. La collocazione della centrale è divisa in tre aree della Baviera: una, la principale, è a Mühlhausen ed ha una potenza di 6,3 megawatt; le altre due sono a Günching e a Minihof, con una potenza di 1,9 MW ciascuna. La Germania, già segnalata tra i principali produttori mondiali di energia eolica con 17.000 MW di potenza installata, con questo impianto si colloca così al secondo posto, nel mondo, per quanto riguarda la produzione e il mercato del solare fotovoltaico.
La filosofia della catena Scandic Hotel è basata su un forte impegno per la costruzione di una società sostenibile. I loro sono stati i primi alberghi a introdurre un sistema rispettoso dell’ambiente in materia di detergenti per l’igiene personale, di utilizzo dell’acqua e lampadine a basso consumo energetico. L’ultimo obiettivo individuato è quello di ridurre l’emissione di biossido di carbonio del 100% entro il 2025. Tutti gli alberghi appartenenti alla catena sono stati selezionati per lo Swan Eco Label, il marchio ecologico ufficiale dei paesi nordici, introdotto dal Consiglio Nordico dei Ministri; il menu delle colazioni porta il marchio KRAV, che sta a indicare il soddisfacimento degli specifici standard di biologicità degli alimenti. Inoltre sono stati insigniti del “Premio per la sostenibilità” alla Fiera Europea del Design Alberghiero SLEEP di Londra e il premio IMEX Green Meetings Award alla fiera dell’incentive e congressi a Francoforte.
Il parco eolico di Middelgrunden è situato a circa 2 km della costa est di Copenhagen. Lungo complessivamente 3,4 km, l’impianto copre la superficie di un ettaro; vi sono installate a distanza di 180 metri, formando una leggera curva, 20 turbine eoliche per una potenza complessiva di 40 MW.
L’istituto Riso Laboratorio Nazionale per l’energia sostenibile presso l’Università Tecnica della Danimarca svolge ricerche scientifiche e tecnico-scientifiche. Il loro lavoro si basa sul concetto che la conoscenza è la chiave per lo sviluppo di una società innovativa e sostenibile in grado di affrontare la concorrenza globale attraverso un continuo dialogo tra imprenditoria privata, sistema politico e ricerca nazionale. Di particolare risalto sono i risultati ottenuti in relazione al consumo e al risparmio di energia e tecnologie a basso impatto ambientale. La formazione, l’istruzione e le attività innovative sono naturalmente integrate con le attività di ricerca dell’istituto.
Il nuovo emblema della città di Malmö porta la firma dell’architetto Santiago Calatrava. Si tratta di un edificio residenziale che, innalzandosi su 190 metri di altezza, è oggi il più alto della Svezia ed il secondo in Europa. Ultimata dopo quattro anni di lavori, la torre è stata inaugurata il 27 agosto 2005. Il progetto, commissionato a Calatrava nel 1999 dalla Hsb, ha ricevuto il prestigioso premio Mipim di Cannes come miglior edificio residenziale del mondo. Il “Turning Torso” è diventato il nuovo landmark internazionale in virtù della sua particolare forma che, come suggerisce il nome stesso dell’opera, è ispirata ad una scultura di un torso umano che si gira su se stesso. L’architetto spagnolo ha quindi concepito la torre come un elemento scultoreo in un paesaggio urbano la cui peculiarità fosse il movimento ascensionale nello skyline: l’edificio è strutturato su nove moduli a forma di cubo che, disposti attorno ad un elemento strutturale centrale in cemento armato, ruotano a 90 gradi dalla base alla cima.
L’Istituto Svedese per la Ricerca Ambientale, l’Istituto Nazionale delle Ricerche e il Reale Istituto per la Tecnologia, hanno sviluppato un nuovo concetto di quartiere eco-sostenibile, con particolare riguardo al possibile risparmio energetico derivato da innovativi metodi di costruzione degli edifici che vanno dalla scelta dei materiali, alla disposizione degli edifici stessi, all’utilizzo dello spazio in genere. La zona di Silverdal è un “quartiere-parco scientifico” focalizzato sulla eco-sostenibilità e l’informazione tecnologica, al servizio delle piccole imprese o affiliate delle grandi majors, impegnate nella creazione di un centro di incontro per la ricerca e il progresso, l’ecologia e la tecnologia, la sensibilità, la coesistenza degli spazi abitativi e lavorativi, nel rispetto dell’essere umano e dell’habitat naturale.
Ericsson Tower Tube: una stazione radiobase migliore per l’ambiente e esteticamente più gradevole. Diversamente dalle antenne che finora conosciamo, squadrate o con strutture reticolari non in armonia col tessuto urbano della città, le nuove antenne ideate dalla Ericsson sono un mix vincente di architettura contemporanea, originalità di design, forme fluide e sinuose. Torri dinamiche progettabili a seconda dei bisogni e dei paesaggi nei quali saranno immesse. Le Tower Tube sostituiranno le tradizionali basi per le telecomunicazioni con torri dal design insolito ideato con strutture modulari create con un nuovo cemento a basso impatto ambientale. Questi particolari elementi modulari permetteranno di differenziare le torri caratterizzandole con forme, altezze e colori diversi a seconda delle esigenze o dei contesti urbani nei quali sorgeranno. Nel progetto delle torri, sono previsti anche dispositivi per produrre energia autonomamente e sfruttare le fonti di energia rinnovabile.
Il progetto Hammarby Sjöstad rientra in quella nuova strategia nello sviluppo urbano che pone in primo piano il riutilizzo e la riqualificazione delle aree industriali in dismissione, sorte nel corso del secolo scorso nelle periferie più esterne e che sono state negli anni inglobate nel tessuto urbano. A Stoccolma questa nuova fase nella progettazione urbanistica ha preso il via agli inizi degli anni ‘80 con il progetto del distretto di Södra Station a Södermalm, un’area centrale della città, nel quale sono stati coinvolti progettisti di fama internazionale, come l’architetto spagnolo Ricardo Bofill, autore dell’edificio più rappresentativo del nuovo quartiere. Rispetto a questo progetto Hammarby Sjöstad rappresenta un ambizioso passo avanti. L’obiettivo che l’amministrazione pubblica si è prefissato, infatti, è quello di creare un quartiere che sia all’avanguardia internazionale, nel campo ecologico. Hammarby Sjöstad oltre che migliorare l’immagine di città rispettosa verso l’ambiente, di cui Stoccolma gode, fornisce un notevole impulso allo sviluppo delle biotecnologie, settore nel quale già oggi la Svezia detiene il ruolo di leader internazionale. Il lavoro prende in considerazione la parte est dell’area, chiamata Lunget, che sarà interessata dalla terza fase; in questa zona sono al momento in corso i lavori di bonifica dei terreni ed esistono progetti di massima per gli edifici.
Il progetto EfficientDynamics In occasione del Salone di Ginevra del 2007 il BMW Group ha lanciato un tema forte di comunicazione che riflette l’attenzione del Gruppo per l’ambiente: EfficientDynamics, un progetto iniziato in realtà anni fa. Questa filosofia è diventata il leitmotiv della presenza BMW ai Saloni e in occasione di ogni lancio di prodotto. BMW Group ritiene che sia possibile continuare a divertirsi guidando, riducendo consumi ed emissioni in accordo con gli impegni assunti dall’industria dell’auto in materia di ambiente.
In virtù di questa filosofia nel 2008 il BMW Group ridurrà il consumo di carburante di 150 milioni di litri, il valore energetico equivalente di una città come Ginevra per 4 anni. Grazie a BMW EfficientDynamics, il BMW Group continua a rafforzare la sua posizione di leader con il Model Year 2009 in termini di riduzione dei consumi e dei livelli di emissione. Nell’agosto 2008 è stata consegnata la milionesima BMW dotata delle soluzioni EfficientDynamics. Con il lancio sul mercato della nuova BMW Serie 7, saranno introdotte già nell’autunno 2008 tecnologie mirate al miglioramento dell’efficienza nel segmento delle berline di lusso. Nel Model Year 2009, il numero di versioni BMW il cui livello di CO2 sia al massimo di 140 grammi/chilometro aumenterà a 23.
Lo scenario ambientale attuale e l’impegno del BMW Group Quest’anno per il quarto anno consecutivo il BMW Group è stato riconosciuto leader nel Dow Jones Sustainability Index. Significa che l’azienda è impegnata nella sostenibilità del business da tutti i punti di vista: produttivo, ambientale, culturale, di relazione con i collaboratori e allo stesso tempo di profittabilità.
L’uso efficiente ed ecologicamente sostenibile delle risorse è uno standard all’interno della rete di produzione del BMW Group ormai da anni. Nel 1973, BMW è stato il primo costruttore automobilistico del mondo a creare la funzione “Protezione Ambientale” con ampie responsabilità a tutti i livelli. Nel 2001, firmando la dichiarazione ambientale delle Nazioni Unite “Cleaner Production”, la società ha confermato ancora una volta il proprio impegno nell’adottare misure di protezione ambientale preventive e integrate.
In tutti gli stabilimenti, la protezione ambientale a livello operativo viene garantita da sistemi di gestione ambientale che superano di gran lunga i requisiti previsti dalla legge. Nel 1999 il BMW Group è stato il primo costruttore automobilistico del mondo a certificare in modo uniforme i propri stabilimenti produttivi ai sensi dello standard di gestione ambientale ISO 14001.
Per dare solo alcuni dati, negli ultimi dieci anni, il BMW Group ha ridotto del 26% il proprio consumo di energia e del 24% l'emissione di CO2 per ogni veicolo prodotto; dal 1996, il BMW Group ha ridotto del 47%, in tutta la rete di produzione, il consumo d’acqua per veicolo prodotto.
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