BMW Guida d'Italia 2010, 2 chef d'eccellenza

BMW Guida d'Italia 2010, 2 chef d'eccellenza

La cena di presentazione della nuova edizione della BMW Guida d’Italia – tenuta ieri sera a Milano presso il DiBiT 2 dell’Istituto Scientifico...

La cena di presentazione della nuova edizione della BMW Guida d’Italia – tenuta ieri sera a Milano presso il DiBiT 2 dell’Istituto Scientifico Universitario San Raffaele e organizzata da BMW Group Italia e da Fondazione Centro San Raffaele del Monte Tabor allo scopo di raccogliere fondi per la ricerca e per supportare l’attività scientifica della BMW Research Unit-HSR – è stata anche l’occasione per assegnare i due consueti riconoscimenti “Ristorante dell’anno” e “Chef emergente”. “La passione per la mobilità – ha dichiarato Andrea Castronovo, Presidente e AD di BMW Italia S.p.A. – è nel nostro dna. Fa parte del nostro patrimonio. La BMW Guida d’Italia, giunta alla diciannovesima edizione, è nata per declinare questa nostra passione sul territorio, alla scoperta dei luoghi più interessanti, dei sapori più genuini, degli angoli nascosti del nostro straordinario Paese. In questo senso la nostra Guida d’Italia contribuisce a testimoniare la nostra immagine di marca e incarna la nostra idea di brand, inteso come un mondo di valori che va oltre il prodotto e diventa una vera e propria filosofia.” Villa Crespi di Antonino Cannavacciuolo è stato eletto "Ristorante dell’anno" Accanto all’elenco aggiornato dei migliori ristoranti italiani, la Guida riserva una segnalazione particolare al Villa Crespi di Orta San Giulio (Novara), eletto “Ristorante dell’anno” dopo aver incrociato le valutazioni degli esperti sui migliori dieci ristoranti d’Italia. La designazione del Villa Crespi è un omaggio alla maestria del suo chef, Antonino Cannavacciuolo, protagonista di una costante ricerca per riportare le sue preparazioni alla loro vera essenza convertendo così l’arte culinaria in una vera e propria espressione di vita. Nato a Vico Equense (Napoli) nel 1975, Cannavacciuolo, è uno fra i più grandi chef italiani. Dopo aver fatto esperienza in grandi classici tri-stellati di Francia e nelle cucine del ristorante del grand hotel Quisisana a Capri, s’insedia a Villa Crespi sul lago d'Orta, splendida dimora di fine ‘800. La sua è una cucina che s’ispira a quella partenopea ma si concilia in modo superbo ed equilibrato con la cucina settentrionale. I suoi piatti, dai sapori delicati e in perfetta armonia tra di loro, rappresentano il risultato di questa felice sintesi. Chef emergente. Enrico Bartolini, un cosmopolita legato ai sapori del territorio. L’amore per i prodotti genuini, l’impostazione sempre attenta ai prodotti del territorio e l’estro con cui li interpreta, hanno portato l’edizione 2010 della guida BMW a premiare Enrico Bartolini del Ristorante Le Robinie di Montescano (Pavia) come “Chef emergente”. Nato a Pescia (Pistoia) nel 1979, lo chef toscano vanta un’esperienza pluriennale iniziata a Castelmartini, vicino a casa, nelle cucina dello zio Attilio, ma che ben presto lo ha portato a varcare il confine per girare le migliori cucine d’Europa. Nel 1998 è a Londra al Royal Commonwealth Club con Mark Page e successivamente trascorre due anni a Parigi come sous chef nelle cucine di Paolo Petrini. Tornato a Pistoia, collabora come executive chef con Pier Angelo Barontini. Dopo una nuova esperienza all’estero con Piero De Vitis a Berlino, rientra definitivamente in Italia dapprima al Ristorante Le Calandre di Rubano (Padova) della famiglia Alajmo e poi come executive chef del Ristorante La Montecchia di Selvazzano Dentro (Padova). Nel 2005, insieme all’hair stylist Aldo Coppola, apre il Ristorante Le Robinie a Montescano.

BMW Guida d'Italia 2010, 2 chef d'eccellenza

Discussione 0

I commenti vengono moderati prima di essere pubblicati.

Ancora nessun commento. Sii il primo a commentare!