BMW Hydrogen 7, inizia una nuova era

BMW Hydrogen 7, inizia una nuova era

BMW Group scrive un capitolo nuovo nella storia dell’automobile. Con la BMW Hydrogen 7 BMW presenta la prima ammiraglia di lusso alimentata ad idrogeno...

BMW Group scrive un capitolo nuovo nella storia dell’automobile. Con la BMW Hydrogen 7 BMW presenta la prima ammiraglia di lusso alimentata ad idrogeno (inglese: hydrogen) adatta alla guida giornaliera, praticamente esente da emissioni. Il nuovo modello funge così da pietra miliare di una nuova era di mobilità sostenibile. La BMW Hydrogen 7 viene azionata da un motore a combustione interna a idrogeno. L a vettura ha percorso l’intero processo di sviluppo di serie ed è il risultato di una strategia coerente di BMW Group per sfruttare già oggi l’idrogeno, una fonte di energia molto promettente per il futuro.

La BMW Hydrogen 7 costituisce uno sviluppo rivoluzionario all’interno della BMW Serie 7. Il motore, le sospensioni e la scocca del nuovo modello sono basati sul concetto automobilistico delle berline BMW 760i e BMW 760Li.

La BMW Hydrogen 7 è equipaggiata di un motore endotermico bivalente a 12 cilindri che funziona sia a idrogeno che a benzina. Il propulsore eroga una potenza di 190 kW/260 CV e accelera la berlina a idrogeno da 0 a 100 km/h in 9,5 secondi. La velocità massima della BMW Hydrogen 7 è stata limitata elettronicamente a 230 km/h.

Progresso senza compromessi. Il motore a combustione interna bivalente fornisce una prova convincente dell’eccellenza di BMW Group nel campo ingegneristico. Grazie a una tecnologia di controllo ad alta precisione che regola il motore in modo da disporre costantemente della stessa potenza – e ciò nonostante le differenti caratteristiche di combustione nelle due modalità di funzionamento – il nuovo V12 è in grado di commutare dal funzionamento a idrogeno a quello a benzina senza ritardi o differenze nel comportamento di guida. Con questa innovazione fondamentale nel settore motoristico, BMW Group offre una soluzione pratica e attraente per realizzare la transizione verso l’idrogeno come fonte di energia. Inoltre, pone una pietra miliare per avvicinarsi a una mobilità futura indipendente dai combustibili fossili ed esente da sostanze nocive.

A livello di erogazione di potenza, rotondità di funzionamento e comfort, la nuova BMW Hydrogen 7 si posiziona al livello dei più sofisticati prodotti dell’industria automobilistica azionati a benzina o diesel. La guida praticamente esente da emissioni con la nuova berlina a idrogeno si trasforma nel piacere tipico che si prova nelle vetture BMW. In aggiunta all’innovativo concetto di motore, la dinamica berlina premium si distingue per un equipaggiamento di serie particolarmente ricco.

L’idrogeno – il vettore di energia del futuro. Gli esperti concordano che l’idrogeno è l’unico vettore di energia con il potenziale di sostituire a lungo termine i carburanti fossili nel traffico su gomma. L’idrogeno (simbolo chimico H) è un componente dell’acqua ed è presente in quasi tutti i composti chimici del circuito biologico ed è conseguentemente anche ecocompatibile. Inoltre, è l’elemento più frequente dell’universo e disponibile in quantitativi praticamente illimitati. L’idrogeno è immagazzinabile a bassissime temperature sotto forma liquida oppure sotto forma gassosa ed è facilmente trasportabile. Sotto forma gassosa non è tossico, è inodore ed incolore. Sotto forma liquida esso possiede, in base al peso, un quantitativo di energia tre volte superiore alla benzina. Mentre l’utilizzo di carburanti fossili determina inevitabilmente l’emissione di biossido di carbonio, l’idrogeno si comporta – nella sua qualità di fonte di energia alternativa – in modo assai ecocompatibile, dato che la sua combustione produce solo vapore acqueo. Inoltre, l’idrogeno è l’unico vettore di energia alternativo rinnovabile che può essere utilizzato in modo sostenibile.

L’idrogeno liquido assicura un alto livello di idoneità alla guida di ogni giorno. BMW Group punta con coerenza sull’idrogeno liquido come fonte di energia. Il motivo di questa preferenza è che la densità energetica dell’idrogeno liquido – misurata in base al volume – è nettamente superiore alla densità energetica dell’idrogeno allo stato gassoso. In due serbatoi di dimensioni identiche, la quantità di energia dell’idrogeno liquido a bassissima temperatura è di oltre il 75 percento superiore a quella immagazzinata allo stato gassoso a 700 bar. Conseguentemente, anche l’autonomia di un veicolo azionato a idrogeno liquido è molto più alta.

Nel periodo di costruzione dell’infrastruttura a idrogeno, l’autonomia totale costituirà il criterio decisivo per l’idoneità alla guida giornaliera dell’automobile a idrogeno. La BMW Hydrogen 7 raggiunge la propria alta autonomia attraverso l’alimentazione a idrogeno liquido e alla bivalenza del motore a combustione interna. Nell’esercizio a idrogeno, la BMW Hydrogen 7 può percorrere più di 200 chilometri, mentre nella modalità a benzina offre un’autonomia di altri 500 chilometri.

Ma è soprattutto la semplicità di utilizzo a caratterizzare il fascino e l’alto grado di accettazione della nuova fonte di energia – l’idrogeno. Per questo motivo, la caratteristica di qualità «alta idoneità alla guida giornaliera» è stata un fattore centrale nel processo di concezione della nuova BMW Hydrogen 7. Con la prima berlina a idrogeno realizzata nella produzione in serie, BMW Group emette un segnale univoco nel mondo dell’industria automobilistica. L’automobile fornisce la prova che il passaggio a forme alternative di energia è compatibile con un alto livello di dinamica e di comfort.

Maturità e affidabilità di una vettura di serie. La prima ammiraglia di lusso a idrogeno prodotta in serie non è il risultato di un progetto di ricerca. Il suo sviluppo marca lo stato iniziale della produzione industriale, così che la BMW Hydrogen 7 si pone allo stesso livello degli altri modelli BMW con motore endotermico. La BMW Hydrogen 7 ha percorso l’intero processo di sviluppo di serie previsto per ogni nuovo modello BMW. I componenti nuovi come la tecnica del motore, il sistema del serbatoio e l’elettronica del veicolo per la gestione a idrogeno sono stati sviluppati in base al Processo genesi prodotto di BMW (ted.: Produktenstehungsprozess PEP). Ogni componente viene esaminato se è idoneo a soddisfare i criteri di produzione in serie. In base a questo concetto, con la nuova BMW Hydrogen 7 viene offerta un’automobile che combina una tecnologia di alimentazione nuova e innovativa con gli alti standard qualitativi conquistati da BMW Group in decenni di sviluppo di automobili e di motori, soprattutto a livello di affidabilità, sicurezza e di divertimento di guida. La maturità del concetto automobilistico della BMW Hydrogen 7 supera così significativamente lo stato di prototipo e di vettura dimostrativa all’idrogeno del passato e dà via libera al’omologazione in base alle disposizioni D/ECE. Negli Stati Uniti, la BMW Hydrogen 7 sarà messa a disposizione a una serie di utenti selezionati allo scopo di prova.

Comfort a livello premium. La qualità premium della BMW Hydrogen 7 viene confermata da un’esclusiva offerta di comfort. Questa comprende la funzione Soft-Close per le porte, vetri stratificati comfort, climatizzatore automatico versione «High», regolazione elettrica dei sedili con funzione Memoria, riscaldamento a fermo con telecomando, Assistente fari abbaglianti, funzione TV con ricezione DVB-T e schermo posteriore, sevizi telematici BMW Assist e BMW Online, CD-changer per 6 CD, DVD-changer per 6 DVD, pacchetto fumatori e portabevande davanti e dietro.

La dotazione comprende inoltre airbag laterali e per la testa davanti e dietro, retrovisori interno ed esterni autoanabbaglianti e Park Distance Control (PDC), sensore pioggia, sistema di navigazione Professional e sistema HiFi Professional, supporto lombare per guidatore e passeggero e riscaldamento sedili davanti e dietro.

Ulteriori highlight offerti dalla BMW Hydrogen 7 sono il Comfort Access, BMW Online, il comando vocale per il sistema di navigazione, l’impianto del telefono e audio, il volante riscaldato, i sedili comfort a regolazione elettrica, BMW Night Vision e Adaptive Light Control. Il pacchetto viene completato da cerchi in lega da 19 pollici con Mobility Set.

La prima automobile premium a idrogeno prodotta in serie e adatta alla guida di ogni giorno viene fornita di serie con un’elegante vernice metallizzata: il colore esclusivo del modello Blue Water Metallic sottolinea il carattere unico dell’automobile.

Motore endotermico bivalente assicura la massima autonomia. Il motore endotermico bivalente costituisce l’innovazione assoluta della BMW Hydrogen 7. Il potente motore si basa sul propulsore a benzina a 12 cilindri da 6,0 l di cilindrata con VALVETRONIC della BMW Serie 7.

La coppia massima ammonta a 390 newtonmetri e viene raggiunta a un regime di 4.300 giri/min. Il motore V12 della BMW Hydrogen 7 presenta un funzionamento bivalente, cosi da potere bruciare negli stessi cilindri idrogeno o benzina.

Con circa 700 chilometri, l’automobile a idrogeno con motore a combustione interna bivalente raggiunge un’autonomia totale addirittura superiore a quella della BMW 760i. Il guidatore di una BMW Hydrogen 7 può contare dunque su una mobilità senza confini e guidare la sua macchina anche quando la prossima stazione di rifornimento d’idrogeno è lontana. L’idoneità alla guida di ogni giorno, il valore utile e l’esperienza di guida sono garantiti anche quando non è disponibile l’idrogeno.

Il motore endotermico assicura l’affidabilità. BMW Group ha optato intenzionalmente a favore del motore a combustione interna per promuovere l’accettazione e la diffusione dell’idrogeno come carburante. Il motore endotermico sfrutta una tecnologia matura, basata su un know-how raccolto in decenni di lavoro nel campo della motoristica.

Questo concetto di motore soddisfa tutte le premesse per assicurare la tipica agilità e dinamica di guida delle automobili del marchio BMW – anche quando sono alimentate a idrogeno. Inoltre, solo il motore a combustione interna offre il vantaggio del funzionamento bivalente. Valvole d’insufflazione come tecnologia chiave. Nell’esercizio a benzina il motore funziona con l’iniezione diretta del carburante mentre quando viene utilizzato l’idrogeno la formazione di miscela avviene già nei canali di aspirazione. A questo scopo sono state sviluppate delle valvole d’insufflazione nuove la cui progettazione e integrazione ha richiesto il massimo dagli ingegneri di motoristica. Le valvole realizzate per funzionare con dell’idrogeno gassoso sono più grandi delle tradizionali valvole dei motori a benzina e, inoltre, coprono uno scarto ben più grande nella portata in volume: infatti, lavorano con pressioni di sistema differenti e con tempi d’insufflazione dell’idrogeno gassoso sia molto lunghi che molto brevi. In centesimi di secondo aggiungono sempre il quantitativo giusto d’idrogeno all’aria aspirata.

L’idrogeno brucia a una velocità fino a 10 volte superiore rispetto a quella dei carburanti tradizionali. La motronica del motore a combustione interna bivalente dispone per questo di alcune funzioni speciali. Con il comando valvole interamente variabile VALVETRONIC – un’esclusiva di BMW – e la regolazione variabile degli alberi a camme Doppio VANOS gli ingegneri disponevano degli strumenti ideali per ottimizzare il processo di combustione dell’idrogeno. I ricambi di gas e la formazione della miscela sono adattabili con precisione alle caratteristiche della miscela aria/idrogeno. Soluzione pratica per la riduzione delle emissioni di CO2. Quando funziona a idrogeno, la BMW Hydrogen 7 emette praticamente solo del vapore acqueo. Il nuovo modello rappresenta così un passo importante per ridurre drasticamente le emissioni prodotte dal traffico individuale, in particolare quelle di anidride carbonica. Per il futuro è prevista l’introduzione di un’automobile che funzionerà esclusivamente a idrogeno (monovalente). Inoltre, nell’ambito della ricerca di BMW Group, si lavora sull’utilizzo pratico della tecnologia delle fuel-cell sotto forma di una Auxiliary Power Unit (APU) che sostituirebbe l’attuale batteria offrendo una capacità molto più elevata. Con la BMW Hydrogen 7 BMW Group presenta una soluzione pratica e fattibile per un futuro automobilistico a basso impatto ambientale. L’integrazione dell’idrogeno negli affermati processi di sviluppo, di produzione e di vendita costituisce l’approccio più efficiente per diffondere l’idrogeno come alternativa ai carburanti tradizionali. In questo senso BMW Group si vede come un’impresa promotrice del progresso. Emettendo questo impulso BMW Group rafforza la fiducia del cliente nella tecnologia e aumenta il fascino delle automobili a idrogeno. Superisolamento ad alto vuoto per il serbatoio. Il concetto di motore bivalente della BMW Hydrogen 7 non richiede solo una gestione motore e un approvvigionamento del carburante speciali ma anche l’integrazione di due serbatoi di carburante differenti. Il serbatoio dell’idrogeno della BMW Hydrogen 7 accoglie circa 8 chilogrammi (circa 170 litri) d’idrogeno liquido mentre il serbatoio tradizionale della benzina ha un volume di 74 litri. L’idrogeno liquido utilizzato come carburante costituisce una sfida tecnica del tutto particolare nella costruzione del serbatoio. Dato che a pressione ambientale l’idrogeno assume la forma liquida a una temperatura di meno 253 gradi Centigradi, il suo immagazzinamento in un’automobile per un periodo prolungato è stato possibile solo adottando un nuovo sistema di superisolamento. Il serbatoio d’idrogeno della BMW Hydrogen 7 ha una doppia parete. Nell’interspazio di circa 30 millimetri sono inseriti vari strati di fibra di alluminio e di vetro che contribuiscono a ridurre l’irradiazione di calore.

Il forte effetto isolante del serbatoio è inoltre il risultato di un vuoto che viene generato nell’interspazio. In questo modo viene soppressa qualsiasi trasmissione di calore attraverso l’aria. L’alloggiamento del serbatoio interno avviene attraverso dei nastri in materiale plastico rinforzato con fibra di carbonio (CFRP) a bassa trasmissione di calore. Il superisolamento riduce con grande efficienza l’apporto di calore e corrisponde all’effetto isolante di uno strato di polistirolo lungo 17 metri. Se si versasse del caffé caldo nel serbatoio, questo si raffredderebbe a una temperatura adatta alla sua consumazione solo dopo 80 giorni. Boil-off-management per controllare l’evaporazione. Dal punto di vista fisico, anche con il superisolamento si ha sempre un leggero apporto di calore. Questo significa che con il tempo evapora una parte esigua dell’idrogeno liquido (inglese: boil-off). Questi bassi quantitativi di evaporazione si manifestano però solo dopo un periodo di più di 17 ore. Nel serbatoio aumenta la pressione così che il carburante gassoso deve essere prelevato attraverso un cosiddetto boil-off management. Il processo limita la pressione interna del serbatoio e assicura – quando viene superato un valore ideale predefinito – un prelievo controllato e la trasformazione dell’idrogeno già evaporato. In un cono Venturi l’idrogeno gassoso fuoriuscito viene miscelato con l’aria e ossidato in un catalizzatore che lo trasforma in acqua. La cosiddetta fase di «immagazzinamento» – fino allo svuotamento controllato di un serbatoio d’idrogeno pieno a metà – ammonta a circa 9 giorni. Dopo questo periodo nel serbatoio resta un quantitativo sufficiente d’idrogeno per percorrere ancora circa 20 chilometri. Se in questo periodo la BMW Hydrogen 7 viene guidata a idrogeno, la pressione interna del serbatoio cala nuovamente, dato che avviene un prelievo d’idrogeno. Una volta posteggiata, l’automobile inizia nuovamente il periodo di parcheggio di 17 ore esente da perdite di energia. Fare il pieno è facile. Il concetto di rifornimento d’idrogeno convince per la sua semplicità e in fondo non si distingue molto per il guidatore dal processo di rabbocco di benzina. La novità è l’innesto di rifornimento ad accoppiamento ermetico alla pressione e alle basse temperature attraverso il quale passa l’idrogeno liquido. Il guidatore lo avvicina come un erogatore tradizionale di carburante al tappo del serbatoio e lo inserisce con la pressione della mano. Il blocco definitivo dell’innesto ad accoppiamento e il riempimento del serbatoio sono controllati dal sistema. Il guidatore apre e chiude lo sportellino del serbatoio premendo un tasto nel cockpit, situato vicino al volante. L’intero processo richiede meno di 8 minuti. Grazie alla facilità d’uso e al riempimento gestito dal sistema, fare il pieno d’idrogeno con la BMW Hydrogen 7 è semplice ed esente da pericoli e, inoltre, più pulito di un rifornimento tradizionale di benzina.

Al fine di diffondere al più presto possibile in tutto il mondo una tecnologia unica e adatta all’automobile, BMW Group ha sviluppato con dei partner internazionali un innesto ad accoppiamento per il rifornimento d’idrogeno liquido che dovrebbe definire lo standard futuro su scala internazionale. Un powerdome bombato segnala l’esclusiva fonte di potenza. La scocca della BMW Hydrogen 7 si basa sulle misure della BMW 760Li: le dimensioni esterne e il passo sono identici. Dal punto di vista estetico, il look caratteristico della BMW Serie 7 a passo lungo è rimasto praticamente invariato, solo singoli componenti sono stati sviluppati ex novo per via del peso maggiore della vettura e dei componenti del sistema a idrogeno. La caratteristica di design che distingue la BMW Hydrogen 7 dalla carrozzeria della Serie 7 è il nuovo powerdome più bombato sotto il quale pulsa il motore leggermente più alto in conseguenza alle valvole d’insufflazione H2. La forma muscolosa del cofano motore attira l’attenzione sulla fonte di potenza del tutto particolare che si nasconde sotto il mantello di acciaio dell’automobile a idrogeno. Sul cofano posteriore la vettura è ornata dalla scritta «Hydrogen 7»; sotto i lampeggiatori direzionali laterali si trova la dicitura «Hydrogen». Altri stilemi sono lo sportellino del serbatoio d’idrogeno liquido trasparente con cornice in cromo e il listello del paraurti posteriore con applicazioni in cromo. La scritta «BMW Hydrogen Power» sulle alette parasole dei cristalli laterali posteriori e sui batticalcagni ricordano la rivoluzionaria tecnologia di propulsione dell’ammiraglia. Una novità assoluta sono i componenti della scocca in materiale plastico rinforzato con fibra di carbonio (CFRP) e acciaio: questo mix di materiali offre un peso ottimizzato e una maggiore resistenza agli urti. La costruzione mista CFRP/acciaio è stata sviluppata da BMW Group apposta per la BMW Hydrogen 7, con l’obiettivo di compensare il maggiore peso del sistema di propulsione e di alimentazione di carburante e di soddisfare inoltre i severi criteri di sicurezza richiesti da questa vettura innovativa. Ad esempio, alcune zone della scocca laterale destra e sinistra sono avvolte da un rinforzo di CFRP, così da raggiungere gli stessi valori di crash della BMW 760Li. Indicazione dell’idrogeno nel cockpit. Anche all’interno, l’ammiraglia a idrogeno presenta solo delle leggere modifiche estetiche rispetto alla BMW 760 Li. Nel cockpit si trovano delle spie nuove per il funzionamento a idrogeno. Nella strumentazione combinata della BMW Serie 7, nel display delle spie variabili è stato aggiunto il simbolo «H2» che si accende quando la macchina funziona a idrogeno. Inoltre, nella BMW Hydrogen 7 l’indicatore del livello di benzina è stato completato

da quello del serbatoio d’idrogeno che ne visualizza il contenuto in chilogrammi. L’autonomia totale è rappresentata come barra bipartita sotto il numero. Le indicazioni di riserva per l’idrogeno (circa 1,5 kg d’idrogeno sufficienti per circa 50 chilometri) e la benzina (circa 15 litri sufficienti per percorrere almeno 100 chilometri) sono rappresentate separatamente. Le modifiche estetiche più radicali all’interno della vettura sono quelle apportate alla zona posteriore e dovute all’alloggiamento del serbatoio d’idrogeno sotto la cappelliera, dietro il divanetto posteriore. Nella BMW Hydrogen 7 il divanetto posteriore è stato spostato in avanti di circa 115 millimetri rispetto alla BMW 760Li, ma è sempre arretrato di 25 millimetri rispetto alla BMW Serie 7 a passo normale. Anche nella BMW Hydrogen 7 i due passeggeri posteriori si godono tutto il comfort di viaggio offerto da un’ammiraglia BMW. Per motivi di package, il bracciolo centrale posteriore è installato fisso. La BMW Hydrogen 7 è stata concepita come automobile a quattro posti. In conseguenza alla tecnica dell’idrogeno, il volume del bagagliaio è inferiore rispetto alle altre varianti della BMW Serie 7. Il bagagliaio della BMW Hydrogen 7 ha una capacità di 225 litri e offre spazio sufficiente per depositare due sacche da golf. Assali in costruzione leggera di alluminio della BMW Serie 7. Gli assali della BMW Hydrogen 7 si basano sullo châssis di serie in costruzione leggera di alluminio che assicura la caratteristica dinamica di guida della BMW Serie 7. L’avantreno è del tipo MacPherson mentre il retrotreno è realizzato come multilink Integral IV con compensazione del beccheggio in accelerazione e frenata. L’aumento di peso dovuto ai componenti della tecnologia dell’idrogeno ha reso necessarie alcune modifiche nella taratura dell’assetto. Inoltre, il retrotreno della BMW Hydrogen 7 è stato completato – in modo simile alla berlina di sicurezza della BMW Serie 7 – con dei rinforzi in alluminio e acciaio. Inoltre, l’ammiraglia a idrogeno è stata equipaggiata di serie del sistema di regolazione dell’assetto AdaptiveDrive che abbina la stabilizzazione antirollío alla regolazione variabile degli ammortizzatori. AdaptiveDrive assicura un comportamento su strada molto agile della BMW Hydrogen 7 e il suo facile controllo anche nelle curve strette. La BMW Hydrogen 7 monta l’impianto frenante della BMW Serie 7. Lo spazio di frenata della vettura dal peso di 2.460 chilogrammi è di 41 metri da 100 km/h a 0 km/h. Sistema high-tech: controllo pressione pneumatici RDC. La nuova BMW Hydrogen 7 monta di serie l’ultima generazione del sistema telemetrico di controllo pressione pneumatici RDC (Reifen Druck Control) funzionante sulla base di sensori. Il sistema derivato dal mondo delle gare è molto sensibile e preciso e riflette attualmente il più alto livello della tecnologia di controllo pneumatici. Il sistema di controllo telemetrico misura in brevi intervalli di tempo la pressione di ogni singolo pneumatico e visualizza nello strumento combinato eventuali variazioni dal valore normale in ogni posizione della ruota. Il guidatore viene informato così più tempestivamente e con maggiore precisione sulla perdita progressiva di pressione di una ruota. Massima priorità alla sicurezza. L’idrogeno presenta delle caratteristiche differenti dalla benzina o il diesel e richiede delle misure di sicurezza nuove nella vettura. Il carburante a basso impatto ambientale è inodore e incolore e dunque non percepibile per l’uomo. Dato che è 15 volte più leggero dell’aria, quando entra in contatto con l’aria, l’idrogeno si volatilizza e sale rapidamente verso l’alto. L’idrogeno non è né tossico né nocivo ma nel rapporto di miscela giusto con l’aria si incendia più facilmente della benzina o del gasolio. La manipolazione dell’idrogeno è assolutamente sicura – a condizione che ne vengano osservate le sue particolarità. La massima sicurezza era anche la prerogativa per BMW Group nella costruzione di un’automobile alimentata a idrogeno utilizzabile nella guida di ogni giorno. Per questo motivo, BMW Group lavora anche in molte sedi internazionali per sviluppare degli standard di sicurezza uniformi per tutti i veicoli alimentati a idrogeno. Parallelamente allo sviluppo di questi standard, è stato elaborato un concetto di sicurezza completo per la BMW Hydrogen 7 e l’ambiente in cui si muove. In aggiunta al boil-off-management, il serbatoio d’idrogeno liquido dispone di due valvole ridondanti che fanno fuoriuscire in modo controllato l’intero contenuto del serbatoio nell’ambiente – ad esempio in caso di un forte aumento della pressione nel serbatoio in conseguenza a un danno. Quando si apre la prima valvola, l’idrogeno viene convogliato nei condotti di sicurezza, inseriti all’interno dei terzi montanti, verso il tetto della macchina. Attraverso la seconda valvola, che reagisce solo a una pressione superiore, il gas può scorrere verso il sottoscocca dove viene soffiato fuori. A differenza delle autovetture a benzina o gasolio, nell’automobile a idrogeno il pericolo di un’escalation sul posto dell’incidente, cioè il rischio che il carburante incendiato fuoriesca a bruci a terra, non è dato, perché l’idrogeno non ha la caratteristica di formare sul suolo delle pozzanghere di fuoco ma sale immediatamente verso l’alto e si volatilizza. Una delle premesse che deve essere soddisfatta per potere guidare una vettura nel traffico di ogni giorno è la sua sicurezza nel confronto degli altri veicoli. Nella BMW Hydrogen 7 questa viene assicurata attraverso un concetto di sicurezza composto da diversi livelli. Il concetto si basa su una serie di misure volte a prevenire sia lo scoppio del serbatoio che una fuoriuscita non controllata d’idrogeno. Proprio per questo motivo tutti i componenti sono costruiti in modo da soddisfare i più alti criteri di sicurezza. Inoltre, in caso di avaria di funzionamento, i singoli componenti ritornano automaticamente a uno stato sicuro. Non solo il serbatoio ma anche tutti gli altri componenti e condotti in contatto con l’idrogeno hanno una doppia parete. Una serie di funzioni di sicurezza sviluppate appositamente per la BMW Hydrogen 7 consente di riconoscere rapidamente eventuali difetti e di avviare le rispettive contromisure, così da evitare dei rischi. Ogni avaria viene comunicata dal sistema d’informazione all’utente, anche se questa non costituisce di per sé un rischio. Un sistema di avviso gas con sensori che rilevano l’idrogeno, montati in modo decentrato su tutta l’automobile, segnala eventuali disturbi di funzionamento sia durante la guida che a vettura parcheggiata. L’approvvigionamento elettrico dell’impianto di avviso gas ha una tripla alimentazione di sicurezza. Oltre alla batteria della macchina, la BMW Hydrogen 7 è equipaggiata di altre due batterie indipendenti dalla batteria principale e in grado di assicurare l’approvvigionamento elettrico all’impianto a idrogeno. Certificazione indipendente. In collaborazione con il TÜV Süddeutschland, BMW Group ha sottoposto la BMW Hydrogen 7 a una serie di prove e di procedure di omologazione, concluse con successo, nelle quali è stata dedicata particolare attenzione ai componenti in contatto con l’idrogeno. Inoltre, è stato assolto un programma di crash che superava i criteri previsti dalla legge: il crash frontale e offset in base all’EURO NCAP con una velocità d’urto di 64 km/h, il crash posteriore con sovrapposizione del 100 e del 40 percento e un crash laterale nella zona più critica, quella dello sportellino del serbatoio. Per assicurarsi anche contro degli scenari d’incidenti ancora più gravi, il serbatoio d’idrogeno è stato avvolto fino a 70 minuti in fiamme dalla temperatura di oltre 1.000 gradi Centigradi. Anche qui il comportamento è stato acritico. L’idrogeno è fuoriuscito lentamente attraverso le valvole di sicurezza, in modo quasi impercettibile. Alla fine delle prove il TÜV Süddeutschland e i vigili del fuoco, nella funzione di consulenti, sono giunti alla conclusione che le automobili a idrogeno presentano un grado si sicurezza comparabile almeno a quello delle tradizionali vetture a benzina. Regole per il parcheggio nei garage. Dato che attualmente non sono disponibili dei dati statistici sufficienti di guida pratica sulla sicurezza dei serbatoi d’idrogeno nelle automobili, non è permesso parcheggiare negli ambienti chiusi. Per motivi di prudenza di BMW Group, questo divieto nei confronti degli utenti sarà applicato fino che sarà raccolto un numero sufficiente di dati statisticamente validi. Questi dati proverranno dall’esercizio a lungo termine e da programmi supplementari di sicurezza. La guida o una breve fermata in ambienti chiusi, ad esempio in autosilo e gallerie, o l’utilizzo di autolavaggi sono invece consentiti, come anche il parcheggio in posteggi semicoperti. Assemblaggio nello stabilimento BMW di Dingolfing. L’assemblaggio della BMW Hydrogen 7 avviene a condizioni di produzione in serie nello stabilimento BMW di Dingolfing, parallelamente ai modelli della BMW Serie 7, BMW Serie 6 e BMW Serie 5. Come tutti i motori a 12 cilindri, il propulsore viene fabbricato dallo stabilimento di motori di Monaco. Il guidatore di una BMW Hydrogen 7 partecipa a un’impresa pionieristica. L’idoneità della BMW Hydrogen 7 alla guida di ogni giorno è stata provata in una serie di test, eseguiti anche nel traffico giornaliero. La transizione alla tecnologia dell’idrogeno richiede all’utente di osservare alcune piccole particolarità. Gli automobilisti che decidono già ora di acquistare una berlina a idrogeno, partecipano a un’impresa pionieristica. Numerose esperienze si possono raccogliere solo nella guida giornaliera. Le esperienze degli utenti caratterizzeranno e promuoveranno lo sviluppo futuro della tecnologia. Con la prima ammiraglia di lusso del mondo alimentata a idrogeno e adatta alla guida giornaliera, BMW Group si rivolge a tutti gli utenti che hanno uno spirito innovativo e dunque sono molto interessati a vivere di persona l’inizio di una nuova era di mobilità individuale. La BMW Hydrogen 7 sarà messa a loro disposizione – analogamente ai tradizionali accordi di leasing – per un periodo di tempo concordato. Negli Stati Uniti, la BMW Hydrogen 7 sarà messa a disposizione a una serie di utenti selezionati allo scopo di prova. Al momento di consegna della vettura, l’utente riceverà un’ introduzione dettagliata. Gli intervalli di manutenzione sono di tre mesi. Inoltre, la berlina a idrogeno sarà equipaggiata di un innovativo sistema di telediagnosi. Il sistema rileva numerosi dati della vettura, come la pressione interna del serbatoio, il livello di carburante, la tensione della rete di bordo ed, eventualmente, anche dei dati di autodiagnosi come messaggi di difetti, e li trasmette automaticamente a intervalli regolari a una hotline di BMW. Il potenziale dell’idrogeno è stato riconosciuto presto. La prima ammiraglia alimentata a idrogeno, prodotta in serie e adatta alla guida giornaliera, è il risultato di un intenso lavoro di ricerca di energie alternative per la propulsione automobilistica, portata avanti da BMW Group per vari decenni. I ricercatori di BMW Group hanno individuato presto nell’idrogeno il carburante del futuro. Già negli anni Ottanta BMW Group avviò la ricerca di motori e veicoli alimentabili con dell’idrogeno liquido. Un anno dopo fu presentato il primo prototipo di un autoveicolo bivalente a idrogeno, con il quale BMW pose la prima pietra per questa tecnologia. Oggi, numerosi lavori di ricerca di scienziati e tecnici di tutto il mondo confermano che la transizione a un vettore di energia sostenibile e disponibile a lungo termine che offra almeno le stesse caratteristiche di dinamica di guida e di gestione economica come la benzina e il gasolio, può essere assicurata solo da un carburante: l’idrogeno prodotto in via rinnovabile. Riduzione del CO2 nei tradizionali motori a combustione interna. I moderni motori a combustione interna montati nelle automobili di BMW Group si distinguono per il più alto livello di dinamica di guida e per l’economicità di consumo. Il progresso raggiunto nella motoristica ha sempre un impatto su diversi settori. Ogni nuovo propulsore ha una potenza superiore, un peso inferiore e un consumo di carburante minore del modello precedente. Questo principio viene definito in BMW «dinamica efficiente» e offre a breve e medio termine un contributo importante alla riduzione delle emissioni, inclusa quella di anidride carbonica (CO2). Il principio di dinamica efficiente si abbina in modo perfetto alla strategia energetica BMW CleanEnergy che mira a realizzare a lungo termine una tecnologia di propulsione completamente esente da anidride carbonica. Entro il 2008, le emissioni di CO2 di tutte le automobili europee di nuova immatricolazione devono essere abbassate alla media di 140 g CO2 /km: questo è l’impegno assunto dall’Associazione dell’industria automobilistica europea (ACEA) nel 1998 nei confronti dell’Unione europea e corrisponde a una riduzione delle emissioni di anidride carbonica del 25 percento rispetto al 1995. Grazie alla BMW Hydrogen 7 e all’implementazione della tecnologia dell’idrogeno nel processo di produzione in serie, BMW Group dimostra – parallelamente alla riduzione permanente delle sostanze inquinanti nei motori a benzina e a gasolio – una strada percorribile per giungere a lungo termine a un abbattimento ancora più radicale delle emissioni di CO2. . BMW Group assume così il ruolo di promotore e apre la strada come leader tecnologico. Il segnale emesso da BMW Group con la presentazione della BMW Hydrogen 7 non si rivolge solo a un gruppo di utenti particolarmente orientato alle innovazioni ma anche a tutti i partner del mondo politico, scientifico e dell’industria dell’energia che stimolano e plasmano insieme l’inizio di un’epoca nuova. L’iniziativa promossa anche da BMW nel 1998 e supportata dal governo tedesco «Verkehrswirtschaftliche Energiestrategie (VES)/ Strategia energetica per l’industria del traffico» ha eseguito uno studio scientifico su oltre 10 carburanti alternativi ottenuti attraverso più di 70 processi produttivi. Lo studio ha dimostrato che la soluzione più futuribile per un mobilità automobilistica ecocompatibile è l’idrogeno prodotto in modo rinnovabile. Il gruppo VES è composto dalle imprese Aral/BP, BMW Group, DaimlerChrysler, Ford, General Motors/Opel, RWE, Vattenfall, Shell, Total e Volkswagen. Il futuro ha un nome: BMW CleanEnergy. La promozione della tecnologia dell’idrogeno come forma energetica del futuro è parte integrale della strategia energetica BMW CleanEnergy. BMW CleanEnergy è il termine generico che descrive un circuito dell’energia ideale dal punto di vista ecologico, in sé chiuso e basato sull’acqua. Infatti, l’idrogeno può essere prodotto e sfruttato in modo quasi illimitato con l’energia solare, eolica, idrica o la biomassa. In BMW, la visione di una mobilità sostenibile e esente da sostanze inquinanti non interessa solo la gestione dell’autovettura ma anche la produzione del carburante. La diversificazione dell’energia, la progressiva indipendenza e a lungo termine la sostituzione dei carburanti fossili come energia di alimentazione sono necessarie sia dal punto di vista ecologico che economico. Solo così sarà possibile ridurre a lungo termine le emissioni di anidride carbonica e i relativi rischi di approvvigionamento. Grazie al suo concetto innovativo, la BMW Hydrogen 7 sarà il promotore di una mobilità sostenibile ed ecocompatibile. Costruzione dell’infrastruttura d’approvvigionamento. Con l’introduzione della BMW Hydrogen 7 BMW Group emette un forte stimolo per la costruzione della rete di approvvigionamento d’idrogeno. La rete capillare di stazioni di rifornimento d’idrogeno è attualmente solo una visione, ma il know-how logistico e tecnico sono quasi interamente disponibili. Al fine di promuovere la diffusione di stazioni di rifornimento d’idrogeno, BMW Group partecipa alla Clean Energy Partnership Berlin (CEP), fondata nel 2002. Nel frattempo hanno aderito alla CEP Aral, i Berliner Verkehrsbetriebe (BVG – ente dei trasporti pubblici di Berlino), DaimlerChrysler, Ford, General Motors/Opel, Volkswagen, Hydro, Linde, Total e Vattenfall Europe. La CEP sostiene uno dei più importanti progetti dimostrativi d’Europa – al contempo anche uno dei più grandi del mondo. L’obiettivo della CEP è di promuovere la diffusione dell’idrogeno come vettore di energia e di presentarne le possibilità d’utilizzo nella vita quotidiana. Il lavoro della CEP è parte integrale della strategia di sostenibilità nazionale dello Stato tedesco. Una delle attività principali della CEP sono i test pratici d’approvvigionamento. A questo fine, nel novembre del 2004 e nel marzo del 2006 sono state costruite due stazioni di rifornimento d’idrogeno a Berlino e nel corso del 2006 ne sarà completata un’altra a Monaco di Baviera. In tutte le stazioni di rifornimento sarà possibile rabboccare sia idrogeno liquido che gassoso.

Inoltre, BMW Group collabora attivamente, nell’ambito della Hydrogen Fuel Cell Platform dell’UE, al programma d’innovazione nazionale del governo tedesco. Infine, l’impegno su scala internazionale include anche la partecipazione a un’alleanza di ricerca del Departement of Energy degli USA e la promozione di uno studio di fattibilità sull’idrogeno, così come una campagna d’informazione sull’argomento organizzata in Cina.

BMW Hydrogen 7, inizia una nuova era

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