BMW ORACLE Racing si prepara per le regate estive in Nuova Zelanda

BMW ORACLE Racing, trasferitosi nella base temporanea di Auckland in Nuova Zelanda, si sta allenando per una sessione di preparazione in vista della...

BMW ORACLE Racing, trasferitosi nella base temporanea di Auckland in Nuova Zelanda, si sta allenando per una sessione di preparazione in vista della vicina America’s Cup. Sono 38 i membri del team che si trovano in Nuova Zelanda per gli allenamenti dell’equipaggio, che inizieranno la prossima settimana, quando USA 71 regaterà nel Golfo di Hauraki. La sessione di Auckland inizierà con due team in gara ai New Zealand Match Racing Championships che sono cominciati oggi e dureranno fino a domenica 26 novembre. Uno dei team vedrà al timone Chris Dickson, CEO e skipper, mentre l’altro sarà guidato dall’afterguard Gavin Brady.

Dickson, con il Sailing Team Manager e il membro dell’equipaggio Craig Monk, ha incontrato i media neozelandesi mercoledì scorso, mentre il team si stava preparando per la sua prima sessione di allenamento dall’estate del 2004, cioè dall’inizio della campagna della 32esima America Cup.

Dickson e Monk hanno dichiarato che dopo le ricerche e i test effettuati nella prima parte della campagna, il programma di Auckland si concentrerà sul lavoro di squadra e sugli allenamenti in regata.

“E’ fantastico essere di nuovo in Nuova Zelanda”, ha dichiarato Dickson. “Abbiamo praticamente concluso il nostro programma di test. Abbiamo trascorso quattro anni concentrati sul design, sulla ricerca e sulla velocità degli scafi. Il nostro obiettivo ora è navigare il più possibile a bordo dei nostri nuovi scafi.”

Monk ha dichiarato che il team ora si concentrerà sul perfezionamento dello spirito di squadra dopo le molte regate vinte e perse nel 2006, dal momento che la America’s Cup è sempre più vicina. Il nostro obiettivo è ottenere un equipaggio perfettamente unito e in sintonia per le regate di Valencia dell’anno prossimo.

Fino alla pausa natalizia, il team si allenerà a bordo di USA 71, ma già all’inizio di gennaio la flotta raddoppierà e un secondo scafo di nuova generazione arriverà per sessione di allenamento che durerà fino alla fine di febbraio.

E’ stato anche confermato il fatto che il team sta discutendo di una possibile serie di regate per l’inizio dell’anno prossimo contro Emirates Team New Zealand, che si trova in Nuova Zelanda ad allenarsi. “Siamo stati in contatto con Emirates Team New Zealand,” ha dichiarato Dickson. “Trarremmo entrambi ottimi benefici regatando l’uno contro l’altro. Renderebbe entrambi i team più forti”.

Dickson ha dichiarato che le regate tra i Challengers si stanno avvicinando e i cosiddetti grandi team non possono assolutamente dare per scontato la loro qualificazione nelle semifinali della Louis Vuitton. Inoltre, Dickson ha anche dichiarato che la stretta competizione tra i Challengers indica che lo standard sta crescendo.

“Sono stati quattro anni intensi per i Challengers,” ha dichiarato. Alinghi ha vinto le finali della Louis Vuitton nel 2003 con un margine di 5-1 e ha conquistato la America’s Cup con un punteggio di 5-0. “Nei Louis Vuitton Acts 2006 a Valencia, BMW ORACLE Racing, Emirates Team New Zealand e Alinghi hanno vinto un Act a testa”, ha continuato Dickson. “Direi che Alinghi non è più così tranquillo come in passato, anzi il suo livello di sicurezza si è decisamente abbassato”.

Dickson ha anche affermato che il secondo scafo di nuova generazione del team è ancora in costruzione nella base di Seattle. Lo skipper e CEO del team ha anticipato che lo stampo del nuovo scafo non sarà lo stesso di USA 87, descritto in termini di facile manovrabilità e dall’accelerazione veloce. “USA 87 è uno scafo assolutamente innovativo. Ha rappresenta un passo avanti in diversi settori,” ha dichiarato Dickson. “Abbiamo imparato tanto da USA 87, ma il nostro secondo scafo non verrà ricavato dallo stesso stampo. Ne saprete di più l’anno prossimo.”

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