BMW Serie 2 Gran Coupé: la nostra prova su strada

BMW Serie 2 Gran Coupé: la nostra prova su strada

Si presenta come una vera rivoluzione nel segmento delle compatte premium, ma è più corretto dire che la nuova BMW Serie 2 Gran Coupé è una dichiarazione.

Si presenta come una vera rivoluzione nel segmento delle compatte premium, ma è più corretto dire che la nuova BMW Serie 2 Gran Coupé è una dichiarazione di intenti. Il costruttore bavarese dimostra, ancora una volta, come design, tecnologia e dinamica di guida possano convivere in un’auto pensata per chi non vuole compromessi, nemmeno in formato compatto. Noi l'abbiamo guidata.

Il primo contatto è visivo, e colpisce subito. Il frontale è dominato dalla classica griglia a doppio rene BMW, qui rivisitata con barre verticali e diagonali che ne accentuano l’identità. I fari a LED di serie, con linee verticali, danno uno sguardo moderno e determinato, mentre quelli adattivi a matrice antiabbagliamento aggiungono sicurezza e stile.

Il profilo è filante, quasi una sportiva travestita da berlina. La coda scivola armoniosamente verso un posteriore pulito e muscoloso, dove spiccano le superfici scolpite e – nelle versioni meno sportive – l’assenza di terminali di scarico a vista. Fa eccezione la M235 xDrive Gran Coupé, che mostra invece un piglio molto più aggressivo.

Entrando, si ha l’impressione di essere in un abitacolo pensato per il futuro, ma senza dimenticare il guidatore. Il BMW Curved Display domina la scena: un’unica superficie fluida integra strumentazione e infotainment, per un effetto high-tech immediato. Il sistema operativo è il nuovo BMW iDrive con QuickSelect, basato sulla piattaforma OS9, veloce e intuitivo come uno smartphone.

Niente pelle, per scelta: la sostenibilità guida le finiture, con materiali Veganza e Alcantara che esprimono sportività e modernità. I sedili, disponibili anche in versione Econeer e M Sport, sono comodi, contenitivi, ben rifiniti. Si viaggia bene davanti, mentre dietro lo spazio non è abbondante, soprattutto in altezza. Le porte posteriori, con taglio inclinato, penalizzano l’accessibilità, e il bagagliaio perde parte della capienza (360 litri sulle ibride contro i 430 delle termiche) per fare spazio alla batteria.

Abbiamo provato la 220 Gran Coupé con pacchetto MSport, forse la versione più equilibrata della gamma. Su strada, la sensazione è chiara: è una BMW a tutti gli effetti. Le sospensioni a controllo elettronico ribassate offrono un ottimo compromesso tra comfort e dinamica: il rollio è contenuto, le buche non sono mai un problema. Lo sterzo è leggero ma preciso, il cambio a doppia frizione a 7 rapporti è rapido e fluido. Il piccolo motore elettrico da 20 CV, parte del sistema mild hybrid, non muove l’auto da solo, ma dà una mano in partenza e in ripresa, migliorando l’efficienza.

Il 1.5 tre cilindri turbo da 170 CV si comporta sorprendentemente bene: silenzioso, fluido e pronto, anche ai regimi medio-bassi. Sembra averne sempre, senza mai lamentarsi. I consumi? BMW dichiara 19,2 km/l, ma nella nostra prova – senza badare troppo allo stile di guida – abbiamo ottenuto circa 15,5 km/l, in percorsi misti.

La gamma è ampia: si parte dalla 216 Gran Coupé con motore a benzina da 122 CV, passando per la 220 da 170 CV (quella del nostro test) e arrivando alle versioni diesel da 150 e 163 CV. Tutti, tranne la 218d, sono supportati dalla tecnologia mild hybrid a 48 Volt, che promette di coniugare prestazioni ed efficienza.

Per chi cerca il massimo, c’è la M235 xDrive Gran Coupé, vera sportiva da 300 CV, capace di scattare da 0 a 100 in appena 4,9 secondi. Il pacchetto M Technology alza l’asticella: alleggerimenti, freni dedicati e cerchi da 19 pollici la rendono adatta anche a qualche sessione in pista.

I prezzi? La 216 Gran Coupé parte da 38.500 euro, la 218d MSport Design da 44.350 euro, mentre la top di gamma M235 xDrive tocca i 64.500 euro.

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