Bmw X2, prova su strada

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E’ la “X” che non c’era. La BMW X2 arriva sul mercato con un ruolo fondamentale: catturare un pubblico più giovane, ampliando l’offerta nella categoria, sempre più strategica, dei SUV compatti. Noi l’abbiamo provata e ne siamo rimasti decisamente soddisfatti.

La X2 mantiene la lunghezza del passo della X1 ma è più corta di 8 cm e più bassa di 7. Frontalmente, c’è il doppio rene che è stato rovesciato e ora si allarga verso il basso in maniera inedita. Il muso è caratterizzato anche dalle due prese d’aria esterne triangolari e dalla posizione stessa della calandra, più bassa rispetto agli altri SUV BMW.

Rispettano il family feeling del Marchio gli anelli luminosi delle luci diurne, che vanno a costituire il tipico frontale della BMW. Nella parte posteriore, da design particolarmente sportivo, troviamo i fari a LED posteriori con disegno a “L”, e i terminali di scarico da 90 mm (singoli o doppi). A bordo lo spazio è ampio e quattro adulti ci stanno comodamente, sebbene il tetto sia più basso rispetto a X1.

Curati gli assemblaggi e le finiture, fin nei dettagli e nelle zone poco in vista, e piacevole l’illuminazione soffusa a led che sottolinea le linee di modanature e sedili. Questi ultimi sono ben conformati: specie quelli sportivi, con i fianchetti regolabili e la seduta allungabile. Il divano, diviso in tre parti, è largo e confortevole ai lati. I materiali sono gradevoli alla vista e al tatto: la plancia è rivestita da uno spesso strato di plastica morbida, impreziosita da inserti in legno, laccati neri o in plastica, con una trama che imita la fibra di carbonio. Infine, il baule: con i suoi 470 litri con tutti i sedili in uso, è più piccolo (35 litri in meno) di quello della X1.

Elemento di spicco dell’abitacolo è certamente il sistema INFOTAINMENT con un display informazioni centrale indipendente da 6,6″ o 8,8″(optional) perfettamente in linea con il prestigioso ambiente interno della nuova BMW X2. Inoltre, il BMW Head-Up Display (OE) proietta tutte le informazioni importanti direttamente sul parabrezza nella visuale del guidatore.

Abbiamo provato la 25d xDrive MSport X, un 2.0 4 cilindri da 231 CV. La X2 è davvero agile e divertente da guidare. In città gli ammortizzatori a regolazione elettronica (di serie sulla MSport-X del test) rendono la guida assolutamente confortevole, anche sullo sconnesso. Il propulsore è corposo e riprende prontamente già prima dei 1500 giri. Ottimo anche il cambio: un automatico a convertitore di coppia molto moderno, in grado di assicurare cambiate veloci ed anche la capacità di veleggiare, ovvero scollegarsi dal motore nelle fasi di scarso carico per sfruttare al meglio l’energia cinetica accumulata. Una soluzione che fino ad ora era appannaggio dei modelli al top di gamma.

Buono anche il lavoro della trazione integrale: la X2 non nasce certamente come un vero fuoristrada ma su strade sterrate o innevate può dare concretamente una mano, rendendo la vettura molto sicura.
La entry level è la X2 18i sDrive col 1.5 a benzina da 140 Cv, a trazione anteriore e con cambio manuale, che parte da 33.500 euro. Con questo motore, gli altri allestimenti sono: Advantage, Business X, MSport-X ed M Sport (le ultime due a 40.300 euro). Poi ci sono la X2 18d sDrive col 2.0 da 150 Cv (da 35.950 euro), la 18d xDrive da 37.950, la 20d xDrive, automatica, col 2.0 da 190 Cv, che parte da 44.100 euro, e la 25d xDrive, automatica, col 2.0 da 231 CV, da 48.350 a 53.500 euro.

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