Che la trazione integrale sia meglio di due, ormai è un dato di fatto accertato da tempo. Grazie a BMW Group Italia e la scuola di guida sicura “GuidarePilotare di Siegfried Stohr ne abbiamo avuto la conferma.
In una Roccaraso (AQ) atipica (una delle tappe del Tour), che domenica 4 Marzo si presentava appena macchiata dalla neve, è approdato anche quest’anno l’X-Drive Tour; la manifestazione itinerante promossa appunto da BMW Group Italia per far conoscere le doti e le qualità dell’innovativa trazione integrale della casa bavarese.
L’evoluzione della tecnica automobilistica, ha dimostrato come la trazione integrale sia una soluzione valida in tutte le condizioni. Naturalmente c’è voluto del tempo perché dai primi, rudimentali, sistemi di trasmissione 4x4 si passasse a quelli odierni, tanto sofisticati e interamente gestiti dall’elettronica, senza la necessità di intervento da parte del conducente.
Inizialmente, infatti, le 4x4 prevedevano l’inserimento manuale della trazione su uno dei due assi da parte del guidatore, attraverso l’azionamento di dispositivi meccanici. Poi le cose sono cambiate, i progettisti di automobili si sono via via resi conto dei vantaggi che la distribuzione della potenza di una vettura su quattro invece che su due ruote può dare. Così la trazione integrale grazie anche al diffondersi dell’elettronica è diventata una caratteristica diffusa anche su automobili “normali”, come berline o station wagon.
Uno dei sistemi più sofisticati attualmente sul mercato è sicuramente quello adottato dalla BMW. Il dispositivo è chiamato “xDrive”: una soluzione che garantisce un funzionamento ottimale per il guidatore in tutte le condizioni, non solamente sui fondi a scarsa aderenza. Il sistema adotta una frizione a lamelle a controllo elettronico, capace, in ogni situazione di marcia e istante per istante, di variare e rendere ottimale la distribuzione della coppia tra i due assi. Sui rettilinei, in condizioni normali l’xDrive ripartisce il 60% di coppia al posteriore e il 40% all’anteriore, in modo da conservare l’impronta di guida sportiva e dinamica tipica delle vetture a trazione posteriore della casa bavarese.
Quando il sistema percepisce una variazione delle condizioni attraverso la fitta rete di sensori di cui dispone, ecco che la frizione a lamelle nel giro di pochi millisecondi, distribuisce a ogni ruota la giusta quantità di coppia; nelle condizioni estreme il sistema può distribuire addirittura il 100% della potenza all’asse anteriore o posteriore. In parte, l’eccellente performance dell’xDrive è dovuta anche a tutte le informazioni fornite dal sistema del controllo di stabilità DSC. Il sensore di imbardata capta, ad esempio, la rotazione della macchina, mentre la sterzata reale è rilevata dal sensore dell’angolo di sterzo. Insieme ad altre informazioni sulla velocità letta dai sensori ruota, all’accelerazione laterale della vettura e ai dati del motore, l’xDrive riesce a interpretare molto velocemente la situazione dinamica della macchina, distribuendo la forze motrici in modo ottimale tra asse anteriore e posteriore. La funzione del bloccaggio trasversale, ovvero della distribuzione forzata tra le ruote del medesimo asse, è realizzata dal sistema DSC che interviene elettronicamente sui freni. La ruota che perde aderenza, e di conseguenza non trasmette coppia, viene frenata e il differenziale invia automaticamente una percentuale maggiore di coppia alla ruota del lato opposto.
L’ultima generazione del Dynamic Stability Control, viene offerta con cinque innovative funzioni di assistenza che intervengono in maniera intelligente sui freni per aumentare la sicurezza e il comfort in situazioni che si possono presentare in qualsiasi momento:
Hill Start Assist
Il sistema permette di partire sulle strade in pendenza senza dover usare il freno a mano. Dopo aver allentato il freno, la macchina resta bloccata ancora per un breve periodo. La partenza è confortevole, perché non è necessario usare il freno a mano. La pressione frenante necessaria per bloccare la macchina è generata automaticamente dal sistema frenante per circa 1,5 secondi. Al momento della partenza, la pressione viene ridotta non appena la coppia motrice è sufficiente per partire. La pressione generata dall’impianto frenante dipende dalla percentuale di inclinazione e dalla presenza o meno di un rimorchio da trainare. La percentuale di inclinazione della strada è misurata dai sensori di accelerazione longitudinale.
Brake Stand-by
La funzione di stand-by della frenata riduce la distanza di arresto nelle frenate di emergenza. Rilasciando di colpo l’acceleratore, le pastiglie dei freni si accostano per un breve istante (0,5 secondi) ai dischi per accorciare il tempo di generazione della pressione frenante per l’eventuale frenata. Per una frenata di emergenza da 100 km/h, è così possibile ridurre la distanza di arresto in media di 0,3 metri. Se invece il guidatore non dovesse intervenire sul pedale del freno, si riduce la pressione, per cui egli non avverte nessuna decelerazione.
Rain Brake Support
In condizioni di bagnato, la funzione di asciugamento dei dischi migliora la risposta dei freni. In una tale situazione atmosferica, i dischi diventano umidi a causa dell’acqua. Ciò porta ad una risposta ritardata dei freni. I sistemi tradizionali raccomandano di agire, di tanto in tanto, sul freno quando piove. Il Rain Brake Support si avvale invece dell’attivazione del tergicristallo oppure dell’informazione del sensore pioggia per attivare di tanto in tanto la funzione di asciugamento dischi. La pressione necessaria per asciugare è talmente limitata che il guidatore non avverte la minima decelerazione.
Fading Compensation
La compensazione del fading assicura una frenata efficace, anche quando i freni avessero raggiunto temperature elevatissime. Il fenomeno del fading si presenta quando i freni hanno raggiunto temperature molto alte e le decelerazioni sono molto forti. In altre parole, per realizzare l’effetto frenante previsto, il guidatore deve prevedere una corsa più lunga e una pressione superiore sul pedale. In tale situazione, il guidatore viene assistito dalla compensazione del fading che genera attivamente una pressione maggiore di frenata.
Soft Stop
Frenando leggermente fino all’arresto della macchina, Soft Stop riduce la pressione di arresto. In questa fase è normalmente avvertibile una pressione di arresto, quando sul disco freno l’attrito da radente diventa statico, cosa che si concretizza in una decelerazione più accentuata. I guidatori provetti evitano il fenomeno riducendo la pressione frenante poco prima dell’arresto della macchina. Nelle frenate morbide, Soft Stop riduce automaticamente la pressione di frenata fino all’arresto. In caso però di decelerazione media o elevata, la funzione è disattivata per non allungare le distanze di arresto.
A parte le sue nuove funzioni, il sistema xDrive della BMW 4x4 prevede per la prima volta una caratteristica piuttosto esclusiva al sistema DSC BMW rispetto a tutti gli altri sistemi di controllo della stabilità: la funzione DTC (Dynamic Traction Control), che ammette uno slittamento e un angolo di deriva maggiore per situazioni estreme e guida sportiva molto impegnata. Come su tutte le BMW, è possibile disattivare completamente il sistema DSC. Il DSC presenta inoltre un programma addizionale: HDC (Hill Descent Control). Questo sistema permette al guidatore di scendere tranquillamente ed in sicurezza pendii sconnessi e scivolosi, senza che il guidatore debba intervenire. Costituendo parte integrale del Controllo Dinamico di Stabilità (DSC), questa funzione di controllo automatico della velocità agisce singolarmente sui freni di tutte e quattro le ruote. Tutto ciò che deve fare il guidatore per attivare o disattivare l’HDC è premere uno dei due pulsanti programmabili sul volante multifunzione. La funzione HDC può essere inserita fino ad una velocità di 35 km/h e riduce automaticamente la velocità, con un processo di decelerazione lineare, fino a circa 12 km/h. Il guidatore, a seconda delle sue preferenze, può quindi regolare la velocità della vettura all’interno dei limiti dell’HDC da 6-25 km/h, semplicemente premendo i tasti “+” e “-“ del cruise control posti sul volante. Qualora il guidatore dovesse accelerare oltre il limite di 35 km/h, l’HDC attiva automaticamente la modalità stand-by, e si disattiva invece da solo quando vengono superati i 60 km/h.
Altra “chicca” presente insieme all’xDrive è l’innovativo sistema di controllo di stabilità del rimorchio o come lo chiamano in BMW “Trailer Stability Control”. Pensate questo sistema offre sicurezza contro le instabilità pericolose che possono trasformarsi in sbandamenti incontrollabili, causando eventualmente incidenti. Ogni veicolo con un rimorchio al seguito è tendenzialmente sottoposto ad un’azione di pendolo che cresce in funzione della velocità del mezzo stesso. Anche a velocità relativamente basse, un rimorchio pesante può essere difficile da controllare, una volta che abbia iniziato ad oscillare, se non intervengono immediatamente contromisure idonee. Il TSC riconosce un tale rischio di sbandamento e attiva immediatamente i freni sul veicolo trainante (e, tramite il collegamento, anche del rimorchio) per ristabilizzare sia il veicolo trainante che il rimorchio, sempre allo scopo di garantire una maggiore sicurezza. Il sistema “riconosce” un rimorchio non appena avviene il collegamento elettrico con la vettura trainante; viene quindi attivato ed è in grado di intervenire a partire da una velocità di 65 km/h.
La funzionalità è realizzata monitorando il segnale della velocità di imbardata che serve alla centralina elettronica del DSC per captare il movimento di oscillazione del veicolo. Dal momento che questo segnale viene costantemente monitorato, una combinazione veicolo/rimorchio che stia oscillando emette un segnale tipico che è immediatamente recepito dalla centralina. Appena viene superato un certo limite, una pressione viene generata sui freni di tutte e quattro le ruote per una decelerazione tra i 2,5 e i 4 m/sec2, senza che il guidatore debba intervenire. Allo stesso tempo, la potenza del motore viene ridotta al minimo per un breve tempo. Il rapido calo di velocità assicurato in questo modo ristabilizzerà rapidamente il veicolo ed il rimorchio ed il guidatore sarà informato di questo intervento tramite il lampeggio intermittente della spia del DSC/xDrive. Infine, dal momento che il sistema è parte integrante del DSC, la disattivazione di quest’ultimo disattiva anche il Controllo di stabilità rimorchio.
Naturalmente, condizione necessaria per lo sfruttamento ottimale dell’xDrive e ci teniamo a ribadirlo è l’adozione di pneumatici invernali, abitudine ancora poco diffusa in Italia. Eppure da anni nella gamma di Case come la GoodyearDunlop ci sono le “scarpe giuste” per tutte le esigenze. Non a caso le vetture da noi provate erano equipaggiate con coperture termiche Goodyear Eagle UltraGrip GW-3 e Dunlop SP Winter Sport 3D.
Pneumatici simili, ma ognuno con caratteristiche specifiche a seconda del tipo di auto. Ampio spazio verrà dedicato al mondo dei pneumatici invernali (termici) nel prossimo inverno, mettendo in risalto la regolamentazione legislativa, il loro utilizzo e l’enorme differenza con un pneumatico estivo, nonché la lora praticità rispetto alle ormai obsolete catene.
Le foto sono state realizzate con una reflex digitale Nikon D80.

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