Bosch ha ricevuto il premio "eSafety Award 2008" nella categoria 'Industria e Tecnologia' per l'efficacia delle sue campagne a favore del programma di stabilità elettronico ESP. Viviane Reding, commissario europeo per la società dell'informazione e i media e fondatrice dell'iniziativa "i2010 Intelligent Car", ha consegnato il prestigioso riconoscimento a Bernd Bohr, Chairman Automotive del Gruppo Bosch . A Bosch il merito di aver adottato una strategia di marketing e comunicazione incentrata sulle esigenze degli utenti finali che ha saputo dare grandi risulati, incoraggiando la diffusione dell'ESP in Europa. "Le indagini condotte nei mercati europei hanno dimostrato che l'elemento più importante all'acquisto di ogni nuova auto è la sicurezza. Dato che l'ESP, molto spesso, è solo un optional risulta fondamentale che gli automobilisti conoscano i vantaggi di questo dispositivo. Solo così potranno prendere una decisione consapevole e optare per una tecnologia che può salvare la vita" ha dichiarato Bohr.
Dal 2003 Bosch sostiene l'iniziativa eSafety della Commissione europea per migliorare la sicurezza dei veicoli attraverso l'uso di sistemi di sicurezza. eSafety ha un obiettivo ambizioso: dimezzando, entro il 2010, il numero delle vittime.
Le campagne a favore dell'ESP sono state ideate per spiegare con chiarezza ai guidatori come funziona l'ESP e quali vantaggi questo sistema comporta. Gli studi hanno evidenziato che i concessionari sono la fonte primaria di informazioni per il pubblico. Proprio per questo, proposito ha creato un programma di formazione dedicato agli addetti alla vendita, denominato "ESPerience", implementato su scala mondiale, in collaborazione con le varie case automobilistiche.
Ad oggi sono oltre 93 mila le persone che in tutto il mondo sono state formate e informate su questa tecnologia. Bosch ha anche predisposto otto simulatori di guida (quattro dei quali in Europa), che riproducono le condizioni di guida con e senza il sistema. L'enorme sforzo compiuto ha permesso di raggiungere un importante traguardo: l'installazione del sistema ESP sui veicoli di nuova immatricolazione è salito dal 29% del 2003 al 50% nel 2007. Sono soprattutto le cosiddette city-car e, purtroppo, ancora molti modelli dei segmenti B e C, a non esserne dotati.
Lo sbandamento della vettura è la causa principale di quasi il 35% di tutti gli incidenti stradali mortali che coinvolgono un solo veicolo e il sistema ESP può ridurre questo rischio addirittura fino all'80%. Uno studio, effettuato dall'Università di Colonia degli incidenti stradali dimostra che, se il sistema ESP fosse introdotto in modo capillare sul mercato, solo in Europa si potrebbero salvare 4 mila vite ed evitare 100 mila incidenti stradali.
Il sistema ESP aiuta il guidatore in quasi tutte le situazioni di guida critiche. ESP include le funzioni del sistema antibloccaggio ABS e quelle del sistema di controllo della trazione ASR. L'ESP individua un inizio di sbandata del veicolo già nelle primissime fasi e lo contrasta rapidamente migliorando notevolmente la sicurezza di guida. Se il veicolo si muove in una direzione differente rispetto a quella verso cui il guidatore sterza, l'EPS riconosce la situazione critica e reagisce immediatamente attraverso la frenatura mirata delle singole ruote. Questo intervento permette di stabilizzare il veicolo evitando la sbandata creando un momento di rotazione opposta a quella generata dalla sbandata stessa. In breve, il sistema ESP impedisce all'auto di sbandare e corregge tempestivamente le manovre inopportune del conducente qualunque sia stata la causa.
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