Quando due famosi fotografi italiani immortalano con la loro sensibilità due marchi automobilistici centenari, il risultato sono due calendari di grande valore artistico e culturale. Nascono così le opere firmate da Fulvio Bonaria e Maurizio Galimberti, rispettivamente dedicate a Lancia e Fiat, che stanno riscuotendo un grande interesse. Da una parte, quindi, il calendario “fiabesco” (1906-2006: C’era una volta…) con il quale Lancia apre le celebrazioni nell’anno del suo centenario; dall’altra parte, “La Fiat siamo noi”, un originale reportage che ha per protagonisti alcuni dipendenti degli stabilimenti Fiat in Italia e all’estero. Innanzitutto, il primo calendario ripercorre un secolo di creazioni automobilistiche Lancia abbinandole ad “invenzioni fiabesche”: l’affascinante Beta Torpedo sfida la bellezza di Biancaneve, l’Aurelia GT racconta il sogno di Cenerentola, l’Aurelia Spider affronta il lupo di Cappuccetto Rosso e la Fulvia vola tra uncini e Peter Pan. E ancora: la Delta Rally trova il bacio della vittoria come il principe Ranocchio e la Ypsilon entra nel regno di Alice e le sue meraviglie.
Una straordinaria galleria di immagini, quindi, dove Fulvio Bonaria (uno dei più famosi fotografi italiani e vincitore dei principali concorsi internazionali) è riuscito ad esaltare le magiche linee delle automobili Lancia sposandole con i personaggi della fantasia. E in questo unico ed irripetibile “istante fotografico” s’intrecciano il racconto poetico, ricco di paesaggi incantati, con una storia leggendaria fatta di vetture e progettisti, corse e motori che hanno segnato il progresso tecnologico e le vicende sportive del Novecento.
Era il 1906 quando Vincenzo Lancia scriveva la prima pagina di questa straordinaria avventura che vedrà migliaia di persone – tecnici, operai, dirigenti – avvicendarsi, nel tempo, nelle fabbriche, negli uffici e sui campi di gara. E con loro i numerosi clienti Lancia: appassionati, esigenti, amanti della bellezza e, al tempo stesso, profondi conoscitori della tecnologia più sofisticata. E oggi, l’immaginario delle fiabe e il mondo tangibile di Lancia s’incontrano in questo calendario che pone in risalto una caratteristica comune alle due realtà: aver fatto sognare generazioni intere.
Passiamo al secondo calendario “La Fiat siamo noi”. Proposto in un’unica versione per tutti i Paesi (le dimensioni sono 60x41 cm), si tratta di un’opera di assoluto valore artistico che pone in risalto la straordinaria sensibilità di Maurizio Galimberti nel riprendere alcuni dipendenti degli stabilimenti Fiat di Torino, Pomigliano d’Arco, Melfi, Cassino, Termini Imerese e Tychy in Polonia.
Un vero e proprio reportage, quindi, che si caratterizza per la tecnica del “Mosaico Fotografico” inventata proprio dal fotografo lombardo: infatti, ciascuna pagina propone un ritratto a mosaico, in alcuni casi accompagnato da un particolare della stessa persona ripresa durante il lavoro. Il risultato finale è un’opera di grande qualità artistica e, al tempo stesso, di profonda sensibilità “sociale”: un binomio che da sempre contraddistingue le creazioni di Maurizio Galimberti, “Instant Artist” di fama internazionale, inventore del “mito Polaroid” in Italia e vincitore del “Gran Prix Kodak pubblicità Italia” del 1992.
Nato a Como nel 1956, il famoso fotografo ha realizzato numerose collaborazioni artistiche con marchi e personaggi celebri della moda, dell’arte e della cultura, oltre ad aver esposto nelle più prestigiose gallerie internazionali. Tra le ultime mostre spiccano le personali “Madrid…Polaroid…”, Blanca Soto Arte Madrid 2005; “Venezia Immagine” 2004; “Live For The Moment”, Italian Cultural Institute of London 1998. Tra le collettive ricordiamo: “Il Diaframma di Lanfranco Colombo. I maestri della fotografia”, Peggy Guggenheim di Venezia 2005; “Je t’envisage”, Museé de l’Eliseé, Losanna 2004; “Cara to Cara”, Cuilturgest, Lisbona 2003; “Mito Contemporaneo”, a cura di M. Sciaccaluga, Basilica Palladiana Vicenza 2003.
Non ultimo, il progetto “La Fiat siamo noi” rientra in una più ampia pianificazione strategica di Fiat che la vede impegnata nell’arte, nello sport, nella moda, nelle attività di intrattenimento e quelle musicali: certo ambiti non convenzionali per una Casa automobilistica ma dove è possibile rileggere, in chiave moderna, quei valori di brand che appartengono al proprio “heritage”.
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