"Certezza dei regolamenti, serietà nelle verifiche e costi abbordabili, sempre tenendo conto che parliamo di gare di supercar", questo il segreto del successo della Carrera Cup Italia secondo Marta Gasparin, Motorsport manager di Porsche Italia Spa. Si, perchè se andiamo a vedere le griglie di partenza dei vari campionati italiani la crisi è tangibile, pochi partenti, teams in difficoltà e organizzatori costretti ad eliminare le coperture televisive. Qua no, il monomarca della cavallina, partito nel 2007, arrivato al record di partecipazioni nel 2008 (38 vetture) continua ad avere mediamente 22-25 partenti equamente divisi tra i semiprofessionisti ed i gentleman della Coppa Michelin che tuttavia fanno classifica a parte.
Marta Gasparin ci aiuta a fare il punto della situazione alla terza gara di campionato: un tuo giudizio dopo tre week end di gara su piloti e classifiche
"Siamo molto contenti perchè la griglia di partenza è numerosa ed il livello è alto. Stavamo assistendo , nei primi due appuntamenti, ad una egemonia di tre piloti, Malucelli, Mancinelli e Postiglione, oggi i primi due hanno raccolto zero punti in gara uno e piloti di indubbio valore come Ferrara e Piscopo hanno fatto grossi passi avanti così come Fulgenzi, Costantini e anche Giraudi. Insomma un tale equilibrio di valori rende sportivamente e mediaticamente molto interessante il campionato."
Parlando di valori, alla fine anche i gentleman della Coppa Michelin stanno risultando veloci , pensi sia un bene o allontani i piloti con meno esperienza?
"Credo che sia un bene perchè in altri campionati simili l'eccessiva inesperienza provoca numerosi incidenti , tanto grossolani quanto pericolosi, da noi il livello medio dei gentleman è abbastanza alto così che le gare risultano omogenee e si verificano meno situazioni di pericolo".
In pochi anni la Carrera Cup Italia si è conquistata la fama di competizione tosta e buon trampolino di lancio per giovani speranzosi, come viene vista dalla casa madre rispetto alle consorelle europee?
"Effettivamente il grande impegno profuso da Porsche Italia ha prodotto un format di successo, frequentato da piloti veloci e con diversi valori aggiunti, uno per tutti il test premio, per il miglior under 25, presso la casa madre con vettura, ingegneri e piloti ufficiali a disposizione. Quest'anno è toccato a Marco Mapelli che tra l'altro ha fatto una ottima impressione ed è tuttora osservato speciale. Posso anche dire che tra le Carrera Cup nazionali, quella italiana ha conquistato uno dei primissimi posti nella considerazione di Porsche Ag."
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