Debutta oggi Vivi, il primo album della cantautrice calabrese Cecilia Larosa, pubblicato dall'etichetta Unalira sotto la direzione di Lorena Bassano. Un esordio che affonda le sue radici nella memoria, nelle fragilità e nella ricerca della propria identità, guidato dalla produzione artistica di Piero Cassano, figura chiave nel percorso musicale dell'artista.
Tra pop contemporaneo, influenze soul e suggestioni mediterranee, Vivi si distingue per una scrittura autentica e personale: ogni traccia si trasforma in una pagina di diario, in cui Cecilia racchiude emozioni vissute e riflessioni profonde. Vivi è come un diario, racconta la cantautrice calabrese. Nasce da paure, fragilità, domande e momenti in cui la musica è stata davvero il mio modo per ritrovare la strada. Ho sempre vissuto le canzoni come pagine da raccontare: ogni brano custodisce una parte autentica di me, delle mie emozioni, delle mie radici e del mio modo di guardare il mondo.
L'album tocca temi come amore, identità, libertà, resilienza emotiva e coraggio di essere sé stessi, intrecciando il percorso personale e artistico di Cecilia con immagini legate alla Calabria. Tra le tracce si distinguono collaborazioni importanti, come quella con la poetessa Ilda Tripodi per l'intensa ballata Duci Amuri Meu, ispirata al mito di Orfeo ed Euridice e sospesa tra italiano e dialetto calabrese.
Il brano cardine è la title-track Vivi, nata da un momento delicato della vita dell'artista e ispirata nelle atmosfere al classico internazionale Seven Seconds di Youssou N'Dour e Neneh Cherry. Cecilia attinge dall'universalità di quell'universo sonoro per dare vita a una melodia personale, mantenendo intatta la forza emotiva. Accanto a questa, le sonorità più pop e luminose di Tu Non Mi Basti Mai e Indelebile convivono con le note intime di Fino a Te, sviluppata da una demo di Cassano e Ferrandi.
L'album abbraccia anche temi generazionali e sociali. In Fermati un Istante, Cecilia riflette sulla frenesia della società contemporanea e sul rischio di perdere autenticità nei rapporti, mentre Cambia il Mondo si fa portavoce della volontà di trasformare la musica in uno strumento di empatia collettiva.
Negli ultimi due anni la cantautrice si è imposta nella scena live nazionale, aprendo i concerti di artisti del calibro di Matia Bazar, Loredana Bertè, Tiromancino e Vasco Brondi. Il 2025 le ha regalato anche un riconoscimento ai Sanremo Music Awards, nell'ambito della 76ª edizione del Festival, come artista distintasi per le attività artistiche sviluppate durante l'anno.
Vivi non è soltanto il titolo del mio primo album, conclude Cecilia Larosa. È il messaggio che vorrei lasciare a chi lo ascolterà: un invito ad attraversare la vita fino in fondo, senza paura di sentire e di scegliere.
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