Nei motori a benzina in ogni cilindro si trova una candela (in alcuni casi due) e il suo ruolo è quello di fornire la scintilla necessaria ad incendiare la miscela carburante-aria. In un motore a 4 tempi, ciò avviene alla fine di ogni fase di compressione, quindi centinaia o migliaia di volte in un minuto, a seconda del regime in cui si sta viaggiando. La candela dunque è un componente cruciale, perché deve espletare il suo compito in maniera assolutamente costante in ogni momento malgrado il motore venga sollecitato diversamente in funzione delle strade che si percorrono (pianura o pendenza, strada o fuoristrada) dello stile di guida di chi siede al volante, delle condizioni del traffico, ecc.
Il principale nemico di una candela, ciò che ne influenza principalmente la durata, è l’imbrattamento; depositi di natura carboniosa derivanti dalla combustione del carburante, nel tempo finiscono per coprire letteralmente gli elettrodi. Ciò indebolisce le scintille fino a inibirle completamente e a provocare dei cortocircuiti. Ma la candela “si difende” cercando di eliminare tali depositi, e lo fa bruciandoli grazie al calore che immagazzina nel proprio corpo ad ogni ciclo di combustione. Ma la questione è più complessa di quanto non sembri, infatti compito della candela è anche quello di contribuire alla riduzione dell’enorme calore che si forma all’interno del motore (circa 950°C). La “cavità di lavaggio”, un’intercapedine interna al corpo metallico della candela, fa defluire calore verso l’esterno della candela stessa e quindi del motore. Quindi in definitiva una candela può scaldarsi per autopulirsi, ma non troppo; il grado termico, cioè la capacità di dissipare il calore prodotto nella zona degli elettrodi, è uno dei criteri di classificazione delle candele, che vengono a grandi linee suddivise in candele fredde e candele calde.
Le candele fredde sono adatte a motori con alti rapporti di compressione e alte prestazioni che sviluppano più calore, mentre le candele calde sono adatte a motori con basse potenze specifiche. Chi guida auto elaborate o comunque con molti cavalli, spesso riscontra perdita di colpi da parte del motore o partenze meno brillanti di quanto si aspetti e le cause spesso sono ascrivibili proprio alle candele. Questo accade ad esempio premendo sull’acceleratore quando ci si trova su una strada finalmente libera dopo aver guidato nel traffico cittadino (dove coi bassi regimi, la candela tende a imbrattarsi). Per gli amanti del tuning servono candele speciali, molto flessibili, cioè in grado di funzionare bene sempre. Chi invece equipaggia l’auto con candele specifiche per le alte velocità rischia poi di doverle cambiare molto frequentemente, perché essendo candele molto fredde si deteriorano in fretta nell’uso cittadino dell’auto. Federal Mogul, la multinazionale americana produttrice delle candele Champion, ha messo a punto una candela, denominata EON, che oggi rappresenta probabilmente il miglior prodotto per auto elaborate e più in generale per auto che vengono spinte frequentemente agli alti regimi da chi le guida.
Già a prima vista la candela EON “rivela” la sua natura sportiva: l’isolatore ceramico si presenta liscio e non a coste. Questo accorgimento, che Champion adotta da molti anni per le forniture di Formula 1, del WRC-World Rally Championship e del BTCC-British Touring Car Championship, rende la candela più resistente e previene le scariche elettriche esterne. L’elettrodo centrale in rame è diverso dal tradizionale; il suo rivestimento è sottilissimo, così l’elettrodo stesso può raffreddarsi più velocemente; ciò consente d’avere l’estremità dell’isolatore ceramico (detta naso) più lungo, e quindi più prominente verso la cavità del cilindro. In questo modo, durante la fase di aspirazione del motore, la miscela fredda in ingresso nel cilindro investe la candela raffreddandola (fenomeno chiamato “turbo cooling”).
Infine nelle EON, la camera di lavaggio è particolarmente ampia e ciò migliora significativamente il deflusso del calore. L’insieme delle caratteristiche tecniche esposte, fanno della EON una candela termicamente "elastica" e in grado di mantenere le sue prestazioni inalterate nel tempo, malgrado una vita media decisamente lunga: 60.000Km.
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