Chioggia trionfa nel II Trofeo Alto adriatico Porti d’Oriente

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i è tenuto oggi il “II Trofeo Alto Adriatico- Porti d’Oriente” che ha visto sfidarsi a bordo di maxi yacht gli equipaggi professionisti rappresentanti i Porti di Venezia, Chioggia, Ravenna e Trieste. L’evento sportivo, giunto alla seconda edizione, è nato dalla volontà dell’Autorità Portuale di Venezia di avviare un percorso di collaborazione fra i porti italiani dell’Alto Adriatico, condizione essenziale per poter essere la porta di accesso per i flussi provenienti dall’area orientale e medio orientale. Le potenzialità offerte da queste manifestazioni sportive, volani di collaborazioni che possono spaziare molto lontano, sono state sottolineate in sede di premiazione Giancarlo Zacchello, presidente dell’Autorità Portuale di Venezia, Mirko Sguario, direttore eventi sposrtivi e Oscar Nalesso, presidente di Aspo Azienda speciale per il Porto di Chioggia. “Una grande prova di vela, siamo stati protagonisti di un evento di grande rilevanza in uno scenario naturale unico al mondo” ha dichiarato Sguario mentre il Presidente Zacchello ha posto l’accento sul fatto che Venezia è stata pioniere di qualcosa che non può che espandersi e coinvolgere ancora un numero maggiore di porti.

E’ Stato il maxi n. 3 che correva in rappresentanza di Chioggia ad aggiudicarsi la fantastica Regata Alto Adriatico Porti d’Oriente a chiusura del 7° Salone Nautico Internazionale di Venezia. Chioggia, timonata dal campione mondiale Enrico Zennaro ha sconfitto nell’ordine Venezia (n.2), Trieste(n.1) e Ravenna(n.4). Una consacrazione per Zennaro, 28 anni, il più giovane tra i 4 timonieri che si è preso il lusso di sconfiggere l’olimpico Dodo Gorla con il rosso equipaggio della Serenissima, il triestino Gughi Danelon vincitore lo scorso anno dell’analoga regata ed infine Cino Ricci ed il suo equipaggio blu tutto ravennate. All’arrivo appena sbarcati in Marittima i chioggiotti sono stati accolti da un’ovazione e dal sindaco in persona, Romano Tiozzo, giunto a Venezia a congratularsi con tutto l’equipaggio, che, oltre a Zennaro, annoverava alcuni elementi di grande pregio come Christian Griggio 2 volte in Coppa America con Luna Rossa, il tattico Franco Corazza pluricampione di varie specialità ed inoltre Marco Schiavuta ( nel 1992 sul Moro di Venezia), Silvio Sambo e Stefano Spangaro. La regata, diretta dai giudici Gianfranco Frizzarin ed Emilia Barbieri si è decisa subito nei primi metri. Gorla era posizionato più sopravvento rispetto a Zennaro ma quest’ultimo riusciva a partire davanti a centro linea e subito sopravanzava gli altri tre nella prima virata.

Libero da tutti Zennaro procedeva bordo dopo bordo lungo il canale della Giudecca lasciando alle sue spalle a lottare Gorla contro Danelon di Trieste in un avvincente testa a testa fino a metà del canale della Giudecca mentre Cino Ricci di Ravenna si stabilizzava in ultima posizione. Zennaro era quindi il primo in bacino San Marco ad issare il gennaker ed a compiere la spettacolare carambola di virate attorno alle 3 boe che caratterizzavano il percorso ideato da Mirko Sguario direttore eventi del Salone. I veneziani con Gorla giravano la prima boa un 1’15” dopo Chioggia ma già alla boa successiva avevano perso un altro minuto. Il vento per quasi tutta la regata ha assunto la direzione da levante di intensità 5/6 nodi, più che sufficienti per far librare nell’aria i 700 mq di velatura che Zennaro sapeva dosare perfettamente per amministrare il vantaggio di Chioggia . Alle sue spalle procedevano sempre più sgranati Gorla, Danelon e Ricci senza alcuna possibilità di recupero. Zennaro tagliava per primo il traguardo dopo neanche un’ora dalla partenza e Gorla chiudeva in 2° posizione ad oltre 3’ di distacco.

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