Il 68° Festival dello Zecchino d’Oro ha il suo vincitore: “Ci pensa il vento”, con musica di Lodovico Saccol e testo firmato dallo stesso Saccol insieme a Francesco Marruncheddu, interpretata da Emma, 9 anni, di Monza. Il brano, che affronta con dolcezza e poesia i temi della speranza e della pace, è stato premiato al termine della finalissima andata in onda in diretta su Rai 1 e RaiPlay, condotta dal direttore artistico Carlo Conti.
Sul palco dell’Antoniano di Bologna, la giovane interprete è stata accompagnata dal Piccolo Coro dell’Antoniano diretto da Margherita Gamberini, simbolo di una tradizione ormai radicata e amata dal pubblico. Nel testo della canzone, il vento diventa metafora di un’energia invisibile ma costante, in grado di asciugare lacrime, sfogliare pagine e portare messaggi di serenità oltre i confini.
Al secondo posto si è classificata “Tu puoi essere” (testo di Mario Gardini, musica di Andrea Casamento), cantata da Lara di 10 anni, di Piano di Sorrento, mentre il terzo posto è andato a “Boomer boom boom” (testo di Maria Francesca Polli, musica di Marco Iardella), interpretata da Ana Estela, 9 anni, e Gioele, 5 anni.
Le giurie che hanno decretato il verdetto sono state due: la giuria dei grandi, composta da Flavio Insinna, Gabriele Cirilli, Vincenzo Schettini, Carolina Benvenga e Lorenzo Baglioni, e la giuria dei bambini, cui si sono aggiunti i voti dei piccoli coristi dell’Antoniano e della Galassia dei Cori, per un totale di circa duemila bambini provenienti da tutta Italia.
Tra i riconoscimenti speciali, il Premio Rai Radio Kids è stato attribuito proprio a “Boomer boom boom”, premiata come la canzone più radiofonica, mentre il Premio Galassia è andato a “Tu puoi essere”.
Il festival di quest’anno ha confermato la sua doppia anima: musica e solidarietà. Durante le tre puntate, il pubblico ha sostenuto la campagna “Operazione Pane” dell’Antoniano, raggiungendo l’importante traguardo di 131.052 pasti donati a favore delle mense francescane. La raccolta fondi, attiva fino al 16 dicembre 2025, proseguirà attraverso sms e chiamate al numero solidale 45588.
Come da tradizione, lo Zecchino d’Oro è stato anche un format televisivo plurale e inclusivo. Rai ha proposto un’ampia offerta crossmediale con contenuti su RaiPlay, Rai Yoyo e sui canali social ufficiali, arricchita da cortometraggi animati e videoclip delle quattordici canzoni in gara.
Quest’anno un’attenzione particolare è stata dedicata all’accessibilità: la finale è stata trasmessa con sottotitoli e audiodescrizione, e per la prima volta le esibizioni sono state interpretate anche nella Lingua Italiana dei Segni (LIS) da bambini dell’Istituto Tommaso Silvestri/Magarotto di Roma. Si tratta di un progetto congiunto tra Rai Pubblica Utilità e Antoniano, che ha prodotto anche delle clip dedicate per tutte le 14 canzoni, volte a favorire una fruizione realmente inclusiva.
La compilation “Zecchino d’Oro 68ª Edizione”, prodotta da Antoniano e distribuita da Sony Music Italy, contiene i 14 brani in gara più due bonus track: il “Cantico di Frate Sole”, eseguito dal Piccolo Coro dell’Antoniano in occasione dell’ottavo centenario del testo di San Francesco d’Assisi, e “Non ne posso più”, inedito di Ciro Priello dei The Jackal. L’album è disponibile in digitale e in formato CD.
Lo Zecchino d’Oro rinnova ancora una volta il suo impegno nel raccontare la realtà attraverso il linguaggio dell’infanzia. Le sue canzoni affrontano temi moderni come il digitale, la fantasia, l’ambiente, la diversità e la pace, con linguaggi pop e arrangiamenti contemporanei che spaziano tra folk, dance, latin pop e rock.
La manifestazione tornerà su Rai 1 il 24 dicembre con “Zecchino d’Oro – La magia della Vigilia” e il 25 dicembre con “Zecchino d’Oro – La Festa del Natale”, appuntamenti che promettono di accompagnare le feste delle famiglie italiane con musica, sorrisi e buone azioni.
Intitolata anche quest’anno “La musica può”, l’edizione 2025 celebra il potere della musica di educare, unire e sostenere chi ha più bisogno. L’Antoniano, come ricorda la sua storia iniziata nel 1954, continua a essere un punto di riferimento nel campo della solidarietà e della cultura, con oltre 90.000 pasti serviti ogni anno e un Centro Terapeutico dedicato ai bambini con fragilità.
Con la chiusura della 68ª edizione, lo Zecchino d’Oro guarda già al futuro: sono aperti i bandi per autori e casting per la prossima edizione, alla ricerca di nuove voci e canzoni capaci di emozionare grandi e piccoli.
Ancora una volta, dal palco dell’Antoniano di Bologna soffia “il vento” buono della musica, della pace e della solidarietà.