Citroën Italia a Impatto Zero

AnticipazioniCitroënMotori

Nell’ottica di miglioramento ambientale Citroën Italia ha aderito all’innovativo progetto di LifeGate, Impatto Zero®: dal 2002 LifeGate valuta e compensa le emissioni di anidride carbonica, causa principale dell’effetto serra e dei relativi sconvolgimenti climatici.

Impatto Zero® è un metodo scientifico elaborato in collaborazione con Università italiane e straniere specializzate nell’analisi del ciclo di vita dei prodotti, quantificandone l’impatto ambientale. Impatto Zero® ha elaborato una formula per quantificare (in kg di CO2) il “costo ambientale” d’aziende, prodotti, persone e, grazie alla proprietà degli alberi di assorbire anidride carbonica, permette di calcolare la superficie d’area boschiva necessaria per compensare tali emissioni. Quantificata la superficie (in mq) si procede con la riforestazione, piantumazione e tutela d’aree boschive in crescita in Italia e in Costa Rica.

A seguito dell’analisi effettuata, Citroën Italia ha messo ad Impatto Zero® la produzione dei depliant informativi delle vetture e delle note informative alla Rete autorizzata, contribuendo alla riforestazione di 9.552 mq nel Parco del Ticino. Ricordiamo che la tutela dell’ambiente è sempre stata per Citroën Italia una priorità e parte integrante delle Politiche e Strategie aziendali. Già da molto tempo la volontà della Marca non è solo quella di disegnare, produrre e vendere delle vetture affidabili e con buone prestazioni, ma è anche quella di scegliere mezzi di fabbricazione e materiali poco inquinanti che permettano di rispettare l’ambiente. A tale proposito Citroën Italia, dopo aver conseguito la certificazione UNI EN ISO 9001:2000 nel dicembre del 2000, nel dicembre del 2004 ha ottenuto quella ambientale UNI EN ISO 14001, importante tappa nel processo di conformità alle leggi e regolamenti ambientali. Citroën Italia intraprende, quindi, un cammino che si inserisce in una politica globale e di protezione ambientale, sviluppando un Sistema di Gestione Ambientale, con lo scopo di ridurre gli impatti ambientali ottimizzando i consumi di materie prime, le emissioni e le produzioni di rifiuti attraverso il monitoraggio d’indicatori di performance ambientale e commercializzando prodotti a basso impatto ambientale: fra i tanti motivi di acquisto di un’automobile, quello “ambientale” sta rapidamente crescendo e spesso per il cliente il rispetto dell’ambiente ha lo stesso valore delle altre motivazioni come il prezzo, le prestazioni, l’estetica, ecc. In tale ottica la Marca ha sviluppato prodotti con tecnologia utile per l’ambiente, come C3 Stop&Start con motorizzazione a benzina, equipaggiata di un sistema che permette l’arresto e il riavviamento del motore quando la vettura è ferma ma con il motore in funzione, consentendo, in questo modo, la riduzione dei consumi e delle emissioni di CO2; il sistema di filtro attivo anti particolato (FAP) che equipaggia ormai quasi tutte le vetture con motorizzazione Diesel della nostra Gamma (C5, C8, Xsara Picasso, C4, C3 e C6) e che permette, mediante l’eliminazione del particolato e della fumosità, di ridurre le emissioni inquinanti, dimostrando la sua validità nella lo tta alle emissioni delle polveri sottili.

Inoltre, già nel 2003, Citroën Italia ha dato il via, in collaborazio ne con CCR Italia di Vinovo (TO), Filiale Italiana della tedesca CCR Logistic Systems AG di Monaco di Baviera, ad un progetto di gestione logistica ambientale che riguarda i processi di smaltimento dei rifiuti della Rete dei Riparatori Autorizzati Citroën. A partire dal 1° gennaio 2004 tutti i Riparatori sono stati dotati da Citroën Italia degli strumenti informatici necessari (sito dedicato, desk telefonico e di posta elettronica, gestione degli aspetti burocratici on-line, manuale ambientale) per una corretta gestione degli scarti di officina, sia da un punto di vista burocratico che di effettivo smaltimento, e per consentire, nel tempo, una raccolta più capillare, uniforme e senza dispersioni di alcune tipologie di materiali; la strada per giungere ad un riciclaggio sostenibile passa inevitabilmente attraverso la separazione all’origine dei materiali e alla loro raccolta in grandi quantità su tutto il territorio nazionale, con la possibilità, una volta raccolti, di avere sbocchi commerciali aperti a tutti i mercati.

hiddenCountTag: 1|||hiddenCountRequest: 0

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *