L’edizione 2014 verrà ricordata per essere diventata meritatamente una gara titolata nell’ambito del Campionato Italiano Regolarità Autostoriche CSAI e per la mancanza di neve lungo i 346 chilometri del tracciato di gara. Neve assente sulla sede stradale anche nei tanti valichi superati nel Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise ( Forca d’Acero – Passo Godi – Passo della Forcella – Passo del Diavolo ) ma ben visibile sui lati delle strade con un accenno di nevicata sul primo passo di attraversamento Lazio - Abruzzo, come ben visibili sono stati gli avvistamenti di cervi, cinghiali, volpi e anche di un lupo in zona Secinaro. Alle 14.30 l’equipaggio n. 1 ha preso il via dalla centrale Piazza Santa Restituta di Sora e a seguire le altre 47 vetture verificate delle 58 iscritte. Defezioni dovute ad un piccolo incidente occorso ad un’autovettura in arrivo a Sora, da qualche influenzato e da qualche condannato da norme regolamentari . La gara poteva contare sulla partecipazione di ben nove Top Driver dei dieci iscritti.
Veramente una giornata dal tempo variabile aspettava i concorrenti della terza edizione della Coppa dei Lupi. Dopo il transito nei centri di Campoli Appennino, Alvito, e San Donato Val di Comino le vetture si immettevano sulla SR 666 verso l’ingresso lato laziale del PNALM e ad attenderli un’improvvisa seppur lieve nevicata che metteva in difficoltà alcuni equipaggi in gara.
Troppo presto si verificava l’abbandono della coppia Giansante – Toro che nelle due precedenti edizioni aveva conquistato il secondo posto nella classifica assoluta a bordo di una Triumph TR3 Rally. Nell’edizione 2014 i formidabili pescaresi si sono presentati al via con una Innocenti Mini Cooper del 1975 e dopo l’out l’avv. Giansante dichiarava “ Si è rotto il supporto del motore prima della pc 7, abbiamo proseguito andando senza strappi, poi scendendo da Forca d'Acero il motore ha iniziato a girare a tre e poi a 2 cilindri. A Pescasseroli abbiamo sostituito tutte le candele ma niente da fare, siamo tornati a passo d'uomo ad Avezzano e nella serata stessa siamo rientrati in città. Peccato eravamo quarti a 2 centesimi dal terzo ed a 9 dal secondo. Eravamo in gioco! E dire che l'auto era stata controllata e ricontrollata continuativamente fino al giorno prima! “
Al piazzale degli impianti di risalita della stazione sciistica di Pescasseroli transitavano in quarantaquattro. La carovana proseguiva macinando chilometri e dure salite sentite da molte “vecchie signore “, Bisegna, Ortona dei Marsi, Goriano, Prezza, Raiano, ancora Goriano e poi via attraversando Cocullo, il paese dei serpari di S. Domenico, Anversa degli Abruzzi, nota per le tragedie dannunziane e su per le Gole del Sagittario, passando per stretti tunnel scavati nella roccia viva e Villalago, Scanno fino al C.O. di Passo Godi per una meritata sosta nel caldo ed accogliente Rifugio dello Scoiattolo per degustare una cena tipica. In questo tratto la carovana perdeva la coppia Fernando e Stefano Cavarretta che saltando su di un dosso rompevano il radiatore della Alfa Romeo Giulia Spider del 1964.
Eravamo solo a metà percorso e si ripartiva con il monito dei commissari di percorso di prestare la massima attenzione per possibili attraversamenti di selvatici. Si transitava per Villetta Barrea, Civitella Alfedena ( il centro dei lupi e delle linci ) Opi, Pescasseroli, Passo del Diavolo, Valico di Gioia Vecchia, Gioia dei Marsi fino a Pescina per il C.O. 5. Quindi Collarmele, il passo di Forca Caruso, Castel di Ieri, Castelvecchio Subequo, Secinaro, il passo della Forcella, Rovere, Ovindoli e l’agognato traguardo di Celano ove alle 00.45 iniziavano ad arrivare i trentotto equipaggi dopo aver percorso 346 chilometri ed affrontato trentacinque prove cronometrate e dopo aver attraversato luoghi di grande bellezza, antiche tradizioni e storia millenaria nei quali si potrebbe trascorrere tanto tempo per meglio conoscerli ed apprezzarli ma che in gara erano diventati solo dei riferimenti per gli equipaggi concentrati sul radar e cronometro.
Per pochi chilometri non riusciva a raggiungere il traguardo la vettura partita con il numero uno, una bellissima Fiat 1500 sei cilindri aerodinamica del 1937 con a bordo l’equipaggio Loperfido Fabio e Taddei Gianfranco, per la rottura del differenziale , unica vettura anteguerra del 1° raggruppamento.
Prima di raggiungere l’Hotel dei Marsi di Avezzano , sede della direzione di gara, per attendere l’esposizione delle classifiche, la scuderia del Tempo Perso aveva ben pensato di organizzare un momento di socializzazione per rilassarsi e brindare alla conclusione della gara nella prestigiosa Taverna Aulalia.
Nella mattinata di domenica 23 febbraio nelle sale convegno dell’Hotel dei Marsi la cerimonia di premiazione dove è intervenuto anche l’assessore Walter Tersigni per portare il saluto della Città di Sora e complimentarsi con gli organizzatori per la riuscita della gara.
Al termine della premiazione il vincitore della Coppa dei Lupi 2014, Maurizio Aiolfi da Piacenza esprimeva grande soddisfazione per i risultati della sua terza partecipazione alla Coppa dei Lupi e per la terza vittoria consecutiva dichiarando:“ Sicuramente ero favorito per avere più esperienza in questa gara che devo riconoscere ogni anno si arricchisce di nuovi e piacevoli fattori. Anche in questa occasione ho raggiunto la vittoria grazie al piacere ed alla gratificazione che ricevi nel gareggiare in queste competizioni in cui trovo sempre stimoli e motivazioni per raggiungere importanti risultati. Nella gara 2014 due nuovi fattori rispetto al passato, la totale assenza di neve e la numerosa presenza di top driver richiamati dalla gara titolata e ben organizzata da uno staff che opera con passione e competenza e che cerca sempre miglioramenti. Lo scorso anno, elogiando l’operato della Scuderia del Tempo Perso, ho invitato molti equipaggi della zona di Piacenza a seguirmi nella Coppa dei Lupi ed ho avuto la soddisfazione che tutti unanimemente hanno riconosciuto la bellezza ed il valore della gara, tant’è che ogni anno aumenta il numero dei partecipanti. Ringrazio Giordano Mozzi per avermi accompagnato in questa competizione nel ruolo di navigatore, lui che è un grande pilota e ricordo è stato vincitore tra l’altro della Mille Miglia 2012 e del Rally Montecarlo Storico. “
La classifica assoluta della Coppa dei Lupi 2014 ha visto salire sul gradino più alto del podio l’equipaggio AIOLFI Maurizio - MOZZI Giordano con AUTOBIANCHI A 112 ABARTH, al secondo posto FORTIN Pier Luigi - PILE' Laura con FIAT 600 e alla terza piazza RICCI Roberto - GALLOTTA Valeria con AUTOBIANCHI A 112 ABARTH.
L’equipaggio Enrico Scotto – Corradi Nicolò, vincitore della prova cronometrata denominata Bonaventura 1 di San Donato Val di Comino, è stato premiato con un trofeo in memoria del socio della Scuderia del Tempo Perso Persichetti Bonaventura, scomparso improvvisamente nel 2013, a consegnarlo il figlio primogenito Pier Mattia.
Per quanto concerne il Challenge delle Nevi, nel sorteggio Maurizio Aiolfi si è aggiudicato la partecipazione gratuita all’edizione 2015 della Coppa dei Lupi e Strata – Di Genova si sono aggiudicati la gratuità all’edizione 2015 alla Coppa Mario Dalla Favera.
Giornata molto fortunata per Maurizio Aiolfi che è stato sorteggiato anche per l’assegnazione di un cronometro Spark Zero messo in palio dall’azienda.
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