CR&S Lavoreri, ogni moto ha una storia

CR&S Lavoreri, ogni moto ha una storia

Dalla scaramanzia all’omaggio alla storia delle due ruote, niente più limiti ai desideri degli appassionati che hanno la possibilità di costruirsi la moto...

Dalla scaramanzia all’omaggio alla storia delle due ruote, niente più limiti ai desideri degli appassionati che hanno la possibilità di costruirsi la moto dei sogni a propria immagine e somiglianza grazie a CR&S “Lavoreri” (“Lavoreri” in Milanese “Laboratorio”), il reparto specializzato nella customizzazione estrema allestito dall’atelier milanese della VUN e della DUU che ha introdotto il concetto di “moto fatta su misura” come un abito sartoriale. crs duu custom britten tribute Sono ora disponibili le foto di alcune tra le prime realizzazioni supercustom by “Lavoreri” della stagione 2012 che si fanno notare non solo per le loro speciali caratteristiche tecnico-estetiche. Ciascuna ha una storia a sé e rappresenta il legame unico di ciascun motociclista con il proprio mezzo. Una visione del mondo, una filosofia della corsa, uno stato d’animo. DUU Custom Britten Tribute - Azzurro e fucsia con le quattro stelle della bandiera neozelandese: questa DUU è un omaggio ai colori delle superbikes realizzate da John Britten, moto che il Team CR&S negli anni ’90 ha seguito come supporto tecnico all’inizio della sua avventura nel mondo delle corse sui circuiti internazionali.

DUU Custom Dorada – Il telaio con finitura dorata è l’unico elemento cromatico di stacco in questa “Conlatusa” (DUU in versione biposto) completamente nera opaca, che nei colori si rifà alla tradizione delle auto da corsa anni ’70. crs duu custom tricolore DUU Custom Tricolore – Un augurio alla vigilia degli Europei di calcio 2012. Nasce così l’idea di personalizzare la DUU con i colori della nostra bandiera che il motociclista tifoso sperava di poter sventolare per festeggiare la vittoria degli Azzurri.

DUU Custom Schiattamuort III – Curiosa storia tutta napoletana per la terza moto del signor Rocco che ha voluto dedicare i suoi gioielli su due ruote allo zio defunto dal quale ha ereditato il nome. Ma lo zio di mestiere faceva il becchino, perciò la moto è stata chiamata “schiattamuort”, atto III. In barba alla scaramanzia.

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