Dakar 2008, Mitsubishi punta alla ottava vittoria consecutiva

Dakar 2008, Mitsubishi punta alla ottava vittoria consecutiva

In vista dell'edizione del trentennale del Dakar Rally, Mitsubishi Motors Corporation (MMC) e il suo reparto corse MMSP hanno iscritto quattro vetture...

In vista dell'edizione del trentennale del Dakar Rally, Mitsubishi Motors Corporation (MMC) e il suo reparto corse MMSP hanno iscritto quattro vetture alla Dakar 2008, dato che il costruttore giapponese punta a portare il suo straordinario bilancio a 13 vittorie assolute su 26 partecipazioni, ed all'ottavo successo consecutivo. Mitsubishi, che ha preso parte per la prima volta alla famosa maratona africana nel 1983, è tuttora imbattuta dall'inizio del nuovo millennio e presenterà quattro esemplari di ultima generazione di Mitsubishi Pajero/Montero Evolution MPR13 nell'edizione 2008 di questo rally che durerà 16 giorni, con partenza sabato 5 gennaio da Lisbona ed arrivo domenica 20 gennaio al Lago Rosa, vicino a Dakar, in Senegal. Uno dei punti di forza del team Repsol Mitsubishi Ralliart per questa edizione sarà il fatto di aver mantenuto inalterato lo schieramento dei suoi piloti rispetto alla precedente edizione. Tre equipaggi già compaiono nell'albo d'oro dei vincitori della gara, cioè Stéphane Peterhansel/Jean-Paul Cottret (Francia), Hiroshi Masuoka/Pascal Maimon (Giappone/Francia) e Luc Alphand/Gilles Picard (Francia), a cui si aggiunge Joan 'Nani' Roma (Spagna), che ha concluso al terzo posto la Dakar 2006, e che sarà nuovamente affiancato da Lucas Cruz (Spagna).

Stéphane Peterhansel, 42 anni, è diventato il secondo pilota a vincere la Dakar sia con le due che con le quattro ruote quando ha ottenuto il primo dei suoi tre successi con Mitsubishi nel 2004. Stavolta punterà a ripetere la vittoria del 2007 e firmare il suo quarto successo al volante del Pajero/Montero Evolution. "Non dico che sarà facile, ma ho alle spalle un altro anno di esperienza in più ed avrò lo stesso navigatore, la stessa vettura e lo stesso team con cui ho vinto nel gennaio scorso, quindi non è azzardato dire che parto da una situazione privilegiata," osserva il francese. "In verità le nuove norme tecniche in vigore dall'edizione 2008 [cambio a 5 marce anziché 6, flangia sull'aspirazione del motore da 31 mm invece di 32] tendono a limitare le prestazioni, ma per tutto l'anno abbiamo lavorato proficuamente sul telaio e sul confort di marcia, quindi ci sono tutti i presupposti per essere fiduciosi sulle nostre possibilità, anche se la concorrenza sarà di altissimo livello."

"Con la competitività ancora maggiore che si annuncia quest'anno, anche l'affidabilità promette di essere fondamentale, ed in questo senso la mia recente vittoria in Dubai per Mitsubishi è stata un segnale molto incoraggiante in merito. Ciò premesso, malgrado la somiglianza delle sue prove con quelle che troveremo in Mauritania nella Dakar, il UAE Desert Challenge è una gara molto diversa. La Dakar richiede un passo più veloce e sostenuto, ma allo stesso tempo abbiamo una familiarità molto più approfondita con il terreno. Pertanto è più facile rendersi conto dei pericoli ed adeguare la velocità di conseguenza. Cercare di andare il più forte possibile è una questione istintiva, ed è lì dove entra in gioco l'esperienza…"

Infatti, Peterhansel ed il suo copilota saranno uno degli equipaggi più sperimentati dell'edizione 2008, che sarà la 24a per Cottret, mentre il copilota di Alphand, Gilles Picard (Francia), ex motociclista, sarà alla 20a Dakar, equamente suddivise fra partecipazioni con le due e le quattro ruote… "Credo che a contare non sarà solo la nostra esperienza," prosegue. "Anche il team che ci sostiene ha una esperienza incredibile e consistente: dagli ingegneri ai tecnici, dai meccanici ai responsabili. Hanno tutti grandi doti e capacità nei rispettivi settori e sono dei veri appassionati. Un altro dei nostri punti di forza sarà la coesione che esiste fra tutti i piloti e copiloti. Formiamo un gruppo unito ed il nostro obiettivo sarà quello di lavorare insieme per cercare di far vincere Mitsubishi."

L'ex campione di sci Luc Alphand, 42 anni, che con Mitsubishi ha vinto la Dakar 2006 ed è giunto secondo dietro Peterhansel nel 2005 e nel 2007, ribadisce l'analisi del suo compagno di squadra. "Spirito e solidarietà sono essenziali nel team," sottolinea. "Non si può mai sapere quando può toccare a te aver bisogno d'aiuto, soprattutto perchè il tracciato 2008 promette di essere molto difficile. Quindi l'affidabilità promette di essere, come sempre, un ingrediente basilare per il successo. Ciò non vuol dire che si può stare seduti ad aspettare i guai dei rivali. Bisogna essere sempre a contatto con i primi perché raramente la Dakar concede possibilità di pause. Perciò sarà importante restare nel gruppo di testa attraverso il Marocco, prima di entrare nella parte decisiva della gara,che a mio avviso sarà nelle tappe marathon e nelle prove speciali in Mauritania. Per questo motivo la nostra vittoria nello UAE Desert Challenge, che ha molte similitudini con il Sahara occidentale – è tanto incoraggiante. Ovviamente, non è che le nostre prestazioni in Dubai siano da leggere come una garanzia, ma siamo stati competitivi e sia Stéphane che io abbiamo primeggiato. Mi sento ottimista sull'esito della Dakar: siamo tutti in grande forma fisica grazie al programma specifico che abbiamo seguito, e come ho detto siamo una squadra molto unita."

La Dakar 2008 segnerà la 21a presenza di Hiroshi Masuoka nella più celebre gara fuoristrada del mondo, che il giapponese ha già vinto due volte, nel 2002 (con l'attuale copilota Pascal Maimon) e nel 2003. "Credo che per il 'Samurai' Masuoka sia arrivato il momento di allungare la lista," sorride il 47enne pilota giapponese. "Sarei molto felice di firmare l'ottava vittoria di seguito alla Dakar e la tredicesima in totale per il Pajero/Montero, anche se questo record è legato soprattutto al collettivo del team Repsol Mitsubishi Ralliart e alla sua grande forza. Malgrado i continui successi, ogni gara è una nuova sfida e farò di tutto per garantire alla squadra una nuova vittoria. Saremo sottoposti ad una grande pressione ed avremo una concorrenza fortissima da squadre come quelle di Volkswagen e BMW, quindi non sarà facile e sono certo che la battaglia sarà durissima."

"Si dice che alla Dakar 2008 troveremo più sabbia e più dune," continua. "Il che la renderà ovviamente molto difficile, ma avremo a disposizione dei Pajero/Montero che sono fortissimi su questo tipo di terreno. Personalmente gradisco gareggiare sulla sabbia, specialmente dopo l'eccellente lavoro fatto dal team sul MPR13 nel corso dei test di quest'anno in Africa. La vettura è progredita un pò sotto tutti gli aspetti, ad iniziare dalle sospensioni. E mentre il motore è stato evoluto per quanto possibile al massimo, è l'intero pacchetto ad essere cresciuto. Naturalmente, gli ingegneri lo hanno adattato alle nuove regole, che ci costringono ad utilizzare un cambio a 5 marce. Hanno rivisto i rapporti e credo che il risultato finale sia molto soddisfacente. Di fatto potrebbe rivelarsi un miglioramento."

Come più giovane d'età e di militanza nella squadra, il 35enne Nani Roma riconosce la sua minore esperienza nella Dakar rispetto ai compagni, ma è convinto di aver fatto notevoli progressi rispetto allo scorso anno."Penso di essere molto migliorato quanto a velocità," spiega lo spagnolo giunto nel 2007 secondo sia nel Rally Transiberico che nella Baja Espana dopo aver duellato da vicino sulle prove speciali in Portogallo con il due volte campione del mondo rally Carlos Sainz. "Ho comunque ancora bisogno di maggiore esperienza sulla sabbia e nella savana. Imparo in fretta ma è difficile trovare terreni del genere nel corso dell'anno e sfortunamente la mia gara in Dubai è finita di nuovo troppo presto."

"Quando si riesce ad arrivare sul podio già al solo secondo tentativo, come nel mio caso nel 2006, è facile ritenersi un potenziale vincitore per l'anno seguente. Ma bisogna restare con i piedi per terra: la vittoria non arriva per caso, neppure per piloti come Stéphane, Luc e Hiroshi. Ciò premesso, credo di essere in grado di stare con i primi e farò del mio meglio per vincere se si presenterà l' opportunità di poterlo fare, ma so che non è facile. Un elemento a mio favore è che sarà la mia seconda Dakar con Lucas al mio fianco. Per lui non è stato semplice nel 2007 ma, per un verso, quest'anno siamo cresciuti insieme ed è stato anche molto aiutato dagli altri copiloti. Infatti questo è uno dei grandi punti di forza del team Repsol Mitsubishi Ralliart: formiamo una vera squadra molto unita. Con questo non intendo solo gli equipaggi, ma intendo tutti i componenti del team. Per quanto si possa essere bravo come pilota, è fondamentale avere bravi ingegneri capaci di progettare la vettura, gente motivata che vi lavori alla sera dopo ogni tappa..."

Il direttore del team Repsol Mitsubishi Ralliart Dominique Serieys sta pensando alla sfida che potrebbe portare alla ottava vittoria consecutiva alla Dakar per Mitsubishi, ma riconosce che la sua missione sarà tutt'altro che facile. "Per l'edizione del trentennale della Dakar, credo dovremo aspettarci un percorso molto difficile attraverso il Marocco e la Mauritania. Penso che le prove in Mauritania saranno quelle più impegnative," prevede. "L'esperienza dei nostri equipaggi sarà ovviamente un vantaggio per il team Repsol Mitsubishi Ralliart, così come l'affidabilità dei Pajero/Montero Evolution. Ciò detto, l'esatto effetto delle modifiche apportate al regolamento tecnico per la Dakar 2008 è tutto da scoprire." Dominique Serieys è anche ben conscio dell'alta qualità dei concorrenti iscritti quest'anno e sa che si troverà di fronte una opposizione durissima. "Volkswagen presenta uno schieramento molto forte con Sainz e de Villiers. Senza dimenticare anche la BMW, che beneficia del supporto diretto della Casa e dispone di alcuni piloti di esperienza. E, come sempre, non va trascurato Schlesser."

Per il terzo anno consecutivo la Dakar partirà dalla capitale portoghese, Lisbona. Le verifiche si terranno mercoledì 2 gennaio, mentre le prove competitive inizieranno con il prologo in Portogallo (dove il pubblico stimato nei due prologhi 2007 è stato di circa un milione di spettatori!) prima che il convoglio si imbarchi per attraversare il Mediterraneo ed approdare in Marocco per la prima tappa africana.

Gli organizzatori hanno previsto nel 2008 un 10% di prove speciali in più, per un totale di circa 4.800 km di tratti competitivi rispetto ai 4.300 km dell'edizione scorsa. Le stesse sezioni selettive saranno più lunghe, mentre quelle di trasferimento saranno più corte. Le tradizionali prove sulle pietraie del Marocco saranno seguite da quelle sulla sabbia e fra le dune della Mauritania, mentre il giorno di riposo sarà a Nouakchott domenica 13 gennaio, per riprendere le forze prima di affrontare gli ultimi gironi di gara sino all'arrivo al Lago Rosa, vicino a Dakar, in Senegal, domenica 20 gennaio.

TEAM REPSOL MITSUBISHI RALLIART TEAM – ISCRITTI ALLA DAKAR 2008 Luc Alphand (F)/Gilles Picard (F) Mitsubishi Pajero/Montero Evolution Stéphane Peterhansel (F)/Jean-Paul Cottret (F) Mitsubishi Pajero/Montero Evolution Hiroshi Masuoka (J)/Pascal Maimon (F) Mitsubishi Pajero/Montero Evolution Joan Roma (E)/Lucas Cruz Senra (E) Mitsubishi Pajero/Montero Evolution

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Discussione 1

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federico · 18 anni fa #
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