Il nuovo anno si apre con un importante ritorno per la musica d’autore italiana: Davide Van De Sfroos annuncia il suo nuovo tour teatrale “Davide Van De Sfroos & Folkestra 2026”, un progetto che segna una nuova tappa nel percorso artistico del cantautore lariano. La tournèe prenderà il via il 23 gennaio dal Teatro di Varese – data già sold out – per poi toccare alcune delle location più suggestive del Nord Italia.
L’artista, cantautore, chitarrista e scrittore, sarà accompagnato per la prima volta da una piccola orchestra che affiancherà i suoi storici musicisti. L’obiettivo è quello di dare nuova vita al repertorio di Van De Sfroos, offrendo al pubblico un’esperienza intima e orchestrale, dove folk e sinfonia si incontrano in un equilibrio originale e poetico.
Come racconta lo stesso musicista, “Questo tour è un modo per riscoprire le mie canzoni in una luce diversa, con nuovi colori, nuovi respiri. La Folkestra porta con sé l’energia e la profondità del suono collettivo, ma resta fedele allo spirito delle storie che abbiamo sempre raccontato insieme al pubblico.”
Dopo aver registrato numerosi sold out – tra cui Sondrio, Seregno, Arcore, Saronno e Como – lo spettacolo conferma la forte attesa da parte dei fan. A questi si aggiunge ora anche Varese, che inaugurerà il tour con il tutto esaurito.
Le prime tappe previste sono: 23 gennaio Varese, 24 gennaio Mantova, 31 gennaio Villadossola, 1 febbraio Milano, 10 febbraio Lugano, 14 febbraio Sondrio, 19 febbraio Seregno, 25 febbraio Vigevano, 7 marzo Cremona, 10 marzo Arcore, 14 marzo Saronno, 21 marzo Verona, 25 marzo Como, 18 aprile Trento e 24 aprile Bergamo. I biglietti sono disponibili sui principali circuiti di prevendita e presso le biglietterie dei teatri.
Davide Van De Sfroos, pseudonimo di Davide Bernasconi, è considerato uno dei massimi esponenti del nuovo folk rock italiano. In oltre vent’anni di carriera ha collezionato migliaia di spettatori ai suoi concerti e ha venduto complessivamente più di 350mila dischi, riuscendo a costruire un percorso completamente autonomo rispetto alle logiche commerciali.
La sua musica nasce dall’incontro tra la tradizione popolare italiana e sonorità celtiche, country, reggae e rock. I suoi testi, spesso in dialetto della Tremezzina – terra affacciata sul lago di Como – hanno dato voce a personaggi e storie che sono entrate nell’immaginario collettivo. Da “Manicomi”, album d’esordio con i De Sfroos del 1995, fino ai successi solisti “Brèva & Tivàn”, “…e semm partii”, “Akuaduulza”, “Pica!” e “Yanez” – che lo portò al successo nazionale con il quarto posto al Festival di Sanremo – l’artista ha costruito un linguaggio musicale unico nel suo genere.
Autore anche di libri e raccolte di poesie, Van De Sfroos ha sempre mantenuto vivo il legame con le sue radici e con i dialetti italiani, dedicando progetti culturali e televisivi alla riscoperta del territorio lariano, come il format “Terra&Acqua”.
Il suo ultimo lavoro discografico, “Van De Best”, celebra i 25 anni di carriera solista raccogliendo 49 brani pubblicati tra il 1999 e il 2015, completamente reincisi per offrire una nuova esperienza sonora ai fan di lunga data e alle nuove generazioni di ascoltatori.
Con “Davide Van De Sfroos & Folkestra 2026”, il cantautore comasco si prepara dunque a un nuovo viaggio musicale: un percorso in cui tradizione e innovazione si fondono, confermando ancora una volta la sua capacità di reinventarsi senza perdere l’autenticità che da sempre lo contraddistingue.