C’è chi la moto se la compera solo per andare al bar (purtroppo esistono anche quelli…) e chi la usa, anzi, la vive come una compagna con cui condividere molti momenti della propria vita: dall’andare al lavoro al giro tirato in pista. Grazie al mitico Pompone Club abbiamo conosciuto il trevigiano doc Enrico Cossutta, impiegato quarantenne che di secondo lavoro potrebbe fare anche il collaudatore, visto che con la sua Aprilia Falco ha totalizzato nel giro di cinque anni la mitica cifra dei 100.000 chilometri, macinati in sella al suo “canarino feroce” come lui ama definirlo e, con una disamina sorprendente, è riuscito anche a sviscerare obbiettivamente tutto il suo amore per una moto forse purtroppo poco capita ma tanto, tanto apprezzata da chi ha, o ha avuto, il piacere di farne la conoscenza. Enrico, 100.000 chilometri in cinque anni: non c’è dubbio che tra te ed il tuo “canarino” ci sia stato subito feeling.
Ma come è nato l’amore per la Falco? “E’ stato un amore a prima vista! Io sono sempre stato un motociclista che faceva migliaia di chilometri, poi ho avuto una parentesi di un anno mezzo in cui ho avuto un Aprilia Leonardo. Un giorno sono andato a ritirarlo dopo l’ennesimo tagliando ed ho visto in vetrina la Falco, e….fu amore a prima vista! Seppi che era in vendita come usato, aveva seimila chilometri, gli diedi subito dentro il mio Leonardo e acquistai la Falco seduta stante. Oltretutto – prosegue Enrico – più avanti durante un raduno, un capo progetto Aprilia riconobbe la mia moto e mi disse che era uno dei loro prototipi; infatti la mia è stata immatricolata nel ’99, quando ancora la Falco praticamente non esisteva sul mercato”.
Oltre 100.000 chilometri, non possiamo che iniziare a parlare di affidabilità… “Può sembrare incredibile ma, tanto per iniziare, ha la frizione originale e soprattutto non ho mai avuto un problema con il motore!”
Al di là dei tagliandi di routine, che altri lavori hai dovuto fargli? “Lavori extra tagliandi, a parte le poche rotture che ci sono state a causa di qualche scivolata, non li ho mai dovuti fare.”
Nota dolente: quante volte sei caduto in 100.000 chilometri? “Solo tre volte, tutte in pista: Misano, Adria e l’ultimo a Rijeka.”
Ma quando la usi, la tua Falco? “In tutti i modi possibili: dall’andare al lavoro a giri di mille - millecinquecento chilometri al giorno. Non ci ho mai fatto viaggi lunghi, ma nei fine settimana è facile che supero appunto i mille chilometri a “giretto”. La uso anche ogni tanto in pista e, devo dire che mi difendo e si difende anche bene.”
Certo che più moto polivalente di così… “Assolutamente, io la reputo una moto straordinaria e che purtroppo in Italia, secondo me, non ha avuto il successo che meritava. Io ho degli amici negli Stati Uniti e lì la Falco è più quotata dell’RSV”.
Ma qual è il viaggio più lungo che hai fatto con lei? “Non ho mai fatto turismo a largo raggio, il viaggio più lungo che ho fatto è stato il giro della Sardegna, in due.”
Mi hai anticipato la prossima domanda: si riesce a viaggiare in due con la Falco? “Certamente, lo confermo. E’ un viaggio spartano perché non hai grandi spazi, ma d’estate, quando in viaggio ci sono due motociclisti che non sentono la necessità di portarsi dietro il guardaroba da sera, la cosa è più che fattibile. Da solo potrei andare anche a Capo Nord…!”
Parlando di viaggi, qual è stato il “giro” più lungo effettuato in una giornata? “1200 chilometri in due, partenza da Treviso, giro per i passi toscani – Muraglione, Giogo, la Raticosa, il Passo della Consuma – poi l’Appennino e ritorno a casa.”
A questo punto parliamo di consumi: mai fatto due conti? “Sotto questo punto di vista è molto variabile, nell’utilizzo medio con però qualche allungo di “manetta” ho visto che più o meno faccio 14-15 chilometri con un litro. In montagna siamo sui 12, mentre in pista scendiamo sugli 8. A 130 costanti in autostrada fa 18,5 chilometri con un litro…confermati!”
Che velocità hai mai visto sul tuo contachilometri? “258 chilometri orari! Devo dire che ho fatto molti esperimenti con i rapporti. La moto esce con un rapporto più lungo rispetto all’RSV, allora io ho provato prima a mettere quello dell’RSV, poi, non essendo ancora soddisfatto, l’ho cambiato arrivando a quello che, secondo me è, il rapporto ideale per la Falco, abbastanza più corto rispetto a quello originale ma che ha fatto migliorare la moto sotto ogni punto di vista. Può sembrare strano, ma accorciandolo e mettendo un 16/44 in sesta riesce a prendere tutti i giri motore quando prima, con i rapporti originali, non ci riusciva.”
In così tanti chilometri passati assieme alla tua Falco, c’è un qualche aneddoto che ricordi con piacere? “Forse la cosa più significativa che riguarda la moto mi accade quando giro in pista, anche negli Aprilia Day e, dopo il mio turno, la gente viene a vedere che moto è, perché magari non la conoscono o non pensavano che una Falco potesse andare così bene anche in circuito. Addirittura, un giorno a Varano, ho ricevuto personalmente i complimenti di Nico Cereghini.”
Facciamo per un attimo i cattivi e dimmi un difetto della tua Falco.. “Non perché è mia o per altri motivi ma… non ho difetti da imputargli – ci pensa un attimo e poi sentenzia di nuovo – no, non riesco a trovargli un difetto! Mi ha soltanto dato grandi soddisfazioni”.
Visto il chilometraggio raggiunto, stai però gia pensando di sostituirla? “Adesso è chiaro che la mia moto ha un valore commerciale pari a zero, quindi, al di là del motivo affettivo ed economico, ora è subentrata anche la curiosità. Ora voglio portarla al limite, voglio vedere fino a quando dura. Tra gli amici sono iniziate già le prime scommesse, io punto ai 150.000 chilometri senza nessun problema, va ancora talmente bene che venderla per me in ogni caso sarebbe una follia. Comunque, per non tirarmi indietro, ho appena acquistato una RSV 1000 R Factory del 2003… Aprilia…sempre!.”
Che consiglio ti sentiresti di dare a chi già possiede una Falco? “Lo stesso consiglio che mi sentirei di dare a qualsiasi motociclista, e cioè di leggere meno giornali ed invece valutare una moto in base alle proprie reali esigenze e non acquistarla solo per seguire una moda. Il consiglio, se vogliamo, è quello di iniziare a valutare le moto per il piacere che ti potranno dare. ”
Quali sono le mete che ti mancano e dove, prima o poi, vorresti portare la tua Falco? “Forse la porterò in Romania, per quanto riguarda le piste sogno il Nurburgring…”.
Domanda conclusiva ed inevitabile: hai passato più tempo con la tua Falco o con le ragazze che sono state con te? “Diciamo che la moto non mi ha mai distratto dalla compagnia femminile, devo dire anche che le ragazze che ho avuto sono sempre state tutte molto contente di venire via in moto.”
Prima la Falco, ora la Falco e l’RSV. Sicuramente Enrico e le sue Aprilia di asfalto ne consumeranno ancora tanto, sicuramente molte moto vorrebbero aver un padrone come Enrico, pronto a portarle in giro sempre, comunque ed ovunque, con l’amore che si dedica a chi sa regalarci momenti indimenticabili…Intanto però mangiamoci la torta….
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