Dopo averla vista in anteprima alla 31° edizione del Motor Show di Bologna nel 2006, il nostro quotidiano on-line è stato letteralmente preso d'assalto. Numerosissime le segnalazioni giunte in redazione per capire veramente cosa si nascondeva dietro questo nuovo Suv che da qualche mese è giunto sul mercato italiano. Incuriositi siamo partiti alla volta di Macchia d'Isernia nel cuore del Molise per conoscere colui che ha dato vita a questo ambizioso progetto imprenditoriale: Massimo Di Risio, 47 anni, un trascorso da pilota (nel '99 crea la DR Sportequipe con la quale partecipa a diversi Trofei Internazionali) e, ovviamente, grande appassionato di motori. E' lui il titolare e patron della Di Risio Groupe. Un'azienda che oggi dà lavoro a oltre 200 persone e che ha oltre 300.000 metri quadrati di esposizione, in un comune con meno di 1.000 abitanti. Incredibile!! Eppure nel solo 2007 oltre 18.000 le vetture vendute ed un fatturato di 250.000.000 di euro. Numeri da brivido, se si pensa che nel comprensorio ci sono solo monti e campagne. La struttura a due piani, imponente (sembra di essere in un prestigioso hotel di lusso), con forte richiamo alle grandi concessionarie americane, è unica in Italia. Centinaia le vetture presenti all'interno, tra cui anche la Saleen di cui Di Risio dal 2004 è importatore e distributore per l'Europa. Lungo il nostro cammino troviamo anche un bar ed un ristorante a disposizione dei clienti. Terminata la prima parte del nostro giro, Piergiorgio Zacchia dell’ufficio marketing ci accompagna nella fabbrica di automobili DR. E’ qui che prende vita questa nuova “creatura” che utilizza un canale di vendita originale: il Gruppo Finiper (una delle maggiori realtà della grande distribuzione italiana).
Per la prima volta una casa automobilistica affida in esclusiva il lancio della propria vettura ad una realtà commerciale diversa. L’automobile non è più considerata come un bene secondario, ma come un utile strumento della quotidianità. Si evidenzia cosi la facile reperibilità del prodotto trasformando, all’interno degli ipermercati “Iper e La grande i”, il tradizionale “porte aperte” dei concessionari in una vetrina universale e continua.
La dr5 è il risultato di un processo di assemblaggio dei diversi componenti. Il telaio è costruito dalla casa automobilistica Chery. Le motorizzazioni sono due, un 1.6 benzina a 4 cilindri (disponibile anche in versione bi-fuel) ed un 1.9 common rail di ultima generazione Fiat Powertrain Tecnologies (previsto nel secondo semestre), abbinato ad un cambio FPT. Il motore benzina è fornito dalla Acteco, divisione motoristica della Chery, su progettazione dell’austriaca AVL. In entrambi i casi l’elettronica è Bosch. Le linee, il design della dr5, sono il frutto di studi e ricerche del centro stile DR. E’ disponibile in un’unica versione full optional dotata di: ABS, Doppio Airbag, Blocco automatico delle portiere, Apertura a distanza delle portiere con telecomando, Fendinebbia, Cerchi in lega da 16”, Quattro alzacristalli elettrici, Bracciolo con porta oggetti, Lettore Cd/MP3 con caricatore cd ed accesso USB – comandi la volante, Tetto apribile elettronicamente, Specchi a regolazione elettrica, Interni in pelle, Sedili anteriori regolabili in altezza, Climatizzatore, Barre porta tutto, Ruota di scorta.
Ma entriamo a bordo e iniziamo la nostra prova su strada. Il posto di guida è buono, si può regolare in altezza, così come il volante. Nell’insieme la plancia non dispiace, anche se le plastiche sono troppo rigide e sicuramente non all’altezza delle concorrenti. Il quadro strumenti è chiaro e leggibile, la colorazione blu/arancio ricorda molto quella Volkswagen. Manca però il computer di bordo e la temperatura esterna. L’impianto di climatizzazione è a controllo manuale e piuttosto rudimentale. Ma una volta regolato è efficace. La vettura è sufficientemente pronta e scattante, anche se la progressione nelle varie marce è rumorosa. La coppia massima di 137nm a 4200 giri garantisce doti di ripresa pari alle rivali di segmento con motorizzazioni simili. La velocità max è di circa 180 km/h e in poco più di 12” con partenza da fermo si raggiungono i 100 km/h. 8/10 i km che mediatamente abbiamo percorso con un litro di carburante nell’utilizzo misto. I sedili in pelle offrono un contenimento in curva adeguato. Il divano posteriore si è dimostrato comodo per due occupanti. L’impianto audio è buono. Il lettore CD è in grado di riprodurre anche file MP3 tramite una porta mini-USB. Peccato però che il display non sia dotato dell’utilissimo RDS (Radio Data System). Non è vi è quindi la possibilità di visualizzare il nome delle stazioni nel display ed il cambio automatico di frequenza. Il comportamento dinamico ha messo in evidenza un coricamento laterale eccessivo, ma tutto sommato accettabile.
Peccato però l’assenza dell’ESP (Controllo Elettronico della Stabilità). L’impianto frenante è abbastanza buono, l’ABS (della coreana Mando) all’occorrenza fa il suo dovere. Il cambio non è sempre preciso e spesso gli innesti sono difficoltosi e rumorosi (ma qui in DR sembra abbiano già preso dei provvedimenti). Un plauso ai pneumatici Pirelli STR, che equipaggiavano la nostra vettura. Silenziosi e precisi sia su asciutto che bagnato. Sicuramente il miglior pneumatico attualmente in commercio per questa tipologia di veicolo. Soddisfacente anche il gruppo ottico prodotto dalla Shangai Autolight Ltd. Unico neo, la luce di stop centrale. Di notte, riflette contro la parte interna del vetro, creando non poco fastidio al conducente. Le finiture nel complesso sono buone, ma qualche lamiera è poco allineata. Ai fini del confort andrebbe più curata l’insonorizzazione. La garanzia è di 24 mesi senza limiti di chilometraggio, cui si aggiungono 5 anni sulla vernice e 8 sulla corrosione. Oggi è possibile acquistare il dr5 presso i 25 centri Iper del gruppo Finiper e la casa madre. L’obbiettivo dell’azienda molisana è avere però nel corso di quest’anno operativa una rete di 100 dealer, uno per provincia. La rete assistenza è supportata da una compagnia specializzata, attraverso un numero verde 800 483866 già operativo 24 ore su 24, dove il cliente può ricevere assistenza sia in Italia che all’estero.
Nell’ottica di un maggiore rispetto per l’ambiente DR ha avviato anche una partnership con OMVL, leader nel settore degli Alternative Fuel Vehicles (veicoli a combustibile ecocompatibile). L’azienda di Pernumia (Padova) progetta, produce e commercializza sistemi completi per l’alimentazione a gas di autoveicoli per la conversione dell’alimentazione da benzina a metano e GPL. Il gas come fonte energetica alternativa per autotrazione, e non solo, può essere certamente considerato il ponte per un futuro ad energia più pulita, perché è conveniente, competitivo, relativamente abbondante nonché, il metano, combustibile fossile meno inquinante in assoluto. È infatti sempre più diffusa a livello mondiale la tendenza a sviluppare e incentivare tecnologie di sfruttamento di fonti energetiche pulite.
Dove la sensibilità ambientale è molto marcata, come nei paesi del Nord-Europa, e dove i livelli di inquinamento sono elevatissimi (India, Messico), le autorità locali promuovono le installazioni di impianti di alimentazione a metano e GPL con incentivi fiscali e partecipando alle spese. La diffusione degli impianti di alimentazione a gas per autoveicoli è pilotata principalmente dai seguenti fattori: - Economicità dei consumi (il costo di metano e GPL in tutto il mondo è decisamente inferiore a quello della benzina e si riduce, inoltre, l’usura del motore) - Abbattimento delle emissioni inquinanti. Grazie alla loro semplicità chimica sono in grado di garantire una combustione più pulita, e di conseguenza produrre una quantità di emissioni nocive notevolmente inferiori a quelle generate dalla benzina. - Circolazione: in quasi tutte le città in cui sono stati presi provvedimenti contro l'inquinamento atmosferico, quali il blocco del traffico o le targhe alterne, le vetture alimentate a GPL o Metano sono riconosciute come vetture ecologiche e possono circolare liberamente, conformemente al contenuto dell'ordinanza che dispone le limitazioni. - Autonomia: con l'installazione di un sistema a gas praticamente si raddoppia l'autonomia della vettura che può contare sulla doppia alimentazione. - Prestazioni: in passato la conversione dei veicoli era causa di una perdita di prestazioni del veicolo (sia nel funzionamento a gas che a benzina). Nei sistema moderni si mantengono invariate le prestazioni del motore alimentato a benzina. La riduzione delle prestazioni del motore alimentato a gas metano dipende solo dalla minore densità di energia del gas stesso. Ecco le 10 le fasi che fanno nascere il dr5:
Fase 1 - Montaggio tubazioni carburante/freni/frizione - Montaggio ponte posteriore e ruote post. - Montaggio molle spos. Post./ barra stabilizzatrice
Fase 2 - Collegamenti tubazioni - Serbatoio carburante - Ripari calore - Catalizzatore e marmitta - Paraurti posteriore e supporto ruota di scorta
Fase3 - Montaggio impianto elettrico vano motore
Fase 4 - Montaggio impianto elettrico interni veicolo - Collegamenti freno e frizione - Torretta innesto marce
Fase 5 - Montaggio gruppo motopropulsore già pre-assemblato su postazioni fuori linea
Fase 6 - Collegamento tubazione di scarico - Montaggio ammortizzatori anteriori - Collegamento barra stabilizzatrice - Fissaggio piantone sterzo e volante - Montaggio ruote anteriori
Fase 7 - Collegamento tiranti innesto marce - Operazione di spurgo freni - Collegamento tubi impianto acqua
Fase 8 - Collegamento aria condizionata - Montaggio impianto idroguida - Montaggio tubazioni e filtro gasolio - Montaggio vaschetta acqua e tubazioni - Montaggio gruppo intercooler
Fase 9 - Montaggio radiatore - Montaggio cofano motore - Montaggio minigonne - Montaggio paraurti ant. - Rifornimenti
Fase 10 - Messa in moto - Assetto ruote - Prove funzionalità - Collaudo statico dinamico
Il servizio video-fotografico ha utilizzato due location diverse tra loro: la prima che meglio ha evidenziato la personalità e l’eleganza del dr5 è stato il caratteristico centro storico della città di Benevento. In particolare Piazza Santa Sofia con la sua Chiesa. Fondata dal Duca Gisulfo II e completata da Arechi II nel 762, il quale la dedicò alla Santa Sofia, cioè alla Santa Sapienza. La Chiesa si presenta come un edificio di eccezionale interesse nell’ambito dell’architettura europea del primo medioevo. La pianta generale è originalissima e del tutto nuova per l’epoca, non derivata da esempi romani o bizantini. Essa presenta un nucleo centrale costituito da un esagono ai cui vertici sono collocate sei grandi colonne (provenienti probabilmente dall’antico tempio di Iside), collegate tra loro con archi sui quali si sviluppa la cupola. Nella piazza antistante l’ingresso si trova una fontana con obelisco costruita nel 1809 e dedicata a Carlo Maurizio di Talleyrand, Principe di Benevento. L’altra, che ha evidenziato le sue doti di sportività è stata il grande massiccio calcareo del Matese, situato al confine con il Molise, che rappresenta il primo fronte dell’Appennino meridionale.
La vetta più alta è quella del monte Miletto (2.050 m.s.m.), la catena montuosa è costellata di vette minori, conche e laghi carsici ed occupa un’area di oltre un migliaio di kmq. Il massiccio calcareo si presenta ricco di fossili, che spesso divengono veri e propri musei naturalistici a cielo aperto come quello di Pietraroja (BN). I rilievi del Parco sono ammantati di faggete, soprattutto nel versante orientale, e frequentati dal lupo e dal gatto selvatico; alle quote inferiori dominano i boschi misti che spesso si intersecano con i castagneti modellati dall’uomo, e con le leccete che risalgono dal piede del massiccio. Peculiare è la presenza di tre specchi d’acqua: il Lago di Gallo, il Lago di Letino ed il più noto ed esteso Lago del Matese, a 1011 metri di quota, oltre ad altre zone umide di importanza naturalistica come l’Oasi WWF delle Mortine. I prezzi: si parte dai 16.900 euro per acquistare la versione 1.6 Ecopower 16v benzina (15.900 presso i centri Finiper), fino ad arrivare ai 21.900 euro per la versione 1.9 Ecojet (prevista nel secondo semestre). Alla fine di questo “incontro” possiamo concludere e confermare che Massimo Di Risio ha proprio ragione quando afferma: DR, un nuovo modo di essere costruttori.
Colonna Sonora: Oniric - Le petit acteur GianVigo - Heisel
Discussione 10
a che serve tanta propaganda positiva se n sò dove andarla a comprare.
vorrei andarla a vedere ,sono a roma e non so dove poterlo fare.
grazie attendo risposte al più presto.
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