Ducati Diavel Titanium: l'esclusività in serie limitata

Ducati Diavel Titanium: l'esclusività in serie limitata

Ducati per l'anno 2015 ha voluto portare il concetto di esclusività che sta alla base del progetto Diavel ad un livello mai raggiunto prima.

Titanio, carbonio, artigianalità, finiture di altissimo pregio, attenzione maniacale al dettaglio, design dedicato, produzione di soli 500 esemplari numerati: questi sono gli elementi che caratterizzano l’ultima nata della famiglia Diavel, il Diavel Titanium. Ducati per l’anno 2015 ha voluto portare il concetto di esclusività che sta alla base del progetto Diavel ad un livello mai raggiunto prima. Oltre ad ereditare le indiscusse capacita dinamiche comuni all’intera famiglia Diavel ed un design inconfondibile, il Diavel Titanium si arricchisce di elementi realizzati con i materiali più nobili utilizzati nel campo motociclistico. Il titanio, materiale scelto per le straordinarie caratteristiche di resistenza e leggerezza, è stato utilizzato per connotare questo Diavel. 1 diavel titanium 05 Le ampie cover serbatoio (centrali e laterali) e la cover fanale anteriore sono state realizzate utilizzando questo metallo che per l’occasione è stato sottoposto a processi di nastratura e satinatura chimica per conferirgli toni di colore differenti. Nella cover passeggero, ridisegnata ed allargata per questa versione, il titanio viene combinato col carbonio. Il carbonio è stato utilizzato per realizzare le prese d’aria ridisegnate ora più larghe e muscolari. Sempre in carbonio sono state realizzate le cover dei radiatori, il piccolo cupolino, il parafango anteriore e posteriore, il copri pignone e la cover tappo serbatoio.

I collettori di scarico si contraddistinguono nel Diavel Titanium per essere rivestiti da un pregiato riporto ceramico nero opaco. I silenziatori, realizzati in acciaio inossidabile spazzolato e lucidato, completano elegantemente il contrasto cromatico dello scarico. Neri invece sono gli specchietti retrovisori in alluminio lavorati dal pieno. L’esclusività della versione è ulteriormente sottolineata da una sella cucita a mano realizzata in Alcantara®, contraddistinta da inserti laterali in pelle, da una targhetta dedicata e dalla verniciatura del telaio cromo scuro. L’opera si completa con straordinari e dedicati cerchi ruota forgiati e completamente lavorati di macchina con alluminio a vista disegnati per rendere ancor più unico il Diavel Titanium.

Come per la 1199 Superleggera, Ducati ha deciso di produrre anche questa versione speciale in soli 500 esemplari: a conferma di questo, sul dorso del serbatoio del nuovo Diavel Titanium si trova una targhetta con inciso il numero progressivo.

Basic Instinct Il progetto Diavel è nato quando gli ingegneri Ducati hanno riempito un’area di disegno neutra con i “basic instinct” di una moto, tratti dal loro personale elenco di requisiti ideali. Il principio che ha guidato la creazione della moto dei sogni è stato: “che cosa succederebbe se…?”. I progettisti hanno cominciato a tracciare linee nate dalla loro ispirazione, che hanno preso forma in una moto più ribassata e allungata. “La sfida insita nel creare una moto dal profilo più muscolare invece di un modello da competizione puro è stata vinta con determinazione e delicatezza: il risultato è una parte anteriore della moto che suggerisce la potenza di un atleta pronto a scattare dai blocchi di partenza”, ha spiegato il team di designer Ducati responsabile del progetto. “Grazie alla ruota anteriore così vicina al corpo della moto e al codino breve tipico delle sportive, siamo riusciti ad associare alla grande fisicità del Diavel una ciclistica adeguata”. Se l’assetto dello Streetfighter suggerisce aggressività, quello del Diavel comunica la sicurezza di chi è pronto a scattare, una fiducia nelle proprie capacità al limite della superbia. Con i radiatori laterali ad allargargli ulteriormente le spalle, una silhouette più affusolata man mano che si scende verso il motore e il puntale con il radiatore dell’olio, l’atleta ha preso forma. L’impressionante pneumatico posteriore Pirelli da 240 mm è un esempio perfetto della filosofia senza compromessi seguita dagli ingegneri Ducati nello stilare l’elenco delle specifiche ideali della moto. Questa larghezza della gomma rifletteva così efficacemente l’associazione tra potenza e stile, che il team di Ricerca e Sviluppo si è ripromesso di mantenerla nel progetto definitivo, pur prevedendo il vero e proprio terremoto che avrebbe scatenato nel settore. È la strategia Ducati in materia di innovazione: per Ducati, spostare il limite sempre più avanti e cambiare le regole di progettazione per migliorare sempre più il prodotto sono imperativi all’ordine del giorno. A volte, l’istinto “di pancia” va seguito: il coraggio necessario per farlo nasce dallo stesso spirito che ha guidato Ducati. Il Diavel è una vera Ducati, nata dalla passione per il motociclismo e progettata per offrire eccellenza sotto ogni punto di vista.

Perché “DIAVEL” Il nome della moto deriva dalla parola “diavolo” in dialetto bolognese. Un giorno, nelle fasi iniziali del processo di sviluppo, il prototipo ormai completato venne mostrato per la prima volta ad un gruppo di ingegneri e tecnici Ducati. Qualcuno, ammirando le linee del retrotreno, esclamò in dialetto bolognese: “Ignurànt comm’ al diavel!” che significa: “Cattiva come il diavolo!” Ricordando l’origine del nome “Monster” che risale a quasi 20 anni fa, si è voluto sottolineare la territorialità bolognese anche per il DIAVEL per dare forma al futuro del motociclismo pur restando saldamente ancorati alla tradizione.

Comfort per pilota e passeggero La sella del Diavel a due livelli è ampia, confortevole e spaziosa per il pilota grazie ad una forma perfettamente integrata nelle linee fluide della moto.. L’altezza di soli 770 mm, insieme all’assetto ribassato e al peso decisamente ridotto (205 kg per il Diavel Titanium), consentono al pilota di appoggiare entrambi i piedi saldamente a terra, migliorando la sicurezza a moto ferma. I passeggeri del Diavel Titanium apprezzano le snelle pedane per il passeggero, ingegnosamente richiudibili nel telaietto posteriore e l'innovativo gruppo maniglia a T, estraibile dalla parte posteriore della sella. Il gruppo maniglia, comandato da un meccanismo posizionato sotto la sella, offre comfort e sicurezza al passeggero, e una volta in posizione chiusa, si integra perfettamente con le linee del codino. Entrambi questi componenti, pensati per il benessere del passeggero, sono realizzati in alluminio forgiato e sottoposti a pallinatura, per esaltarne robustezza e omogeneità prima dell’elegante trattamento di finitura anodizzata nera, che li rende praticamente invisibili in posizione chiusa.

Fari e indicatori a LED Oltre alle due strisce verticali di LED che caratterizzano il fanale posteriore, sul Diavel troviamo la tecnologia LED applicata all’intero impianto di illuminazione anteriore della moto. Nella parte posteriore le strisce di LED seguono l’esatto profilo della cover sottosella, assicurando la massima visibilità del retrotreno e preservando allo stesso tempo, le linee pulite della moto. Anche gli indicatori di direzione anteriori sono a LED con guidaluce e sono posizionati verticalmente lungo il bordo anteriore dei pararadiatori laterali che, sul nuovo Diavel, sono stati ridisegnati. L’innovativo proiettore anteriore del Diavel, totalmente a LED, attribuisce al Diavel un inconfondibile “sguardo”, garantendo al tempo stesso una visibilità ideale. Il faro è dotato di una cover esterna in alluminio spazzolato che impreziosisce ulteriormente l’avantreno della moto.

Portatarga innovativo L’utilizzo di una doppia striscia di LED multifunzione per l’illuminazione posteriore del Diavel ha richiesto una soluzione innovativa per il supporto del gruppo targa. L’esclusivo design prevede supporti che, dal mozzo posteriore del forcellone monobraccio, proseguono in un’elegante struttura che abbraccia lo pneumatico posteriore da 240 mm, consentendo il montaggio in posizione centrale del portatarga. La struttura comprende un punto di alimentazione ben occultato per fornire alla targa illuminazione LED dedicata, evitando di dover far affidamento sulle luci posteriori e creando una zona retrosella elegante e pulita.

Serbatoio e Prese d’Aria Il serbatoio da 17 litri del Diavel fa parte integrante del design della moto. La sua linea ampia e allungata si estende dal gruppo ottico anteriore alla sella, fino a scomparire nel telaietto posteriore suggerendo grande continuità estetica. Se il punto focale del serbatoio è il display ad alta risoluzione, il rivestimento in acciaio sottolinea l’immagine di solidità del Diavel e il look ad alta tecnologia del Diavel Carbon. Frontalmente su entrambi i lati del serbatoio si trovano le ampie prese d’aria di colore nero, ridisegnate e ulteriormente maggiorate sul Diavel Titanium, alimentano l’airbox di grandi dimensioni del motore. Con il loro design altamente funzionale, esse contribuiscono alle impressionanti prestazioni che il propulsore Testastretta 11° DS del Diavel è in grado di offrire.

Comandi Il manubrio del Diavel è costruito e predisposto per incrementare il comfort e il controllo da parte del pilota grazie anche a cavallotti che fissano il manubrio in posizione ottimale. Il largo manubrio a sezione variabile ora rifinito in nero, mostra pompe radiali Brembo per freno e frizione con serbatoietti integrati in alluminio dotati di tappi fresati. Questo dimostra quanta attenzione è stata data anche ai piccoli dettagli, mantenendo al tempo stesso un lay-out pulito e minimalista. Sul Diavel troviamo anche un deflettore che si integra perfettamente nella linea del frontale e del manubrio mentre gli eleganti specchietti con supporti in alluminio offrono ampia visibilità posteriore. I blocchetti elettrici Ducati, grazie a involucri compatti che contengono pulsanti e comandi facili da usare, sono dotati di un’esclusiva “sicura” che protegge l’interruttore di avviamento quando si preme il pulsante di spegnimento del motore. Il pulsante di arresto indicatori funge anche da comando di scorrimento e selezione semplice e rapida dei Riding Mode, mentre gli interruttori posti al di sopra e al di sotto di questo pulsante servono a “navigare” all’interno del display ad alta risoluzione.

Il motore Il cuore del Diavel è il propulsore Ducati Testastretta 11° DS, che sfrutta la straordinaria potenza del famoso motore 1198 Superbike ma reso ancora più docile e fruibile: un significativo passo avanti in termini di performance, elasticità e piacere di guida. Con i suoi 162 CV a 9.250 giri/minuto e un’impressionante coppia ulteriormente accresciuta nel Diavel fino a 130,5 Nm, il Testastretta 11° DS Diavel è un capolavoro di ingegneria Ducati in grado di offrire pure prestazioni Desmodromiche. L’evoluzione dei condotti di aspirazione e di scarico hanno permesso di ottenere una curva di coppia piena ai bassi regimi, molto regolare anche in un campo di utilizzo estremamente ampio. L’incremento della coppia nella parte bassa della gamma dei regimi è gestita dal sistema Ducati Ride-by-Wire (RbW), incrementando considerevolmente la naturale guidabilità del Diavel e assicurando al tempo stesso tanta potenza.

Testastretta 11° DS Il 1198 Testastretta 11° DS 'respira' attraverso corpi farfallati ellittici Ride-by-Wire e sfrutta il riposizionamento degli iniettori del sistema di alimentazione per dirigere il getto direttamente sul retro surriscaldato della valvola di aspirazione invece che sulla parete relativamente fredda del condotto di aspirazione. La vaporizzazione istantanea del carburante a contatto con la valvola determina una nebulizzazione completa della carica fresca, eliminando il rischio di alterazione dell'efficienza della combustione dovuto all'ingresso di goccioline di benzina ancora allo stato liquido. Inoltre gli ingegneri hanno introdotto il concetto di Doppia Accensione (DS), grazie a due candele per ogni testa, con doppio fronte di fiamma, che assicura la combustione completa in un intervallo rapidissimo. I pistoni caratterizzati da una forma del cielo in stile 1198 Superbike assicurano un’ottima combustione anche grazie a un rapporto di compressione pari a 12.5:1. Il motore, raffreddato da due radiatori laterali posizionati da entrambe le parti della moto e alimentato da prese d’aria d alta efficienza, sfrutta il sistema di aria secondaria per ottimizzare il funzionamento riducendo la dispersione ciclica della combustione, senza alcun impatto sulle emissioni inquinanti. Il motore Testastretta 11° DS è stato ingegnerizzato partendo dal propulsore 1198 Superbike, ovviamente addomesticandone la grande potenza e rendendola ancora più fruibile. I tecnici hanno ottenuto brillanti risultanti portando l'angolo di incrocio delle valvole da 41° (tipico di motori che operano costantemente ad alti regimi) a 11° e progettando ex novo un corpo farfallato con farfalle ellittiche di diametro equivalente a 56 mm inserito all’interno dell’airbox con una conseguente leggera riduzione della potenza di picco a favore di una ottimizzazione della fluidità globale e della coppia ai bassi e medi regimi, propri dell’utilizzo stradale.

I condotti di scarico sovradimensionati con sezione da 58 mm, fanno parte di un impianto di tipo 2-1-2 ridisegnato con pari lunghezze per massimizzare la potenza; i condotti terminano in uno scarico corto e accuratamente ridisegnato a “fetta di salame” che riprende lo stile dei cerchi ruota posteriore sottolineando la massima attenzione ai dettagli. Il possente scarico è realizzato in acciaio inossidabile di colore nero per il Diavel mentre è lasciato nella sua colorazione naturale acciaio nella versione Diavel Carbon. Il sistema è equipaggiato con una sonda lambda per ogni singolo cilindro, per gestire in modo autonomo e ottimale l’alimentazione tramite l’airbox; i silenziatori sono dotati di catalizzatori per garantire la conformità con la normativa Euro 3, mentre la valvola di regolazione controllata elettronicamente ottimizza il funzionamento ai bassi regimi. La trasmissione prevede inoltre una frizione a bagno d’olio con funzione “antisaltellamento”. Grazie ad un sistema ad asservimento progressivo, viene infatti incrementato la forza di attrito dei dischi della frizione, con conseguente riduzione del carico delle molle spingidisco. Il risultato è un carico ridotto alla leva, che garantisce un ottimo comfort anche in caso di frequenti cambi di marcia nel traffico cittadino o sulle lunghe percorrenze. Quando la coppia alla ruota ha un’azione contraria, lo stesso meccanismo riduce la pressione sui dischi della frizione, consentendole di lavorare nella modalità sportiva antisaltellamento che contrasta la destabilizzazione del retrotreno durante le scalate aggressive, con l’ulteriore vantaggio di un’ottima modulabilità in staccata. I coperchi di frizione e alternatore del Diavel hanno un design particolare nato prestando la massima attenzione a forme e dettagli; nelle cartelle motore è stata inserita una sezione centrale in alluminio.

Intervalli di manutenzione da 30.000 km: valore di riferimento assoluto per il settore Grazie al costante investimento di Ducati sulla qualità e l’affidabilità, il motore Testastretta 11° DS del Diavel ha consentito un ulteriore passo avanti nella programmazione della manutenzione: la registrazione delle valvole è ora prevista ogni 30.000 km con grande vantaggio per i clienti Ducati.

Gruppo Telaio L’esclusivo telaio a Traliccio Ducati prevede tubi di grosso diametro e ridotto spessore con due piastre laterali fuse in alluminio che s’inseriscono nel telaietto portante posteriore. Il risultato d’insieme offre una maggiore rigidezza torsionale senza compromettere leggerezza e compattezza. Le due sezioni si ricongiungono ai due lati di un componente realizzato in tecnopolimero caricato con fibra di vetro, dando origine alla struttura posteriore. Il lungo forcellone monobraccio in fusione d’alluminio garantisce l’ottima controllabilità del retrotreno, grazie a un interasse da 1.590 mm e ad un assetto che consente angoli di piega fino a 41°.

Sospensioni Il Diavel monta una forcella Marzocchi da 50 mm di diametro con foderi anodizzati neri, completamente regolabile nel freno idraulico in compressione ed estensione e nel precarico molla. La forcella è dotata di piastre di sterzo con taglio a fetta di salame, in alluminio fuso per quella inferiore e forgiato per quella superiore, con i cavallotti che supportano il manubrio in lega d’alluminio a sezione variabile montati su gomma. Con un’inclinazione di sterzo di 28°, avancorsa di 130 mm e offset di 24 mm, l’assetto del Diavel consente agilità e controllabilità dell’avantreno, garantendo un’eccezionale maneggevolezza e un angolo di sterzata totale di 70° per una massima manovrabilità. Il Diavel e il Diavel Carbon utilizzano le stesse sospensioni con gli steli con riporto antiattrito DLC (Diamond Like Carbon) dal caratteristico colore nero. Tutte le versioni del Diavel sono dotate di monoammortizzatore posteriore Sachs completamente regolabile e con regolazione remota del precarico molla in posizione bassa e orizzontale sotto il telaio, azionato dal forcellone con un cinematismo progressivo.

Cerchi e Pneumatici Il Diavel Titanium monta straordinari e dedicati cerchi ruota forgiati, completamente lavorati di macchina con alluminio a vista disegnati per rendere ancor più unica la moto. All’anteriore, il cerchio ruota è da 3,5 x 17’’, mentre al posteriore è previsto un cerchio sovradimensionato da 8 x 17’’, ottenuto con una particolare tecnologia denominata “flow forming” allo scopo di migliorarne le caratteristiche strutturali e la leggerezza. Pirelli, partner tecnico di Ducati, ha collaborato con gli ingegneri del progetto Diavel per sviluppare gli esclusivi pneumatici Pirelli Diablo Rosso II. Sul cerchio anteriore è montato uno pneumatico tradizionale da 120/70 ZR17 con battistrada ridisegnato per massimizzare le prestazioni sul bagnato, mentre lo pneumatico posteriore da 240/45 ZR17 è innovativo: questa misura di pneumatico non esisteva sul mercato e permette di coniugare la resa estetica della larghezza extra-large alla guidabilità e maneggevolezza garantita dal profilo appuntito, profilo che risulta essere il più simile della gamma Ducati a quello dei pneumatici da MotoGP. L’imponente gomma posteriore sfrutta la tecnologia a doppia mescola per incrementare il grip nelle pieghe più sportive, garantendo nello stesso tempo rese chilometriche elevate e applicando la tecnologia EPT (Enhanced Patch Technology) per massimizzare l’area di contatto con qualsiasi angolo di piega. Il disegno del battistrada e le mescole utilizzate assicurano prestazioni eccezionali in ogni condizione, e in particolare sul bagnato. Questi pneumatici sono stati appositamente progettati per consentire a Ducati di ottenere lo stile desiderato per il Diavel, senza scendere a compromessi in fatto di prestazioni ciclistiche. La partnership con Pirelli, che ha consentito lo sviluppo parallelo di ciclistica e pneumatici, ha significativamente contribuito al rivoluzionamento delle regole del segmento da parte di Ducati.

Impianto frenante e ABS All’anteriore, le straordinarie prestazioni frenanti del Diavel sono garantite dai freni Brembo con pinze monoblocco incredibilmente potenti, azionate da una pompa freno radiale dotata di serbatoietto integrato in allumino. All’anteriore, i due dischi flottanti da 320 mm sono abbinati a doppie pinze radiali a quattro pistoncini (già detto 3 righe sopra), mentre al posteriore il disco, da 265 mm, è frenato da una pinza a due pistoncini, sempre di produzione Brembo. Il DIAVEL Carbon utilizza speciali flange portadischi in alluminio lavorato alla fresa, per far risaltare l’alluminio naturale a contrasto con la finitura nera. Questi componenti al vertice della gamma, esclusivi di Ducati, garantiscono prestazioni eccezionali in frenata fissando uno standard di riferimento per il segmento. L’impianto frenante è inoltre dotato del sistema ABS Bosch-Brembo Ducati (compreso nella dotazione standard di entrambe le versioni) che sfrutta la centralina di ultimissima generazione 9M, che contribuisce in maniera essenziale al controllo delle prestazioni. I componenti Brembo di qualità superiore combinati con l’ABS Bosch, l’assetto speciale della ciclistica e la tecnologia Pirelli EPT (Enhanced Patch Technology) garantiscono per il Diavel prestazioni frenanti ulteriormente migliorate rispetto alle già straordinarie Superbike Ducati. 2 diavel titanium 02 Radiatori Laterali La soluzione di design adottata per mantenere “pulite” le linee frontali del Diavel prevede il posizionamento di due radiatori laterali su entrambe i fianchi della moto. I gruppi, localizzati a fianco del serbatoio e dotati di efficienti condotti di aspirazione, sono stati disegnati sfruttano il principio aerodinamico che favorisce il flusso d’aria attraverso i radiatori e, se necessario, sono assistiti da ventole elettriche di grande portata. Il design dei radiatori combina forma e funzione per esaltare la prestanza muscolare della moto.

Strumentazione su due livelli Il cruscotto del Diavel è un capolavoro di design italiano. Il display LCD superiore è fissato al cavallotto di montaggio manubrio e fornisce i dati principali quali velocità e giri/min, oltre a visualizzare spie, orario e temperatura. Il display TFT (Thin Film Transistor) inferiore, a colori, si inserisce perfettamente nelle linee del serbatoio e fornisce con grande immediatezza informazioni sulle selezioni dei Riding Mode, delle marce e delle impostazioni DTC, oltre a visualizzare totalizzatore e percorrenze parziali. La tecnologia TFT, utilizzata per cellulari e computer, è una variante di quella LCD e consente soluzioni grafiche ad alta risoluzione e di grande leggibilità. Il display TFT del Diavel si spinge ancora più avanti, sfruttando la sensibilità alle condizioni di luminosità circostante per selezionare il colore (bianco o nero) dello sfondo. A moto ferma, il display inferiore funge anche da quadro comandi, in versione aggiornata altamente fruibile, consentendo di personalizzare e poi salvare le impostazioni di DTC e RbW all’interno di ciascun Riding Mode. Ducati si dedica costantemente allo sviluppo della strumentazione, e ha dotato il cruscotto TFT della Diavel di un indicatore del livello di carburante e di icone di presenza cavalletto laterale. L’indicatore del livello di carburante, posizionato nell'angolo superiore sinistro del quadro comandi, prevede un'animazione a cinque barre grafiche che indicano l'autonomia; il numero di barre si riduce gradualmente finché l'icona da verde diventa gialla quando è rimasta una sola barra, e contemporaneamente, si accende la spia della riserva. L'icona del carburante è programmata per iniziare a lampeggiare se il livello scende a valori pari o inferiori a 1,1 litri. L'icona del cavalletto laterale invece si accende nella parte centrale del quadro comandi per ricordare al pilota che il cavalletto è ancora abbassato e, funziona in parallelo con il tradizionale sistema di sicurezza che spegne il motore se si inserisce la marcia con il cavalletto aperto.

Accensione Hands Free L’accensione del Diavel è comandata da una chiave elettronica che si porta in tasca. La chiave comunica con la moto fino a una distanza di circa 2 metri. La moto riconosce la chiave dedicata, abilitando automaticamente i comandi. A questo punto è possibile premere il pulsante di key-on per accendere il quadro, e successivamente avviare il motore. La chiave elettronica è costituita da un circuito elettronico e da una chiave meccanica a “flip” necessaria per l’apertura della sella e del tappo del serbatoio. E’ inoltre previsto un attuatore elettronico per il bloccasterzo: quando si parcheggia la moto, si può inserire il bloccasterzo premendo una seconda volta il pulsante di spegnimento.

Ride-by-Wire Il Ride-by-Wire (RbW) è un sistema di controllo elettronico della potenza del Diavel, che comprende una centralina la quale, dopo avere elaborato il segnale ricevuto, lo trasmette agli organi interessati in base al Riding Mode selezionato. La potenza erogata dal motore non viene più regolata unicamente e direttamente tramite il cavo acceleratore, ma passa prima attraverso la centralina che, in base al segnale ricevuto, comanda elettronicamente l’apertura dei corpi farfallati. Il sistema RbW utilizza tre diverse mappature per regolare l’erogazione di potenza: 162 CV con un’erogazione sportiva, 162 CV con erogazione progressiva adatta per il turismo e 100 CV con erogazione progressiva per l'uso in città.

I Riding Mode Il Diavel riunisce tutte le ultime innovazioni tecnologiche sviluppate da Ducati, compresi i recentissimi Riding Mode. Le tre modalità preimpostate – selezionabili dal blocchetto elettrico posto a sinistra anche durante la guida – sono state programmate per modificare con effetto immediato il “carattere” del Diavel. Le tre modalità si attivano combinando diverse tecnologie di punta quali i sistemi Ride-by-Wire (RbW) e Ducati Traction Control (DTC).

Il sistema Ride by Wire introduce mappature diverse per regolare l’erogazione di potenza in base al controllo del gas da parte del pilota, mentre il DTC campione del mondo utilizza otto diversi livelli di interazione per massimizzare il controllo riducendo lo slittamento del retrotreno in fase di accelerazione spinta. Benché esistano valori preimpostati di RbW e DTC, ciascuno di questi due sistemi può essere sottoposto a regolazione ad hoc all’interno delle tre modalità, salvando poi le impostazioni per creare un'esperienza di guida personalizzata.

Sport Selezionando il Riding Mode Sport, si ottiene un Diavel in versione adrenalinica, spinto da una potenza da 162 CV. Questa modalità offre al pilota pieno controllo sulla risposta all’apertura del gas per la massima accelerazione. A ciò si aggiunge un intervento ridotto del Ducati Traction Control (livello 1), ideale per piloti che vogliono avvicinarsi al limite e vivere al massimo l’esperienza del Testastretta 11°.

Touring Per il Riding Mode Touring, Ducati ha previsto un’erogazione godibile, sempre da 162 CV ma in configurazione da viaggio, con una coppia morbida e più fruibile. La trazione posteriore è affidata dal Ducati Traction Control che passa al livello 3, appositamente concepito per una guida stabile e rilassata, ideale per il massimo comfort di pilota e passeggero sulle lunghe percorrenze.

Urban Guidare in città implica lo spostamento dell’attenzione dal controllo dell’acceleratore all’ambiente circostante: la modalità Urban modifica dunque istantaneamente il carattere del Diavel, trasformandolo in un mezzo maneggevole che comunica sicurezza. Il Riding Mode Urban prevede una potenza di 100 CV ed un alto livello di controllo della trazione (DTC al livello 5), per muoversi sempre in completa sicurezza anche nel traffico più caotico.

DTC (Ducati Traction Control) Il DTC di derivazione puramente sportiva è un sistema altamente intelligente che agisce da “filtro” tra la mano destra del pilota e lo pneumatico posteriore. Nello spazio di pochi millesimi di secondo, il DTC è in grado di rilevare e successivamente controllare il pattinamento della ruota posteriore, contribuendo ad aumentare considerevolmente le performance e la sicurezza attiva della moto. Il DTC fa parte integrante dei Riding Mode preimpostati per il Ducati Diavel e consente al pilota di sperimentare tutto l’entusiasmante potenziale del motore Testatstretta 11°.

ll sistema consente di scegliere tra otto diversi profili: ciascuno di essi è stato programmato per offrire un certo valore di tolleranza allo slittamento del retrotreno , commisurato a livelli progressivi di capacità di guida (classificati da uno a otto). Il livello uno è caratterizzato dal minimo grado di intervento del sistema, mentre il livello otto offre il massimo dell’interazione. I livelli di DTC sono programmati all’origine per i tre Riding Mode, ma possono essere personalizzati in base alle caratteristiche del pilota e salvati dal menu di impostazione, altamente fruibile, accessibile dall’interno di ciascun Riding Mode. È disponibile una funzione “Default” utilizzabile per ripristinare tutte le impostazioni originali.

Colorazioni e versioni Il Diavel Titanium è disponibile in soli 500 esemplari numerati, si contraddistingue per cover serbatoio centrali e laterali e cover fanale anteriore in titanio. Il coprisella passeggero ridisegnato ad hoc per questa versione, è realizzato in carbonio e titanio. Il carbonio invece domina nelle prese d’aria motore di nuovo design, nel cover radiatore, nel cupolino, nel parafango anteriore e posteriore, nel cover pignone e nel cover tappo serbatoio. Per renderla ancora più unica, il Diavel Titanium sfoggia cerchi ruota con design dedicato neri forgiati e lavorati di macchina con alluminio a vista, specchietti retrovisori lavorati dal pieno, sella in Alcantara® e pelle, scarico con rivestimento ceramico, telaio con verniciatura cromo opaco e targhetta sul serbatoio che riporta la numerazione progressiva.

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