È MINI l'auto più rock

L’agenzia pubblicitaria D’Adda, Lorenzini, Vigorelli, BBDO e il brand MINI si sono aggiudicati il primo premio del concorso creativo indetto dal mensile...

L’agenzia pubblicitaria D’Adda, Lorenzini, Vigorelli, BBDO e il brand MINI si sono aggiudicati il primo premio del concorso creativo indetto dal mensile Rolling Stone. Così, dopo il terzo posto del 2004 e il secondo nel 2005, l’agenzia guidata da Luca Lo Presti ha finalmente visto premiata la creatività proposta per il brand MINI. Il concorso, giunto alla terza edizione, ha messo in gara i partner abituali della testata invitandoli, come ogni anno, a sviluppare un’idea legata al mondo del rock and roll. In altre parole il tema della musica, sviluppato attraverso i singoli annunci, è stato reinterpretato secondo la vision e rappresentato attraverso la lente di ingrandimento dei singoli brand.

Sotto la direzione creativa della coppia Luca Scotto di Carlo e Giuseppe Mastromatteo, il copywriter Maddalena Giusto e l’art director Giuseppe Valerio hanno interpretato uno dei particolari esclusivi dell’auto: il tipico tetto in stile british, di cui solo MINI, grazie alle innumerevoli alternative di personalizzazione che il brand offre, può fregiarsi. L’illustratore Giuseppe Volpini ha realizzato in fedele stile punk l’immagine della bandiera sul tetto della MINI.

Il risultato è un soggetto che mostra il tetto di una MINI dopo un trattamento punk che richiama, attraverso spille da balia e le bruciature varie, l'inconfondibile iconografia del movimento Punk inglese e, nello specifico, dei suoi più noti rappresentanti: i Sex Pistols. Con una piccola variazione sul tema. Il nome del gruppo, infatti, non è riportato fedelmente ma si trasforma in uno scanzonato “Sex Pistons”. Una dichiarazione d’intenti che riassume lo spirito libero del brand, il suo legame indissolubile con il mondo della musica e lascia trasparire quell’ironia tipica della creatività “made in” D’Adda, Lorenzini, Vigorelli, BBDO.

Le diverse idee in concorso sono state pubblicate sul numero di gennaio della rivista, mentre ad eleggere i vincitori è stata una giuria di esperti, composta da Niccolò Ammaniti, Elio, Alice Rawsthorn (critico di design dell'International Herald Tribune), Francesco Vezzoli, Carlo Freccero, Luca "Iena" Bizzarri, Lorenzo Cherubini, Enrico Ghezzi, Massimo Coppola, Victoria Cabello, Giuliano Sangiorgi dei Negramaro, Elisa, Alex Infascelli, Luca Guadagnino.

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