Nel pomeriggio di oggi, il pilota della Suzuki John Hopkins è riuscito a recuperare posizioni e a ottenere il sesto posto finale nel circuito dell’Estoril dopo un fine settimana problematico per la Bridgestone in Portogallo. La mancanza di aderenza, che ha rovinato il fine settimana di tutti i piloti Bridgestone, si è presentata anche nella gara di oggi; questo aspetto insieme alla problematica legata alla durata dei pneumatici sulla distanza dei 28 giri dell’intera gara, ha reso il Gp in Portogallo una delusione per il produttore giapponese. Una gara all’insegna della tensione ha visto Shinya Nakano, pilota della Kawasaki con gomme Bridgestone, uscire illeso a seguito di un incidente durante il primo giro e Sete Gibernau ritirarsi dopo la fase iniziale della gara dopo un incidente con Casey Stoner durante il secondo giro. Dei quattro piloti rimasti, Hopkins ha preso l’iniziativa correndo in condizioni difficili per poi giungere al sesto posto e registrando il quarto miglior giro della gara. Il suo compagno di squadra e “novellino” per Estoril C. Vermeulen ha terminato la gara al nono posto, solamente una posizione davanti a Randy de Puniet, pilota Kawasaki, il quale è arrivato tra i primi dieci per la prima volta nell’arco della stagione. Tutte le squadre Bridgestone hanno corso con la stessa mescola più dura per la gomma anteriore a eccezione della Ducati che ha utilizzato una forma alternativa per l’anteriore dopo aver lottato più degli altri team durante le qualifiche di ieri. Sfortunatamente questa scommessa non ha ripagato il team italiano dove Capirossi è giunto dodicesimo a venti secondi dalla Suzuki di Hopkins.
John Hopkins – Suzuki – 6° posto: “ Non sono partito molto bene. La frizione era pesante e dovevo tenere il freno tirato per impedire alla moto di muoversi e quando si è spenta la luce rossa sono partito in tensione. Dal primo giro il mio compito era quello di risalire di alcune posizioni. Non avevamo l’aderenza migliore ma ci sembrava di riuscire a farla funzionare e i miei uomini hanno lavorato moltissimo così come la Bridgestone per cercare di darci quel poco in più. Non posso lamentarmi del sesto posto, è nei primi dieci ed è dove voglio essere. Voglio ottenere dei punti a Valencia per finire la stagione soddisfatto”.
Hiroshi Yamada – Bridgestone Motorsport – Manager settore gare motociclistiche: “Vorrei congratularmi con il team della Suzuki per il buon lavoro fatto in condizioni difficili durante il fine settimana. John ha corso una gara impegnativa per giungere sesto che, considerando i cinque ritiri dalla gara, è un buon risultato. Anche Chris e Randy hanno cambiato la loro posizione e dalla bassa classifica si sono inseriti nei primi dieci dopo 28 giri duri. Siamo i primi ad ammettere che abbiamo lottato qui all’Estoril questo fine settimana. Le difficoltà che abbiamo affrontato sono state le stesse che abbiamo avuto durante il corso di questo week-end a causa di una mancanza di aderenza che non è stata sicuramente aiutata dall’asfalto nuovo nelle zone attorno alla pista.
Abbiamo tentato una serie di opzioni per permettere alle nostre tre squadre di presentarsi nella migliore forma possibile alla gara di oggi e abbiamo persino provato alcune cose durante gli ultimi minuti del warm-up di questa mattina ma sfortunatamente non siamo riusciti a ottenere quel qualcosa in più. Durante la gara è stato evidente che i nostri piloti avevano problemi di usura alle gomme posteriori, situazione che li ha fatti scendere dai primi cinque posti. Posso garantire ai nostri team che lavoreremo duro per stabilire la causa dei problemi avuti all’Estoril e li ringrazio per la collaborazione da loro avuta nel corso di questo fine settimana”.
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