Fiat eco:Drive è un’applicazione gratuita disponibile per il download sul sito Fiat. L’utente può raccogliere i propri dati di guida attraverso la porta USB del sistema Blue&Me montato in vettura. Successivamente, inserendo la chiavetta USB nel proprio PC, il sistema eco:Drive invia i dati al server Fiat che li processa per misurare l’efficienza di guida sulla base di quattro parametri: accelerazione, decelerazione, cambio marcia e velocità. I punteggi ricevuti in ognuna di queste quattro aree vanno a confluire nell’eco:Index, un indice che riassume la qualità di guida con un punteggio da 1 a 100. Gli eco:Driver ricevono dei consigli personalizzati su come migliorare le proprie prestazioni in ogni area e, di conseguenza, il proprio eco:Index. Possono seguire i loro progressi nel tempo, porsi degli obiettivi e verificare i propri risparmi attraverso l’applicazione sul proprio PC. Tutti gli utenti di eco:Drive fanno parte di eco:Ville, la community on-line in cui confluiscono tutti i risparmi ottenuti grazie all’impegno degli eco:Driver. Ad oggi, circa 50.000 utenti hanno risparmiato un totale di 3.500 tonnellate di CO2 migliorando l’efficienza del proprio stile di guida. eco:Drive è oggi disponibile su un’ampia gamma di automobili Fiat (500, 500C, Grande Punto, Punto Evo, Bravo, Croma, Qubo, Nuovo Doblò e Linea) e veicoli commerciali Fiat Professional (Grande Punto Van, Punto Evo Van, Fiorino, Doblò e Ducato). Inoltre sono disponibili delle specifiche funzionalità per valutare i risparmi legati all’utilizzo della tecnologia Start&Stop e del metano. Senza contare che da febbraio è disponibile eco:Drive Fleet, una versione dedicata alle flotte che permette alle aziende e ai gestori delle flotte di controllare le emissioni di CO2 e i costi.
Dunque eco:Drive è un esempio dell’impegno di Fiat nel campo della tutela ambientale, un impegno concreto che le consente di avere la flotta più “ecologica” d’Europa. Infatti, dopo ben tre anni di leadership, questo straordinario primato è stato confermato anche nel primo semestre del 2010 grazie ad un valore medio di emissioni su tutta la gamma di 123,5 g/km, oltre 4 g/km in meno rispetto al più vicino concorrente. Con eco:Drive, quindi, Fiat ha voluto pensare non solo ai propri prodotti ma anche ai propri utenti incoraggiandoli a contribuire alla riduzione delle emissioni legate al trasporto automobilistico.
Piccoli sforzi messi in atto da tante persone possono generare un impatto molto significativo. Fiat ha sempre creduto in questa filosofia e adesso è anche in grado di dimostrare l’efficacia di questo approccio. E’ partito infatti il 4 novembre da Balocco un roadshow europeo per presentare i risultati di uno studio effettuato su oltre 400.000 viaggi di quasi 6.000 eco:Drivers nei principali 5 Paesi europei. I risultati di questo studio, unico nel suo genere, sono sorprendenti e confermano una volta di più l’efficacia dell’approccio Fiat al contenimento delle emissioni.
Lo studio dimostra infatti che il sistema permette di ottenere, in 30 giorni, senza investimenti e senza fatica, un risparmio fino al 16% di carburante, CO2 e denaro. Ciò significa che ognuno degli eco-driver più bravi può risparmiare nell’arco del ciclo di vita della sua auto (calcolato in circa 7 anni e mezzo) quasi 3 tonnellate di CO2 e circa 1.600 euro. Questi risultati sono ancora più interessanti se si considera che, se in Europa tutti guidassimo come i migliori eco-driver, in un anno si risparmierebbero 37 miliardi di litri di petrolio (corrispondono a cinque volte il petrolio prodotto dal più grande impianto di trivellazione del mondo); la riduzione di CO2 equivarrebbe a più di 90 milioni di tonnellate di CO2 (pari alle emissioni annue complessive del Portogallo); e il denaro risparmiato ammonterebbe a 50 miliardi di euro (una somma superiore all'investimento europeo totale in energie rinnovabili dell’anno scorso).
eco:Drive è uno strumento importante non solo per ridurre consumi ed emissioni ma anche ad aiutare le persone a diventare conducenti migliori, con un effetto visibile anche sui viaggi che compiono abitualmente. Per esempio, sempre nel periodo di 30 giorni, la distanza media (10 km) percorsa dai clienti è rimasta invariata mentre sono cambiati: il tempo necessario a percorrerla (- 3,3%), un leggero aumento della velocità media (+ 2,4%) e, soprattutto, un drastico calo del tempo perso negli stop&go (-13%, ad esempio, decelerando in anticipo quando il semaforo è rosso in modo da intercettare le “green wave”). Dunque, grazie a eco:Drive i guidatori consumano meno e arrivano prima.
Inoltre, la ricerca ha messo in risalto che in ciascuno dei cinque Paesi presi in esame si è registrata una “cultura di guida” specifica: per esempio, gli inglesi e i tedeschi guidano in modo più regolare e scorrevole di italiani e spagnoli mentre gli automobilisti francesi hanno migliorato le proprie performance prima e meglio degli altri. Ma è altrettanto vero che tutti gli eco-driver europei hanno effettivamente ottenuto miglioramenti e, soprattutto, che in tutta Europa il miglioramento raggiunto persiste nel tempo. Quest’ultimo dato è molto importante se si considera che oltre il 50% degli utenti eco:Drive ha meno di 35 anni: insomma, si può parlare di una nuova generazione di eco-automobilisti.
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