FIMS: idee, scenari e prospettive dell’universo automotive

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Il mercato automotive sta cambiando pelle. Negli ultimi anni, abbiamo assistito alla nascita di una serie di servizi legati all’auto che stanno modificando il modo di concepire la mobilità.
Nel 2030, lo stesso mercato, varrà 6,7 miliardi di euro, ma il 30% dei ricavi arriverà, appunto, non più dalla vendita di prodotti, quanto invece dalla fornitura di servizi.

Il riferimento è a car pooling, car sharing e tutte quelle forme di mobilità che hanno come concetto base l’auto condivisa. A questo si aggiungerà una sempre più diffusa connessione tra auto e infrastrutture che sfocerà nella creazione di vere e proprie smartcities e cioè città studiate per comunicare con i veicoli: i sensori e le mappe digitali ci troveranno il parcheggio (e le auto parcheggeranno per noi), le luci si accenderanno al nostro passeggio, l’auto rallenterà in presenza di lavori pubblici, i semafori reagiranno in base ai flussi del traffico. Tradotto in numeri significa: 250 milioni di ore in meno spese nel traffico e riduzione di incidenti con un calo di oltre 500 mila vittime all’anno.

Di questo e di tanto altro si è parlato al Polo Meccatronica di Rovereto, in occasione della terza edizione del Forum Innovazione Mobilità Sostenibile (FIMS) organizzato da Trentino Sviluppo e BioEcoGeo. Addetti ai lavori, manager, startupper, innovatori e investitori del settore, hanno condiviso le loro conoscenze oltre che le loro idee e le loro aspettative per il prossimo futuro. Tra gli ospiti invitati CISCO, FCA, Car2Go, JoJob, SiWeGo, Energy, T&E, Antemotion, E-AGLE Trento Racing Team e Università di Trento. “FIMS è un’esperienza di valore per fare rete, conoscere cosa fanno le grandi imprese internazionali e le startup locali. Stimola l’immaginazione, senza mai perdere il contatto con la realtà, mentre gli spunti si susseguono con rapidità e chiarezza”, ha spiegato Paolo Pretti, direttore operativo di Trentino Sviluppo.

Ospite speciale Local Motors, che ha presentato Olli, un trasporto condiviso, a guida automatica e a trazione elettrica. “Il treno della produzione di self-driving car per l’Italia è ormai perso. Abbiamo dieci anni di ritardo ma si può fare leva sulle infrastrutture. Sarà un know-how complementare sul quale giocarsi la partita” ha detto Carlo Covelli Marketing Director di Local Motors.

Presenza importante anche per FCA con Antonio Fuganti, Global Program Manager of Technical Connectivity Platform, il quale ha spiegato che “il mondo del veicolo connesso richiede uno sviluppo di tecnologie anche in ambito urbano, come semafori intelligenti e altri sensori che dialoghino con il veicolo. In questo senso la tecnologia 5G garantirà un salto tecnologico importante anche ai sistemi cooperativi”.

Sicurezza come tema cardine per Cisco che attraverso le parole di Michele Dalmazzoni, Industry Digitization Leader per l’Italia, ha fatto capire che questo scenario sarà possibile solo se sarà garantita la sicurezza di privacy e l’incolumità dei passeggeri: “Tra qualche decennio sarà tutto digital e per il cybercrime sarà tutto attaccabile. Gestire questa complessità è davvero sfidante”.

Presente in sala anche “Chimera Evoluzione” il mezzo elettrico da corsa di costruito dall’E-Agle Racing Team dell’Università di Trento. A presentare il progetto è stato il giovane e talentuoso Davide Farina che ha presentato la vettura da corsa creata da una squadra di 60 studenti iscritti per lo più ai Dipartimenti di Ingegneria ed Economia.

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