ANSYS annuncia di aver raggiunto importanti traguardi nell’High-Performance Computing (HPC) con ANSYS 12.0. La nuova release offre notevoli miglioramenti in termini di performance che consentono ai team di sviluppo di aumentare il valore della simulazione valutando modelli high-fidelity di grandi dimensioni in tempi più brevi. I principali risultati HPC assicurati dalla più recente versione includono prestazioni ottimizzate di calcolo parallelo su processori multi-core, supporto esteso per grandi simulazioni, scalabilità avanzata e supporto di file system paralleli. Questi miglioramenti offrono funzionalità HPC best-in-class per simulazioni multiphysics architettate per scalare da workstation multi-core a cluster dipartimentali e supercomputer aziendali.
“Gli ingegneri di oggi tendono a includere sempre più dettagli geometrici nelle loro analisi e desiderano un approccio più realistico rispetto ai fenomeni fisici. Entrambi questi fattori richiedono prestazioni eccezionali sulle più recenti piattaforme di elaborazione”, ha dichiarato Jim Cashman, presidente e CEO di ANSYS. “ANSYS 12.0 è la release maggiormente HPC-capable mai realizzata fino ad oggi e offre un valore straordinario ai clienti che necessitano di risultati in tempi brevi e la possibilità di considerare simulazioni multiphysics ad alta fedeltà. HPC è una parte importante del Simulation Driven Product Development™, poiché offre miglioramenti di efficienza e produttività ad aziende che cercano di ottenere un vantaggio competitivo nell’attuale clima economico”.
La tecnologia ANSYS 12.0 integra ottimizzazione per i più recenti processori multi-core e beneficia notevolmente dei miglioramenti apportati all’architettura dei processori che assicurano un utilizzo altamente efficiente dell’elaborazione parallela per ridurre i tempi di simulazione. Algoritmi migliorati per il partizionamento dei modelli, associati a un’ottimizzazione di comunicazioni e bilanciamento del carico tra processori, offrono ancora maggiore scalabilità parallela. Per analisi di meccanica strutturale si è potuto osservare una scalabilità nettamente migliorata su sistemi desktop paralleli, oltre a un traguardo di oltre 1 teraflop su cluster con 512 core. Le prestazioni teraflop sono ben oltre 100 volte più veloci rispetto a quelle del miglior single-core esistente, con una riduzione dei tempi da giorni a minuti per le simulazioni più impegnative. Per le simulazioni di fluidodinamica, uno speedup lineare quasi ideale si è osservato con 1.024 core, circa raddoppiando il numero di core per una scalabilità ideale rispetto alle precedenti versioni. Con 2.048 core, la scalabilità è rimasta a circa l’80% delle performance lineari ideali. Il software ANSYS FLUENT® 12.0 introduce input e output parallelo (I/O) dei file, riducendo drasticamente i tempi per le simulazioni di grandi dimensioni che coinvolgono ampi I/O ed eliminando la gestione dei file come “collo di bottiglia” alla scalabilità su grandi cluster. Inoltre, la tecnologia ANSYS 12.0 include importanti miglioramenti che consentono di effettuare simulazioni di dimensioni mai viste prima, permettendo ai clienti di prendere in considerazione fenomeni fisici estremamente dettagliati e modelli completamente assemblati nelle loro simulazioni fluide o strutturali.
Riconoscendo che implementazione e gestione HPC sono preoccupazioni reali, ANSYS 12.0 è stato pre-testato per l’interoperabilità con numerose soluzioni hardware compresa la registrazione con lo standard Intel® Cluster Ready e il supporto per Microsoft® Windows® HPC Server 2008, come pure cluster basati su Linux® e UNIX®.
Nell’ambiente attuale, i team di sviluppo stanno cercando di portare i loro prodotti sul mercato più velocemente con la prototipazione digitale di modelli di grandi dimensioni ad alta fedeltà”, conclude Kirk Skaugen, Vice President e General Manager Intel Server Platforms Group. “Le prestazioni del processore Intel® Xeon® serie 5500 con i prodotti ANSYS ottimizzati ha consentito di offrire velocità più che raddoppiate per applicazioni ANSYS Mechanical®™ e ANSYS Fluent. Questa velocità è la chiave per le moderne simulazioni mission-critical”.
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