“Le gare finiscono sotto la bandiera a scacchi”, mai “brocardo” è stato tanto chiaro, e il giovane Emanuele Giannetti ne sa qualcosa, infatti il driver della Skoda Fabia WRC, fino a quel momento leader indisturbato della gara con ben 22”.3 di vantaggio su Ugo Moroni (Ford Focus WRC 09’), a pochi chilometri dall’arrivo ha dovuto abbandonare ogni sogno di vittoria a causa della rottura del motore. Ed è stato proprio il gaetano Moroni a beneficiarne, e senza nessun sforzo particolare si è visto arrivare una vittoria ormai insperata prima dell’ultima prova speciale.
Come accennato fino al colpo di scena decisivo per l’assegnazione della vittoria sono stati Giannetti – Pizzuti i dominatori indiscussi della gara, infatti l’equipaggio di punta della scuderia Drake Racing Club, ha vinto le prime tre prove speciali, rifilando in ordine 1.4” , 16.1” e 4.8” a Moroni, coadiuvato dall’esperto Daniele Renzetti, che in quest’occasione gareggiava a bordo di una performante Ford Focus WRC 09’. Va dato comunque merito alla costanza di Ugo Moroni, che tallonando seppur da lontano Giannetti, sembrava essere l’unico a poter approfittare di un errore o un guasto dell’avversario, e così è stato. Degna di nota la prestazione del giovane driver campano Nicola Pagnozzi (Punto Abarth S2000), dominatore tra le S2000, che con una condotta di gara diligente e in crescendo è riuscito ad ottenere uno splendido secondo posto assoluto, facendosi largo tra vetture più performanti e piloti con maggiore esperienza sulle S2000, stabilendo infine il miglior tempo assoluto sull’ultima prova. Per il campano è arrivato il primo podio con la Punto S2000, dopo le sfortunate apparizioni di Cellole e Ceccano.
Positiva la gara di Rossi – Antonucci ( Peugeot 207 S200), costanti dall’inizio alla fine e meritevoli di un ottimo terzo posto assoluto. Medaglia di legno amara per il ciociaro Tonino Di Cosimo (Ranault Clio Maxi), che nonostante tre terzi posti assoluti sulla 2^, 3^ e 4^ prova si è dovuto accontentare del quarto posto, a causa del ritardo accusato sulla prima prova speciale, ma per il veterano Di Cosimo c’è comunque la gioia per il primo posto di classe FA 7 e di gruppo FA. Posizione giusta per Nardozzi – Fiacco (Peugeot 207 S2000), giunti quinti al termine di una gara affrontata con prudenza e senza prendere molti rischi. Deludente sesta posizione assoluta per Domenico Erbetta che, nonostante avesse a disposizione una performante Ford Focus WRC già provata numerose volte, non è mai riuscito a trovare il giusto feeling con la prova. Settimo posto, a soli 2 decimi da Erbetta, per un gran pilota quale Gianni D’Avelli, fresco di vittoria nel recente Rally di Ceccano, che nonostante fosse al volante di una Subaru Impreza N4 poco grintosa e non all’altezza delle vetture di vertice, ha dato il massimo risultando tra i più veloci in diversi punti della prova ottenendo anche la vittoria di classe N4 e di gruppo N davanti al costante Veneziano ( Mitsubishi Lancer Evo IX). Ottavo posto assoluto per Fasili – Roccaccino, che al volante di una spettacolare Citroen Saxo Kit, hanno dominato classe e gruppo. Nono posto assoluto amaro per Cinelli -Cinelli (Renault Clio Maxi), vincitori dell’edizione 2010, che non sono mai riusciti ad entrare nella lotta per il podio, concludendo dietro a Di Cosimo sia in classe che in gruppo. Chiudono la top ten Marcoccia – Scaccia, vincitori della sempre agguerrita e affollata N3.
Nelle restanti classi poche emozioni, se non nella FN2 dove a vincere è stato Pavia ma il dominatore era Giovanni Vanigioli, che a causa di noie meccaniche ha dovuto cedere il primato e quindi accontentarsi di un quarto posto. Il campano Mimmo Bagnoli ha vinto senza nessun problema la classe FA6, mettendo in mostra una condotta di gara ragionata e in crescendo, senza prendere rischi eccessivi. In FN 3 il successo è andato a Michienzi (Renault Clio Williams). Nella FA 5 lotta serrata tra Di Filippo e Leone, i quali hanno concluso la gara separati da soli 1.9”. Tra le A 0 vittoria per Tiberia, il quale ha preceduto un generoso Verrico alle prese con problemi di temperatura durante tutta la gara. Cadamuro, Cancelli, Staccone, Turri , Quatrini e Nardone hanno vinto in solitaria rispettivamente le classi S1600, R3 T, R3 C, RS 4, N2 e FA 0. In conclusione è stata una gara svoltasi sotto un sole cocente, ma con una grande affluenza di pubblico ed equipaggi ( ben 72 gli iscritti), nonostante il periodo grigio che si sta attraversando. Il prossimo appuntamento con un rally ronde in settima zona sarà in quel di San Giuliano del Sannio (CB), che quest’anno si svolgerà nei giorni 25 e 26 Agosto.
Giannetti si ritira, Moroni ringrazia, è suo il 5° Rally Ronde di Monte San Giovanni Campano
“Le gare finiscono sotto la bandiera a scacchi”, mai “brocardo” è stato tanto chiaro, e il giovane Emanuele Giannetti ne sa qualcosa, infatti il driver...
Discussione 1
giannetti è andato molto forte e mi dispiace davvero tanto per quello che è accaduto....ma i 16 presi sulla seconda prova sono dovuti allo spegnimento della mia vettura....per un errore....ma il divario era cosi ampio per quel motivo.....detta in questo modo sembra che noi facessimo una passeggiata da quelle parti.....per poi rubare alla fine le caramelle dal cestino...................davvero sminuita la nostra prestazione.....................