Dalle vittorie degli anni ’20, alla leggenda della 500 Quattro Cilindri con piloti mito come Masetti, Duke e Liberati, fino al trionfo iridato di Marco Simoncelli. Quella di Gilera è una storia straordinaria, che doppia nel 2009 la boa del secolo e che ha visto il marchio dei due anelli trionfare in tutte le classi del Motomondiale e nelle discipline del fuoristrada. Per festeggiare questo anniversario, Gilera ha voluto arricchire i suoi veicoli premium con una nuova livrea e un nuovo logo celebrativo, sintesi grafica dei valori di sportività e stile italiano che segnano la sua storia. Il logo dei 100 anni.
In occasione dei cento anni di Gilera, tutti gli scooter 2009 adotteranno un nuovo marchio. Si tratta di una rielaborazione del celebre simbolo degli anni Cinquanta fasciato dai colori dell’iride che si appoggia su un campo nero dal quale emergono le due date simbolo: 1909 - 2009. Ristilizzato grazie al trattamento tecnologico tridimensionale, il simbolo tornerà a campeggiare su tutti i veicoli premium per poi essere esteso a tutta la gamma Gilera. Disegnato dal Centro Stile Piaggio, lo scudetto rappresenta la trasposizione grafica di una storia gloriosa e piena di successi, rinfrescata da un tocco di modernità. Il logo classico dei due anelli del 1950 raccoglie il family feeling di Gilera. L’intero logo è incorniciato da un cerchio oro, testimonianza della storia e dell’eleganza della tradizione Gilera.
La livrea
La nuova livrea che vestirà esclusivamente gli scooter premium della gamma è un tributo all’ italianità di casa Gilera che è stata sempre coerente ai suoi forti valori: stile, sportività e prestazioni evolute. L’ispirazione al tricolore nasce proprio dalla volontà di celebrare la storia di una casa che rappresenta, per il pubblico, per gli appassionati, il made in Italy a tutti gli effetti. I colori italiani sono ovunque simbolo di cura nei dettagli, design distintivo, novità tecnologiche, soluzioni all’avanguardia. In questo senso Gilera gode di un posizionamento originale ed unico, sintesi di due valori fondamentali per il marchio: la sportività dello stile italiano ed un temperamento audace e innovatore.
La storia
La storia di Gilera affonda le sue radici nei primi anni del Novecento: la prima moto che porta questo nome, la VT 317, nasce nel 1909 ad opera di Giuseppe Gilera. Negli anni successivi al primo conflitto mondiale, Gilera produce moto 500cc a valvole laterali con cui vince le più importanti competizioni internazionali. Dalla metà degli anni Trenta, arrivano i modelli con distribuzione a valvole in testa come la Quattro Bulloni 500 e la Otto Bulloni. E’ del 1936 l’avventura della Rondine, avveniristica moto da corsa con compressore e motore quattro cilindri in linea di 500cc. La moto stabilisce numerosi record mondiali (274,181 km/h sul chilometro lanciato nel 1937: primato imbattuto per quasi vent’anni) e permette a Dorino Serafini la conquista del Campionato d’Europa 1939.
Dopo la guerra, Gilera si ripresenta con la nuova Saturno 500. Sui campi di gara, le nuove quattro cilindri 500 diventano le dominatrici della classe regina del Motomondiale ingaggiando duelli epici con Norton, Moto Guzzi e MV Agusta, e conquistando sei titoli piloti tra il 1950 e il 1957. Umberto Masetti è campione del mondo nel ‘50 e nel ‘52, seguito da Geoff Duke (tre volte iridato) e Libero Liberati (un titolo). E arrivano anche sei titoli mondiali Costruttori, tre vittorie al Tourist Trophy, sette titoli italiani e un impressionante vittoria-record di Bruno Francisci alla Milano-Taranto. Complessivamente la Gilera, prima del ritiro dalle competizioni del 1957, vince 40 Gran Premi mondiali. E’ forte anche l’impegno nel fuoristrada, con le Gilera che dominano le varie Sei Giorni Internazionali, e nelle gare di Regolarità. Nella produzione di serie sono le moto turistiche di media cilindrata – Giubileo, Rossa, Turismo, Sport – le vere mattatrici; nella gamma alta, oltre alla Saturno (fornita anche alle Forze Armate) nasce la 300 Bicilindrica. Nel 1969 Gilera entra a far parte del Gruppo Piaggio. La partecipazione alle competizioni di Cross e Regolarità rinverdisce gli antichi fasti anche attraverso l’innovazione più spinta, come la realizzazione dell’avveniristica 125 Bicilindrica Cross. Negli anni Ottanta viene sviluppato un nuovo motore monocilindrico quattro tempi – dapprima nelle versioni di serie 350 e 500 e in seguito 600cc – che trova la sua massima espressione sulle moto enduro della serie RC (600 e 750), che si aggiudicano due vittorie di classe alla Parigi-Dakar e un “assoluto” al Rally dei Faraoni. Nella classe 125 le proposte Gilera sono d’avanguardia come la potentissima SP-02 e l’avveniristica CX125. Nelle stagioni 1992 e 1993 Gilera torna nel Motomondiale nella classe 250. Nel 1993 la produzione viene trasferita a Pontedera, e il marchio Gilera si focalizza sullo sviluppo di scooter sportivi come Runner, un’innovativa proposta di moto-scooter stradale. A questi modelli Gilera affianca nella stagione 2000 anche la rivoluzionaria DNA, una “naked” con motore automatico che spinge a fondo l’interazione tra il mondo della moto e quello dello scooter. A fine 2003 arriva Nexus, il maxiscooter che segna il ritorno di Gilera nella classe 500cc. Nel 2007 Gilera lancia GP 800 è lo scooter più potente e veloce mai prodotto: motore bicilindrico da 839 cc, 8 valvole, iniezione elettronica, raffreddato a liquido, 75 Cv di potenza. Gilera GP 800 si propone come l’anello di congiunzione tra due mondi: le prestazioni e il divertimento di una moto di media cilindrata unite alla praticità dello scooter. L’altra straordinaria proposta del 2007 è Gilera Fuoco che, con estetica del tutto nuova e sportiva e motorizzato con un potente 500 cc, veste l’esclusiva tecnologia “tre ruote” sviluppata dal Gruppo Piaggio.
Nel 2001 Gilera rientra nel Campionato del Mondo, classe 125. La direzione del team è affidata a Giampiero Sacchi. Condotta in gara dal giovane Manuel Poggiali (Repubblica di San Marino) la Gilera è una delle protagoniste nella classe 125. Il 20 maggio 2001, sul circuito di Le Mans, Manuel taglia il traguardo del Gran Premio di Francia davanti a tutti e riporta Gilera sul gradino più alto del podio. Alla fine della stagione Poggiali conquista altre due vittorie (GP del Portogallo a Estoril e GP de la Comunitat Valenciana) e si laurea Campione del Mondo della 125 regalando alla marca dei due anelli il tredicesimo alloro iridato, 44 anni dopo il titolo di Libero Liberati in sella alla 500 quattro cilindri. Il 2002 è l’anno della difesa del titolo e Poggiali è ancora protagonista, lotta fino all’ultima gara ma deve “accontentarsi” del titolo di vice-campione. Nelle stagioni successive si lavora per gettare le basi della rinascita. Nel 2004, per la prima volta dal suo ritorno alle gare, Gilera schiera dall’inizio stagione due moto affidate a Stefano Perugini e Fabrizio Lai.
Nel 2006, a seguito dell’integrazione di Aprilia nel Gruppo Piaggio, Gilera torna nella classe 250, condotta dal giovanissimo romagnolo Marco Simoncelli. La stagione 2007 vede raddoppiare l’impegno in 250 e a fianco di Simoncelli arriva Roberto Locatelli. La stagione 2008 segna la prima vittoria della storia Gilera in 250: Marco Simoncelli si impone nel GP d’Italia al Mugello e bissa subito il successo nel successivo GP di Barcellona. Vince ancora nel GP di Germania, nel Gp del Giappone e di Australia e nel GP di Malaysia si laurea Campione del Mondo della 250. Un italiano è di nuovo Campione del Mondo su Gilera 51 anni dopo Libero Liberati.
PALMARES GILERA NEL MOTOMONDIALE
8 Titoli Piloti: 1950 - Umberto Masetti, I (500) 1952 - Umberto Masetti, I (500) 1953 - Geoff Duke, GB (500) 1954 - Geoff Duke, GB (500) 1955 - Geoff Duke, GB (500) 1957 - Libero Liberati, I (500) 2001 - Manuel Poggiali, SMN (125) 2008 - Marco Simoncelli, I (250)
6 Titoli Costruttori 1952 – 500 cc 1953 – 500 cc 1954 – 500 cc 1955 – 500 cc 1957 – 500 cc 1957 – 350 cc
Vittorie GP: 52 500 cc: 35 350 cc: 4 250 cc: 5 125 cc: 8
Discussione 3
Sto parlando dell' RC,RC-R ,NORDWEST,XRT,DAKOTA,SATURNO,tutte equipaggiate con quella chicca di motore di concezione e progettazione tutta Italiana,Il Bi-4!
Ottima linda ancora attuale. Fino a pochi anni fa l'unico moraes omologato. Freni e forcelle eccellenti.
170 km/h eta solo 550 cc. Joing venture con Kawasaky.