GP del Canada, una gara ricca d'insidie

Michael Schumacher termina al secondo posto dietro a Fernando Alonso un combattuto Gran Premio del Canada che ha altresì segnato la fine della prima parte...

Michael Schumacher termina al secondo posto dietro a Fernando Alonso un combattuto Gran Premio del Canada che ha altresì segnato la fine della prima parte di questa stagione. L'ingresso della seconda delle due safety car che hanno fatto la loro apparizione in questo GP del Canada ha permesso a Michael Schumacher di ricongiungersi con i due leaders della gara quando ormai mancavano solo dieci giri al termine della corsa, sufficienti comunque al pilota tedesco per approfittare di un errore di Kimi Raikkonen che ha così dovuto cedere la sua seconda posizione al pilota della Scuderia Ferrari Marlboro. In una bella giornata di sole, il via della gara ha visto Alonso prendere la testa davanti a Raikkonen e al suo compagno di squadra Fisichella al quale, di lì a poco, verrà inflitta una penalità per partenza anticipata, più staccati seguono invece Jarno Trulli, Nico Rosberg e Juan Pablo Montoya che hanno rispettivamente sopravanzato Michael Schumacher al via. Chiudono il gruppo dei primi dieci, Jenson Button in ottava posizione, Ralf Schumacher in nona Felipe Massa in decima. A seguito del contatto con Montoya, Rosberg è invece purtroppo costretto al ritiro già al secondo giro, quando proprio in ragione di questo duro contatto entra in pista la safety car, la quale ricompatta il gruppo e permette ai diretti inseguitori della coppia coinvolta nell'incidente di guadagnare un paio di posizioni.

In testa alla gara, nel frattempo, Alonso e Raikkonen danno vita ad un bel duello per la leadership che vede invece Fisichella relegato nelle posizioni di rincalzo, a seguito come detto del "drive trough" comminatogli dai commissari sportivi per partenza anticipata. Ciò permette altresì a Trulli di guadagnare la terza posizione insidiatagli da vicino da Michael Schumacher, alla disperata ricerca di un varco per poter superare il pilota abruzzese. Alle loro spalle, Fisichella segue in quinta posizione davanti a Button, Jacques Villeneuve, Massa e Nick Heidfeld. Raikkonen intanto, in questa prima fase, cerca di contendere in tutti i modi la testa della corsa al leader Alonso, al pari di quanto non faccia il pilota tedesco della Ferrari con Jarno Trulli.

Come spesso accade però, bisognerà attendere il primo pit stop, inaugurato proprio dallo stesso Alonso al giro numero 23, per assistere ai primi cambiamenti di classifica con la Ferrari numero cinque che riesce a sopravanzare la Toyota di Trulli e Raikkonen che a causa di un problema alla frizione della sua McLaren perde secondi preziosi durante la sosta. Sempre al 25 passaggio, entrano ai box anche Trulli e Fisichella, con il pilota della Renault che sopravanza l'altro italiano, andando così a riguadagnare la quarta posizione mentre tutti attendono il rifornimento di Michael Schumacher. Rifornimento che il pilota della Ferrari effettuerà di lì a poco, seguito tre giri più tardi al 36° passaggio, dal compagno di squadra Felipe Massa.

Alonso intanto riesce a portare il suo vantaggio nei confronti di Raikkonen ad oltre sette secondi, con il pilota finlandese che ne conserva comunque 22 su Michael Schumacher. Più staccati Fisichella, Trulli, Massa, appena rientrato in pista dopo la sua prima sosta, seguito dalle due Bmw Sauber di Villeneuve e Heidfeld. In questa fase di gara la pista diviene realmente molto sporca e conseguentemente scivolosa, al punto da sembrare quasi più una pista di pattinaggio che un circuito, prova ne sia che sia Fisichella che Raikkonen e soprattutto Michael Schumacher sono in più di un occasione vittime di tale situazione, dovendo ricorrere a numerosi tagli di chicane per evitare di finire contro il muretto che si trova posto proprio all'uscita della "s" che immette sul rettilineo di arrivo. Raikkonen durante la sua seconda sosta accusa ancora problemi alla frizione che gli fanno perdere altri secondi preziosi, al punto da portare il suo distacco da Alonso a ben 25 secondi. Alle loro spalle rimane Schumacher che dopo la seconda sosta accusa invece un ritardo di 18 secondi dal pilota finlandese, mentre sempre quarto è Fisichella, davanti a Massa, Trulli e alla coppia Heidfeld-Villeneuve che dopo la sosta si sono scambiati le posizioni.

Alcuni giri dopo, sfortunatamente, proprio lo stesso Villeneuve rimane vittima di una distrazione che non gli consente di evitare la vettura di Ralf Schumacher, con il risultato che il pilota di casa va ad urtare violentemente il muro esterno al tracciato, causando così il secondo ingresso della safety car la quale, a soli dieci giri dal termine, rimescola le carte della corsa, ricompattando a sorpresa il gruppo di testa. Alla sua uscita di scena, infatti, avvenuta quando ormai mancavano solo sette giri alla bandiera a scacchi, Alonso conserva solo 3.8 secondi di vantaggio su Raikkonen che a sua volta ne ha due su Michael Schumacher. Al penultimo girò però il finlandese vede svanire il già esiguo vantaggio, a causa di un errore che permetterà al pilota tedesco di sopravanzarlo, proprio nelle battute finali della gara.

L'ordine d'arrivo vedrà quindi transitare per primo sulla linea del traguardo il pilota spagnolo della Renault, seguito a 2.1 secondi da Michael, il quale a sua volta precederà Raikkonen, Fisichella e Massa, anch'egli a punti dopo la difficile qualifica del sabato. Sesto conclude, invece, Trulli davanti ad Heidfeld settimo e a David Coulthard che guadagna così l'ultimo punto disponibile in classifica.

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