GP del Portogallo, Bautista domina

GP del Portogallo, Bautista domina

Per motivi di fuso orario e quindi di diretta televisiva è la 250cc ad aprire il Gran Premio del Portogallo. E’ il meteo a lasciare tutti col fiato...

Per motivi di fuso orario e quindi di diretta televisiva è la 250cc ad aprire il Gran Premio del Portogallo. E’ il meteo a lasciare tutti col fiato sospeso, i warm up si sono svolti su pista bagnata, ma va via via drenandosi anche se nel cielo qualche nuvolone nero si alterna con uno splendido sole. Gara meno ricca di spettacolo rispetto al solito che ha visto trionfare Alvaro Bautista, alla terza vittoria consecutiva su questo circuito dopo quella nel 2006 in 125 e quella dalla passata stagione nella quarto di litro, con sette secondi di vantaggio su Simoncelli, Gilera, e Kallio, KTM. Alvaro Bautista Partenza prudente per tutti i piloti visto che la prima curva era ancora umida, con Simoncelli che parte bene dalla pole seguito a ruota da Bautista, che chiude in testa la prima tornata. Sembra quasi la fotocopia della gara di Jerez con i due che vanno in fuga con un ritmo impressionante, staccando un gruppetto composto da Kallio, Debon, che cade al quarto giro, Pasini, Takahashi e Aoyama. Al sesto giro Bautista cambia marcia e va via da solo girando quasi un secondo più veloce di Simoncelli riuscedo a guadagnare un vantaggio di più di otto secondi che gestisce fino al traguardo. Nel frattempo solo Kallio si lancia a riprendere i fuggitivi, riuscedoci con Simoncelli che però ha la meglio nello sprint finale per 13 millesimi sul finlandese, che si accontenta della leadership del mondiale strappata a Pasini vittima di due cadute consecutive a sei giri dalla fine.

“Per me questa pista è magica – ha dichiarato Bautista – sono riuscito a vincere qui tutte e tre le ultime gare che vi ho corso. E’ stata una gara molto difficile per via delle condizioni della pista, sono stato un po’ cauto all’inizio poi dopo un paio di giri sono riuscito a fare il mio ritmo, solo Marco è riuscito a strami attaccato allora ho spinto al massimo e dopo poco sono riuscito a fare il vuoto dietro di me e a gestire la gara fino alla fine. Sono molto contento per questa vittoria che, dopo le prime due gare un po’ sfortunate, serve a dare morale a tutto il team perché la lotta per il mondiale è ancora apertissima”.

“E’ stata una gara così così – ha detto Luthi – sono partito male per non rischiare di cadere alla prima curva che era ancora umida, poi avevo un buon ritmo e sono riuscito a raggiungere gli inseguitori e a terminare in quarta posizione. Sono un po’ triste perché il podio era alla mia portata, ma abbiamo fatto un buon lavoro ed in Cina sarò più combattivo che mai”.

Quarto posto per lo svizzero Thomas Luthi autore di una buona rimonta dopo aver perso parecchie posizioni in partenza, come successo anche a Barbera che si deve accontentare della ottava posizione, seguito da Faubel, Pesek, Espargaro e Baldolini. Due punti anche per la wildcard Federico Sandi che precede Laverty.

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