Dopo il difficile weekend sullo storico circuito di Assen che ha visto il rientro anticipato in Spagna di Toni Elias a causa di una frattura alla spalla e l'eroica impresa di Marco Melandri che a soli sei giorni dal terribile incidente di Barcellona ha conquistato un meritatissimo settimo posto, il motomondiale si sposta in Inghilterra, seconda patria del pilota ravennate. Marco infatti vive a due miglia dal circuito di Donington Park, nel cuore della tradizionalissima Inghilterra, a pochi passi dalla foresta di Sherwood. Volato in Inghilterra direttamente da Amsterdam, Marco ha trascorso pochi ma preziosi giorni di riposo nella sua casa inglese.
MARCO MELANDRI: "Avevo bisogno di fermarmi un po' perché dopo l'incidente di Barcellona, tutto si è succeduto velocemente: l'ospedale, poi il trasferimento ad Assen, le prove ed infine la gara. In questi giorni ho potuto rilassarmi, iniziare a riprendere progressivamente le mie normali attività. Spero proprio di aver recuperato buona parte delle forze per la gara di domenica perché il circuito di Donington Park mi piace molto ma è estremamente impegnativo a livello di guida. Il tracciato infatti è un saliscendi molto tecnico, veloce nella prima parte, più lento nella seconda. Per le sue caratteristiche, le braccia sono parecchio sollecitate, ci sono tanti cambi di direzione e questo mette a dura prova il mio fisico ancora provato. Ad Assen infatti ho faticato molto proprio in frenata e nei cambi di direzione."
Continua il riposo forzato per Toni Elias che lunedì scorso sì è sottoposto ad una visita medica di controllo presso l'Istituto Universitario di Dexeus di Barcellona con il professor Xavier Mir. in cui è stato evidenziato il positivo decorso della lesione. La frattura al trochite è in via di guarigione, ma un anticipato rientro in pista potrebbe rallentare il perfetto recupero della lesione e causare ulteriori danni a tendini e nervi. Per Il pilota spagnolo si riconferma dunque la prognosi di 3 settimane, il suo rientro è previsto per il GP di Germania in programma domenica 16 luglio.
TONI ELÍAS: "Il dolore continua ad essere molto forte. In realtà speravo di aver recuperato ma dopo il controllo medico di lunedì abbiamo visto che non ero ancora pronto per tornare in moto. Il decorso della frattura ha bisogno del suo tempo, senza considerare che il circuito di Donington è molto esigente, per affrontarlo occorre essere al 100% perché è faticoso e impegnativo. Mi di spiace moltissimo non poterci essere. Spero di tornare a guarire quanto prima."
MARCO MELANDRI COMMENTA DONINGTON PARK: "E' un tracciato caratterizzato da una prima parte veloce, dove è divertente guidare e da una seconda più lenta. È importante una guida pulita e una buona velocità di curva, talvolta è preferibile chiudere un po' più il gas ma pennellare le curve. La pista di Donington va affrontata con decisione e coraggio, necessario soprattutto quando si percorre la Craner (la curva in discesa) nel giro veloce con la gomma da tempo. La pista richiede grande flessibilità: devi essere pronto a passare da curve veloci nelle prima parte a curve molto lente (le ultime tre, in particolare). Il segreto per un buon giro è quindi dato da un abile compromesso tra violente staccate ed una guida pulita.
GUIDA ALLA PISTA DI DONINGTON PARK LA STORIA: Costruito nel 1931, l'impianto ha subito diverse modifiche dopo anni di inattività. La più profonda, nel 1985, ha portato il circuito alla configurazione attuale: un tracciato di 4.023 metri con 11 curve. LOCATION: Donington si trova a circa 60 chilometri da Birmingham e 200 km da Londra. Le cittadine più vicine sono Derby, Leicester e Nottingham. Costruita: 1931 Ultima modifica 1985 Lunghezza: 4.023 m Larghezza: 10 m Pole position: a sinistra Curve a destra: 7 Curve a sinistra: 4 Rettilineo più lungo: 564 m Gara: 30 giri RECORD: Record della pista: 2004 Edwards (Honda) 1'29"973 pole position: 2005 Rossi (Yamaha) 1'27"897 Gara 2005: 1° V.Rossi (Yamaha) 2° K.Roberts (Suzuki) 3° A.Barros (Honda)
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