Parata di campioni nella Sala Consiliare del Palazzo Comunale di Misano Adriatico per la cerimonia di premiazione della Coppa Italia, del Trofeo della Montagna e della Mototemporada Romagnola 2006. La Federazione Motociclistica Italiana ed i quattro moto club che compongono il gruppo “Mototemporada” (e cioè Berardi di Riccione, Misano Adriatico, Pasolini di Rimini e Tordi di Cesena) volevano dare all’evento il tono della festa e bisogna dire che ci sono pienamente riusciti: azzeccati il luogo, i premi, la scaletta ed il ritmo dell’intera cerimonia ma soprattutto indovinato il clima, reso particolarmente festoso dalla massiccia presenza di piloti e di loro familiari ed accompagnatori che hanno potuto gustare in relax la manifestazione, senza la tensione delle competizioni. Anche l’abbinamento con il Trofeo della Montagna è perfettamente riuscito (la FMI ha raggruppato in tre eventi diversi le premiazioni dei vari campionati velocistici e Misano è stato il primo della serie) come non è mancata la presenza di un parterre eccezionale per qualità e quantità delle autorità sportive e non.
A fare gli onori di casa il Sindaco di Misano Adriatico Antonio Magnani (che ha messo a disposizione non solo l’accogliente sede comunale ma anche la collaborazione del suo staff) insieme all’Assessore allo Sport Alberto Gerini: ai due amministratori non sono mancati gli incoraggiamenti in vista dell’impegno moto-mondiale del 2007. Per la FMI sono intervenuti il vice Presidente vicario Alberto Morresi, i consiglieri federali Giovanni Copioli e Mauro Zecchi, il Presidente del Gruppo Commissari di Gara Romano Zita, il Presidente del Comitato Regionale Giancarlo Cavina, il Coordinatore del Comitato velocità Claudio Porrozzi con il collega Maurizio Tacchi (referente per le cronoscalate), il responsabile della comunicazione FMI Massimo Fiorentino, il responsabile dell’Ufficio Sportivo Raffaele Bigioni.
Non sono mancati il dott. Eraldo Berardi, Responsabile Servizio Medico del Santamonica, Ferdinando Rapetti, Responsabile di Perugia Timing (servizio crono) e Francesco Rastelli, Coordinatore dei Commissari di Percorso dell’autodromo misanese. Tra gli ospiti, numerosi rappresentanti dei moto club organizzatori delle manifestazioni alle quali erano abbinate le prove di Coppa Italia (presenti il Ducale, Firenze, Spoleto e Racing Terni) e i promotori di altri trofei e monomarca nazionali. Infine non è mancata l’affabilità di Mauro Risso, responsabile dello sponsor Dunlop nonché autentico “amico” della manifestazioni velocistiche. Unica assenza dell’ultim’ora quella del Presidente Paolo Sesti, bloccato da impegni familiari, che non ha fatto comunque mancare il suo saluto.
A tutti il Presidente del gruppo Mototemporada (nonché del “Tordi) Luciano Cavalloni, insieme ad Irene Morolli, Enio Battarra e Primiano Rosa ha espresso la riconoscenza del gruppo stesso per la fiducia dimostrata ed in particolare alla FMI, che gli ha affidato la gestione della Coppa Italia, per la bellissima esperienza così realizzata. Come era giusto, però, i grandi protagonisti della serata sono stati i campioni che hanno fatto passerella, ricevuto premi, congratulazioni ed applausi e hanno risposto alle domande dello speaker Lorenzo Miniati.
Così per primi sono stati premiati i vincitori del Trofeo della Montagna: i liguri Guido Testoni (250 cc), Francesco Curinga (600 cc), Fabio Rebora (Naked), Andrea Ravera (Supermotard) ed i sidecaristi Mario Sullo e Vittorio Armanino, il piemontese Bruno Vanzo (125 cc) ed il lombardo Fausto Duci (Open). E‘ toccato poi alla Mototemporada Romagnola che ha visto sfilare addirittura i primi dieci di ogni classe con pochissime defezioni. Sul primo gradino dell’ideale podio sono saliti l’abruzzese Roberto Di Filippo per la 125 SP, l’idolo di casa Ulisse Campagna per la 600 Stock, il velocissimo vicentino Alex Sassaro per la 600 Libera ed il marchigiano Gianluca Battisi per la Open.
E, per finire, la premiazione della Coppa Italia, assegnata al termine di otto combattutissime prove disputate da marzo ad ottobre. Nella 125 SP grandi applausi per il terzetto composto dal campione Federico Biaggi, romano, nipote di Max, e per i due umbri Stefano Musco e Ruggero Scambia che hanno concluso il campionato alle sue spalle.
Nella 600 Stock non sono mancati i tributi di stima per tre giovani di grande valore, il campione Michele Magnoni, il secondo Raffaele Filice ed il terzo Emanuele Russo, un marchigiano, un calabrese ed un napoletano, anch’essi tutti presenti all’appuntamento.
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