La tipologia di moto attualmente più richiesta dal grande pubblico, sembra essere decisamente quella delle sportive versatili. È stato anche questo recente orientamento del mercato a far mantenere negli ultimi anni la leadership alla Honda, grazie all’introduzione di una serie di modelli versatili nella fascia di media cilindrata, come la CBF600 e la “sorellina” di minor cilindrata CBF500. Dedicate a clienti non troppo esperti ma desiderosi di sviluppare il proprio potenziale su due ruote con dimensioni e cilindrate ideali, queste moto non hanno mancato di garantire grande divertimento anche ai piloti più esperti. Queste e altre importanti caratteristiche, unitamente alle prestazioni espresse, hanno permesso alla CBF600 di ottenere un grande risultato sul mercato. Motivati e decisi a sfruttare questo successo, i progettisti Honda sono passati quindi alla fase successiva, quella di una “mille” in grado di offrire la medesima, divertente guida ed appeal delle piccole CBF, ma con le prestazioni e la potenza che è lecito attendersi da una moto di grossa cilindrata. Progettazione e Sviluppo La nuova CBF1000 prodotta interamente in Italia, rappresenta la più recente evoluzione del programma “Adatta a Me” sviluppato da Honda. La concezione del nuovo modello, le cui basi sono una guida intuitiva ed una forte componente di “divertimento”, è quella di una “mille” aggressiva ma non eccessiva, che sa offrire il massimo in una serie di diverse applicazioni - dalla guida quotidiana in città fino a prestazioni più sportive in aree extraurbane, nonché al turismo nelle forme meno esasperate. Il programma “Adatta a Me” richiedeva tuttavia che le dimensioni della nuova moto fossero anch’esse contenute. È stata quindi realizzata una moto relativamente compatta, sulla quale è facile persino montare in sella, ben bilanciata fra dimensioni e peso in modo da garantire sicurezza e controllo in tutte le situazioni di guida. La scelta del telaio attorno al quale costruire questo nuovo modello è stata relativamente semplice. Con la CBF600 come il punto di partenza per il nuovo modello, proprio per via del suo versatile telaio monotrave. Il primo obiettivo è stato quindi quello di rinforzarne i punti nevralgici, che possono così opporsi efficacemente alle sollecitazioni di un propulsore più potente, senza perdere però l’agilità e l’equilibrio complessivo dell’originale. Si tratta di un’operazione riuscita in pieno. Ed a livello motoristico? I progettisti della nuova CBF hanno puntato subito sulla “base” motoristica offerta dalla nuova CBR1000RR – ovviamente non solo sul propulsore “racing” della Fireblade ma su tutte le più recenti evoluzione di questo motore - sviluppato naturalmente con un approccio completamente differente, come la moto che sarebbe andata ad equipaggiare. In sostanza, anziché trasferire sulla nuova CBF le caratteristiche “racing” del propulsore montato sulla Fireblade, i progettisti si sono preoccupati di scoprire come massimizzarne il valore per la guida di tutti i giorni, rendendone accessibile la potenza soprattutto sotto il profilo della coppia - e quindi in tema di ripresa ed accelerazione. Ma per incontrare i gusti dei veri appassionati a due ruote sono importanti soprattutto le grandi emozioni, e per questa ragione sono state preservate e valorizzate anche certe attitudini sportive nonché “l’anima” di questo propulsore, ovvero il suo lato più sportivo - del resto praticamente impossibile da celare. Una volta ottenuto questo equilibrio fra potenza e gestione delle prestazioni, per completare la nuova CBF non restava che assicurarle alcune fondamentali caratteristiche di comfort.
Da qui la semicarenatura protettiva, nonché la conferma delle tante regolazioni (sella, parabrezza, etc) presenti sulla CBF600, per assicurare una guida in grado d’adattarsi a corporature e stili di guida tanto diversi. Anche l’impianto frenante ha rappresentato una priorità, e la CBF1000 non ha fatto eccezione. Si è così scelto, oltre alla dotazione standard di tre freni a disco con pinze anteriori sportive a due pistoncini contrapposti, di offrire la nuova CBF anche con la più recente evoluzione del sistema ABS Honda (Sistema di Antibloccaggio dei Freni), per una sicurezza ed un controllo al massimo livello: quest’opportunità è presente in Italia unicamente nella versione ST, con sistema CBS e borse integrate di serie. Inoltre, l’attenzione per l’ambiente che da sempre caratterizza i progetti Honda ha trovato spazio, anche in questo caso, grazie all’adozione della più recente versione del sistema HECS3 con sonda lambda, che riduce le emissioni dannose ben al di sotto dei parametri richiesti dalla nuova normativa EURO-3.
Styling La nuova “mille” proietta un’immagine che esprime grande vigore ed affidabilità, contraddistinta com’è da una semicarenatura collegata direttamente al telaio, compatta ed avvolgente e che ne accentua l’indole sportiva. Garantisce nel contempo un’eccellente protezione contro il vento e gli agenti atmosferici. Le regolari e piacevoli linee della carenatura, oltre a fornire un bel contrasto con il look fortemente “meccanico” di motore, scarico e sospensioni incorpora in pieno, in ogni componente, la concezione “Adatta a Me”. Ogni particolare è stato studiato per tenere sempre nella massima considerazione le caratteristiche di comfort, sicurezza e maneggevolezza desiderate per questo modello, mentre la sottile area della sella - regolabile in tre posizioni - permette a tutti di sentirsi a proprio agio poggiando facilmente i piedi a terra, a conferma di quell’impostazione “su misura” che rende la guida sempre facile per clienti dalle caratteristiche differenti.
Semicarenatura Aerodinamica Le linee slanciate e aerodinamiche del cupolino si profilano verso l'alto e proseguono verso la zona posteriore, disegnando l’ampia curva del serbatoio con una forma più incisiva e caratteristica rispetto a quella della CBF600. Il doppio faro integrato multi-reflector sporge minaccioso dal cupolino, proiettando un’immagine decisamente vigorosa - ma soprattutto un fascio di luce che illumina perfettamente la strada, per una guida rassicurante anche dopo il tramonto. La protezione aerodinamica è – come ci si attenderebbe – ottimale, grazie a un ampio cupolino ben scolpito che fende perfettamente l’aria, soprattutto alle alte velocità. Gli indicatori di direzione frontali multi-reflector sporgono rastremati ai lati delle fiancatine anteriori, mentre posteriormente si è adottato un innovativo assemblaggio integrato, con la luce centrale del freno circondata dalle frecce; ben visibile quindi da chi segue.
Strumentazione Integrata Alle spalle del parabrezza, il cockpit ospita un elegante pannello degli strumenti in pezzo unico, con indicatori elettronici che forniscono una lettura precisa dei diversi parametri. All’interno del quadrante del tachimetro è presente un display a cristalli liquidi con contachilometri e doppio trip meter, mentre l’orologio digitale è posizionato all’interno del contagiri. I due strumenti principali sono circondati dall’indicatore del carburante sulla destra, mentre sulla sinistra è presente un gruppo assortito di spie riguardanti gli indicatori di direzione, l’alimentazione elettronica, l’antifurto H.I.S.S. e, solo per la versione con antibloccaggio dei freni di serie, il sistema ABS. Le due leve al manubrio (freno e frizione) sono completamente regolabili, e sono abbinate alla nuova frizione idraulica ad all’interruttore delle luci di emergenza (“quattro frecce”), presente sul manubrio destro. La posizione del manubrio è regolabile (1 cm) spostando in avanti i supporti in alluminio - un ulteriore esempio della grande versatilità del progetto. Gli specchietti retrovisori montati sulla carenatura presentano di staffe più lunghe del solito per una migliore visione del traffico alle spalle ed ai lati del guidatore.
Sella Regolabile in Tre Posizioni Uno dei fattori di maggior importanza nel design “Adatta a Me” della CBF1000, così com’era avvenuto per la CBF600, è rappresentato dalla sella regolabile in 3 posizioni. Sperimentata dalla Honda già sulla prestigiosa Pan-European, questa soluzione consente a piloti dalla “stazza” differente di adattare alle proprie esigenze la guida della CBF, alzando o abbassando la sella di 15 mm rispetto alla posizione centrale di 795 mm. Così come sulla CBF600, la regolazione della sella non modifica solo l’altezza da terra ma consente anche uno spostamento in avanti o indietro di 10 mm, per una osmosi perfetta con l’intero…. genere umano. Ciò consente agli appassionati dalla statura meno elevata di posizionarsi più vicini al manubrio e raggiungere con maggiore facilità i poggiapiedi per un miglior controllo del veicolo, mentre i piloti più alti dispongono di spazio sufficiente per distendere braccia e gambe, assumendo quindi una posizione più naturale e rilassante che non priva dei tanti piaceri della guida sulle due ruote. La sella si può regolare in pochi secondi utilizzando una chiave a brugola per svitare e rimuovere la sella del pilota, sbloccare la struttura e rimontarla in posizione più alta o bassa a seconda della posizione desiderata - rimontando infine la sella. Questa semplicissima regolazione trasforma completamente l’assetto della CBF1000, che si dimostra versatile e adattabile alle esigenze di piloti di ogni taglia e dagli stili di guida più differenti.
Parabrezza Regolabile in 2 Posizioni La CBF1000 presenta inoltre un parabrezza regolabile in 2 posizioni (più o meno 4 cm), che assicura una migliore protezione aerodinamica ai piloti più alti, anche considerando una posizione di guida più eretta rispetto alle supersportive. Le prese d’aria situate sul cupolino creano un’area di alta pressione che migliora la protezione aerodinamica riducendo le turbolenze sul busto del pilota, per una guida più confortevole soprattutto nei viaggi più lunghi. In questo caso, un flusso d’aria regolare, convogliato verso la parte bassa del parabrezza, devia verso l’alto l’aria che investirebbe il pilota nella parte alta del cupolino, contribuendo inoltre e ridurre fra l’altro l’appannamento nei mesi più rigidi. Per migliorare comfort e sicurezza del passeggero sono presenti inoltre una coppia di comode maniglie in alluminio poste ai lati della sella, mentre le pedane del passeggero sono allegate a robuste staffe in alluminio pressofuso.
Scelta Cromatica L’elegante CBF1000 è disponibile in quattro differenti colorazioni, che ne esaltano il raffinato design e la qualità costruttiva. Alla luminosa tonalità argento metallizzato che sottolinea l’agilità della moto, segue un nero profondo e seducente con riflessi metallici, che risaltano quando colpiti dalla luce più forte. La sportività della colorazione blu si nota anche quando la CBF è parcheggiata, mentre il verde scuro metallizzato si completa benissimo all’alternarsi dei paesaggi. Gli elementi grafici sono praticamente assenti su questa CBF, sulla quale le colorazioni risaltano in tutta la loro luminosità – contrastate unicamente dal marchio Honda, per un look privo di fronzoli la cui eleganza emerge con assoluta naturalezza. Il motore della CBF è rivestito in un grigio metallizzato più scuro rispetto a quello dei modelli più sportivi; ben coordinato con il resto della moto, esalta il vigore del propulsore contrastando idealmente le colorazioni della carrozzeria.
Colorazioni - Quasar Silver Metallic (versione standard / ABS) - Interstellar Black Metallic (versione standard / ABS) - Candy Xenon Blue (solo versione standard) - Highland Green Metallic (solo versione standard)
Motore La grande potenza e le prestazioni brillanti che ogni acquirente si attende dalla propria “mille” derivano, nel caso della CBF1000, da uno dei più blasonati propulsori mai progettati dalla Honda, ovvero quello dell’emozionante CBR1000RR Fireblade. Ma le caratteristiche originali di questo motore risultavano perfette per le competizioni, non esattamente per la nuova e più versatile CBF1000 - così come è stata concepita dai suoi progettisti. Anziché esaltare l’erogazione ai massimi regimi i progettisti hanno ovviamente preferito concentrarsi più sui regimi medio-bassi, per esaltare la prontezza e la ripresa della moto ed assicurare una coppia più potente e istantanea.
Nuova Alimentazione ad Iniezione Elettronica La nuova CBF1000 non è certamente nata per la pista e per le prestazioni più estreme: i tecnici hanno quindi deciso di semplificare l’alimentazione ad iniezione della moto eliminando la fila superiore di iniettori presenti sul Doppio Sistema Sequenziale di Iniezione del Carburante (PGM-DSFI) della Fireblade – un dispositivo ben più adatto ad esaltare le prestazioni ai massimi regimi. È stata invece adottata una singola batteria di corpi farfallati da 36 mm con iniettori a 12 fori per un’ottimale atomizzazione del carburante e prestazioni della massima incisività. I corpi farfallati di minor diametro e le valvole di aspirazione più strette incrementano le velocità di aspirazione riempiendo con maggiore efficacia il cilindro, contribuendo così sensibilmente ad una più vigorosa erogazione nella curva di coppia. Per migliorare la prontezza ai bassi regimi è stato inoltre ridotto il diametro dei condotti di scarico. Sulla CBF1000 è presente una nuova valvola elettronica di controllo dell’aria con regolazione micrometrica, controllata direttamente della centralina elettronica (ECU): modula automaticamente il volume dell’aspirazione consentendo una messa in moto istantanea ed un funzionamento regolare a tutti i regimi, sia nei climi freddi che in montagna od in condizioni ambientali estreme. I nuovi condotti d’alimentazione in resina stampata, collocati sotto il serbatoio e direttamente sul cielo degli iniettori, rappresentano una soluzione innovativa, oltre che più semplice e leggera, rispetto alle tubazioni in acciaio finora utilizzate. Ugualmente rilevante è stata l’eliminazione del sistema di accensione “stile pulsar” delle camme solitamente utilizzata per monitorare la posizione dell’albero motore - e conseguentemente gli angoli delle camme dei cilindri. La nuova configurazione adottata sulla CBF1000 esegue invece un monitoraggio costante dei picchi di depressione nelle valvole di aspirazione dal cilindro 1 al 3 raffrontandoli con quelli del cilindro 4, calcolando quindi con la massima precisione il valore di TDC della corsa di aspirazione di ogni cilindro. Il dispositivo è quindi in grado di svolgere in continuazione complessi calcoli elettronici millesimali, e beneficia di una struttura semplificata rispetto a quello che sostituisce.
Scarico Sdoppiato Gli scarichi in acciaio inossidabile della CBF1000 terminano con una coppia di ampi terminali ovali che emettono un suono inconfondibile ogni volta che si ruota la manopola del gas. Naturalmente, anche la nuova CBF è equipaggiata con il sistema a basse emissioni HECS3 con sonda lambda. Caratterizzato da un elemento catalizzante a 100 celle (per pollice quadrato) inserito nel condotto di scarico ed abbinato ad un’altra coppia di catalizzatori da 300 celle inseriti nella parte anteriore di ogni silenziatore, permette alla nuova CBF di risultare ben al di sotto dei limiti richiesti dalla nuova normativa EURO-3 in tema di monossido di carbonio (CO), idrocarburi incombusti (HC) ed ossido d’azoto (NOx), pur mantenendo elevate le prestazioni del motore lungo tutta la curva di potenza.
Ciclistica La CBF1000 dispone di un tradizionale e robusto telaio monotrave che sostiene il vigoroso propulsore della CBF1000 come elemento stressato in una configurazione di tipo romboidale, che consente di ben tollerare le forti sollecitazioni del propulsore mantenendo una rigidità ed una maneggevolezza ottimale. Simile alle soluzioni sperimentate prima sulla Hornet 900 ed in seguito sulla CBF600, il telaio dispone di un singolo tubo in acciaio a sezione rettangolare, con staffe del motore rinforzate che scendono dal cannotto di sterzo fino a raggiungere ed a bloccare saldamente l’ampio propulsore. Sull’estremità inferiore della trave principale sono presenti una coppia di robuste piastre in alluminio pressofuso, ben saldate sia all’attacco posteriore del motore che al perno del forcellone. Questa configurazione garantisce la perfetta rigidità della struttura in ogni situazione di guida. È importante notare come le classiche dimensioni della CBF1000, vale a dire interasse, inclinazione del cannotto di sterzo ed avancorsa, siano pressoché identiche a quelle della CBF600. Solo l’altezza della sella da terra è differente (circa 1 cm più alta) rispetto al modello 600cc, al fine di garantire maggior comfort al pilota.
Sospensioni ad Alte Prestazioni La componentistica di qualità delle sospensioni assicura un controllo sempre ideale del mezzo soprattutto a beneficio dei piloti meno esperti. Ma anche a coloro i quali salgono su una “mille” dopo precedenti esperienze con moto di media cilindrata ed ai piloti già esperti che desiderano ritrovare grandi emozioni alla guida. All’anteriore un’elastica forcella a cartuccia da 41 mm, fornisce una impeccabile tenuta di strada ed una maneggevolezza di classe superiore anche alle massime velocità. La sospensione posteriore Pro-Link sfoggia prestazioni che fanno ben comprendere quanto sia stati importante al riguardo l’esperienza accumulata nelle competizioni. Il voluminoso forcellone da 35 x 75 mm in acciaio con sezione a scatola assicura la massima rigidità, ideale per una perfetta tenuta di strada in curva. Il monoammortizzatore posteriore H.M.A.S. con doppia camera deriva da quelli delle più aggressive Super Sport Honda: è quindi sempre efficace, sia fra i tornanti di montagna o in autostrada, da soli oppure in due e a piano carico. Il precarico della molla è regolabile in sette posizioni per un perfetto adattamento ai diversi tipi di manto stradale od al carico.
Ruote e Freni I nuovi cerchi da 17" della CBF1000 si distinguono per un elegante design a 6 razze di taglio decisamente moderno. All’anteriore è montato lo stesso pneumatico radiale 120/70ZR17 che già equipaggia la Hornet 900, mentre al posteriore c’è un più slanciato 160/60ZR17, che esalta l’agilità e le prestazioni alle alte velocità, e che risulta fondamentale per un controllo sicuro in ogni condizione. La sicurezza della frenata è a sua volta garantita, sulla CBF1000 standard, da una coppia anteriore di pinze a due pistoncini contrapposti, con pastiglie in metallo sinterizzato, abbinate a due dischi da 296 mm. L’impianto si completa con un disco posteriore da 240mm, bloccato a sua volta da una pinza a singolo pistoncino montata sul forcellone.
Versione ST Questa potente moto è disponibile anche come CBF1000ST: si tratta di una versione espressamente dedicata al mototurismo, che esalta la sicurezza passiva del mezzo grazie all’azione coordinata fra il Sistema di Frenata Combinata (CBS) e l’efficace Sistema Antibloccaggio dei Freni (ABS). Inoltre, due borse laterali originali Honda sono comprese nel prezzo d’acquisto. Il CBS è simile a quello montato sulla Deauville; ogni volta che si esercita una pressione sul pedale del freno posteriore, vengono azionati i due pistoncini centrali delle pinze anteriori a tre pistoncini tramite una valvola di controllo proporzionale (PCV). I pistoncini esterni delle stesse pinze vengono invece normalmente impiegati quando si tira la leva del freno anteriore. Con questo sistema è possibile migliorare la frenata anche quando si utilizza unicamente il pedale del freno, e sfruttare al meglio l’elevato potenziale sportivo della CBF. La versione ST garantisce un controllo della frenata insuperabile nelle condizioni più estreme, in quelle circostanze cioè in cui l’abilità del pilota può non essere sufficiente. Il cuore di questo sistema è rappresentato dal servo modulatore ultracompatto che controlla entrambi i freni, monitorato a sua volta da una centralina a 16 bit, che esegue un costante monitoraggio dei sensori ad effetto Hall montati sugli attacchi delle pinze dei freni, verificando la velocità di rotazione tramite una coppia di anelli ad impulsi collegati ai cerchi. Se si verifica uno slittamento anche irrilevante della velocità relativa delle due ruote – tale cioè anche da non essere percepita dal guidatore – la centralina interviene sul modulatore ed evita lo slittamento del pneumatico prima che questo possa realmente… farlo, avviando a microintervalli (almeno cinque cicli per secondo) una serie di cambiamenti di pressione (riduzione-mantenimento-aumento) che consente una decelerazione regolare, priva di ogni possibilità di bloccaggio dei pneumatici. Quest’innovativo sistema ABS risulta fra i più semplici ed efficaci oggi disponibili, e viene proposto sulla CBF1000ST per valorizzarne ulteriormente il packaging. Come per tutti gli altri modelli Honda equipaggiati con ABS, la centralina ECU dispone di un programma di autodiagnosi che esegue un costante monitoraggio di tutti i principali componenti elettronici e idraulici. Se viene rilevato un qualsiasi problema, il sistema si disabilita automaticamente riportando l’impianto frenante in modalità standard (privo quindi di CBS-ABS), mentre un LED rosso fornisce al guidatore la chiara indicazione visiva del problema.
Accessori Disponibili a Richiesta Qualunque sia l'uso che si desidera fare della CBF1000, dagli spostamenti quotidiani alle motovacanze in due, è disponibile una vasta gamma di accessori espressamente realizzati dalla Honda Access Corporation, per ampliare ulteriormente la versatilità e le funzioni di questo veicolo:
- Bauletti da 35 e 45 litri, già forniti di attacchi che ne consentono l’aggancio al sistema basculante Honda, che aumenta la stabilità quando si viaggia a pieno carico. Se necessario, sono facili da rimuovere. La versione da 45 litri è disponibile nelle stesse colorazioni della moto - e può alloggiare due caschi integrali. La versione da 35 litri è invece disponibile sia colorata che in versione nera, e può contenere due caschi demi-jet od un casco integrale. - La medesima, duplice scelta è prevista anche per le borse laterali, disponibili con una capienza da 29 litri (le stesse poi montate sulla CBF1000ST). Consentono di aumentare notevolmente le capacità di carico della moto - mantenendo però un look sempre sportivo; possono inoltre essere abbinate a rivestimenti colorati per ottenere un interessante effetto cromatico. Se anche questa capienza non fosse tuttavia sufficiente, è disponibile un’altra versione da ben 33 litri, realizzata nelle stesse colorazioni della moto. Anche le borse più grandi, protette da serratura, possono contenere un casco integrale o in alternativa tutto il bagaglio necessario ad un lungo viaggio. - Set di pratiche borse interne con maniglie, che ben si sposano sia con i bauletti che con le borse laterali. Risultano perfette per proteggere il bagaglio ed estremamente pratiche per trasportarlo ove si desidera. - Borsa da serbatoio magnetica da 13 litri, facile da montare e rimuovere, per tenere a portata di mano gli oggetti di uso più frequente. - Set di manopole riscaldate, per tenere le mani sempre al caldo durante i mesi più freddi. Il dispositivo è collegato direttamente all’impianto elettrico (batteria) per evitare spiacevoli sorprese. Questa superiore capacità di carico non è che un singolo elemento dei tanti che possono rendere più versatile la splendida CBF1000. Peraltro, anche questi altri accessori sono in fase di sviluppo per aumentare sensibilmente il comfort del pilota e personalizzare a proprio piacimento la CBF1000. - Paramani antivento installati alle estremità della semicarenatura, per aumentare la protezione verso le mani del pilota. - Parafango posteriore color argento metallizzato per un look più classico ed una miglior protezione del monoammortizzatore posteriore dagli agenti atmosferici. - Copricodino monoposto, che rende il look della CBF molto più sportivo - semplificandone inoltre l'accesso al vano sottosella. - Rivestimento “Hi-Tech” con una colorazione in fibra di carbonio di strumentazione, piastra di sterzo e coperchio del tappo del carburante. - Il copricarter realizzato nella stessa colorazione della moto aggiunge quel “quid” in più allo splendido “look” del propulsore. - Set di eleganti coperture dal design elegante, dedicate espressamente al bauletto ed alle borse laterali, per una completa protezione di questi elementi anche quando non sono stati installati sulla moto. Fra le numerose esigenze tenute in considerazione dai progettisti, la sicurezza e la protezione del mezzo dai furti hanno rivestito una posizione di primo piano. Questi elementi contribuiscono ad aumentare sicurezza e tranquillità del proprietario. - Antifurto AVERTO, sensibile al movimento ed alle vibrazioni, forte di un efficace allarme acustico. La CBF1000 dispone di serie della predisposizione dei necessari cablaggi al fine di semplificarne l’installazione. - Robusto lucchetto a U - che si può comodamente riporre nel vano sottosella. - Telo coprimoto integrale, ideale durante difficili condizioni climatiche e ottimo per celare le eleganti linee della CBF da eventuali malintenzionati.
I prezzi, chiavi in mano, per la nuova Honda CBF 1000 partono da 8.850 euro per la versione definita standard, per arrivare fino ai 9.750 euro per la versione ST con ABS.
Il servizio video-fotografico è stato realizzato nel Parco regionale del Partenio (AV). Qui troviamo a circa 1270 metri sul livello del mare il santuario di Montevergine (meta della nostra prova). L'abbazia è il più noto e venerato santuario mariano della Campania. Numerosi i pellegrinaggi provenienti da ogni parte d'Italia, specie nel periodo estivo. L’Abbazia fu fondata dall'eremita San Guglielmo da Vercelli intorno all'anno 1119. Egli si ritirò sul monte, detto vergine perché incontaminato, con lo scopo di vivere solo con Dio. Tuttavia la sua solitudine non durò a lungo: presto infatti, folte schiere di pellegrini cominciarono a recarsi dall’uomo e chiedere una preghiera e una benedizione. Molti, tra cui sacerdoti, chiesero di divenire suoi discepoli. Fu necessario così provvedere alla costruzione di un ricovero per i pellegrini, di una chiesa e di un monastero per la nuova famiglia religiosa. Nacque così l’abbazia. L’abbazia di Montevergine è raggiungibile sia tramite strada statale che è ricca di tornanti ma offre al turista un paesaggio assai gradevole, sia tramite funicolare che copre il percorso da Mercogliano e porta su in pochi minuti.
SCHEDA TECNICA:
Motore Tipo: 4 cilindri in linea, 4 tempi, 16 valvole, raffreddato a liquido (DOHC) Cilindrata: 998 cm3 Alesaggio x Corsa: 75 x 56,5 mm Rapporto di compressione: 11:1 Potenza massima: 72 kW a 8.000 min-1 (95/1/EC) Coppia massima: 97 Nm a 6.500 min-1 (95/1/EC) Regime del minimo: 1.200 min-1 Capacità totale olio: 3,6 litri
Alimentazione Tipo: Iniezione elettronica (PGM-FI) Corpi sfarfallati: (diametro) 36 mm Filtro aria: di carta a secco - del tipo a cartuccia Capacità serbatoio carburante: 19 litri (compresi 4 litri di riserva con segnalazione LCD)
Impianto Elettrico Sistema di accensione: digitale transistorizzata a controllo computerizzato con anticipo elettronico Anticipo d’accensione: 5° BTDC (minimo) ~ 45° BTDC (7.500 min-1) Candela: CR8EH-9 (NGK); U24FER9 (ND) Avviamento: elettrico Capacità batteria: 12V / 8,6 AH Alternatore: 330 W Faro anteriore: 12V, 55W x 1 (anabbaglianti) / 55W x 2 (abbaglianti)
Trasmissione Frizione: lubrificata, multidisco con molle Funzionament:o frizione idraulico Tipo di cambio: a 6 rapporti Riduzione primaria: 1,604 (77/48) Rapporti del cambio: 1 2,714 (38/14) 2 1,941 (33/17) 3 1,579 (30/19) 4 1,363 (30/22) 5 1,217 (28/23) 6 1,115 (29/26) Riduzione finale: 2,687 (43/16) Trasmissione finale: catena sigillata con “O-ring” #530
Telaio Tipo: monotrave con tubi in acciaio a sezione rettangolare
Ciclistica Dimensioni: (LxLxA) 2.176 x 827 x 1.175 mm Interasse: 1.483 mm Inclinazione cannotto di sterzo: 26° Avancorsa: 110 mm Raggio di sterzata: 2,8 m Altezza della sella: 795 mm (±15 mm) Altezza da terra: 130 mm Peso a secco: 220 kg (*228 kg) Peso in ordine di marcia: 242 kg (A: 118 kg; P: 124 kg) (*250 kg (A: 120kg; P: 130 kg) Massima capacità di carico: 195kg
Sospensioni Tipo: anteriore: forcella telescopica da 41 mm del tipo a cartuccia, escursione 120 mm - posteriore Pro-Link con ammortizzatore H.M.A.S. caricato a gas, escursione 120 mm
Ruote Tipo anteriore: a sezione alveolare a 6 razze in alluminio pressofuso Posteriore: a sezione alveolare a 6 razze in alluminio pressofuso Cerchi: anteriore 17M/C x MT3.50 - posteriore 17M/C x MT5.00 Pneumatici: anteriore 120/70 ZR17M/C (58W) - posteriore 160/60 ZR17M/C (69W) Pressione Anteriore 250 kPa Posteriore 290 kPa
Freni Tipo Anteriore Doppio disco idraulico da 296 x 4,5 mm con pinze a due pistoncini contrapposti (*3 pistoncini combinati), rotori flottanti (*ABS) e pastiglie in metallo sinterizzato Posteriore: disco idraulico da 240 x 6 mm con pinza a singolo pistoncino (*triplo pistoncino), (*ABS) e pastiglie in metallo sinterizzato
* CBF1000 ABS
Colonna Sonora: GianVigo - Newspaper Asteroid
Discussione 23
ho riscontrato parecchi problemi ne segnalo alcuni.
La moto quando è ferma da qualche giorno non si accende,Ho interpellato la Honda mi hanno cambiato batteria,problema non risolto.
Il cambio specialmente quando è calda faceva il gradino,eseguito modifica ai rinvii da mè ora funiona.
Ho modificato ammortizzatore perchè inesistente,
modificato forcelle perchè non avevano una regolazione.
A me no sembra quella moto che state decantando.
Sono 30 anni che vado in moto qualche cosa ho imparato,
è la prima Honda che prendo penso che sarà anche l'ultima.
PS: ho fatto montare i regolatori alle molle anteriori.
unico problema il manubrio vibrava parecchio, ho sostituito i cuscinetti con un tipo conico , probleme risolto .
ho percorso 41000 km.
ultimo viaggio " il Salento " 1000 km. in un solo giorno , 2 persone oltre al carico ( abbondante ) .
ottima sotto tutti i punti di vista,tranne uno, la rapportatura
estremamente corta assolutamente incompatibile con il
tipo di moto.
Per il resto ritengo sia un'ottima moto.
Ciao a tutti.
Per Alessio il problema che tu hai notato normalmente si avverte se hai montato il top case. Prova a fare la stessa prova senza.
Ad oggi con 11000km ho riscontrato solo un rumore un pò fastidioso ad un certo numero di giri generato dalla carena che riporta le vibrazioni del motore.
Su questa nuova ancora nessuna vibrazione di sterzo.
Non ho riscontrato problemi di erogazione non fluida ne sulla versione 2009 e tantomeno sulla versione 2011.
Bella moto, comoda per i viaggi e allo stesso tempo divertente nelle pieghe...pedaline sempre a terra...spero di non toccare anche con la marmitta.
La uso tutto l'anno trovandola agevole nel traffico.