Honda CBR 1000RR Fireblade, prova su strada

Honda CBR 1000RR Fireblade, prova su strada

Che spettacolo!! Un look ancor più aggressivo, prestazioni davvero più esplosive ed una tenuta di strada senza confronti. Le tante caratteristiche della...

Che spettacolo!! Un look ancor più aggressivo, prestazioni davvero più esplosive ed una tenuta di strada senza confronti. Le tante caratteristiche della nuova CBR1000RR Fireblade impongono il nuovo riferimento delle Super Sport. Il marchio di fabbrica della CBR/RR è sempre stato rappresentato da prestazioni potenti e gestibili, che unite alla decisa riduzione di peso hanno sempre garantito al pilota un “Controllo Totale”. Ogni nuova generazione di CBR ha dominato la propria categoria grazie ad una perfetta combinazione di avanzata tecnologia derivata dalle competizioni ed un controllo sicuro e naturale. La nuova CBR1000RR Fireblade è il più recente frutto della tradizione di altissima tecnologia Honda. Progettazione e Sviluppo Fedele come sempre allo spirito Honda, la nuova CBR1000RR Fireblade si segnala ancora una volta per un grande miglioramento delle prestazioni ottenuto grazie a tre fattori fondamentali: peso inferiore, superiore efficienza ed attriti ridotti al minimo da ogni punto di vista. Ogni elemento chiave della ciclistica, del motore e della distribuzione è stato ripensato, riprogettato e ricreato al fine di ottenere non solo un peso inferiore, ma anche un miglioramento della resistenza strutturale e dell'efficienza operativa. Lo sviluppo di questa nuova generazione di Fireblade ha avuto luogo non solo in Giappone ma ha impegnato i centri R&D Honda di tutto il mondo, creando un team internazionale che ha lavorato insieme per alleggerire, semplificare e ridisegnare la “Blade”. Anziché incontrarsi all’interno di una pista o in un tecnologico studio di progettazione, i tecnici Honda hanno come prima cosa visitato l'antica capitale Kyoto, per respirare da vicino la cultura e la tradizione che definiscono l’essenza del Giappone e che hanno nutrito per secoli lo spirito degli artigiani locali. Visitare in prima persona i tempi e i giardini, aprendo la propria mente ed ammirando l’estrema cura per i dettagli - che può rivelarsi con sottigliezze quasi impercettibili nelle rotondità di una normale tazza da tè come in una filigrana perfettamente levigata - ha consentito ai progettisti di comprendere più da vicino quanto la cultura giapponese intende per “attenzione al dettaglio” e quale cura occorra per realizzarlo del tutto. La più chiara rappresentazione di ciò si è manifestata sotto forma di una spada da samurai, semplice e scevra da qualunque ornamento, eppure così chiara nella sua concezione ed eleganza da divenire fonte di ispirazione per intere generazioni. Quest’idea di semplicità ed eccellenza permea ogni forma d’arte nipponica, comprese le arti marziali (come il kendo, ovvero “La via della Spada”), in cui i movimenti risultano tanto compatti quanto fluidi. Ispirati da quest’esperienza, i tecnici hanno immaginato la nuova “Blade” come una sorta di moderno guerriero, che si impegna per centellinare al massimo i movimenti, sfruttando i perfetti strumenti a propria disposizione.

Questo costante confronto fra lo spirito artigianale giapponese e l’eccellenza tecnica applicata alle “due ruote”, è servito a creare quella che oggi appare come una estetica più compatta e leggera, con una centralizzazione della massa praticamente perfetta. Una scelta che ha compreso, fra le tante altre novità, un nuovo telaio in alluminio pressofuso, un motore con un regime di giri più elevato, una guida più leggera e semplice. Gli sviluppi di maggior pregio sono rappresentati dal nuovo scarico basso che “sbuca” da sotto centralizzando meglio la massa e consentendo una miglior percorrenza di curva, e dalla nuova frizione antisaltellamento che permette di “scalare” in modo più aggressivo ed inserirsi in curva in un lampo, garantendo nel contempo un’azione più leggera che sarà apprezzata da chi, per via della propria guida aggressiva in pista, desidera un controllo più diretto e dinamico. Come sempre, la nuova CBR1000RR Fireblade è equipaggiata con le più recenti tecnologie collaudate nella MotoGP e nel Mondiale Superbike. Compatta come non mai, concentra con grande efficacia la massa vicino al baricentro, rendendo ancora più maneggevole la guida sia per il piacere dei piloti più sensibili che di quelli ancora non troppo esperti.

Caratteristiche Principali L’interminabile elenco delle nuove, superbe caratteristiche presenti sulla CBR1000RR Fireblade include, fra gli altri elementi che la caratterizzano per il “Controllo Totale” da parte del pilota, i seguenti punti forti.

Styling - Design più leggero, aerodinamico e compatto - Nuova ed aggressiva conformazione del capolino e dei fari anteriori “Line Beam” - Cupolino più piccolo e vicino al cannotto di sterzo - Nuovi specchietti retrovisori con indicatori di direzione integrati - Sella e codone più piccoli, leggeri e rastremati

Prestazioni - Nuovo propulsore, più leggero e compatto - Nuovo basamento separato, con nuovi cilindri senza camicia - Pistoni forgiati più leggeri e con maggiore alesaggio - Inedita frizione antisaltellamento - Nuovo scarico basso per una perfetta centralizzazione della massa - Nuovo telaio sottile e leggero in 4 elementi in alluminio pressofuso - Nuovo forcellone in alluminio ibrido con design ad “ala di gabbiano” - due freni a disco idraulici anteriori, con montaggio radiale delle nuove pinze monoblocco; rotori flottanti con 6 punti d’aggancio - Nuovo ammortizzatore di sterzo HESD di II generazione, più piccolo e leggero - Nuova batteria da 7 AH - più compatta

Nuova Carenatura più Leggera e Filante Osservandola a fianco del modello precedente, la nuova CBR1000RR Fireblade appare chiaramente più stretta e filante. La carenatura ne sottolinea le prestazioni aerodinamiche; a livello estetico, benché non passi certo inosservata, si è scelto invece di optare per forme compatte, con una grande centralizzazione della massa e riduzione delle parti sporgenti, a vantaggio dell' agilità.

Frontale Dinamico Una delle prime modifiche che saltano all’occhio nella CBR1000RR Fireblade è quanto sia compatta la sezione frontale - soprattutto nell’area della sella e del cupolino, le cui dimensioni sono state nettamente ridotte. E’ stato inoltre spostato più vicino al cannotto di sterzo, al fine di minimizzare la resistenza aerodinamica della moto nei repentini cambi di direzione. Il classico doppio faro multi-reflector Line Beam della CBR è stato confermato, ma ancora più aggressivo. Quest’efficace design si estende anche ai condotti di aspirazione dell’aria, con nuove prese d’aria dinamiche incorporate sotto il faro. Sostituiscono la singola presa centrale del modello precedente, posta allora fra la testa di sterzo e la sommità del radiatore. In questo caso, i condotti dell’aria sono stati posizionati in modo da dirigere un denso e regolare flusso d’aria fredda verso l’ampio filtro aria collocato davanti al serbatoio, e dispongono di valvole controllate elettronicamente che giocano un ruolo centrale sia in termini di compatibilità ambientale che in tema di massimizzazione delle prestazioni dai bassi ai medi regimi. Un altro importante contributo al ridotto coefficiente di resistenza aerodinamica ottenuto dai progettisti deriva dagli indicatori di direzione anteriori, ora ottimamente integrati nella parte superiore degli specchietti retrovisori, per un look ultramoderno con una brillante visualizzazione multisegmento.

Codone “Racing” La sella ed il codone, più corti e leggeri, rivelano il chiaro legame fra la Fireblade e la RC212V da MotoGP. Questa radicale riduzione delle dimensioni e del peso è stata resa possibile da una riprogettazione completa, che ha consentito di eliminare il classico scarico Centre-Up della “Blade” - prima compresso in alto ed ora collocato sotto il propulsore, contribuendo fra l’altro all’abbassamento del baricentro. Sotto il nuovo codino è collegato un ultrasottile portatarga in resina, che comprende elegantemente anche gli indicatori di direzione posteriori. Come sempre, sotto la sella, è presente un vano (con serratura) il cui spazio può essere occupato dalla scatola degli attrezzi, dai guanti, dai documenti e da un lucchetto ad U.

Colorazioni - Graphite Black (con Candy Glory Red) - Pearl Sunbeam White (con Graphite Black) - Winning Red (con Graphite Black) - Graphite Black

Motore Al fine di raggiungere l’erogazione e gli ancor più elevati regimi desiderati dai suoi progettisti, la Fireblade è stata modificata con un alesaggio maggiore e una corsa più breve. Questa nuova configurazione, volta a ridurre dimensioni e peso del motore, richiedeva la sostituzione dei cilindri in composto ceramico montati sulla precedente versione con le nuove e robuste unità JCP (Jet-flow Circulation Plating), il cui trattamento della superficie ha consentito di elevare l'alesaggio da 75 a 76 mm, riducendo conseguentemente lo spazio fra i cilindri da 6 a 5 mm - ma senza variarne il passo e la larghezza complessiva. È stato ridotto anche il peso effettivo del cilindro, fornendo un contributo significativo al dimagrimento complessivo del motore - adesso 2,5 chili più leggero del precedente. In linea con il basamento separato dei nuovi cilindri senza camicia, anche la testata della Fireblade è stata modificata ed è ora più compatta, con 15 mm in meno di lunghezza e un peso inferiore di 9,5 grammi rispetto alla precedente. È stato possibile ottenere questo risultato tramite la riduzione della lunghezza delle valvole di 3,5 mm ed il riposizionamento degli alberi a camme - che si trovano ora più in basso di 4 mm e più vicini di 4,5 mm. I nuovi alberi a camme più leggeri e con pareti sottili, hanno consentito un risparmio di peso di circa 500 grammi, pur con il medesimo livello di rigidezza. Infine, per assicurare prestazioni più elevate ai massimi regimi, le nuove valvole d’aspirazione in titanio sono decisamente robuste nonostante il peso contenuto; altrettanto può dirsi per le molle, che chiudono la valvola con meno forza e minor gioco agli alti regimi. I nuovi pistoni forgiati in alluminio della Fireblade, con diametro maggiorato di 1 mm, hanno lo stesso peso delle unità che sostituiscono. Il design eccezionale ne assicura forza strutturale e grande leggerezza. Insieme alla corsa ridotta di 1,5 mm contribuiscono in modo decisivo agli elevati regimi di rotazione del motore e alle incredibili accelerazioni. Come ben sanno tutti gli esperti di moto sportive, le corse sottopongono la trasmissione a sollecitazioni spaventose - e uno degli aspetti più complessi è il contraccolpo generato dal freno motore in scalata ed in ingresso curva. Sebbene scalare rapidamente e sfruttare conseguentemente il freno motore sia un metodo estremamente efficace per ridurre la velocità prima di entrare in curva, il contraccolpo interno che si genera (ossia la forza della ruota posteriore che gira con una velocità superiore rispetto al motore che invece sta rallentando), può mandare in fuorigiri il motore o causare il saltellamento della ruota posteriore, poiché il rinculo della ruota sulla catena di trasmissione sovraccarica la sospensione posteriore, mentre la compressione del motore supera momentaneamente i limiti di trazione della ruota stessa. Pur se tutto può essere gestito, la concentrazione del pilota ne risente e si rischia di perdere importanti decimi di secondo nei tempi sul giro. Nel mondo delle corse si tende spesso a risolvere questo problema integrando una frizione “antisaltellamento” che rilascia il carico in eccesso sulla frizione, costringendola ad aprirsi leggermente ed a disinnestarsi, permettendo così alla ruota posteriore di riacquisire gradualmente i giri del motore. Tuttavia, considerata la nuova Fireblade come la nuova “base” per il Mondiale Superbike, era arrivato il momento di introdurre un dispositivo simile sulla CBR1000RR per soddisfare le richieste della clientela “smanettona”, che sfrutta adeguatamente il freno motore in ingresso curva. Esattamente come è avvenuto per l’esclusivo ammortizzatore di sterzo Honda, anche in questo caso i tecnici non si sono accontentati di imitare l’esistente, ma hanno puntato allo sviluppo di un sistema completo che risolvesse anche alcuni problemi contingenti. Nel caso dei dispositivi antisaltellamento classici, un punto debole è rappresentato dalla quantità di pressione richiesta alla molla per richiudere la frizione una volta che il motore sta nuovamente salendo di giri. In alcuni casi, ciò comporta una sorta di fastidioso intervallo “a ruota libera”, nel quale non si sente alcuna connessione fra la ruota posteriore ed il motore.

Sono state sviluppate misure di contrasto che però possono rendere troppo rigida l’azione della frizione o richiedere di eseguire più volte una taratura accurata della pressione della molla - a seconda del tipo di guida o delle condizioni della pista. I tecnici Honda hanno pertanto verificato ogni singolo elemento delle diverse frizioni antisaltellamento presenti sul mercato e studiato le più opportune modifiche alla versione scelta per la Fireblade, sviluppandone una espressamente dedicata alla CBR1000RR. Come nella maggior parte dei casi, anche il sistema scelto da Honda utilizza una serie di camme rastremate che fa separare e disinnestare i dischi della frizione quando, scalando brutalmente, si genera troppa forza frenante a danno della frizione. In una normale decelerazione ottenuta di norma chiudendo il gas, si non genera solitamente una coppia frenante tale da disinnestare la frizione. Tuttavia, diversamente dalle frizioni antisaltellamento convenzionali, questo nuovo sistema “made in Honda” è provvisto di un ulteriore set di camme che costringono nuovamente alla chiusura i dischi della frizione - reinnestandola saldamente non appena si apre nuovamente l’acceleratore. E inoltre, al di là delle migliori prestazioni di frenata e del perfetto controllo in ingresso ed in uscita dalle curve, la nuova frizione rende più rapido e deciso il reinnesto della frizione facilitandone l’azionamento in ogni condizioni di guida. Una delle modifiche che più si notano sulla nuova CBR 1000 RR è il compatto sistema di scarico, studiato anch’esso per centralizzare la massa, che è stato posizionato sotto al motore. Al fine di rendere ancora più maneggevole e pratica la CBR, il vecchio sistema “Centre-Up” è stato spostato da sotto la sella e avvicinato al baricentro della moto per minimizzarne gli effetti inerziali,soprattutto nei più veloci cambi di direzione. La massima inclinazione in curva era un altro elemento critico da considerare nella realizzazione del nuovo scarico, ma l’ingombro di questo sistema brevettato in acciaio inossidabile è contenuto in una piccola area triangolare disegnata fra il punto più basso della scocca ed i due poggiapiedi, senza alcun elemento sporgente che possa sfregare per terra ed interferire con l’inclinazione scelta dal pilota anche nella guida più estrema. A quel punto, lo scarico prevede l’uscita dei due condotti alla fine dell'ampia terminale posto sulla destra, per estendersi appena sotto e dietro il perno del forcellone. Il terminale è stato realizzato appositamente per favorire un’inclinazione ottimale in curva, e infatti rimane ben distante dal terreno anche in caso della massima inclinazione sulla destra. Allo stesso modo anche la parte destra del forcellone in alluminio ha una nuova forma ad “ala di gabbiano”, per lasciare libero tutto lo spazio necessario in curva. Nel silenziatore sono state inserite inoltre due valvole di scarico che consentono al motore di esprimere il proprio intero potenziale pur mantenendo una piena compatibilità ambientale. Studiate per massimizzare le eccezionali prestazioni del motore, queste valvole a controllo elettronico giocano un ruolo essenziale anche per esaltare la proverbiale guidabilità della CBR. La nuova CBR1000RR Fireblade rispetta anche le nuove normative ambientali. La piena conformità con i severi parametri EURO-3 sulle emissioni costituiva ovviamente un obbligo da ottemperare - risultato centrato grazie alla collaudata sonda lambda Honda HECS3 che esegue un monitoraggio delle emissioni verificando la miscela aria/carburante, per mantenere un’efficienza combustiva ottimale e neutralizzare i gas nocivi a tutti i regimi. Bisogna comunque rilevare come le emissioni ultrabasse della Fireblade siano state raggiunte nonostante l’aumento di potenza e la riduzione del peso, caratteristiche non facilmente imitabili dai “competitor” della categoria. Per garantire un controllo assolutamente perfetto su strada ed in pista, la CBR1000RR è equipaggiata con importanti tecnologie derivate dalle competizioni, come per esempio il moderno telaio in alluminio pressofuso che favorisce la rigidità dei principali componenti, garantendo una maneggevolezza nettamente superiore.

L’avanzata tecnica costruttiva ha permesso di realizzare una struttura organica con un equilibrio ottimale di leggerezza e rigidità, grazie alle quali la moto gestisce ogni curva con incredibile sicurezza, quali che siano le condizioni di guida e l’esperienza del pilota. L’azione di riduzione del peso e centralizzazione della massa, ha portato a ridurre il numero di componenti necessari per la costruzione del telaio da nove a quattro pezzi, con una riduzione totale di quasi 2,5 kg. I quattro elementi comprendono la nuova fusione della testa di sterzo con due voluminose feritoie per i nuovi condotti dell’aria della “Blade”, le due travi intermedie laterali di ancoraggio del motore ed un’ampia sezione di aggancio del perno del forcellone, a forma di U, che si estende sotto la parte posteriore del motore circondando il perno e garantendo grande rigidità. Benché tutte le sezioni siano alveolari e presentino spessori delle pareti talvolta simili a quelli della CBR precedente, il nuovo telaio è più resistente rispetto al precedente, con una rigidità nettamente superiore (+13% laterale, +40% torsionale e +30% verticale), ed una lunghezza complessiva inferiore di 3 cm. Senza più la necessità di sostenere lo scarico alto “Centre Up, è stato possibile utilizzare per il codino un telaietto molto più corto e leggero, riducendo sensibilmente il peso inerziale. E, per concludere nel modo migliore, grazie alla centralizzazione della massa consentita dal nuovo sistema di scarico basso, l’inerzia di rollio della CBR è stata ridotta del 13% mentre quella in imbardata del 10%. Per ricreare lo spazio necessario al nuovo condotto di scarico basso della CBR, è stato modificato anche il forcellone in alluminio ibrido, sviluppandone una inedita versione con un design ad “ala di gabbiano” sul lato destro. Questo nuovo componente è più lungo di 11 mm rispetto a quello che sostituisce, con una lunghezza degli attacchi superiore di 16 mm - per garantire una traiettoria più precisa in velocità, pur mantenendo praticamente il medesimo interasse del precedente modello. Anche l’inclinazione del forcellone è stata leggermente rialzata, modificandone l’angolo da 9,5° a 9,67° per un perfetto equilibrio con le maggior prestazioni del motore.

Sospensioni “Racing” Motore, telaio e geometria della CBR1000RR sono stati sottoposti a radicali modifiche, ma anche le sospensioni hanno ricevuto modifiche di rilievo. La maneggevolezza viene così esaltata all’anteriore da una forcella rovesciata a cartuccia HMAS da 43mm, le cui eccellenti prestazioni si sposano con una rigidità ottimale e con una chiara riduzione delle masse alternate, per una precisione di guida che solo le moto dall’indole davvero “racing” possono garantire. La distanza fra gli steli è stata ridotta di 10 mm (da 214 a 204 mm), l’offset è stato incrementato di 2,5 mm (da 25 a 27,5 mm) per una risposta più incisiva nei cambi di direzione, mentre i supporti dell’asse anteriore sono stati modificati tramite un nuovo design che aumenta la rigidità, riducendo ulteriormente le masse alternate. Il leggero forcellone posteriore integra sostanzialmente la medesima Unit Pro-Link così ben sperimentata sulla vincente RC211V; l’avanzata configurazione ha consentito di isolare del tutto il telaio da contraccolpi e sollecitazioni provenienti dall’area posteriore – e ciò soprattutto nella guida sportiva in pista. I cerchi in alluminio a sezione alveolare della nuova CBR1000RR Fireblade sfruttano una pressofusione più sottile delle tre razze, con una riduzione di peso di 240 grammi all’anteriore e di 310 posteriormente, una modifica di rilievo che regala importanti vantaggi in termini di guida e di maneggevolezza. Gli pneumatici radiali scelti sono i Bridgestone Battlax BT015 o Dunlop Sportmax Qualifier.

Gli eccellenti freni a disco con montaggio radiale della Fireblade sono ora dotati di nuove pinze a quattro pistoncini, più robuste e leggere. La nuova configurazione monoblocco consente una riduzione di peso di 126 grammi per pinza ed una struttura più rigida. All’interno, i nuovi pistoncini in alluminio cromato sostituiscono le più pesanti unità in acciaio, per una riduzione complessiva delle masse alternate di ben 430 grammi solo per le due pinze. Anche i rotori sono stati alleggeriti, con nuovi dischi interni a 6 punti di aggancio - in sostituzione delle precedenti a 10 punti, per un’ulteriore riduzione di peso di 90 grammi. Lo schema, di norma invariato, è stato decisamente modificato, con diverse misure dei fori per ottimizzare le prestazioni ed alleggerire il peso dei dischi, che derivano da quelli utilizzati sulle moto che hanno partecipato alla 8 ore di Suzuka.

Nuovo Ammortizzatore di Sterzo (HESD) di Seconda Generazione Un’altra importante esclusiva presente fin dal 2004 sulla CBR1000RR Fireblade è l’ammortizzatore di sterzo elettronico Honda, conosciuto anche come HESD, che permette di mantenere una stabilità ottimale della moto quando si guida al limite e senza alcun problema nelle manovre alle basse velocità. La nuova Fireblade si dimostra innovativa anche a questo riguardo, montando un’unità HESD di II generazione - simile a quello scelto per la CBR600RR 2007YM. Dalla costruzione più compatta, il dispositivo è collocato sotto il serbatoio, sul telaio dietro il cannotto di sterzo, e si collega alla piastra di sterzo tramite un braccetto che consente il movimento dello stelo del pistone dell’ammortizzatore all’interno della cartuccia dell’olio. I movimenti del manubrio agiscono direttamente sullo stelo all’interno della cartuccia, consentendo lo spostamento del liquido da un lato all’altro della camera tramite condotti regolati da una valvola solenoide elettronica. All’aumentare di velocità ed accelerazione, la valvola solenoide restringe i condotti creando un effetto di forte resistenza in caso di improvvisi movimenti della forcella o del manubrio, come avviene quando si trova un avvallamento al centro di una curva veloce od in accelerazione (kickback). Al ridursi della velocità i condotti si riaprono minimizzando l’azione dell’ammortizzatore, fino a un livello sostanzialmente non avvertibile dal guidatore.

Nuova Batteria da 7AH, più Leggera e Compatta Puntualmente ignorate quando si valutano le prestazioni delle moto, le batterie possono rappresentare un problema alquanto “pesante” che spesso richiede adeguate contromisure in fase di progettazione. Una batteria classica da 10 AH può superare i 3 kg di peso e occupare uno spazio considerevole, e ciò richiede che gli altri componenti vengano disposti intorno ad essa. L’efficacia della batteria è di solito valutata dal numero di avviamenti possibili con una singola carica. Fino a oggi, come su quasi tutte le altre Supersport, le caratteristiche del motore della CBR1000RR Fireblade hanno richiesto l’uso di una batteria da 10AH. Sulla nuova Fireblade 2008, la messa in moto del propulsore è stata però rivista unitamente alle caratteristiche del motorino d’avviamento, per garantire la stessa affidabilità ma con un minore assorbimento di corrente. Queste modifiche hanno consentito di garantire lo stesso numero di accensioni – peraltro più veloci – consentendo l’uso di una batteria (da 7 AH) più piccola e leggera di oltre 1 kg rispetto a quelle convenzionali da 10 AH.

Accessori Disponibili a Richiesta La Honda Access Europe ha sviluppato una vasta gamma di accessori dedicati alla nuova CBR1000RR Fireblade, elementi che ne valorizzano ulteriormente le capacità d'uso, la versatilità e l’estetica.

- Un’ampia scelta di eleganti componenti in fibra di carbonio, che includono un parafango posteriore per la protezione dell’area sottosella posteriore, un parafango anteriore che protegge anche le tubazioni inferiori della forcella e rivestimenti decorativi dei carter - che si applicano sui coperchi di alternatore e frizione. - Protezione con look fibra di carbonio per la parte posteriore del serbatoio e un set di protezioni del tappo del carburante con logo HRC. - Copricodino nel colore della moto, che si blocca a scatto sopra la sella del passeggero per un look monoposto più aggressivo. - Parabrezza fumé più alto di 3 cm, che pone un forte accento sul look aggressivo della Fireblade, garantendo nel contempo una protezione dal vento ottimale ed il massimo comfort sulle lunghe percorrenze. - Set di stupendi adesivi racing per decorare la carenatura ed i cerchi - Set di protezioni in nylon nero per evitare graffi inutili alla carenatura. - Comoda sella sostitutiva per il guidatore, la cui imbottitura è stata realizzata con una schiuma speciale con elastomeri, per un maggiore comfort sulle distanze più lunghe. - Il lucchetto ad U può essere riposto nel compatto vano sottosella del passeggero o sotto il coprisella (optional). - Pratica borsa da serbatoio appositamente realizzata per la CBR1000RR Fireblade, per mettere al sicuro oggetti di valore. - Borsa da montare sul sellino del passeggero per una maggior capacità di carico. - Allarme Averto con rilevatore di movimento, sirena e batteria di riserva per offrire ulteriore protezione contro atti vandalici e furti. La modalità “sleep” a basso consumo evita di scaricare la batteria.

SCHEDA TECNICA:

MOTORE Tipo: 4 cilindri in linea, 4 tempi, 16 valvole, raffreddato a liquido (DOHC) Cilindrata: 999,8 cm3 Alesaggio x Corsa: 76 55,1 mm Rapporto di compressione: 12,3:1 Potenza massima: 130,7 kW a 12.000 min-1 (95/1/EC) Coppia massima: 112 Nm a 8.500 min-1 (95/1/EC) Regime del minimo: 1.200 min-1 Capacità totale olio: 3,7 litri

IMPIANTO DI ALIMENTAZIONE Alimentazione: Iniezione elettronica (PGM-DSFI) Corpi sfarfallati: (diametro) 46 mm Filtro aria: 2 cilindrici in carta, a secco Capacità serbatoio: 17,7 litri (compresi 4 litri di riserva e segnalatore LCD)

IMPIANTO ELETTRICO Accensione: digitale transistorizzata a controllo computerizzato con anticipo elettronico Anticipo d’accensione: 3,2° BTDC (minimo) ~ 45° BTDC (7.500 min-1) Candela: IMR9C-9HES (NGK); VUH27EC (DENSO) Avviamento: elettrico Capacità batteria: 12V/7 AH Alternatore: 350 W Faro anteriore: 12V/55 W 1 (anabbagliante) / 55 W 2 (abbagliante)

TRASMISSIONE Frizione: lubrificata, multidisco con molla a diaframma Funzionamento frizione: meccanico, con attuazione a cavo Cambio: 6 marce Riduzione primaria: 1,717 (79/46) Rapporti del cambio: 1 2,286 (32/14) 2 1,778 (32/18) 3 1,500 (33/22) 4 1,333 (32/24) 5 1,214 (34/28) 6 1,138 (33/29) Riduzione finale: 2,625 (42/16) Trasmissione finale: catena sigillata con “O-ring”

TELAIO Tipo: a diamante; doppia trave in alluminio composito

CICLISTICA Dimensioni: (LXLXA) 2.080 685 1.130 mm Interasse: 1.410 mm Inclinazione cannotto di sterzo: 23° 18' Avancorsa: 96,3 mm Raggio di sterzata: 3,2 mt Altezza della sella: 820 mm Altezza da terra: 130 mm Peso in ordine di marcia: 199 kg (A: 105 kg; P: 94 kg) Massima capacità di carico: 180 kg Peso: medio (con 2pp e bagagli) 379 kg

SOSPENSIONI Tipo: anteriore forcella telescopica rovesciata HMAS a cartuccia da 43mm con regolazione micrometrica del precarico, della compressione e del ritorno, escursione 120 mm Posteriore: unit Pro-Link con ammortizzatore caricato a gas - HMAS regolabile nel precarico (13 posizioni) e regolazione micrometrica nella compressione e nel ritorno, escursione 135mm

RUOTE Tipo: anteriore a sezione alveolare a tre razze in alluminio pressofuso Posteriore: a sezione alveolare a tre razze in alluminio pressofuso Cerchi: anteriore 17M/C MT3.50 Posteriore: 17M/C MT6.00 Pneumatici anteriore: 120/70 ZR17M/C (58W) Posteriore: 190/50 ZR17M/C (73W) Pressione anteriore: 250 kPa Posteriore: 290 kPa

FRENI Tipo: anteriore doppio disco idraulico da 320 x 4,5 mm con pinze a quattro pistoncini e pastiglie in metallo sinterizzato Posteriore: disco idraulico da 220 x 5 mm con pinza a singolo pistoncino e pastiglie in metallo sinterizzato

Colonna Sonora: GianVigo - Another

Discussione 2

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RA
roberto alessi · 15 anni fa #
peccato che, per la prima volta per una giapponese, consumi olio, e parecchio!
WE
Wembo · 15 anni fa #
Vero, 200ml circa ogni 1000Km. Ma vi assicuro che sa farsi perdonare!