Il prossimo fine settimana il Circuito di Catalunya ospiterà il Campionato del Mondo della MotoGP per la quindicesima stagione consecutiva dalla sua inaugurazione, coincisa con i Giochi Olimpici del 1992, e vedrà il Camel Yamaha Team alla ricerca di bissare il successo di due settimane fa in Italia. Dopo l’epica vittoria di Valentino Rossi nel suo Gran premio di casa, e gli ottimi riscontri ottenuti nella successiva giornata di test, le aspettative non potrebbero essere migliori per la squadra, impegnata a ridurre il distacco dai leader della classifica iridata Loris Capirossi (Ducati) e Nicky Hayden (Honda).
Rossi arriva a Barcellona, una delle sue piste preferite in assoluto, dopo aver aggiunto altre preziose pietre miliari alla sua lista di successi con la vittoria numero 55 nella classe regina ottenuta al Mugello. Oltre infatti ad essersi lasciato alle spalle Mick Doohan portandosi al secondo posto in solitaria alle spalle di Giacomo Agostini nella classifica dei piloti più vincenti della storia, ha portato a 22 le sue vittorie in sella alla Yamaha, alla pari con Kenny Roberts Sr. e dietro solo a Wayne Rainey ed Eddie Lawson. Rossi è adesso anche il secondo assoluto alle spalle di Doohan in termini di punti accumulati. Con un secondo posto in Catalunya potrebbe diventare uno dei due soli piloti, con l’australiano, ad aver superato i 2000 punti in carriera.
Anche il suo compagno di squadra, Colin Edwards, si sta togliendo qualche soddisfazione nonostante quest’anno non abbia ancora raggiunto il massimo della forma. Nonostante l’uscita di pista al Mugello, infatti, il texano grazie al 12esimo posto ottenuto, ha portato a 27 i gran premi consecutivi in cui è andato a punti. Solo Mick Doohan, Wayne Gardner, Eddie Lawson e lo stesso Valentino Rossi hanno ottenuto nel tempo una serie migliore. L’obiettivo di Edwards per domenica prossima è di celebrare il ventottesimo risultato utile con un podio.
A 57 anni dal primo Gran Premio della storia, il TT dell’Isola di Man del 1949, il prossimo fine settimana scriverà un altro capitolo di una delle stagioni più imprevedibili ed entusiasmanti di sempre, con i primi sei piloti della classifica iridata in appena 34 punti dopo le prime sei gare del campionato.
VALENTINO ROSSI: SETTE NUMERO FORTUNATO?
Con sette vittorie in totale, il Gran Premio di Catalunya è uno degli appuntamenti di maggior successo nella carriera di Valentino Rossi insieme a Donington e Phillip Island. Nelle due passate stagioni l’italiano ha regalato altrettanti successi alla Yamaha e, con l’obiettivo ben chiaro in mente di ridurre il distacco di 34 punti dalla vetta della classifica, punta a ripetersi anche domenica prossima.
“Barcellona per me è sempre una gran bella gara e dopo due vittorie con la Yamaha, speriamo di ripeterci domenica prossima”, ha detto Rossi. “L’anno scorso Gibernau aveva imposto un ritmo molto veloce ed io ho dato il 100% per stare con lui. Poi, a tre tornate dalla fine, ho fatto il giro veloce, impressionante in una pista come quella. Speriamo di poter ottenere di nuovo questo genere di prestazioni dalla moto e dalle gomme. In Spagna poi ho sempre avuto un’accoglienza calorosa e correre lì è sempre un piacere”.
“Aspetto con anticipazione questo fine settimana perché, per quanto riguarda la moto, penso che siamo finalmente arrivati dove dovevamo essere. Nei test del Mugello ho lavorato moltissimo e credo che ora abbiamo davvero dimostrato di poter lottare di nuovo nelle prime posizioni, e vincere. Da un punto di vista tecnico, da quando ho avuto a disposizione il telaio nuovo ho potuto guidare come in passato. Ora siamo molto veloci, anche se vincere le gare è ancora difficile! C’è grande equilibrio quest’anno tra Ducati, Honda e Yamaha e gli altri piloti sono ad un livello molto alto; per questo è stato molto importante per noi vincere al Mugello. Ora ci sono undici gare davanti a noi e sarà importante salire sul podio in ognuna di esse”.
COLIN EDWARDS: DUE TELAI NUOVI PER LUI
Dopo una settimana di riposo passata con la famiglia sulle spiagge di Barcellona, Colin Edwards si appresta ad affrontare la settima gara della stagione con rinnovato vigore ed animo disteso. L’americano nelle ultime gare è stato rallentato da una serie di sfortunati incidenti ma la notizia che per lui in Catalunya, dopo i positivi riscontri nei test del Mugello, saranno pronti due telai nuovi aggiornati per la sua YZR-M1, gli ha dato la carica.
“Sono finito fuori pista nelle ultime due gare ma in entrambi i casi sono riuscito ad andare a punti e quindi vedrò questa cosa come uno stimolo positivo per le gare a venire”, ammette Edwards. “Non serve a nulla recriminare su quello che poteva essere, non l’ho mai fatto e non comincerò adesso. La cosa positiva emersa dal Mugello è la buona resa offerta dal telaio nuovo ed io non vedo l’ora di lavorare per metterlo a punto in maniera ancora migliore a Barcellona. Si tratta di un altro circuito veloce quindi speriamo che la moto si adatti facilmente per poter essere veloci fin da subito”.
Come Rossi, Edwards può vantare ricordi positivi della pista catalana grazie alle ottime prestazioni evidenziate nei test invernali, quando l’americano si aggiudicò la macchina in palio per il tempo più veloce della sessione. “Sembra passato un secolo da allora ma è pur vero che siamo andati fortissimo con la versione originaria della moto. Da allora abbiamo fatto dei progressi ma le condizioni saranno diverse quindi non resta che aspettare e vedere”.
DAVIDE BRIVIO: TRIPLICE OBIETTIVO
Per il prossimo fine settimana il direttore del Camel Yamaha team, Davide Brivio, ha in mente un triplice obiettivo per quanto riguarda il campionato, mentre continua a guidare la riscossa della sua squadra dopo un inizio di stagione altalenante. Oltre infatti e proseguire sulla strada dei positivi sviluppi introdotti sulla YZR-M1, l’italiano spera in un altro successo di Valentino Rossi e nel secondo podio stagionale per Colin Edwards.
“Prima del Mugello avevo detto che la nostra missione nelle gare immediatamente successive era recuperare punti con Valentino e la vittoria è stato un inizio davvero perfetto,” ha detto Brivio. “Ora abbiamo una serie di tre gare estremamente importante a Barcellona, Assen e Donington dove dobbiamo continuare su questa strada e cercare di vincere in tutte le occasioni. A Valentino piacciono tutte e tre le piste e questa è una delle ragioni per cui era comunque ottimista e fiducioso dopo la Cina e Le Mans”.
“Questo fine settimana è importante anche per Colin perchè al Mugello ha trovato una buona strada per quanto riguarda il telaio nuovo e quindi speriamo che a Barcellona possa fare molti progressi. Entrambi i piloti avranno le stesse specifiche su entrambe le moto, con due telaio ognuno, quindi partiamo da una buona base. Continuare l’evoluzione della moto, recuperare altri punti con Valentino e riportare Colin sul podio sono i tre obiettivi che cercheremo di raggiungere in Catalunya”.
TECNICAMENTE PARLANDO: IL CIRCUITO DI CATALUNIA SECONDO NICOLAS GOUBERT
Il Circuito di Catalunya ha un rettilineo principale che permette alle moto di superare i 335 chilometri orari, ed è completato da una sequenza di curvoni a lungo raggio, curve medio veloci e due stretti rampini a sinistra. La combinazione di curve a lungo raggio con una varietà di cambi di pendenza rende impegnativo il bilanciamento del telaio e fa sì che il feeling con l’anteriore diventi la chiave di lettura della pista per tutti i piloti. Queste caratteristiche inoltre fanno della durata delle gomme un punto fondamentale ed ampio argomento di discussione ai box tra piloti, capo-meccanici e tecnici delle gomme.
Il Circuito di Catalunya può mettere a dura prova la gomma anteriore perché offre un gran numero di ingressi in curva in discesa,” spiega Nicolas Goubert, il responsabile delle competizioni motociclistiche della Michelin. “Per quanto riguarda la situazione di pioggia abbiamo un’unica specifica, un profilo con diversi programmi che dipendono dalle condizioni che si vanno ad affrontare. Per quanto riguarda le slick la cosa si fa molto più interessante perché abbiamo due profili diversi a disposizione. Uno ha una larghezza minore il ché rende la gomma più leggera e la moto più maneggevole da spostare da una parte all’altra. Abbiamo cominciato a lavorare anche con una larghezza maggiore ma i piloti Yamaha preferiscono la prima perché vogliono mantenere la caratteristica di avere una buona durata per la moto. Per loro è un vantaggio e risponde alle loro necessità sulla moto”.
“Siamo piuttosto fiduciosi per quanto riguarda entrambi i tipi di gomme perchè l’anno scorso in Catalunya abbiamo ottenuto ottimi risultati. Per la prima volta in assoluto l’asfalto era stato rifatto, i tempi sono risultati molto buoni e Valentino ha fatto segnare il nuovo record alla fine della gara, con una prestazione che gli sarebbe valsa il decimo posto in qualifica. Era la prima volta che succedeva una cosa del genere, ci ha fatto molto piacere, e speriamo che i nostri piloti Yamaha siano altrettanto, o più veloci, quest’anno”.
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