Una delle stagioni più combattute della storia si avvia alla fase finale con la prima di cinque gare, da disputarsi in tre continenti diversi, che si terrà in Malesia il prossimo weekend. Oltre a quello di Sepang, saranno gli appuntamenti di Phillip Island (Australia), Motegi (Giappone), Estoril (Portogallo) e Valencia (Spagna) a decidere il destino di un titolo che nelle ultime cinque stagioni è stato appannaggio indiscusso di Valentino Rossi, superstar di Yamaha. Per conservare la corona, l’italiano deve recuperare 38 punti all’attuale leader di classifica Nicky Hayden (Honda), anche se sono 9 i piloti ancora matematicamente in corsa per il titolo. Le chance di Rossi si sono fatte decisamente più verosimili tre settimane fa a Brno, dove il suo secondo posto e la nona piazza ottenuta da Hayden hanno ridotto di ben tredici punti il gap tra i due piloti.
L’appuntamento della Repubblica Ceca è stato anche l’occasione per Rossi per celebrare l’87° podio nella classe regina, ad un solo podio da Giacomo Agostini, a quota 88, il cui risultato in carriera è stato superato finora solo da Mick Doohan. A Sepang, negli ultimi cinque anni, Rossi è sempre salito sul podio: memorabile, tra i risultati ottenuti in Malesia, la vittoria in sella alla Yamaha nel 2004 e il secondo posto alle spalle di Loris Capirossi (Ducati) l’anno scorso, che è valso il titolo mondiale al pilota di Tavullia.
Colin Edwards ha affermato che il suo obiettivo nelle ultime cinque gare sarà aiutare il più possibile il compagno di squadra, incrementando ulteriormente il numero di gare consecutive in cui è finito a punti: il decimo posto di Brno, infatti, è stato il 33° risultato utile per l’americano, una serie positiva superata solo da Doohan, con 37 risultati di fila. L’obbiettivo del texano resta comunque tornare in gran forma, così come aveva dimostrato di essere all’inizio di questa stagione.
VALENTINO ROSSI: SEPANG, UNA DELLE MIE PREFERITE
Valentino Rossi prevede un “remake” della memorabile battaglia dell’anno scorso con Loris Capirossi, ma con un esito diverso: una grande occasione di rivincita nei confronti del connazionale, dopo l’ennesimo memorabile duello vissuto dai due poche settimane fa a Brno. Il pilota Yamaha annovera il circuito di Sepang tra le proprie piste predilette e spera che i recenti sviluppi della 990cc M1 gli consentano, proprio sul circuito malese, di ridurre ulteriormente lo svantaggio con il leader della classifica iridata.
“Come tutti sanno, Sepang è una delle mie piste preferite: guidare lì la mia M1 è sempre un divertimento,” afferma Rossi. “A Brno abbiamo fatto degli ottimi progressi quindi speriamo che vada tutto bene fin dal venerdì mattina, in modo da poter lottare al massimo per tutto il fine settimana. L’anno scorso Loris a Sepang fu incredibilmente forte, così come lo è stato due settimane fa a Brno, e sono sicuro che domenica lo sarà di nuovo!” “Questa volta non posso vincere il titolo in Malesia, quindi il nostro obbiettivo resta quello di salire sul podio e di guadagnare più punti possibili per poter continuare a lottare. Queste tre gare di fila sono molto importanti e alla fine di questa serie il destino del mondiale potrebbe essere molto più chiaro. Queste gare oltreoceano sono sempre un’esperienza molto faticosa, a causa delle molte ore in aereo e dei diversi cambiamenti di fuso orario, ma resteremo concentrati e daremo sicuramente il meglio!”
COLIN EDWARDS: SENZA GUARDARE INDIETRO
Colin Edwards, residente a Connroe, Texas, è naturalmente abituato ai lunghi viaggi aerei e quindi le tre gare consecutive oltreoceano non lo spaventano affatto. Il pilota trentaduenne ha ormai accantonato tutti i pensieri sulla serie poco felice di risultati ottenuti durante l’estate ed è ora molto concentrato per affrontare al meglio le cinque gare finali. “Le cose ultimamente non sono andate secondo i nostri piani... Pensavo e speravo di essere in una situazione migliore, a cinque gare dalla fine”, ammette Edwards. “In ogni caso pensare a quel che è successo fino ad oggi non serve a nulla. Nei test di Brno abbiamo fatto dei progressi positivi e adesso vedremo se saranno d’aiuto. L’anno scorso ci siamo resi conto che non sempre quello che funziona a Brno va bene per le altre piste del mondiale ma tre settimane fa abbiamo capito decisamente meglio la moto e venerdì a Sepang dovremmo essere in una posizione più favorevole.
“La pista di Sepang mi piace molto e Phillip Island è una delle mie preferite in assoluto: non vedo l’ora che arrivino entrambe. Abbiamo due obbiettivi: uno è lavorare con la squadra per dare una mano a Valentino per vincere il titolo, l’altro è ottenere buoni risultati e salire sul podio. Tre gare così, una dopo l’altra, sono sempre intense ma mi sento pronto per la sfida!”.
DAVIDE BRIVIO: IL RUSH FINALE
Il Direttore del Camel Yamaha Team, Davide Brivio, chiede alla squadra un ultimo sforzo per consentire a Valentino di lottare ancora una volta per il titolo nella classe regina. Le complicate operazioni logistiche necessarie per affrontare cinque gare in tre continenti diversi rappresentano un ulteriore fardello per ogni membro della squadra, ma Brivio è sicuro che questo sforzo extra sarà ricompensato dai risultati in pista.
“Siamo giunti al momento più importante e delicato di questa stagione, un campionato veramente molto difficile e lungo. Sono certo che i piloti e il team daranno il 100% in questi ultimi due mesi,” spiega Brivio. “Dopo i test di Brno siamo rimasti in Repubblica Ceca altri due giorni per provare molte cose nuove; abbiamo sicuramente fatto importanti passi avanti e abbiamo raccolto importanti informazioni dai nostri piloti: spero che questo grande lavoro ci aiuti a rimanere competitivi fino alla fine della stagione.
“Il nostro principale obiettivo è dare a Valentino la possibilità di rimanere in corsa per il mondiale. Speriamo anche che Colin abbia ritrovato la necessaria serenità dopo i test di Brno. Sepang e Phillip Island sono i circuiti preferiti di entrambi i nostri piloti, quindi ci aspettiamo dei buoni risultati”.
TECNICAMENTE PARLANDO: SEPANG SECONDO JEREMY BURGESS
Sepang è una delle piste più larghe del campionato: in alcuni punti il tracciato arriva a 16 metri di larghezza! È inoltre il circuito con le più alte temperature dell’asfalto, a causa del clima. Con quattro tornanti impegnativi e i frequenti e veloci cambi di direzione, che caratterizzano gran parte dei suoi 5542 metri di lunghezza, Sepang offre il banco di prova ideale per l’assetto delle moto, mentre il suo clima largamente prevedibile, anche se impegnativo, ne fa il luogo perfetto per i test invernali.
“Con l’eccezione di Brno, recentemente siamo stati in piste strette poco “filanti”, mentre Sepang è quello che io chiamo un circuito da Gran Premio “vero””, spiega Jeremy Burgess, capo meccanico di Valentino Rossi. “Sepang è una pista fantastica perché ha un po’ di tutto: punti che sono abbastanza veloci per i piloti da essere affrontati in sesta marcia e altri stretti e tortuosi, da prima. Ci sono alcune curve che si percorrono in accelerazione, altre in cui praticamente ci si ferma e infine quelle in cui si deve “staccare” a velocità molto elevate. Ogni aspetto della moto, a Sepang, è messo sotto stress.
L’anno scorso siamo stati condizionati dalle prestazioni delle gomme, ma durante i test invernali abbiamo fatto molti giri e anche nelle ultime gare abbiamo lavorato in questa direzione. Un buon assetto dell’avantreno è cruciale a Sepang perché ci sono molti punti nei quali il pilota si trova a frenare mentre è in piega. La temperatura è un altro fattore importante e il pilota deve stare attento a non affaticare le gomme troppo presto”.
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