Il Motomondiale si sposta a Le Mans, un luogo storico per Dunlop

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Per il quarto appuntamento dell’anno, il Motomondiale si sposta a Le Mans. Un luogo storico per Dunlop, il circuito sul quale i suoi pneumatici hanno percorso più chilometri nella lunga storia del Motorsport: non solo le celebri gare di endurance auto e moto, ma anche auto storiche, i campionati moto francesi Promosport, oltre alle categorie Moto2 e Moto3 che si disputano nel fine settimana.

I piloti sperano in una gara asciutta, dopo la pioggia del 2012 che ha reso ancora più insidiosa una pista, già di per sé rinomata per la scarsa aderenza. Per offrire la migliore trazione, Dunlop ha scelto gli pneumatici più morbidi della gamma. In Moto2, è disponibile lo stesso anteriore impiegato a Jerez , la mescola ‘302 ‘ morbida e la ‘345’ media, mentre per il posteriore le opzioni sono la morbida ‘3854 ‘ e la ‘3757’, mescola morbida che garantisce aderenza a temperature superiori ai 35° C. I piloti della Moto3 avranno anteriore ‘M’ (medium) e ‘H’ (hard) e posteriore ‘S’ (soft) e ‘M’ (medium) .

Le Mans è soggetta a condizioni atmosferiche molto variabili, pertanto le gomme da bagnato saranno disponibili come sempre, in caso di necessità.

A Jerez, Esteve Rabat ha conquistato la prima pole position, la prima vittoria e il primo record sul giro della sua carriera in Moto2, davanti a una folla enorme di 111.259 appassionati. Rabat è uno dei sei piloti che si sono avvicendati sul podio nei tre precedenti appuntamenti. Nessun pilota in Moto2 è riuscito a terminare sul podio in tutte le gare, mentre l’impresa è riuscita a Viñales e Salom in Moto3.

“Jerez è stato un grande successo”, confessa Clinton Howe, Dunlop Operations Manager Motorcycle Grand Prix. “I tempi sono rimasti molto costanti sia in Moto2 sia in Moto3. È stato splendido vedere Rabat fare così bene. A Le Mans dobbiamo vigilare attentamente sulle condizioni meteorologiche: è il nostro rischio più grande e una delle cose che non possiamo controllare. Il freddo potrebbe penalizzare i piloti a causa della già scarsa aderenza in pista. Le gomme da bagnato fanno il loro lavoro, ma si tratta di condizioni più difficili della maggior parte dei circuiti. Una bella giornata renderebbe lo spettacolo molto più piacevole per tutti. “

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