Il nuovo DF250AP e la Suzuki SR 23 vanno in scena

Il nuovo DF250AP e la Suzuki SR 23 vanno in scena

In occasione dell’ultimo Salone Nautico di Genova, Suzuki ha lanciato il nuovo DF250AP, un fuoribordo a quattro tempi che deriva dal modello al top di...

In occasione dell’ultimo Salone Nautico di Genova, Suzuki ha lanciato il nuovo DF250AP, un fuoribordo a quattro tempi che deriva dal modello al top di gamma, il DF300AP, con cui condivide lo stesso blocco motore, la cilindrata da 4.028 cc, sei cilindri a V con bancate inclinate di 55° ed il primo sistema al mondo di rotazione selettiva denominato Suzuki Selective Rotation. Un’unità che è stata testata su un cruiser sportivo che fa parte dell’offerta di Suzuki, la SR 23. Il nuovo DF250AP e la Suzuki SR 23 vanno in scena - foto 1 Il DF250AP segue una filosofia progettuale e costruttiva volta a far convivere tre caratteristiche fondamentali: massime prestazioni, minimi consumi e una gestione quanto più semplice da parte dell’utente, che collocano di fatto il DF250AP al vertice nel segmento dei fuoribordo da 250 cavalli e rispecchiano l’identità che Suzuki ha conferito alla propria gamma di motori fuoribordo.

Col più grande DF300AP condivide anche il Lean Burn Control - letteralmente il “controllo della combustione magra” - che consente di massimizzare il rendimento dell’unità termica e quindi le sue prestazioni, attraverso il miglioramento della combustione ottenuto ottimizzando istante per istante il rapporto aria/benzina. Grazie a tale specifica elettronica si ottiene di conseguenza un miglioramento dei dati riguardanti le emissioni e i consumi.

Il DF250AP presenta anche una peculiarità unica al mondo. Si tratta dell’adozione del Suzuki Selective Rotation, ossia di un piede con una scatola del cambio completamente ridisegnata che garantisce minor resistenza all’avanzamento. Un design innovativo, che migliora lo scorrere dei flussi e attraverso nuove prese d’acqua migliora il raffreddamento dell’unità in ogni condizione e velocità di utilizzo, ma anche con contenuti d’avanguardia. Il Suzuki Selective Rotation è in grado di intervenire sull’elettronica della gestione del cambio convertendo la rotazione dell’elica, da sinistrorsa a destrorsa, senza dover modificare la meccanica. Un motore unico che può funzionare sia come destrorso sia come sinistrorso.

Un aspetto tecnico apprezzabile soprattutto nel caso di installazioni doppie, quando le eliche dei due fuoribordo montati sullo specchio di poppa devono essere controrotanti, e dunque meno rilevante nel caso della prova specifica, effettuata su una barca, la SR 23, che ha nei 184 kW, pari ai 250 HP da uno solo di questi motori, il limite massimo installabile. Proprio per ciò le prestazioni che può regalare questo package, come si potrà immaginare, sono decisamente brillanti: in termini di velocità pura, che nei test ha superato i 40 nodi di massima, ma soprattutto nello spunto, nell’accelerazione, dove la spinta del DF250AP diventa possente e fulminea, capace di regalare sensazioni assolutamente adrenaliniche. A ciò contribuiscono fondamentalmente due aspetti tecnici rilevanti del motore che riescono a enfatizzare i valori di coppia intrinsechi dell’architettura V6 dell’unità termica. Parliamo del sistema Suzuki VVT a fasatura variabile della distribuzione – che è a quattro valvole per cilindro – in grado di ottimizzare coppia ed erogazione a tutti i règimi, e il sistema di controllo della leva di comando, il Suzuki Precision Control, basato su tecnologia “drive by wire”, dove il collegamento fra leva e attuatore del gas e delle marce, è elettronico e garantisce prontezza e fedeltà nella risposta ai comandi. Tutto è sintetizzato da due dati che abbiamo ottenuto al timone e che vogliamo sottolineare: il tempo necessario alla barca per planare, che è di 2,6 secondi, e quello dell’accelerazione da 0 a 100 metri, in 7,66 secondi. Il nuovo DF250AP e la Suzuki SR 23 vanno in scena - foto 2 Analizzando nel dettaglio la barca, degno di nota è innanzi tutto il design della sua opera viva, caratterizzata dalla presenza di redan, definita dal costruttore con l’acronimo HIS (Hull Innovative System), in grado di agevolare l’entrata in planata dello scafo e il mantenimento della stessa a bassa velocità. Votato alla versatilità di utilizzo è il design tipo walkaorund della coperta, con la console di guida centrale che enfatizza la godibilità degli spazi, garantendo a bordo due aree distinte ma simili per superficie e versatilità. Se a poppa a dominare è la presenza di un divano ben profilato, a tutta larghezza scafo, limitato a sinistra dal varco che porta alla plancia da bagno, a prua c’è una dinette con tavolo pranzo, abbassabile per trasformare l’area in un unico ampio prendisole.

Centralmente, come detto, c’è il cassero di guida, ampio da contenere una plancia dove trova comodamente posto tutta la strumentazione motore, più i vari apparati elettronici, ma anche l’accesso a un vano sotto coperta, comodo per riporre materiale ma richiedibile allestito con un comodo wc marino. La seduta pilota e copilota è conformata e dà un buon sostegno a chi guida e consente anche di sfruttare il mobile su cui è ricavata, con un utile modulo cucina di supporto per i pic-nic in mare.

Per concludere, alcune riflessioni per il potenziale cliente di questo package. Oltre per le prestazioni, che possono essere da “primo della classe”, il package si segnala per l’estrema versatilità che può garantire in termini di utilizzo, che va da quella come unità/supporto per le attività sportive alle classiche “funzioni” della barca mediterranea nell’accezione più balneare e votata ai bagni di sole che c’è. Poi, per i bassi costi di esercizio. La SR 23 è infatti un natante carrellabile, visto che misura 6,75 metri di lunghezza per 2,40 di larghezza, dimensioni che la rendono facilmente movimentabile, anche con carrello TATS agganciato all’auto. Da ultimo, ma non per importanza, il poter disporre di parecchi cavalli su una barca non significa per forza doverli mettere sempre alla frusta. Quando il DF250AP viene impegnato a mezzo gas, oltre a garantire livelli di comfort superiori in navigazione, permette crociere davvero economiche, nell’ordine dei 30 l/h a 23 nodi di velocità.

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