Alla luce dei risultati 2011 e tenuto conto dello scenario macroeconomico, Pirelli ha deciso di aggiornare il proprio piano industriale con l'obiettivo di conquistare la leadership mondiale nel segmento Premium nel 2015 attraverso le seguenti azioni: nuovi prodotti e tecnologie all'avanguardia: gia oggi Pirelli puo contare su 40 anni di esperienza nel segmento Premium, su partnership nel primo equipaggiamento con le principali case auto tedesche Premium sviluppate attraverso il centro R&D Pirelli in Germania, su un budget R&D totalmente dedicato a tale segmento e su 1.200 ricercatori full time a livello mondiale, numero che raddoppia se si considerano le persone coinvolte nei progetti di ¥open innovation con centri di ricerca, universitari o di case auto. Pirelli vanta infatti accordi con 14 centri universitari nel mondo, numerosi progetti di ricerca congiunta con fornitori e centri di ricerca universitari e oltre 100 partnership con produttori auto Premium nel primo equipaggiamento. Grazie a tali legami, sono oltre 150 i progetti in corso su materiali, processi e software. Anche la Formula 1 rappresenta un importante volano di innovazione, imprimendo una spinta in particolare nella modellistica, nelle mescole e nei processi che consente di maturare esperienze trasferibili anche ai modelli su strada. Pirelli si concentrera su: «la forza del proprio network di ricerca, che vede i centri regionali pienamente integrati con il centro R&D di Milano;
«la leadership nei materiali innovativi attraverso la ricerca nel campo dei polimeri, nei filler e nella chimica;
«la leadership nei materiali verdi attraverso la ricerca nei biomateriali (silice di riso, gomma naturale da fonti alternative all'albero della gomma) e nel riciclo. L'utilizzo di gomma naturale da fonti alternative consentira di affrontare con maggiore flessibilità l'eventuale scarsità di materia prima;
«una modellistica all'avanguardia che, attraverso le simulazioni, consentira di ridurre ulteriormente il time-to-market e migliorare la qualita dei progetti rendendoli più performanti e in linea con le esigenze più elevate;
«lo sviluppo dei processi produttivi (come la nuova generazione del Mirs, processo robotizzato esclusivo di Pirelli, o l'estensione del processo Ptsm, che rappresenta l'evoluzione del sistema di mescole Ccm, Continuous Compound Mixing System);
«l'elettronica nello pneumatico (come il microchip contenuto nel Cyber Tyre, che consente di leggere le diverse condizioni del fondo stradale inviando informazioni utili al veicolo).
Il consolidamento nell'eccellenza di prodotto si tradurra, in misura diversa a seconda dei vari tipi di pneumatici, in un ulteriore miglioramento in termini di rolling resistance, minore peso, resa chilometrica, frenata su asciutto e bagnato, minori emissioni di CO2 e durata. La capacita di utilizzare tutte le leve nella composizione degli pneumatici (materiali, processi, costruzione, modellistica) consentira non solo di migliorare ulteriormente le prestazioni dei prodotti, ma anche di registrare efficienze pari a 75 milioni di euro tra il 2012 e il 2014;
- ottimizzazione dell¡¦assetto produttivo e della copertura geografica: la presenza produttiva nei Paesi a rapido sviluppo consente a Pirelli di cogliere le opportunita offerte dalla crescita delle loro economie soddisfacendo la domanda in una logica local for local, di attenuare gli effetti legati alle misure protezionistiche dei diversi trading blocks, di beneficiare di costi industriali competitivi e di meglio bilanciare gli effetti delle fluttuazioni delle valute su scala globale. Pirelli punta a far evolvere la logica local for local, adeguando la produzione alla tipologia di domanda della regione, cosi da beneficiare di minori costi logistici, migliore livello di servizio e minori stock in transito. La produzione local for local, inoltre, consente di avere impianti con minori costi industriali in Paesi ad alta crescita. In tal senso Pirelli risulta oggi ben posizionata e pronta cogliere ulteriori benefici grazie allo sviluppo di nuovi progetti, tra i quali Russia (Car), Argentina (Truck), Indonesia (Moto);
- nuovi modelli di consumer marketing/distributivi e la forza del brand: Pirelli ha scelto di aggiungere alle tradizionali leve dell¡¦industry il consumer marketing, che ha consentito di segmentare "il cliente Premium e di analizzarne le esigenze e i comportamenti nel processo di acquisto. Cio si tradurrà in una sua maggiore vicinanza e fidelizzazione attraverso strumenti innovativi di comunicazione di prodotto, di digital marketing e di Crm. Inoltre, Pirelli avviera un programma di affiliazione dei punti vendita esistenti, nonchè di creazione di nuovi Pirelli store nelle principali citta del mondo. Gia forte di uno dei brand piu noti e apprezzati a livello internazionale, Pirelli punta a utilizzare la leva del marchio come motore per la crescita nel Premium. Il marchio Pirelli, secondo la stima di Interbrand, ha attualmente un valore economico di 2,27 miliardi di euro, con una crescita del 26% rispetto al 2010 attribuibile per meta all'effetto della presenza in Formula 1, e rappresenta una delle principali motivazioni di acquisto dei prodotti con la P lunga. Nei prossimi anni si puntera ad aumentare tale valore al fine di sostenere la strategia di crescita in tutti i mercati. Secondo i dati Interbrand, il marchio Pirelli incide nella scelta degli pneumatici il 15% in più di quanto incida ogni altro brand del settore, grazie alla percezione molto alta tra i consumatori come marchio Premium, particolarmente apprezzato per la sportività, il glamour e il prestigio che comunica. In prospettiva, si prevede di raddoppiare la spesa marketing per aumentare la notorieta del brand in tutti i mercati Premium chiave, ottimizzando l'allocazione tra pubblicità e marketing digitale e creando sinergie forti tra pneumatici (Pirelli), moda (P Zero), Calendario Pirelli e Formula Uno. In particolare, la partecipazione alla Formula Uno si prevede portera a fine stagione a un¡¦esposizione del brand Pirelli equivalente a 300 milioni di euro di media value, con effetti sulle vendite del segmento Premium, gia aumentate nei primi nove mesi dell'anno del 30%.
Tutte queste azioni saranno inoltre realizzate attraverso una nuova organizzazione manageriale, che e stata ottimizzata sia per tener conto della trasformazione di Pirelli in pure Tyre company sia della crescente articolazione della matrice tra le diverse business unit e le diverse macro aree geografiche. La nuova organizzazione vede il superamento della differenziazione tra l'area corporate¡ e l'area tyre al fine di accorciare la catena gestionale, meglio definire i ruoli manageriali, massimizzare l'efficacia del management. La nuova struttura prevede in particolare la creazione di un "Executive Office" per il presidio strategico di tutte le attivita, costituita dal Chief Executive Officer, Marco Tronchetti Provera, e dal Chief Operating Officer, Francesco Gori, ai quali riportano tutte le strutture di business, con una razionalizzazione dei presidi diretti sulle funzioni, le diverse business unit e le macroaree geografiche.
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