Imitati non conviene, parola di Bosch

Imitati non conviene, parola di Bosch

Nel mondo dei ricambi per auto il fenomeno della pirateria assume principalmente due aspetti. Il primo riguarda componenti contraffatti negli elementi...

Nel mondo dei ricambi per auto il fenomeno della pirateria assume principalmente due aspetti. Il primo riguarda componenti contraffatti negli elementi distintivi, ovvero ricambi dall'aspetto molto simile all'originale ma di qualità inesistente che sono illegalmente realizzati usurpando o alterando marchi di confezioni di proprietà di altre aziende; il secondo aspetto riguarda, invece, i componenti cosiddetti di imitazione, ricambi cioè prodotti anche in violazione di uno o più brevetti regolarmente registrati. Ancora oggi non tutti sono a conoscenza dei rischi che può comportare la detenzione e la commercializzazione di alcune tipologie di ricambi realizzati in violazione di brevetti come, per esempio, i misuratori massa d'aria o le pompe carburante di provenienza orientale. Oltre a rientrare a pieno titolo nel fenomeno della pirateria, l'utilizzo e la messa in servizio di questo tipo di componenti non originali rappresenta un grave fattore di rischio per l'automobilista, per la vettura e, conseguentemente, per l'officina.

Pietro Paolo Patat, direttore commerciale della divisione di business Automotive Aftermarket di Bosch dichiara: "Bosch è da sempre impegnata a contrastare sia la contraffazione del proprio marchio sia le violazioni dei propri brevetti. A tal proposito stiamo attuando su tutto il territorio italiano una serie di iniziative legali nei confronti di distributori e di ricambisti che commercializzano prodotti in violazione di brevetti di cui siamo titolari". Conclude Patat: " L'automobilista, da parte sua, deve sempre richiedere anzi, pretendere, dall'officina l'utilizzo di ricambi di qualità equivalente a quella di primo equipaggiamento".

Internet conferma se un prodotto è originale. Le risposte a tutti i dubbi si possono trovare sul sito Internet www.protect.bosch.com

Per alcuni dei propri prodotti, Bosch ha introdotto già dallo scorso anno speciali etichette antipirateria che oggi si trovano apposte come sigillo sulle confezioni di sonde lambda, misuratori massa d'aria, motorini d'avviamento e generatori della gamma eXchange. Queste etichette, realizzate con la tecnica dell'ologramma e, quindi, difficilmente riproducibili, riportano un codice di validazione alfanumerico a 15 cifre. Per verificare l'originalità del prodotto, basta collegarsi al sito www.protect.bosch.com ed inserire il codice. Tre sono le diverse tipologie di risposta che si possono ottenere in lingua inglese:

• Congratulations! Your code is correct: una conferma, l'originalità del prodotto. • Caution, Your code is correct, but has already benn used several times: indica un codice corretto ma che è stato già oggetto di interrogazioni. Una situazione, questa, che può generare sospetti che rendono opportuna una verifica del materiale presso l'organizzazione distributiva Bosch. • Warning - code cannot be identified! Un avvertimento di codice non identificato e quindi un chiaro indizio di prodotto o di una confezione non originale Bosch. In questo caso è opportuno mettersi in contatto con il fornitore Bosch di zona. Grazie a questo servizio, quindi, e al sito Internet www.protect.bosch.com bastano pochi minuti per ottenere conferme di originalità e di qualità di vari prodotti.

Sul mercato sono proposti misuratori massa d'aria copiati dagli originali Bosch. Ecco come identificarli e quali sono i rischi di un loro utilizzo Il misuratore massa d'aria è un componente essenziale per il corretto funzionamento dell'intero motormanagement, sia benzina sia diesel: influenza direttamente, infatti, le prestazioni, i consumi e le emissioni del motore. Inoltre, solo un misuratore originale garantisce la rispondenza del sistema di alimentazione e, quindi, dell'intero veicolo alle normative di omologazione. I misuratori Bosch sono componenti in continua evoluzione che nascono in fase di progettazione dei motori ai quali sono destinati e progrediscono grazie a lunghe sperimentazioni e a ingenti investimenti. Di conseguenza, Bosch è fortemente impegnata nella tutela del proprio know-how.

Da circa un anno si registra sul mercato una crescente offerta di misuratori massa d'aria provenienti dall'Estremo Oriente che imitano gli originali Bosch ma con livelli qualitativi e di affidabilità decisamente scarsi. Dal punto di vista tecnico, test svolti nei laboratori Bosch su un vasto campionario di misuratori di imitazione, hanno evidenziato forti scostamenti rispetto ai valori tipici di quelli originali. Una volta installati su vetture sia benzina sia diesel, questi misuratori non originali hanno fatto registrare forti perdite di potenza del motore: fino a -50% nel caso di un diesel di 1.900 cc. equipaggiato con UIS (unità iniettore pompa). Anche i consumi hanno registrato un deciso aumento (fino a un +20%), rendendo così antieconomica la scelta di questi ricambi.

Kit "Stop High Intensity Discharge" Non sono solo pericolosi, ma anche doppiamente illegali: propongono, infatti, trasformazioni non ammesse e sono realizzati contraffacendo il marchio Bosch. Si tratta dei kit di modifica per fari denominati H.I.D. Bosch Super, provenienti dalla Cina e, recentemente, oggetto di operazioni di sequestro. Questo genere di kit per la sostituzione delle lampadine alogene originali con altre a scarica di gas (tipo xeno) offre tra l'altro, dall'esame condotto sui campioni sequestrati, una qualità di componenti (cablaggi, centraline e lampadine stesse) assolutamente inadeguata e potenzialmente pericolosa. Qualsiasi modifica apportata al sistema di illuminazione principale di un veicolo richiede, necessariamente, un intervento di ri-omologazione. In caso contrario, potrebbero essere veramente pesanti le conseguenze a carico di un automobilista sorpreso a circolare con gruppi ottici manomessi.

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